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Online il nuovo portale della Regione Umbria per le aree di accelerazione e le aree idonee per impianti a fonti energetiche rinnovabili. Assessore De Luca: "Strumento fondamentale per l'accelerazione delle energie rinnovabili e di competitività delle imprese umbre nel confronto nazionale"

È da oggi ufficialmente consultabile il nuovo sito WebGIS (https://siat.regione.umbria.it/webgisimpfer) dedicato agli 'Impianti a Fonti Rinnovabili - Aree di Accelerazione e Aree Idonee', strumento strategico messo a disposizione dalla Regione Umbria per guidare lo sviluppo sostenibile del territorio. 
  Il portale, realizzato dal Servizio Transizione energetica e sviluppo sostenibile in collaborazione con il SIAT (Sistema Informativo Ambientale e Territoriale), nasce in attuazione della Legge Regionale n. 7/2025 "Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro". L'obiettivo è fornire a cittadini, professionisti ed enti locali un quadro conoscitivo chiaro e accessibile sulle zone deputate all’installazione di impianti a fonti rinnovabili.
  "Con la pubblicazione di questo strumento – dichiara l'assessore regionale all'Ambiente, Thomas De Luca – la Regione Umbria consegna alle imprese umbre una leva fondamentale di competitività. Una pianificazione trasparente e consapevole, nella realizzazione di quella che abbiamo ribattezzato la via umbra alla transizione energetica. Si tratta dell'inizio di un percorso che vedrà una mappatura sempre più dettagliata includendo anche ulteriori aree oggi non censite come ad esempio i parcheggi.".
  Il servizio consente la consultazione delle aree idonee, distinte per tipologia di fonte rinnovabile, e integra diversi strati informativi: dalla cartografia territoriale di base alle ortofoto, fino ai vincoli di natura ambientale e paesaggistica. Il sito include inoltre le zone di accelerazione terrestri, individuate in conformità al D.Lgs. 190/2024 e coerenti con il Piano Regionale Integrato Zone Accelerazione Territoriali pre-adottato con la DGR 473/2026 e che sarà adottato in via definitiva nelle prossime settimane.
  La piattaforma avrà una duplice funzione: "Questo strumento sarà efficace sia nella fase istruttoria per le amministrazioni, sia in quella valutativa della localizzazione degli investimenti per gli operatori del settore. Vogliamo che lo sviluppo delle rinnovabili in Umbria avvenga in modo veloce ed ordinato, riducendo i margini di incertezza e accelerando i processi, sempre nel rispetto delle tutele vigenti" aggiunge l'assessore De Luca.
  La Regione precisa, inoltre, che le mappature presenti nel webGIS hanno ovviamente una valenza ricognitiva e informativa che ovviamente non esclude le procedure autorizzative previste dal Dlgs 190/2024. Il portale sarà oggetto di continui aggiornamenti tecnici e normativi, implementando progressivamente i dati georiferiti disponibili. Per quanto riguarda le tutele paesaggistiche di dettaglio (ai sensi degli artt. 136 e 142 del D.Lgs. 42/2004), il portale rimanda per una valutazione completa al WebGIS dedicato ai beni paesaggistici della Regione.

https://siat.regione.umbria.it/webgisimpfer


Sons of Italy Foundation, l’Umbria protagonista a Washington. Presidente Proietti: “Un riconoscimento al valore universale della nostra terra e al legame con gli italiani d’America”

