Notizie
(Aun) - Roma 28 aprile. 026 - “E' un onore portare oggi il saluto della Regione Umbria alla presentazione della nuova edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, un evento che rappresenta il cuore pulsante della nostra identità culturale e che quest'anno si interroga proprio sul tema delle Radici: così il vicepresidente della Regione Umbria, con delega alla Cultura, Tommaso Bori, intervenuto oggi alla 69/ma edizione del Festival dei Mondi che si è tenuta oggi a Roma.
"Desidero rivolgere un ringraziamento agli organizzatori, alla Fondazione e a tutte le istituzioni coinvolte a partire dal Comune di Spoleto, in particolare a Daniele Cipriani, la cui direzione artistica ha saputo consolidare il prestigio internazionale della manifestazione puntando con vigore su una sperimentazione d'avanguardia che non dimentica la propria storia, ma anzi trae dalle origini il nutrimento necessario per nuove e coraggiose germinazioni artistiche tra cui anche eventi per il centenario di Dario Fo e l'ottocentenario di San Francesco.
Questa ricerca - prosegue Bori - costante nella contemporaneità più originale e sofisticata si pone in un solco di piena continuità con l'eredità visionaria di Gian Carlo Menotti, rendendo Spoleto un laboratorio culturale senza frontiere dove la tradizione dialoga con il futuro. Il Festival è oggi uno degli appuntamenti più prestigiosi della cultura italiana nel mondo, sostenuto con convinzione dalla Regione Umbria e dal Ministero della Cultura come motore di evoluzione per lo spettacolo e per il territorio. In questa prospettiva di dialogo con il territorio e il futuro non posso che esprimere apprezzamento per l'iniziativa "Adotta un Artista" che si propone come un gesto concreto di partecipazione civica, invitando le famiglie locali a ospitare i giovani talenti della Festival dei Due Mondi Academy. Si tratta di un modello di accoglienza che trasforma i cittadini in protagonisti attivi, creando un legame indissolubile tra la comunità e le visioni contemporanee dei giovani artisti. In un’epoca complessa, come la nostra crediamo fermamente che l’arte autentica sia una missione necessaria per infondere bellezza e rendere la nostra società più umana, parlando una lingua universale che unisce i popoli e ci permette di immaginare insieme il futuro. Buon Festival a tutti".
(AUN) – Perugia, 28 aprile 2026 - Questa mattina al Salone d’Onore di Palazzo Donini,è stato siglato il Protocollo d’intesa per l’invecchiamento attivo. L’accordo,sottoscritto dall’assessore al Welfare della Regione Umbria, Fabio Barcaioli,insieme ai rappresentanti delle istituzioni, del mondo sindacale,dell’associazionismo, delle Fondazioni e del terzo settore, punta a integrare icittadini anziani nella vita sociale e civile dell’Umbria. Trai firmatari figurano Regione Umbria, Associazione Nazionale Comuni Italiani(Anci regionale Umbria), Forum del Terzo Settore Umbria, Sindacato Pensionati Italiani Cgil (Spi CiglUmbria), Unione Italiana Lavoratori Pensionati (Uil Pensionati Umbria),Federazione Nazionale Pensionati Cisl (Fnp Cisl Umbria), Cna Pensionati Umbria,Centro Servizi per il Volontariato Umbria (Cesvol), Fondazione Perugia,Confindustria Umbria, Confartigianato Umbria, Confcooperative Umbria, LegacoopUmbria, Cgil Umbria, Cisl Umbria. L’attorecepisce le linee della Legge Regionale 11/2015 e segna il superamento di unavisione basata esclusivamente sull’assistenza. L’obiettivo è favorirel’autonomia e la partecipazione costante degli anziani attraverso una rete diinterventi coordinati. Il protocollo è un primo step di lavoro e rimane apertoalla futura sottoscrizione di ulteriori organizzazioni e associazioni chevogliano contribuire a questo nuovo assetto del welfare regionale. Allaconferenza ha partecipato anche la presidente della Regione Umbria che ha dichiarato:“Ringrazio l’assessore Fabio Barcaioli per il lavoro svolto e per l’impegno concui sta seguendo deleghe fondamentali per la vita della nostra comunità. Lacollaborazione tra sanità e welfare è decisiva, perché ci consente di costruirerisposte integrate e concrete ai bisogni delle persone. Questo protocollo perla promozione dell’invecchiamento attivo ha un grande valore, mette in praticail principio costituzionale di sussidiarietà e riconosce, in modo paritetico,il ruolo dei Comuni, del Terzo settore, delle associazioni, delleorganizzazioni sociali e di tutti i soggetti che possono contribuire, insiemealla Regione, a creare condizioni reali di benessere, partecipazione e dignitàper la terza età. Le politiche per l’invecchiamento attivo - prosegue lapresidente - sono vere politiche per la famiglia e per la comunità, sonopolitiche che attivano servizi, rafforzano le reti territoriali e rendono possibilel’esercizio pieno dei diritti. Per questo considero la firma di oggi un momentoparticolarmente significativo e operativo”.