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Perugia, 16 febbraio 2026 – Il maltempo che ha interessato l’Umbria nelle ultime ore ha provocato a Fabro il crollo di una porzione delle mura del Castello. L’area era già stata interessata da interventi e, soprattutto, era sotto controllo grazie a un sistema di monitoraggio installato circa tre mesi fa, finanziato e disposto di concerto con la stessa: la rete di sensori ha consentito un’allerta preventiva, evitando il coinvolgimento di persone e mezzi, pur con detriti che hanno interessato la viabilità principale.
L’attivazione del monitoraggio si inserisce in un percorso avviato con uno stanziamento regionale pari a 550mila euro, destinato ai primi interventi di messa in sicurezza e all’avvio del controllo strutturale, con copertura integrale sia delle opere preliminari sia del sistema di sorveglianza. Le risorse rientrano nel Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit), assegnato alla Regione Umbria nel marzo 2025 e indirizzato a Fabro in ragione di criticità già note sul versante della stabilità dell’abitato.
“Il monitoraggio finanziato dalla Regione ha funzionato – dichiara la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti-. Ha evitato una tragedia, segnalando un’evoluzione critica che ha permesso di intervenire in anticipo, con il Comune ed il Sindaco, mettendo in sicurezza l’area. Ora la priorità – conclude la presidente - è accompagnare Fabro nel ripristino, con un lavoro rigoroso e rapido insieme al Comune e ai tecnici”.
Sulla stessa linea l’assessore regionale all’Ambiente, Energia, Adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici, Politiche del paesaggio e Programmazione urbanistica, Thomas De Luca: “Questo episodio conferma quanto sia decisivo investire in prevenzione e in sistemi di monitoraggio continui, soprattutto dove esistono fragilità note e dove il cambiamento climatico rende più frequenti eventi meteo intensi. La rete di sensori ci ha consentito di leggere in tempo reale l’evoluzione del dissesto e di attivare, insieme al Comune, misure tempestive di tutela della sicurezza pubblica. Ora serve proseguire con una gestione integrata: messa in sicurezza e ripristino, ma anche valutazione puntuale delle condizioni del versante e dell’assetto idrogeologico, perché la ricostruzione sia coerente con la tutela del paesaggio e con una pianificazione urbana che riduca il rischio nel tempo”.
Perugia, 16 febbraio 2026 – Desidero innanzitutto ringraziare il consigliere regionale Enrico Melasecche per l'attenzione costante che rivolge ai servizi ferroviari umbri, oltre che rassicurarlo pienamente rispetto all'intervento tempestivo effettuato per ripristinare il convoglio Minuetto, imbrattato nottetempo da vandali ancora ignoti.
Il treno è stato ripulito nell'arco di una sola giornata lavorativa, non appena ha completato due degli undici servizi giornalieri programmati, un approccio rapido che riflette l'impegno quotidiano anche del personale di Trenitalia.
Nel frattempo, la stessa Trenitalia sta acquisendo le immagini dalle telecamere di sorveglianza della stazione di Foligno, luogo in cui probabilmente è avvenuto l’atto vandalico, per identificarne gli autori, per poi sporgere la conseguente denuncia presso le autorità competenti.
Ribadisco ancora una volta, infine, l'impegno della Regione Umbria per monitorare costantemente il servizio per verificare la puntualità e la qualità di esercizio dei convogli che percorrono quotidianamente la Ferrovia Centrale Umbra.
Francesco De Rebotti
Perugia, 16 febbraio 2026 – In previsione dell’apertura della pesca alla trota, fissata per domenica 22 febbraio, la Regione Umbria, in collaborazione con le associazioni dei pescatori sportivi, effettuerà nelle giornate dal 17 al 20 febbraio un intervento di ripopolamento ittico pari a 17 quintali di trote iridee sterili nei fiumi Chiascio, Topino e Nera.
Il programma di ripopolamento è stato reso possibile grazie al parere favorevole del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), espresso con Decreto direttoriale della direzione generale per il Patrimonio naturalistico e mare (Pnm) n. 232 del 30 aprile 2024. Le operazioni saranno svolte nel pieno rispetto delle prescrizioni tecniche contenute nel parere di Ispra (Delibera Snpa n. 234 del 29 febbraio 2024), parte integrante dello stesso decreto.
Guardando al futuro, come comunicato nel corso della Commissione consultiva per la pesca sportiva dei giorni scorsi, la Regione Umbria è già impegnata nella predisposizione di una nuova richiesta di autorizzazione per garantire i ripopolamenti anche nel triennio 2027-2029.
