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Perugia, 31 agosto 2026 – In merito alla lettera aperta inviata dalla sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, riguardante la gestione dei rifiuti e l'ampliamento della discarica Le Crete, l'assessore con delega, Thomas De Luca, ritiene doveroso intervenire per ristabilire la corretta cornice tecnica, amministrativa e politica della vicenda, aprendo al dialogo, ma respingendo al mittente ogni strumentalizzazione.
"Ho letto con attenzione le parole della sindaca Tardani, la quale afferma che Orvieto non può colmare il vuoto delle non scelte. Tuttavia, la narrazione secondo cui l'attuale Giunta regionale sarebbe con le mani in mano e per di più responsabile dell'ampliamento in corso non solo sono infondate, ma profondamente scorrette. Le 'scelte' a cui Orvieto sta pagando pegno oggi sono state fatte, in maniera chiara e inequivocabile, dalla precedente amministrazione regionale di centrodestra.
L'istanza di ampliamento presentata dal gestore per 350.000 metri cubi si riferisce nero su bianco nell'avviso e ricalca esattamente la capacità prevista per il sito di Orvieto dalla Delibera di Giunta Regionale (DGR) n. 2 del 2022. È fondamentale chiarire sul piano tecnico che la revoca o il ritiro di tale delibera non sono strade oggi percorribili a causa di vincoli normativi e giurisprudenziali insuperabili. Quella delibera, infatti, non è più un atto isolato, ma è stata formalmente recepita ed è diventata parte integrante del Piano Regionale dei Rifiuti proposto dalla precedente Giunta regionale ed approvato nel 2023, ed oggi vigente.
Il progetto dovrà essere valutato proprio sulla base del piano del 2023, in vigore al momento dell'istanza, quindi il gestore privato ha maturato un legittimo affidamento su quanto stabilito dalla precedente Giunta. Di conseguenza, una revoca arbitraria esporrebbe la Regione a un elevatissimo e certo rischio di risarcimento danni, a spese di tutti i cittadini umbri.
Alla sindaca, che si chiede perché non si proceda a un'archiviazione come avvenuto nel 2022, ricordiamo che i presupposti di fatto e di diritto sono radicalmente mutati. Nel 2022 l'istanza fu archiviata unicamente perché la DGR 2/2022 prevedeva che l'ampliamento de Le Crete fosse subordinato al perfezionamento degli ampliamenti di Belladanza e Borgogiglione. Oggi, essendo stati autorizzati e attivati quegli impianti, già nella precedente legislatura, la condizione sospensiva è venuta meno e l'amministrazione regionale è obbligata per legge ad avviare il procedimento.
E c'è un ulteriore elemento, forse il più grave, che l'amministrazione comunale omette di ricordare. Il Piano Rifiuti approvato dalla Giunta Tesei prevedeva l'entrata in funzione di un termovalorizzatore regionale a partire dal 2028. Ebbene, nello scenario 'a regime', ovvero anche dopo l'entrata in funzione dell'inceneritore, il Piano stabiliva esplicitamente che le uniche due discariche destinate a rimanere attive e funzionali al ciclo integrato sarebbero state proprio Le Crete e Belladanza, mantenute al servizio dell'impiantistica presente nei rispettivi siti. Al contrario, per la discarica di Borgogiglione era prevista la chiusura definitiva non appena esaurito il volume attualmente autorizzato. Orvieto, dunque, nelle visioni della precedente amministrazione, era condannata a rimanere la valvola di sfogo regionale anche in futuro.
Su quel piano il 16 novembre 2022, la sindaca Tardani ha espresso un voto favorevole (Atto n. 1510, deliberazione CAL n. 29). Voto determinante visto che il piano fu approvato con 10 voti favorevoli, 1 astenuto e 9 contrari e che in caso fosse stato opposto avrebbe ribaltato il risultato pregiudicando definitivamente l'ampliamento. Tra i voti contrari degli amministratori di centrosinistra anche quelli dell'assessora Veronica Cavallucci e del consigliere David Fantauzzi allora delegati della Presidente Stefania Proietti, rispettivamente per il Comune di Assisi di cui era sindaca e per la provincia di Perugia di cui era Presidente.