 (aun) - Perugia, 30 maggio 2026 – La Regione Umbria è stata al centro del Gala dei premi nazionali per l’istruzione e la leadership 2026 promosso dalla Sons of Italy Foundation, in programma giovedì sera presso il Ronald Reagan Building di Washington DC, con ricevimento e premiazioni. L’evento, organizzato nell’ambito delle attività dell’Order Sons and Daughters of Italy in America, ha reso omaggio all’Umbria e alle persone che hanno offerto un contributo significativo alle proprie realtà sociali, culturali e professionali.
“Per l’Umbria è un riconoscimento di grande valore – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – perché arriva da una delle più importanti organizzazioni italoamericane, nata per custodire il patrimonio culturale italiano, sostenere l’istruzione e rafforzare il legame tra generazioni. Siamo protagonisti a Washington portando nel cuore degli Stati Uniti il volto autentico della nostra regione: una terra di cultura, spiritualità, lavoro, solidarietà e dialogo. E lo saremo per tutto il 2026 perché saranno organizzate iniziative ed eventi dedicati alla nostra terra, al Cuore verde d’Italia”.
La Sons of Italy Foundation, costituita nel 1959 come braccio filantropico dell’organizzazione, ha sostenuto negli anni borse di studio, iniziative culturali, interventi di carattere sociale e programmi rivolti ai giovani. Il gala nazionale ha dedicato particolare attenzione anche al futuro delle nuove generazioni italoamericane, valorizzando il ruolo dell’istruzione e della leadership come strumenti di crescita personale e collettiva.
“Questa serata è dedicata soprattutto ai giovani e al futuro - ha affermato la presidente -. A tutti i premiati delle borse di studio e dei riconoscimenti per la leadership rivolgo le mie più sincere congratulazioni.
I vostri risultati ci ricordano che lo studio, il servizio verso la comunità e l’impegno personale contano ancora, e contano moltissimo. Voi ci insegnate qualcosa di molto importante: l’identità non è mai un limite. È una forza. Si può essere pienamente americani e, allo stesso tempo, profondamente orgogliosi delle proprie radici italiane”.  
“Il rapporto con gli italiani d’America – ha aggiunto Proietti – appartiene alla storia profonda dell’Umbria. Tante famiglie umbre hanno contribuito, con sacrificio e talento, alla crescita delle città americane, mantenendo vivo il legame con le proprie radici. Oggi quel legame si rinnova attraverso la cultura, la formazione, il turismo delle radici, le relazioni istituzionali e la promozione del nostro territorio nel mondo. È il rapporto tra i nostri Paesi si costruisce attraverso governi e istituzioni, città e regioni, università, imprese e organizzazioni civiche. E proprio stasera abbiamo instaurato rapporti di futura collaborazione con molte realtà imprenditoriali e istituzionali.
Esiste poi il legame profondo delle nostre comunità: dalla Festa dei Ceri, celebrata dal 1909 a Jessup — e i Ceri sono anche simbolo della Regione Umbria nella nostra bandiera — allo Spoleto Festival USA di Charleston e al legame tra Umbria Jazz e il Berklee College of Music di Boston.
Vi sono inoltre importanti gemellaggi: la mia amata Assisi con San Francisco dal 1969, Perugia con Seattle e, più recentemente, Cascia con Chicago, unite dalla comune devozione a Santa Rita e nel segno di Papa Leone”.
L’Order Sons and Daughters of Italy in America, nato nel 1905, riunisce donne e uomini di origine italiana impegnati nella promozione della cultura, della lingua e delle tradizioni italiane, nel sostegno all’istruzione e in attività benefiche. Nel tempo l’organizzazione ha sviluppato anche un forte impegno per la giustizia sociale, l’inclusione e la tutela dell’immagine degli italoamericani.
“L’Umbria è terra di città storiche, borghi, paesaggi straordinari, eccellenze enogastronomiche, eleganza italiana senza tempo e qualità della vita. Ma la presenza dell’Umbria in questo contesto – ha detto ancora la presidente – rafforza una proiezione internazionale fondata su valori concreti: pace, accoglienza, conoscenza, responsabilità e cura delle relazioni tra i popoli. Perché l’Umbria è una terra che parla di spiritualità, dialogo e ricerca di senso; è la terra di San Benedetto da Norcia e di San Francesco d’Assisi — del quale quest’anno celebriamo l’ottavo centenario della morte. La loro spiritualità, la loro purezza e la forza della loro testimonianza sono profondamente radicate nella nostra terra. E proprio quest’anno portare l’Umbria a Washington significa anche condividere un messaggio universale che parla alle coscienze e alle istituzioni: costruire ponti, investire nei giovani, riconoscere nella memoria e nella cultura una forza viva per il futuro”.
La trasferta a Washington ha contemplato anche la visita all’ambasciata italiana dove la presidente della Regione si è intrattenuta con l’ambasciatore Marco Peronaci; un incontro nel corso del quale la presidente ha illustrato i possibili fattori di crescita nei rapporti tra Umbria e Stati Uniti raccontando le eccellenze come la ricerca e l’innovazione nel settore aerospaziale, l’energia verde, la manifattura di qualità nel campo della moda e dell’artigianato, il sistema dell’accoglienza che attrae moltissimi visitatori dagli Stati Uniti, la presenza di studenti americani, ma anche le sfide etiche dell’intelligenza artificiale, in un ecosistema come quello Umbro che per qualità della vita, intensità di valori e bellezza è unico al mondo. “Intenso e’ il legame che unisce la nostra regione e gli Stati Uniti d’America - ha detto la presidente - anche grazie a molti giovani umbri che scelgono gli States per l’alta formazione o per avviare Start up. Ma anche per le relazioni che si sono costruite nel tempo quando i nostri padri scelsero di emigrare nei vari Stati americani per costruirsi un futuro certo. E’ un impegno della nostra regione di intensificare i rapporti anche sociali, di vicinanza, oltre che economici, di ricerca scientifica e innovazione tecnologica in vari campi compreso quello dell’intelligenza artificiale”.
Un momento particolare è stata la visita alla sede della Banca mondiale dove grazie all’advisor Guido Massimiliano e’ stato possibile conoscere il funzionamento dell’organizzazione composta da 189 paesi membri che fornisce prestiti, crediti e assistenza tecnica ai paesi in via di sviluppo. “La mission della
Banca mondiale è ridurre la povertà globale e promuovere una crescita economica sostenibile - ha spiegato la presidente - e questo obiettivo deve essere condivisibile da tutti e soprattutto ci fa toccare con mano il lavoro che va fatto con continuità e abnegazione per combattere, ognuno facendo la propria parte e nel proprio ruolo, le diseguaglianze nel mondo”.
A conclusione della permanenza a Washington la presidente Proietti ha visitato il parlamento americano, il Campidoglio (Capitol Hill), dove è esposta la storia americana tra dipinti, affreschi e statue. “E’ un luogo simbolo della
democrazia - ha detto la presidente - dove si percepisce forte il richiamo al passato, alla genesi di un Paese che è diventato una potenza mondiale e vanta con orgoglio le proprie radici”.