La Regione conferma così il proprio impegno a sostegno della pesca sportiva, riconoscendone il valore sociale, culturale ed economico, e prosegue il lavoro per consentire lo svolgimento dell’attività nei fiumi e nei laghi del territorio regionale, nel pieno rispetto delle normative vigenti.
“La pesca sportiva rappresenta una tradizione radicata e un presidio importante per le nostre comunità locali. Con questo intervento di ripopolamento garantiamo l’avvio della stagione in un quadro di piena legittimità e sostenibilità ambientale, frutto di un lavoro tecnico e istituzionale attento e condiviso - spiega l’assessore regionale con delega alla Pesca, Simona Meloni -. Continueremo a operare con responsabilità per tutelare gli ecosistemi fluviali e, al tempo stesso, sostenere un’attività che ha ricadute significative sul piano sociale ed economico per l’Umbria”.
Perugia, 16 febbraio 2026 – “Soddisfazione e motivato orgoglio” è stato espresso dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti presente questa mattina all’inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026 presso le aule dell’Its Umbria Academy di Perugia, e in collegamento con le altre sedi regionali dell’accademia.
A fare gli onori di casa dell’Istituto confermato dal ministero dell’Istruzione e del Merito come tra i migliori d’Italia, per l’eccellenza raggiunta sia in termini di qualità dell’offerta didattica sia in termini di inserimento lavorativo degli studenti formati, il presidente di Its Umbria Academy, Marco Giulietti, il vicepresidente Vasco Gargaglia e il direttore Nicola Modugno, in una cerimonia nel corso della quale sono stati illustrati i risultati conseguiti negli ultimi anni e delineate le prospettive di sviluppo dell’offerta formativa, sempre più orientata all’innovazione e alla risposta puntuale ai fabbisogni delle imprese.
“La conferma nel tempo di questo risultato – ha spiegato la presidente Proietti - costituisce un vanto per la nostra regione ed è l’ennesima dimostrazione che quando si fa squadra anche la piccola Umbria può dare il meglio di sé e costituire un modello a livello nazionale. Non abbiamo esitato ad investire fondi importanti del Pnrr su questi laboratori e oggi il percorso regionale dell’Its Academy garantisce le migliori tecnologie, i migliori laboratori in discipline che sono indispensabili. Dalla cyber security all'intelligenza artificiale, a tutti i percorsi che voi potete approfondire qui con una dotazione tecnologica davvero invidiabile, anche nel confronto con le altre regioni. Non a caso noi siamo tra i primi sotto tanti punti di vista, essendo anche una realtà regionale, con tante sedi tutte allo stesso livello tecnologico. Dove possiamo investire, investiamo tantissimo, 5 milioni di euro all’anno per i prossimi tre anni a valere sul Fondo Sociale Europeo, in un percorso professionale che reputo fondamentale per le nostre imprese, per le materie che approfondire e perché siete voi il fattore su cui l'impresa Umbria punta, perché siete voi, i giovani, le energie, la formazione sulla quale veramente punta l'Umbria tutta, potendo voi darci una grandissima possibilità di futuro”.
“L'Its è una grande occasione per voi ragazzi – ha concluso la presidente Proietti - perché vi dà la possibilità di seguire dei percorsi di formazione complementari con i percorsi di studio delle scuole superiori e universitari, con i quali sono in stretto rapporto e dialogo. La grande vicinanza tra i soggetti interessati, dalle Istituzioni locali all’Università, da Confindustria Umbria alle singole realtà imprenditoriali del territorio, risultato per il quale ringrazio anche il presidente di Its Umbria Academy Marco Giulietti, consente di realizzare un prototipo di laboratorio e dunque di sperimentare nuovi modelli di economia digitale e di conoscenza. Questa è la vera sfida e noi dalle prossime settimane ci vedremo con tutta la rete della formazione regionale, per fare in modo che il dialogo tra queste realtà sia sempre più stretto e proficuo”.
Perugia 16 feb. 026 - Una firma simbolica per sancire il futuro di uno dei palazzi storici più prestigiosi del Trasimeno: nella giornata di oggi, il vicepresidente della Regione Umbria, Tommaso Bori, e il sindaco di Paciano, Luca Dini, hanno siglato l’accordo che ufficializza la concessione di Palazzo Baldeschi al Comune.
L'atto formale dà continuità a un percorso di valorizzazione che vede l'amministrazione locale protagonista nella gestione dell'immobile seicentesco, cuore pulsante della vita culturale del borgo.
