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Scopoli, demoliti cinque prefabbricati del sisma del 1997. L’assessore De Rebotti: “Restituiamo spazi sicuri alla comunità”

Perugia, 5 settembre 2026 – Sono in corso a Scopoli le operazioni di demolizione di cinque prefabbricati realizzati in seguito alla crisi sismica del 1997 e da tempo ormai in condizioni di degrado. Un intervento atteso dalla comunità, che consentirà di mettere definitivamente in sicurezza l’area e di restituire alla frazione spazi nuovamente fruibili e utili alla socialità.

  Le strutture, collocate in un’area appartenente alla Curia e gestita dalla Comunanza agraria di Scopoli, avevano rappresentato una risposta all’emergenza del terremoto. Con il passare degli anni, però, i prefabbricati erano diventati fatiscenti, rendendo necessario un intervento di rimozione e riqualificazione dell’area.

  Particolare attenzione è stata riservata anche alla tutela del patrimonio artistico legato a quei luoghi. I prefabbricati, infatti, ospitavano pannelli affrescati da diversi artisti che avevano partecipato al progetto Borgo degli artisti. Le opere sono state salvaguardate e verranno prese in custodia dalla Diocesi di Foligno-Spello.

  “Quella che stiamo portando avanti – sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti – era un’operazione fortemente voluta dalla comunità di Scopoli, che chiedeva di poter riacquistare la disponibilità di questi spazi e, soprattutto, di metterli in sicurezza dopo tanti anni. Sono venuto a conoscenza direttamente di questa problematica durante gli incontri pubblici svolti sul territorio, quando siamo andati a illustrare il lavoro e l’impegno della Regione per sbloccare finalmente il progetto dello svincolo di Scopoli, oggi finalmente indirizzato verso la sua realizzazione”.

  “In quelle occasioni – prosegue De Rebotti – abbiamo ascoltato anche questa esigenza della comunità e ci siamo presi l’impegno di intervenire. Oggi quell’impegno è in fase di concreta attuazione, con grande soddisfazione da parte di tutti. Restituire questi spazi alla comunità significa non soltanto eliminare una situazione di degrado e di potenziale pericolo, ma anche riconsegnare un luogo che potrà tornare ad essere vissuto. E abbiamo voluto farlo salvaguardando anche la memoria e il valore artistico rappresentato dagli affreschi del progetto Borgo degli artisti”.


SS205 Amerina, dal 7 settembre cinque chiusure notturne tra Orvieto e Baschi nell’ambito dell’intervento da 12,5 milioni per il miglioramento del tracciato

Perugia, 04 settembre 2026 – Proseguono i lavori di miglioramento della strada statale 205 ‘Amerina’ nei pressi di Baschi Scalo. Un intervento complessivo da 12,5 milioni di euro che punta a migliorare sicurezza e funzionalità del collegamento, intervenendo su un tratto caratterizzato da una particolare complessità dovuta alla conformazione del territorio e alla presenza del fiume e della linea ferroviaria.

  Per consentire alcune lavorazioni, a partire da lunedì 7 settembre sarà necessaria la chiusura temporanea della statale in entrambe le direzioni per cinque notti consecutive, dalle ore 21 alle ore 6 del mattino successivo. Durante le chiusure il traffico sarà indirizzato sulla viabilità alternativa secondo le indicazioni predisposte.

  L’intervento in corso consentirà di modificare l’attuale configurazione del tracciato attraverso opere di sostegno, un nuovo muro di contenimento e il prolungamento della galleria ferroviaria della linea lenta Firenze-Roma. I lavori permetteranno l’allargamento della sede stradale e la rettifica di due curve, aumentando il raggio di curvatura e la visibilità e migliorando la fluidità della circolazione, in particolare per quanto riguarda il transito dei mezzi pesanti.

  “Fin dall’inizio - sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Francesco De Rebotti - abbiamo chiesto ad Anas che le lavorazioni più impattanti venissero programmate, laddove possibile, nelle ore notturne. L’obiettivo è sempre stato chiaro: consentire la realizzazione di interventi necessari e importanti per la sicurezza e il miglioramento della viabilità, cercando allo stesso tempo di incidere il meno possibile sugli spostamenti quotidiani delle persone e delle attività”.