“Invecchiarein Umbria deve significare restare parte integrante del tessuto sociale,mantenendo intatto il legame con la propria comunità - ha spiegato l’assessoreBarcaioli. Con questa firma superiamo la logica dell’emergenza per dare spazioa una programmazione che valorizzi la persona in ogni fase della sua esistenza.Favorire lo scambio tra generazioni e garantire l’accesso alla formazionepermanente sono scelte che migliorano la qualità della vita di tutti e tutte”.Ildocumento istituisce un Tavolo di coordinamento permanente che guiderà azionispecifiche per promuovere stili di vita sani, favorire un ruolo attivo nellasocietà e sostenere l’apprendimento continuo. Per la prima volta, inoltre, sipone attenzione al ruolo delle persone senior nel mondo del lavoro, alla lucedell’innalzamento dell’età pensionabile, con l’obiettivo di individuare misurein grado di prevenire potenziali rischi dell’attività lavorativa nelle fasced’età più avanzate e favorire la staffetta generazionale. Non a caso, in questoprotocollo sono state coinvolte anche le associazioni datoriali, insieme aglialtri soggetti interessati. Ilpiano integra le politiche regionali con i fondi europei e si sviluppaattraverso l’uso delle competenze e delle strutture già presenti negli enticoinvolti, assicurando così la piena operatività. “Questacollaborazione istituzionale elimina la frammentazione degli interventi epermette di agire con una visione d’insieme - ha concluso Barcaioli - Mettiamoin rete le competenze dei firmatari per contrastare l’isolamento sociale eoffrire strumenti che permettano di vivere la longevità con dignità. È unimpegno che l’amministrazione assume per rendere le nostre città luoghiaccoglienti per ogni età”.
(AUN) – Perugia, 27 aprile 2026 - “Il Festival internazionale per la parità di genere è uno spazio di lavoro pubblico, civile e istituzionale su una delle grandi questioni del nostro tempo. Lavoriamo affinché la parità diventi pratica quotidiana: nelle istituzioni, nel lavoro, nella scuola, nella ricerca, nell’impresa, nella cura, nei linguaggi e nelle relazioni sociali”. Così la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, è intervenuta questa mattina, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini, alla conferenza stampa di presentazione della seconda edizione del Festival internazionale per la Parità di Genere, in programma dal 4 al 9 maggio 2026.
Alla conferenza stampa sono intervenuti anche la presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi, il vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori, il segretario generale della Camera di Commercio dell’Umbria Federico Sisti, il prorettore dell’Università degli Studi di Perugia Alceo Macchioni, l’assessora alle pari opportunità del Comune di Perugia Costanza Spera, il direttore di Rai Umbria Giovanni Parapini e la coordinatrice del Festival Giuseppina Bonerba. La presidente Proietti e il vicepresidente Bori hanno portato anche il saluto dell’assessora regionale alle pari opportunità, Simona Meloni.
Il Festival, promosso dall’Associazione Intersezioni ETS e coordinato da Giuseppina Bonerba, docente di semiotica dell’Università degli Studi di Perugia, con il contributo di Rita Zampolini e Pia Fanciulli, torna dopo il successo della prima edizione con un programma ampliato: sei giorni, circa sessanta eventi e oltre duecento speaker, tra panel, laboratori, incontri con autori, workshop, lezioni aperte nei dipartimenti universitari, proiezioni, mostre, teatro, musica e stand up comedy. Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero. La manifestazione coinvolgerà Perugia, Terni e Foligno, con l’obiettivo di decostruire stereotipi e pregiudizi, denunciare violenze e ingiustizie, proporre nuovi paradigmi e promuovere una società più equa, inclusiva e sostenibile.