Accanto a chi soffre con dignità e amore: l’Umbria unita nella Giornata del Sollievo attraverso la rete regionale integrata di cure palliative

(aun) - Perugia, 30 maggio 2026 – Promuovere una visione della salute centrata sulla qualità della vita e sulla dignità della persona, contrastando al tempo stesso stigma e disinformazione legati al fine vita. È con questo obiettivo che l’Umbria si stringe attorno alla Giornata nazionale del Sollievo, istituita nel 2001 per promuovere la solidarietà e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’affiancamento terapeutico, psicologico e umano. La ricorrenza, che si celebra il 31 maggio e che vede come messaggio per questa XXV edizione “Io mi prendo cura”, rappresenta per l’intero territorio regionale un momento fondamentale per unire le forze e mettere al centro i bisogni dei pazienti e delle loro famiglie.

La direzione regionale Salute e Welfare, in collaborazione con le quattro aziende sanitarie e ospedaliere umbre, ha lavorato al potenziamento strutturale, attraverso l’istituzione del Centro di coordinamento rete regionale di Cure Palliative (Crrcp). Il gruppo di lavoro vede i dottori Susanna Perazzini dell’Usl Umbria 1, coordinatrice e referente clinico per l’Hospice, e Daniele Mezzetti dell’Azienda ospedaliera di Perugia, coordinatore della rete di Cure palliative pediatriche, affiancati da un’équipe multidisciplinare di oltre 15 professionisti tra medici, infermieri e rappresentanti del Terzo settore (Società italiana di cure palliative regionale e Federazione cure palliative).

Il programma di sensibilizzazione e formazione vede una serie di iniziative messe in campo per tutto il mese di maggio fino ai primi giorni di giugno, oltre a giornate che si terranno anche negli ultimi mesi dell’anno. All’interno delle strutture sanitarie e degli hospice coinvolti delle Usl 1 e 2 (Perugia, Terni, Spoleto) si alternano percorsi formativi residenziali volti a potenziare le competenze relazionali degli operatori e a prevenire il ‘burnout’ (sindrome da stress cronico correlato al lavoro), accanto a incontri esperienziali di ‘family conference’ strutturati per favorire la continuità nei processi di cura e di comunicazione tra équipe e caregiver. I presidi ospedalieri di Foligno e Spoleto partecipano attivamente promuovendo un apposito videomessaggio web volto a divulgare il manifesto sociale contro la sofferenza. A queste attività si aggiunge il progetto di informazione e sensibilizzazione curato dalla Terapia del dolore dell’Azienda ospedaliera di Perugia, che prevede la realizzazione di un video formativo e comunicativo sull’impiego della cannabis terapeutica nel trattamento del dolore cronico refrattario alle terapie convenzionali, volto sia a fornire ai clinici gli strumenti per integrarla in un approccio multimodale, sia a chiarire alla cittadinanza che la cannabis medicale è un farmaco a tutti gli effetti.