Tavolo Prisciano, assessore Thomas De Luca: "Impegno costante e congiunto delle istituzioni per la questione emissioni e conciliare salute, ambiente e lavoro"

Perugia, 4 settembre 2026 – Si è tenuto stamattina presso la sala Arpa di Terni il tavolo tecnico di confronto sulla situazione ambientale di Prisciano. Un incontro convocato dall'assessore regionale all'Ambiente Thomas De Luca che ha visto la partecipazione dei vertici di Arvedi-Ast, dei rappresentanti di Tapojärvi, del Comune di Terni con l'assessore Gabriele Ghione, Arpa Umbria con il nuovo direttore del dipartimento Umbria Sud Filippo Marasco, delle sigle sindacali e i rappresentanti del Comitato Prisciano.

  Al centro del tavolo, il monitoraggio degli interventi per ridurre l'impatto ambientale nel quartiere, a partire dall'avvio della nuova rampa scorie. L'impianto ha avviato l'hot commissioning il 1° settembre e procederà alla messa in esercizio dal 1° ottobre. Su questo punto, l'assessore De Luca ha annunciato che il tavolo nella prossima seduta porterà i primi dati relativi alla messa a regime del nuovo sistema e i suoi effetti reali sul contenimento delle emissioni di polveri e nichel.

  Tutte le componenti presenti hanno lodato la bontà del metodo di confronto che ha riattivato un dialogo costruttivo tra istituzioni, azienda, sindacati e cittadini. "Il tavolo di Prisciano - commenta l'assessore De Luca - nasce proprio per dare risposte concrete a una comunità che da anni lamenta disagi e chiede soluzioni rispetto a fumi, odori, emissioni e vibrazioni dovuti alla vicinanza dello stabilimento. La rampa scorie e le nuove centraline di monitoraggio sono frutto di precise scelte politiche dell'attuale Giunta regionale guidata da Stefania Proietti. Misure inserite nell'Accordo di Programma per decarbonizzare il polo industriale di Terni, superando storici problemi e dimostrando che è possibile coniugare sviluppo industriale, tutela della salute di tutti i cittadini e salvaguardia dell'ambiente".

  Durante la seduta sono stati affrontati anche altri temi cruciali dell'accordo di programma: l'ampliamento della discarica Ast, subordinato al raggiungimento degli obiettivi di recupero scorie e alla tutela delle falde, e la nuova ecotassa per incentivare l'economia circolare. È stata discussa anche la bretella stradale San Carlo, nonché i controlli sulle vibrazioni con l'Università.


Funerali di Samuele e Leonardo, la presidente Proietti a San Martino in Colle: “Vicini alle famiglie e alla comunità, rafforzare l’impegno sulla sicurezza stradale”

Perugia, 4 settembre 2026 – La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha partecipato questa mattina, al campo sportivo di San Martino in Colle, ai funerali di Samuele e Leonardo, i due giovanissimi scomparsi nell’incidente stradale avvenuto il 27 agosto lungo la Marscianese, a Sant’Enea.

     “Ho voluto essere qui oggi – ha detto la presidente Proietti – per esprimere personalmente la vicinanza della Regione Umbria alle famiglie di Samuele e Leonardo e a tutta la comunità di San Martino in Colle. Davanti alla morte di due ragazzi così giovani le parole devono lasciare spazio prima di tutto al rispetto per il dolore delle loro famiglie e delle tante persone che hanno voluto loro bene”.

     “Questa mattina – ha proseguito – abbiamo visto una comunità profondamente colpita, con tantissimi giovani, amici e compagni addolorati che hanno voluto essere presenti per l’ultimo saluto a Samuele e Leonardo. A loro va un pensiero particolare e un grande abbraccio perché si trovano ad affrontare una perdita difficile da comprendere e da accettare”.