Contro quella scelta la contrarietà fu manifestata dalle sole forze di opposizione del centrosinistra, affiancate dai comitati e associazioni del territorio. Tutto questo avveniva nel silenzio più assordante degli amministratori di centrodestra, che oggi, paradossalmente, si ergono a paladini del territorio.
Se queste sono le scelte irreversibili ereditate dal passato, è invece del tutto fuori dalla realtà dipingere l'attuale Giunta regionale come sprovvista di soluzioni. In appena un anno e mezzo di mandato, questa amministrazione ha ridotto del 23% il flusso di rifiuti in discarica, predisposto una Legge regionale sull'economia circolare, un Piano per la prevenzione dei rifiuti e la proposta di revisione del Piano Regionale di Gestione Integrata dei Rifiuti, attualmente in fase di verifica di assoggettabilità a VAS.
In quest'ultimo documento, redatto con la massima trasparenza, è dettagliato minuziosamente ogni aspetto: dai flussi previsti, alle previsioni economiche, fino al puntuale utilizzo degli impianti per traguardare l'obiettivo europeo del 10% massimo di conferimento in discarica. Personalmente, come assessore all'ambiente, ho svolto numerosi incontri partecipativi in tutta l'Umbria, alcuni dei quali proprio ad Orvieto, per condividere questo percorso.
Tutti i documenti sono pubblici, accessibili e scaricabili. Invitiamo pertanto la sindaca Tardani a leggerli con attenzione e a ribattere nel merito tecnico delle soluzioni proposte, congiuntamente ai propri rappresentanti regionali del centrodestra e qualora lo ritenga opportuno di proporre possibili miglioramenti.
L'istituzione che rappresento manterrà sempre un tono di massimo rispetto formale e di collaborazione istituzionale con tutti i sindaci dell'Umbria. Tuttavia, saremo altrettanto decisi nel difendere l'operato di questa Giunta da polemiche strumentali mosse da chi oggi reclama, ma è rimasto a capo chino quando le scelte che hanno pesato su Orvieto venivano scritte e approvate dalla sua stessa parte politica".
Perugia, 31 agosto 2026 – La Regione Umbria si dota per la prima volta di un protocollo unico e strutturato per l’accoglienza, il soccorso e la presa in carico delle donne e dei minori vittime di violenza: il “Codice Rosa”, un percorso regionale che uniforma le procedure nei Pronto Soccorso e rafforza il raccordo con i servizi territoriali.
Il percorso è stato presentato questa mattina a Palazzo Donini dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, insieme all’assessora alle Politiche di parità di genere e antidiscriminazione Simona Meloni, alla presidente del Centro Pari Opportunità Federica Moretti, alla direttrice regionale Salute e Welfare Daniela Donetti, al direttore del Pronto Soccorso dell’ospedale di Foligno Giuseppe Calabrò, al direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Antonio D’Urso e al direttore sanitario dell’Usl Umbria 1 Ottavio Alessandro Nicastro.
“Con il Codice Rosa l’Umbria compie un passo che mancava al nostro sistema di welfare e sanità: garantire alle donne vittime di violenza un percorso certo, uniforme e protetto in ogni ospedale della regione – ha affermato la presidente Proietti - Vogliamo assicurare accoglienza, ascolto e cura fin dal primo contatto, evitando che la donna coinvolta debba raccontare più volte la propria storia. È un modello che mette al centro dignità e autodeterminazione e garantisce continuità assistenziale anche dopo la dimissione”.
L’assessora Simona Meloni ha sottolineato che il percorso si inserisce in una strategia più ampia contro la violenza fisica, psicologica ed economica. “Le donne devono sapere che non sono sole, dall’ingresso in ospedale fino al ritorno sul territorio. La presa in carico deve accompagnarle anche verso l’autonomia economica e lavorativa, fondamentale per affrancarsi dalla violenza”.