Vicinanza alla cittadinanza attraverso l’apertura delle strutture dedicate e la capillarizzazione di punti informativi sul territorio. Gli hospice regionali aprono, infatti, le proprie porte con giornate di accoglienza per mostrare alla comunità ambienti ad alta intensità di cura e relazioni, offrendo anche momenti di sostegno spirituale. Nelle piazze e nei presidi cittadini di Terni, Spoleto e Campello sul Clitunno, professionisti sanitari e volontari dell’Azienda ospedaliera di Terni e Usl 2 accolgono la popolazione allestendo spazi dedicati per fornire orientamento sui percorsi assistenziali d’inguaribilità e informazioni fondamentali in materia di consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento, con il territorio che diventa scenario di iniziative culturali di rilievo nazionale, attraverso la tappa del Giro d’Italia (sabato 30 maggio), delle cure palliative pediatriche. Oltre alla presentazione del libro “Cure palliative. Motivazione, formazione e competenze degli infermieri” e la tavola rotonda sulla pianificazione condivisa delle cure, in programma sabato 30 maggio al Museo Emilio Greco di Orvieto.

“Garantire dignità, risposte tempestive e un sostegno concreto a chi affronta la malattia e alle loro famiglie — dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti — è un dovere morale prima ancora che sanitario. Per questo stiamo investendo con determinazione nella costruzione della rete di cure palliative che sia davvero integrata nel territorio e valorizzi l’approccio multidisciplinare per accogliere non solo il dolore fisico, ma l’intera sofferenza bio-psico-sociale del malato e del suo nucleo familiare”.


Sanità, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti commenta i dati Agenas: “L’Umbria registra un netto miglioramento, il nostro lavoro capillare e la Cabina di regia stanno dimostrando efficacia nella gestione delle liste d’attesa”

Perugia, 29 mag. 026 – “I dati pubblicati dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) tramite la Piattaforma nazionale liste di attesa certificano in modo inequivocabile lo sforzo serio e trasparente che questa amministrazione regionale sta portando avanti sin dal primo giorno del suo insediamento per garantire ai cittadini umbri il diritto costituzionale alla prevenzione e alle cure”: lo dichiara la presidente della Regione Umbria con delega alla sanità, Stefania Proietti.
Il monitoraggio nazionale della Piattaforma nazionale delle liste d'attesa, istituita dal DL 73/2024, evidenzia infatti, un trend di netto miglioramento per la nostra regione nel primo quadrimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025: la percentuale di rispetto dei tempi massimi per le prime visite in Umbria è balzata dal 57,2 per cento del 2025 al 63,1 per cento del 2026. Per gli esami diagnostici, la crescita è altrettanto marcata, passando dal 53,4 per cento del 2025 a ben il 62,8 per cento del 2026 per le prestazioni erogate entro le soglie previste.
“Questi numeri non sono semplici statistiche – afferma la presidente Proietti - ma rappresentano migliaia di cittadini umbri che hanno ricevuto risposte più rapide a domande di salute urgenti o complesse. È la prova tangibile che il nostro sistema sta funzionando e che stiamo invertendo la rotta grazie a un impegno tenace, quotidiano e capillarizzato della direzione regionale salute e di ogni singola azienda sanitaria del territorio.
In un contesto in cui il Servizio sanitario nazionale vive una crisi strutturale profonda e generalizzata, l’Umbria sta dimostrando che una gestione oculata e pubblica della sanità è possibile. La Cabina di regia regionale, fortemente voluta da questa Giunta, sta dando prova di efficacia strategica e incrociando i dati e agendo tempestivamente sulle criticità, siamo riusciti a ottimizzare le agende, estendere le prestazioni e valorizzare l'appropriatezza prescrittiva. Ricordo, tra l'altro,  - prosegue  - che l'Umbria si attesta come una delle Regioni più virtuose per l'appropriatezza delle prescrizioni in classe P (programmata), limitata appena al 13,5 per cento, segno che i nostri medici di medicina generale e specialisti lavorano con estremo rigore ed etica professionale. Le prestazioni per esami salvavita e visite specialistiche mostrano punti di forza diffusi in ogni distretto territoriale. La visita oncologica, ad esempio, ora garantisce la propria erogazione nel 98,4 per cento dei casi entro le scadenze cliniche previste, anche grazie all’avvio da noi voluto dei Ppdta (Percorsi preventivi, diagnostici, terapeutici e assistenziali) specifici che mancavano totalmente nella nostra regione”.
Concludendo la presidente ha sottolineato che “siamo perfettamente consapevoli che la strada sia ancora lunga e che restino sacche di criticità da eliminare. Tuttavia, rivendico con orgoglio l'operato di questa Giunta a difesa totale e intransigente della sanità pubblica ed universalistica. In controtendenza alle spinte verso la privatizzazione, in Umbria stiamo investendo risorse e capitale umano per rimettere al centro le nostre strutture ospedaliere pubbliche e la medicina del territorio. Altro obiettivo che stiamo concretizzando è quello di fare in modo che le persone anziane, fragili o con patologie croniche non debbano mai più affrontare la frustrazione delle file al Cup. Per loro deve valere e varrà il principio che chi “prescrive, prenota”, inserendoli in percorsi di cura protetti e digitalizzati. Ai cittadini umbri dico che non abbasseremo la guardia di un solo millimetro. I dati Agenas ci confermano che la direzione intrapresa è quella corretta. Continueremo a lavorare con serietà, trasparenza e senza sosta, tenendo sempre presente che la salute pubblica non è un costo da tagliare, ma il bene più prezioso da proteggere e garantire a ciascun individuo”.