     “Accanto alla vicinanza e al cordoglio – ha aggiunto la presidente – noi istituzioni abbiamo il dovere di rafforzare il lavoro di prevenzione, a partire dalla formazione e dall’educazione alla sicurezza stradale, soprattutto nei confronti dei più giovani. È un impegno che deve coinvolgere tutti, istituzioni, scuole, famiglie e tutti i soggetti che possono contribuire a costruire una maggiore consapevolezza dei comportamenti sulla strada”.

     “La Regione Umbria – ha concluso Proietti – si stringe alle famiglie di Samuele e Leonardo e a quanti oggi ne piangono la scomparsa. La nostra presenza vuole essere un segno concreto di affetto e partecipazione, insieme all’impegno a fare tutto ciò che è nelle nostre competenze perché la cultura della sicurezza e della responsabilità sia sempre più forte”. 


Giovani, stanziati 4 milioni e approvati i criteri di selezione per i tirocini extra-curriculari. Assessore De Rebotti: “Invitiamo le imprese umbre a cogliere questa opportunità, contribuendo insieme a costruire un futuro più solido per le nuove generazioni"

Perugia, 4 settembre 2026 – La Giunta regionale dell'Umbria ha approvato i criteri di selezione dell'avviso pubblico "T.e.c.o. - Tirocini extra-curriculari per l'occupazione", una misura promossa nell'ambito del Programma Regionale Umbria FSE+ 2021-2027. L'iniziativa, fortemente voluta dall'assessorato regionale alle Politiche del lavoro, nasce con l'obiettivo di sostenere l'occupabilità dei giovani umbri e di accompagnarli in quella fase, spesso delicata, che segna il passaggio dal mondo della formazione a quello del lavoro.
  "I tirocini extra-curriculari – dichiara l'assessore regionale Francesco De Rebotti – rappresentano un ponte fondamentale tra formazione e lavoro, soprattutto in un contesto economico che richiede competenze sempre più specifiche e aggiornate. Puntiamo a valorizzare i talenti del nostro territorio, con particolare attenzione alle aree interne, spesso più fragili dal punto di vista occupazionale. Con l'approvazione di questi criteri l’Umbria conferma il proprio impegno concreto per l'occupazione giovanile, offrendo strumenti efficaci per accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita professionale. Invitiamo le imprese umbre a cogliere questa opportunità, contribuendo insieme a costruire un futuro più solido per le nuove generazioni".
  A poter beneficiare della misura sono i giovani tra i 18 e i 35 anni non ancora compiuti, residenti o domiciliati in Umbria, che risultino iscritti ai Centri per l'impiego regionali e abbiano sottoscritto un patto di servizio da non oltre 12 mesi. Dei 4 milioni di euro stanziati dalla Regione, 1 milione e 250mila saranno destinati in modo specifico ai giovani residenti nelle cinque aree interne del territorio umbro – Sud Ovest Orvietano, Nord Est Umbria, Valnerina, Unione dei Comuni del Trasimeno e Media Valle del Tevere – con una dotazione di 250mila euro riservata a ciascuna area, a testimonianza dell'attenzione riservata questi territori.
  Sul piano operativo, la domanda di attivazione del tirocinio dovrà essere presentata dall'impresa ospitante, oppure da un soggetto delegato, con la sola esclusione dei Centri per l'impiego, e dovrà essere corredata da una convenzione e da un progetto formativo individuale sottoscritti congiuntamente dall'impresa, dal soggetto promotore e dal tirocinante. Per quanto riguarda la durata, i tirocini avranno una durata di 4 mesi, con la possibile estensione a 6 mesi nel caso si tratti di soggetti fragili, persone con disabilità o prese in carico dai servizi sociali, mentre l'impegno settimanale richiesto è compreso tra le 30 e le 36 ore, con un limite massimo di 8 ore giornaliere.
  Ai tirocinanti sarà riconosciuta un'indennità di 600 euro lordi mensili, erogata da un soggetto pagatore individuato da Arpal Umbria, con pagamento bimestrale posticipato e a condizione che venga raggiunto almeno il 70% delle presenze mensili previste. Al termine del percorso, a chi avrà partecipato per almeno il 70% della durata prevista sarà rilasciata un'attestazione delle competenze acquisite.
  L'avviso pubblico sarà pubblicato entro il mese di settembre 2026 e le domande presentate saranno valutate secondo l'ordine cronologico di arrivo, fino all'esaurimento delle risorse disponibili.