L’iniziativa ha il patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Perugia, della Camera di Commercio dell’Umbria, dell’Università degli Studi di Perugia, dell’OSCE di Vienna – Organization for Security and Co-operation in Europe – e di vari enti e associazioni.
“Questa seconda edizione – ha proseguito la presidente Proietti – conferma la forza di un progetto che cresce e che sceglie di affrontare il tema della parità in modo reale, multidisciplinare e internazionale. Il programma tiene insieme diritti, cultura, urbanistica, clima, lavoro, economia, scienza, intelligenza artificiale, disabilità, nuove generazioni e rappresentanza. È esattamente questo il punto: la parità di genere attraversa tutte le politiche pubbliche e tutti gli ambiti della vita collettiva. Non è un settore separato, ma una condizione essenziale per costruire una società più giusta, più libera e più sostenibile”.
La presidente ha quindi richiamato la storia dell’Umbria nella rappresentanza femminile ai vertici istituzionali: “Oggi abbiamo una presidente della Regione e una presidente dell’Assemblea legislativa, e questo è un segno rilevante. Ma sarebbe un errore pensare che la presenza delle donne nelle istituzioni esaurisca il tema. C’è ancora molto da fare nella piena partecipazione al lavoro, nella parità salariale, nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, nella distribuzione del carico di cura, nel contrasto alla violenza, nell’accesso alle carriere, nella possibilità per ogni persona di esprimere liberamente il proprio talento”.
“Il Festival – ha aggiunto Proietti – ha il merito di portare questi temi nei luoghi in cui si forma la coscienza civile: scuole, università, spazi culturali, sedi istituzionali, imprese, luoghi della ricerca e della partecipazione. È importante anche la presenza delle giovani generazioni, perché il cambiamento culturale non si impone dall’alto, ma si costruisce attraverso consapevolezza, educazione, confronto e responsabilità condivisa. Come Regione Umbria sosteniamo con convinzione questo percorso. Crediamo che il Festival possa diventare un laboratorio permanente di buone pratiche e di nuove idee, capace di produrre effetti anche oltre i giorni della manifestazione”.
“Anche quest’anno diamo un sostegno importante alla realizzazione di un evento che cammina di pari passo con la nostra attività istituzionale – ha dichiarato l’assessora regionale alle Pari Opportunità, Simona Meloni, a margine dell’evento. Stiamo infatti lavorando a una legge sull’affettività, che attinge direttamente dall’esperienza della legge sull’educazione all’affettività approvata dalla Puglia e che rappresenta un testo molto innovativo e necessario. La Regione Umbria nel 2015 ha approvato una legge sulla parità di genere molto avanzata; nella scorsa legislatura è stata poi approvata all’unanimità la legge contro la discriminazione. Ora serve un passo ulteriore sull’educazione affettiva, su cui stiamo lavorando insieme alla consigliera Maria Grazia Proietti e che speriamo possa vedere la luce quanto prima”.
La presidente dell’Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi, ha evidenziato come il Festival sia un luogo in cui costruire ciò che ancora manca o deve essere rafforzato. “Una società più equa, più giusta e più civile – ha detto – non può prescindere dalla parità di genere, che deve articolarsi in tutte le fasi e in tutti gli ambiti della vita di una donna”.
La presidente dell’Assemblea Bistocchi ha richiamato la necessità di contrastare la violenza contro le donne, ma anche di affrontare le disuguaglianze nell’accesso al lavoro, nelle carriere, nei salari, nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. “Parità di genere – ha aggiunto – significa non dover scegliere tra conservare un lavoro e avere un figlio, o tra conservare un lavoro e assistere una persona anziana. Significa non sentirsi chiedere, durante un colloquio, se si intende avere un figlio. Le istituzioni regionali sono pronte a farsi carico di questa responsabilità con sensibilità, attenzione e senso delle istituzioni”.
Il vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori, ha posto l’accento sulla radice culturale e sociale delle disuguaglianze, richiamando il pensiero di Stefano Rodotà e il tema della democrazia che non può fermarsi “sulla soglia di casa”. “La discriminazione – ha osservato – nasce spesso nelle relazioni interpersonali più intime, nel privato della famiglia d’origine o d’elezione, per poi riflettersi nello spazio pubblico. Per questo ogni fatto disparitario, anche quando appare privato, è sempre un fatto politico”.