Orvieto, la Regione approva la convenzione per la realizzazione della complanare, con un finanziamento complessivo di 12,9 milioni di euro. Assessore De Rebotti: “Opera strategica, migliorerà la sicurezza e i collegamenti con il polo ospedaliero e le aree produttive"

Perugia, 29 maggio 2026 - La Giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco de Rebotti, ha approvato la convenzione per la realizzazione della “Strada Complanare - 2° Stralcio 1° Lotto - Orvieto”, intervento strategico finanziato nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc) 2021-2027 e inserito nel quadro dell’accordo per la coesione sottoscritto tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Umbria. Per l’intervento è previsto un finanziamento complessivo di 12,9 milioni di euro, cifra già indicata tra le opere strategiche candidate e finanziate nell’ambito della programmazione Fsc 2021-2027 della Regione Umbria. L’opera rappresenta un passaggio rilevante per il potenziamento del sistema infrastrutturale dell’area orvietana e si inserisce tra gli interventi strategici individuati dalla programmazione regionale per rafforzare accessibilità, sicurezza della mobilità e connessioni tra i principali poli urbani, produttivi e di servizio del territorio.

  “L’approvazione della convenzione per la realizzazione della complanare – conferma l’assessore De Rebotti – rappresenta un risultato concreto per il territorio orvietano e per l’intera Umbria. Si tratta di un’opera attesa e strategica, capace di migliorare la sicurezza della circolazione, rafforzare i collegamenti con il polo ospedaliero e con le aree produttive, sostenere lo sviluppo economico locale e rispondere in modo più efficace alle esigenze di cittadini e imprese. La sinergia istituzionale tra Regione Umbria e Comune di Orvieto ci consente di trasformare la programmazione delle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione in un intervento reale, utile e misurabile per la comunità locale, in una logica di modernizzazione infrastrutturale e sostenibilità ambientale”.

  Il progetto riguarda il prolungamento del collegamento stradale tra la S.R. 205 Amerina e la S.R. 71 Umbro Casentinese verso nord-ovest, in affiancamento all’asse dell’A1, fino alla località Pian dei Poveri, superando gli attuali limiti della viabilità vicinale esistente, non adeguata al transito dei mezzi pesanti. La nuova infrastruttura è infatti finalizzata a migliorare in modo significativo la mobilità e l’accessibilità territoriale, garantendo un collegamento più diretto e funzionale tra Orvieto Scalo, Ciconia e le aree strategiche collocate a est dell’autostrada, compreso il polo ospedaliero, consentendo di alleggerire il traffico nei centri abitati di Orvieto Scalo e Sferracavallo, riducendo il passaggio dei mezzi pesanti nelle aree urbane e contribuendo a un incremento della sicurezza stradale, della vivibilità e della qualità ambientale.