La concessione, accordata a titolo gratuito, avrà una durata di quindici anni (dal 23 giugno 2025 al 22 giugno 2040). La decisione della Regione nasce dal riconoscimento dell’ottimo lavoro svolto dal Comune di Paciano che, dal restauro del 2004 a oggi, ha saputo trasformare il palazzo in un centro di eccellenza per la cultura ambientale e le tradizioni locali.
Nel corso degli anni, l'edificio è stato oggetto di costanti cure che vanno dalla manutenzione costante con interventi sugli impianti, sistemi antincendio e accessibilità, alla valorizzazione estetica attraverso il ripristino del giardino all’italiana.
Sono inoltre state allestite sale multimediali e nel 2014 è nato TrasiMemo – Banca della Memoria del Trasimeno, in collaborazione con l’Università di Perugia.
La nuova fase della concessione punta decisa verso le nuove generazioni: il Comune ha infatti inserito Palazzo Baldeschi all'interno della strategia nazionale per le aree interne, con l'obiettivo di attivare sei centri di aggregazione giovanile.
“Oggi non firmiamo solo un documento amministrativo, ma rinnoviamo un patto con il territorio” - ha dichiarato il vicepresidente Tommaso Bori. “La Regione ha riconosciuto una progettualità solida e lungimirante. Palazzo Baldeschi è l'esempio concreto di come il patrimonio pubblico possa diventare un'infrastruttura sociale viva, capace di contrastare lo spopolamento e offrire opportunità reali ai giovani".
Dopo aver ricordato che la Regione Umbria, applicando la legge regionale n. 10 del 2018, ha optato per l'assegnazione diretta proprio in virtù della rilevanza pubblica delle attività programmate, Il vicepresidente Bori ha affermato che "la durata quindicennale dell'accordo - è lo strumento necessario per dare stabilità a progetti complessi. Vogliamo che Paciano continui a essere un laboratorio d’innovazione sociale e culturale, pienamente integrato nelle politiche regionali che puntano alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale attraverso progetti sostenibili e che animano la comunità del territorio”.
“Ringrazio la Regione Umbria e il vicepresidente Bori per la fiducia rinnovata. La concessione fino al 2040 – ha commentato in sindaco di Paciano, Luca Dini– riconosce il lavoro svolto e ci permette di guardare avanti con decisione. Palazzo Baldeschi continuerà a essere un presidio culturale e sociale, ma soprattutto un luogo per i giovani, un laboratorio di comunità e innovazione che rafforza il futuro di Paciano e del Trasimeno”.
Perugia, 16 febbraio 2026 – La Regione Umbria avvia ufficialmente il percorso per la costituzione del cluster delle imprese della meccanica agricola, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti. L’obiettivo è rafforzare uno dei comparti più identitari e strategici del sistema produttivo regionale, valorizzandone competenze, innovazione e capacità di presenza sui mercati nazionali e internazionali.
La meccanica agricola rappresenta una componente storica dell’economia umbra, cresciuta in stretta connessione con la vocazione agricola del territorio e sviluppatasi grazie a ricerca, specializzazione tecnologica e apertura all’export. La nascita del cluster segna un passo concreto verso la creazione di una rete strutturata tra imprese, finalizzata a promuovere progettualità condivise e a rafforzare la competitività del comparto.
All’incontro di avvio, alla presenza di alcune imprese leader del settore, ha partecipato anche Sviluppumbria con l’amministratore unico Luca Ferrucci, che ha evidenziato come il cluster possa diventare uno strumento strategico per integrare sviluppo industriale e innovazione tecnologica, contribuendo alla costruzione di un ecosistema produttivo più solido e resiliente.
Il nuovo polo si inserisce in una visione industriale già avviata dalla Regione in altri ambiti strategici, come aerospazio, mobilità e nautica, e nasce in una fase di profonda trasformazione del settore agricolo, tra transizione ecologica, digitalizzazione e nuove sfide legate alla competitività internazionale. In questo scenario, la meccanica agricola assume un ruolo centrale nel supportare modelli produttivi più sostenibili ed efficienti.
Le imprese che parteciperanno al cluster puntano a sviluppare progetti di ricerca e innovazione, accedere in modo coordinato a fondi regionali, nazionali ed europei, rafforzare la presenza sui mercati esteri, investire nella transizione digitale e attrarre nuove competenze.
All’incontro ha preso parte anche la consigliera regionale Letizia Michelini, a testimonianza dell’attenzione verso un comparto particolarmente radicato nell’Alto Tevere e nell’Alta Umbria.
Con la costituzione del Cluster della Meccanica Agricola, l’Umbria andrà a consolidare così una strategia di sviluppo che valorizza il proprio know-how industriale, rafforzando il ruolo del territorio nel panorama produttivo italiano ed europeo.
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