Il vicepresidente Bori ha sottolineato che la questione di genere non riguarda soltanto la rappresentanza nelle cariche pubbliche, ma anche la distribuzione del lavoro di cura, che continua a gravare in larga parte sulle donne. “Finché la cura degli anziani, dei bambini, delle persone con disabilità e delle fragilità sarà considerata un dovere naturale di un solo genere – ha detto – non ci sarà legge elettorale o quota rosa capace, da sola, di scardinare la discriminazione profonda che nasce nel silenzio delle case. La casa deve essere luogo di democrazia, libertà ed emancipazione”.
Nel corso della conferenza stampa è stato evidenziato anche il ruolo della Camera di Commercio dell’Umbria. Federico Sisti ha ricordato il percorso avviato con la prima edizione e il valore di un Festival che si consolida come appuntamento stabile, diffuso e radicato. Tra i temi richiamati anche quello delle imprese, della certificazione della parità di genere, delle società benefit e di un modello economico capace di guardare non solo al profitto, ma anche alla restituzione sociale, all’inclusione e alle pari opportunità nei luoghi di lavoro.
“Questa seconda edizione – ha dichiarato in chiusura Giuseppina Bonerba, coordinatrice del Festival – rappresenta un salto di qualità strategico. Abbiamo costruito un programma più ampio, più diffuso e più internazionale, grazie a una rete di partenariati che unisce istituzioni, associazioni, terzo settore, università, scuole, imprese e organismi internazionali. Il nostro obiettivo è parlare di parità, ma soprattutto praticarla, trasformando il Festival in un luogo stabile di confronto, formazione e responsabilità condivisa”.
Il programma è consultabile sul sito: https://www.festivalparitadigenere.org/
Perugia, 27 aprile 2026 – Parte da Spoleto il ciclo di sei incontri territoriali dedicati al percorso di partecipazione intorno al nuovo disegno di legge sull'economia circolare e all'aggiornamento del piano rifiuti. Il primo appuntamento si terrà a Spoleto, mercoledì 29 aprile alle ore 21 presso Villa Redenta. L'obiettivo degli incontri, promossi dalla presidente Stefania Proietti e dall'assessore all'ambiente Thomas De Luca, è coinvolgere cittadini, amministratori e stakeholder per raccogliere proposte e criticità sulla nuova legge Umbria Circolare che si pone come obiettivo quello di trasformare la gestione dei rifiuti da problema a risorsa capace di generare valore economico e sociale. Superare quindi la logica dell'emergenza attraverso la sostenibilità e l'innovazione tecnologica.
Gli obiettivi strategici per il 2030 riguardano la raccolta differenziata all'80% e il riciclo effettivo di materia al 65%; la riduzione dei rifiuti indifferenziati a un massimo di 100 kg per abitante; lo stop a nuovi inceneritori e la riduzione dello smaltimento in discarica al 20%. Punto centrale riguarda l'introduzione della tariffa puntuale "chi inquina paga", incentivi e premialità per i comuni virtuosi, impianti di trattamento per il riuso e la prevenzione. La riforma regionale mira a un risparmio di circa 22 milioni di euro annui e alla tutela della salute pubblica secondo il principio DNSH - Do No Significant Harm (non arrecare danno significativo).
Il nuovo piano della Giunta regionale prevede una riduzione del 10% della produzione totale di rifiuti, limitando il totale a 410.000 tonnellate entro il 2030, e un aumento della raccolta differenziata a 328.000 tonnellate. Il percorso di partecipazione prevede sei incontri territoriali, aperti a cittadini, amministratori e stakeholder, per raccogliere proposte e criticità e costruire insieme una Umbria più sostenibile.
Ogni incontro copre diversi comuni corrispondenti agli ambiti territoriali secondo le linee della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile.
Questi gli incontri già calendarizzati:
- Spoleto, Villa Redenta - mercoledì 29 aprile, ore 21
comuni ambiti di riferimento: Bevagna, Campello sul Clitunno, Cascia, Castel Ritaldi, Cerreto di Spoleto, Foligno, Giano dell'Umbria, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Monteleone di Spoleto, Nocera Umbra, Norcia, Poggiodomo, Preci, Sant'Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano, Spello, Spoleto, Trevi, Vallo di Nera, Valtopina.
- Magione, Officina La Piazzetta - martedì 5 maggio, ore 21
comuni ambiti di riferimento: Castiglione del Lago, Città della Pieve, Corciano, Magione, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Piegaro, Tuoro sul Trasimeno.