La direttrice regionale Salute e Welfare, Daniela Donetti, ha evidenziato la necessità e quindi l'obiettivo di superare le differenze finora esistenti nei percorsi di assistenza: “Abbiamo costruito un sistema integrato tra Pronto Soccorso, territorio e Centri Antiviolenza, con équipe multidisciplinari, operatori formati e procedure omogenee in tutta la regione”. Centrale anche la tutela della riservatezza attraverso la “Stanza Rosa”, un ambiente protetto nel quale la donna può essere ascoltata e assistita in sicurezza.
Il direttore sanitario dell’Usl Umbria 1 Ottavio Alessandro Nicastro ha richiamato il ruolo del territorio: “La dimissione dal Pronto Soccorso non conclude il percorso, ma apre una nuova fase di continuità assistenziale. Consultori familiari e Centri Antiviolenza devono accompagnare la donna, evitando che si trovi sola a orientarsi tra servizi diversi”.
“Il Codice Rosa è un passo concreto verso una Regione più attenta alla sicurezza e alla dignità delle donne – ha affermato la presidente del Centro Pari Opportunità Federica Moretti. Nessuna donna deve sentirsi sola. La lotta alla violenza è una responsabilità di tutti”.
Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Antonio D’Urso ha sottolineato l’importanza della formazione degli operatori. “La violenza non sempre si manifesta in modo evidente: saperne riconoscere segnali, comportamenti e parole non dette può fare la differenza. Chi arriva in ospedale deve trovare professionisti capaci di curare, ascoltare senza giudicare, proteggere e accompagnare”. Particolare attenzione è prevista anche per i minori vittime di violenza, con percorsi adeguati all’età.
Il direttore del Pronto Soccorso dell’ospedale di Foligno Giuseppe Calabrò ha illustrato il funzionamento operativo del Codice Rosa, che si attiva già dal triage. La persona viene accompagnata nella “Stanza Rosa”, in un ambiente protetto e riservato, e presa in carico da un’équipe multidisciplinare.
“La vera forza del Codice Rosa – ha spiegato Calabrò – risiede nella sua natura sinergica: alle cure mediche d’urgenza si affianca il raccordo con Forze dell’Ordine, Autorità giudiziaria, Centri Antiviolenza e strutture territoriali, per garantire sia la corretta repertazione medico-legale sia un percorso di protezione dopo la dimissione”.
Il protocollo prevede inoltre, quando necessario, il coinvolgimento di una mediatrice culturale e linguistica e un raccordo strutturato con consultori familiari e Centri Antiviolenza, con un primo contatto con la donna entro 72 ore dalla dimissione. La rete interessa Perugia, Terni, Città di Castello, Gubbio-Gualdo e Foligno.
È prevista infine l’esenzione dal ticket per le prestazioni psicologiche e di specialistica ambulatoriale direttamente connesse alla violenza subita.
“Con questa decisione – ha concluso Proietti – rafforziamo le misure di prevenzione e contrasto della violenza di genere e vogliamo essere al fianco delle vittime passo dopo passo, anche dopo l’uscita dall’ospedale”.
Perugia, 28 agosto 2026 - La bandiera palestinese esposta all’esterno di Palazzo Donini è stata sostituita questa mattina perché usurata dalle condizioni atmosferiche. L’assessore regionale alla Pace, Fabio Barcaioli, ha provveduto alla sostituzione insieme alle associazioni e agli enti del Cantiere della Pace della Regione Umbria. La nuova bandiera continuerà a sventolare davanti alla sede della Regione per mantenere visibile l’attenzione dell’Umbria sulla popolazione palestinese e sulla situazione nella Striscia di Gaza.
Nel corso dell’iniziativa hanno preso la parola anche Tonio Dell’Olio, coordinatore del Cantiere della Pace; Francesco Asdrubali, prorettore dell’Università per Stranieri di Perugia; Simonetta Lumediluna, coordinatrice di Emergency Perugia; Lucia Maddoli, di Felcos Umbria e consigliera comunale di Perugia; Michele Greco, segretario organizzativo della Cgil Umbria; Fabrizio Germini, per Amnesty International.