Ferrovie, dal 7 settembre riparte la circolazione tra Terontola e Perugia. Investiti circa 13 milioni di euro per gli interventi di potenziamento. Tornano le corse regionali, Frecciarossa e Intercity. De Rebotti: “Ora avanti per una rete più affidabile”

 (AUN) 3 settembre 2026 - Si concludono i lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico sulla linea Foligno-Terontola e, da lunedì 7 settembre, riprende la circolazione ferroviaria sulla tratta Terontola-Perugia. Un ritorno alla normalità atteso dopo le modifiche al servizio dei mesi estivi, necessario per consentire a Rete Ferroviaria Italiana di realizzare gli interventi di manutenzione e ammodernamento della linea.
  I lavori, programmati dal 14 luglio al 6 settembre, hanno comportato un investimento di circa 13 milioni di euro e hanno visto impegnati oltre 200 tra tecnici di Rfi e lavoratori delle imprese appaltatrici. Gli interventi hanno riguardato in particolare le gallerie di Magione, Passignano e Monte Gualandro, oltre alla manutenzione straordinaria degli impianti di trazione elettrica e di alcune opere tra Perugia e Magione.
  Da lunedì la stazione di Perugia Fontivegge tornerà quindi ad essere servita dai treni regionali di Trenitalia con 45 corse giornaliere nei giorni feriali, pari al 100% dell’offerta programmata. Nei primi dieci giorni dalla riattivazione, dal 7 al 17 settembre, saranno tuttavia necessari alcuni rallentamenti tra Perugia e Terontola. Questo comporterà alcune modifiche agli orari e alle fermate, con l’attivazione di servizi bus per garantire il collegamento con le località temporaneamente non servite dai treni interessati dalle rimodulazioni.
  Tornano inoltre i collegamenti a lunga percorrenza fino al capoluogo umbro. Dal 7 settembre riprenderà a circolare il Frecciarossa 9329 Torino-Milano-Perugia, mentre dall’8 settembre tornerà operativo anche il Frecciarossa 9300 Perugia-Milano-Torino. Riprenderanno anche i collegamenti Intercity tra Perugia e Milano: dal 7 settembre tornerà a circolare fino a Perugia l’IC 599 Milano-Perugia-Terni e dall’8 settembre ripartirà da Perugia l’IC 580 Terni-Perugia-Milano. Restano invece, in questa fase, limitati alla stazione di Perugia Ponte San Giovanni - fino alla fine dei lavori sul binario di Perugia e Fontivegge a novembre - gli Intercity 531 Perugia-Roma e 546 Roma-Perugia.
  “La ripresa della circolazione rappresenta un momento importante per il sistema ferroviario regionale e per tutti coloro che ogni giorno utilizzano il treno per spostarsi”, afferma l’assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti. “I lavori realizzati in questi mesi hanno comportato inevitabili modifiche e disagi, ma erano necessari per intervenire su una linea strategica per l’Umbria. L’obiettivo degli interventi è quello di rendere la rete più moderna e affidabile, migliorando la regolarità della circolazione e le prestazioni della linea. Da lunedì tornerà progressivamente la piena operatività dei servizi, con il ritorno delle corse regionali a Fontivegge e dei collegamenti Frecciarossa e Intercity”.
  “Sappiamo quanto sia importante poter contare su un servizio ferroviario efficiente - conclude l’assessore - soprattutto per pendolari, studenti e lavoratori. Continueremo a seguire con attenzione la ripresa della circolazione e a confrontarci con i gestori del servizio affinché gli investimenti realizzati possano tradursi concretamente in una maggiore affidabilità e in un miglioramento della qualità del viaggio per i cittadini umbri”.


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