- Orvieto, Sala Digipass - venerdì 8 maggio, ore 16
comuni ambiti di riferimento: Acquasparta, Allerona, Alviano, Amelia, Attigliano, Avigliano Umbro, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Montecchio, Montegabbione, Monteleone d'Orvieto, Orvieto, Parrano, Penna in Teverina, Polino, Porano, San Gemini, Stroncone.
- Marsciano, Sala Capitini - martedì 12 maggio, ore 21
comuni ambiti di riferimento: Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara, Collazzone, Deruta, Fratta Todina, Marsciano, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Perugia, San Venanzo, Todi, Torgiano, Valfabbrica.
- Terni, Sala Santoloci di Arpa - giovedì 14 maggio, ore 21
comuni ambiti di riferimento: Arrone, Calvi dell'Umbria, Ferentillo, Montefranco, Narni, Otricoli, Terni.
- San Giustino, Museo del tabacco - venerdì 15 maggio, ore 21
comuni ambiti di riferimento: Citerna, Città di Castello, Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, Umbertide.
Perugia 25 apr. 026- Si è tenuta nei giorni scorsi la prima riunione di insediamento del Centro regionale intelligenza srtificiale in sanità (CRIAS), un passo che segna un primato importante a livello nazionale: l’Umbria è infatti la prima Regione in Italia ad aver formalmente costituito un gruppo di lavoro istituzionale e strutturato per l’implementazione, il monitoraggio e il governo dell’intelligenza artificiale nella medicina.
A sottolineare la portata strategica dell'iniziativa è la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti: "Questo gruppo di lavoro sull'Intelligenza artificiale testimonia la nostra forte attenzione all'innovazione che possa agire per migliorare la nostra salute. Questa attitudine è una parte fondamentale del nuovo piano sociosanitario regionale".
Il nuovo organismo avrà il compito di guidare la trasformazione digitale all'interno del sistema sanitario, garantendo che i nuovi strumenti vengano introdotti in modo etico, sicuro e sostenibile. "L'istituzione del CRIAS rappresenta una volontà strategica forte della nostra Regione", ha aggiunto Daniela Donetti, Direttore della Direzione regionale Salute e Welfare. "Non vogliamo essere semplici spettatori dell'innovazione tecnologica, ma governarla attivamente per assicurare che ogni investimento produca reali benefici per la salute dei cittadini umbri, garantendo sempre il rispetto dei vincoli normativi come il nuovo AI Act europeo".
Per gestire la complessità di questa transizione, la Regione ha puntato su un approccio rigorosamente trasversale. Il gruppo di lavoro è infatti formato da ingegneri, medici legali, avvocati e professionisti sanitari della Regione Umbria, chiamati a collaborare per valutare ogni singolo aspetto, clinico, tecnico e giuridico, dell'innovazione tecnologica.
L'obiettivo operativo del Centro sarà quello di supportare le Aziende Sanitarie nella validazione degli algoritmi ed evitare l'acquisto di soluzioni isolate, promuovendo invece l'interoperabilità dei dati. Durante la riunione inaugurale, il Dottor Mauro Zampolini, Referente Scientifico del Board AI e Direttore del Dipartimento di Riabilitazione della USL Umbria 2, ha evidenziato il valore clinico e umano di questa svolta. "L'intelligenza artificiale sta già ridisegnando la diagnosi e i percorsi di cura," ha affermato Zampolini, "ma il nostro compito è assicurarci che queste tecnologie siano rigorosamente validate clinicamente. La nostra sfida più grande è integrare l’innovazione con l’umanizzazione della medicina: delegando alle macchine i compiti ripetitivi e di calcolo, restituiamo tempo prezioso all'ascolto e alla relazione tra medico e paziente, che deve rimanere il fulcro assoluto del nostro lavoro".
Con questa iniziativa pionieristica, l'Umbria si candida ufficialmente a diventare un hub nazionale per l'adozione etica e sicura dell'intelligenza artificiale, mettendo l'alta tecnologia al servizio delle persone e delle competenze dei professionisti sanitari.
Altre informazioni dall'Ufficio stampa
Le altre news, il quindicinale AUN, il notiziario radiofonico, la rassegna stampa e i contatti sono sulle pagine dell'Ufficio stampa, alla voce Agenzia Umbria Notizie.