“La bandiera che oggi sostituiamo è un richiamo alla nostra memoria, che deve rimanere viva - ha sottolineato Barcaioli - A Gaza ogni giorno muoiono persone, tra cui bambine e bambini, e non possiamo permettere che le loro vite e le loro storie vengano dimenticate. Dobbiamo continuare a guardare a ciò che accade nella Striscia e denunciare le condizioni in cui vive la popolazione palestinese, sottoposta alle incessanti operazioni militari israeliane. In questi giorni, persino gli aquiloni costruiti dai bambini con materiali di fortuna sono diventati motivo di paura, infatti dopo le minacce israeliane contro chi li fa volare, molti bambini sono stati costretti a rinunciare anche a questo semplice gioco”.
L’iniziativa è stata anche l’occasione per rilanciare la campagna “Un’altra difesa è possibile”, a sostegno della difesa civile, non armata e nonviolenta. “Mentre la spesa militare aumenta e i conflitti si moltiplicano, esiste un’altra possibilità, prevista dalla nostra Costituzione - ha aggiunto Barcaioli - Il dovere di difesa della Patria sancito dall’articolo 52 può essere assolto anche attraverso strumenti civili quali prevenzione dei conflitti, mediazione, coesione sociale e cooperazione internazionale. La Corte costituzionale lo ha riconosciuto già nel 1985”.
E ancora: “Ho firmato questa campagna perché credo nella necessità di costruire una sicurezza fondata sulla prevenzione e sulla capacità di affrontare i conflitti senza ricorrere alle armi. Mi auguro che tante cittadine e tanti cittadini scelgano di sostenerla e di contribuire a questa idea di difesa”, ha concluso Barcaioli.
Perugia, 27 agosto 2026 – Collegamenti con Isola Maggiore garantiti anche nelle prossime settimane, mantenimento fino al 13 settembre degli orari dell’alta stagione e un bus navetta gratuita tra Castiglione del Lago e Tuoro sul Trasimeno. Sono le misure predisposte dalla Regione Umbria per ridurre al minimo i disagi conseguenti all’interruzione della linea di collegamento tra Castiglione del Lago e Isola Maggiore, così come comunicato da Bus Italia.
A partire dal 31 agosto, con il livello idrometrico del lago arrivato a -194 centimetri, non sussistono infatti più le condizioni minime per garantire la navigazione e l’attracco sulla tratta, nonostante gli interventi che hanno consentito la prosecuzione del servizio fino ad oggi.
“Era uno scenario che avevamo previsto e per questo non ci siamo fatti trovare impreparati – sottolinea l’assessore regionale con delega ai Laghi, Simona Meloni –. Di fronte a una criticità oggettiva legata al livello idrometrico del lago, ci siamo attivati in anticipo per individuare soluzioni con lo stesso gestore, capaci di garantire la continuità dei collegamenti e ridurre al minimo i disagi per residenti, operatori e turisti”.
Resteranno infatti regolarmente garantite le tratte Tuoro-Isola Maggiore e Passignano-Isola Maggiore. Inoltre, fino al 13 settembre, saranno mantenuti straordinariamente gli attuali orari previsti per l’alta stagione estiva, con collegamenti diretti e una maggiore frequenza delle corse, che di consueto vengono invece sostituiti dall’orario di bassa stagione a partire dal 1 settembre.
Per agevolare in particolare i turisti e i visitatori in partenza da Castiglione del Lago, la Regione ha inoltre previsto una navetta gratuita tra Castiglione del Lago e Tuoro, attiva in entrambe le direzioni, che permetterà di raggiungere il punto di imbarco e proseguire verso Isola Maggiore.
“Preso atto della criticità, abbiamo trovato e attivato immediatamente una soluzione alternativa – prosegue Meloni –. Isola Maggiore continuerà ad essere raggiungibile via lago, manterremo più a lungo gli orari dell’alta stagione e da Castiglione sarà disponibile gratuitamente il collegamento con Tuoro. In una fase complessa per il Trasimeno, la priorità è garantire servizi, accessibilità e piena fruibilità turistica del territorio”.
“Continuiamo a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della situazione - conclude l’assessore - intervenendo sulle criticità e lavorando, allo stesso tempo, perché le loro conseguenze incidano il meno possibile sulla vita delle comunità e sull’esperienza di chi sceglie il Trasimeno come destinazione per le vacanze”.
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