  Sotto il profilo economico, la realizzazione della complanare rafforzerà il collegamento tra le aree produttive del territorio e il casello autostradale di Orvieto, con effetti positivi sulla logistica, sulla movimentazione delle merci e sulla competitività del sistema imprenditoriale locale. Il percorso programmato arriva fino a Pian dei Poveri, mentre un successivo lotto completerà il collegamento verso la zona industriale di Bardano.

  Il Comune di Orvieto è individuato quale soggetto attuatore dell’opera, con responsabilità sulla progettazione esecutiva e sull’esecuzione dei lavori, secondo le modalità previste dalla convenzione e nel rispetto del cronoprogramma attuativo, che prevede che la progettazione sarà completata nel primo semestre 2026, mentre l’avvio della realizzazione delle opere è previsto nel secondo semestre del 2026. Il completamento dell’intervento è programmato nel primo semestre del 2030. L’attuazione dell’intervento sarà accompagnata da un sistema di monitoraggio continuo, con verifiche periodiche sullo stato di avanzamento, nel quadro delle regole di attuazione, controllo, comunicazione e pubblicità previste dall’Accordo per la Coesione dell’Umbria 2021-2027.


Linea Verde Italia racconta Orvieto e il Cammino dei Borghi Silenti, Meloni: “L’Umbria del turismo lento parla a tutto il Paese”

(AUN) – Perugia, 29 maggio 2026 – Orvieto, il Cammino dei Borghi Silenti, i paesaggi dei Monti Amerini, le comunità, l’olio, l’acqua, i boschi e i borghi dell’Umbria più autentica saranno protagonisti domani, sabato 30 maggio, alle ore 12.27 su Rai Uno, nella puntata di Linea Verde Italia realizzata in collaborazione con la Regione Umbria.

Un racconto televisivo che attraverserà alcuni luoghi simbolo del turismo lento regionale: da Orvieto a Tenaglie, lungo l’Umbria Green Tour borghi e il Cammino dei Borghi Silenti, fino a Toscolano, Montecchio, Avigliano Umbro, l’Oasi WWF del Lago di Alviano, Lugnano in Teverina, Melezzole e Morruzze. Un itinerario fatto di sentieri, accoglienza, comunità, biodiversità, archeologia, saperi artigiani, produzioni agricole di qualità e identità gastronomica.

“Questa puntata – sottolinea l’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni – racconta esattamente l’Umbria su cui stiamo investendo: una regione che non si consuma in fretta, ma si attraversa, si ascolta, si vive. Il turismo lento non è uno slogan, è una strategia di sviluppo che mette insieme cammini, ciclovie, borghi, aree interne, natura, cultura, spiritualità, enogastronomia e comunità locali. È un modo concreto per generare economia, presidio del territorio e nuove opportunità per luoghi che hanno un patrimonio straordinario da offrire”.

La puntata di Linea Verde Italia si inserisce nel percorso di promozione e rafforzamento del brand Umbria portato avanti dalla Regione, anche attraverso i nuovi strumenti digitali turistici presentati nelle scorse settimane: il rinnovato portale Umbriatourism.it, con una fruizione più moderna e orientata all’esperienza. Ci sono poi i due nuovi portali tematici camminiumbria.it e bikeinumbria.it dedicati a cammini, outdoor, eventi e scoperta del territorio, pensati per accompagnare il visitatore prima, durante e dopo il viaggio

“Stiamo costruendo – prosegue Meloni – una strategia turistica complessiva, capace di unire comunicazione, infrastrutture leggere, dati, contenuti digitali e promozione nazionale e internazionale. L’Umbria deve essere riconoscibile come destinazione di qualità, sostenibile, accessibile, autentica. Una terra dove il paesaggio non è solo scenario, ma parte viva dell’esperienza”.

“Grazie a Rai e Linea Verde Italia – conclude l’assessore – per aver saputo restituire con sensibilità l’anima di questi territori. Il Cammino dei Borghi Silenti è una delle espressioni più belle di un’Umbria che guarda al futuro partendo dalla sua identità: il silenzio, la lentezza, la cura, le relazioni, la bellezza dei piccoli luoghi. È da qui che passa una parte importante del turismo che vogliamo costruire”.


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