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Perugia, 20 febbraio 2026 - "In merito al dibattito sulla sicurezza della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi, è necessario ristabilire la realtà dei fatti per evitare che una questione vitale per la sicurezza dei cittadini venga ridotta a una sterile e strumentale polemica di partito". Così l'assessore regionale all'ambiente e all'energia, Thomas De Luca, in merito al dibattito venutosi a creare intorno al tema della messa in sicurezza della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi.
"La salvaguardia del nostro patrimonio non può essere oggetto di strumentalizzazioni, specialmente quando l'operato dell’attuale giunta regionale è stato improntato alla massima tempestività e responsabilità verso i territori - prosegue l'assessore De Luca - è bene ricordare che, a seguito della Legge 160/2019 che ha stanziato 3 milioni di euro per il triennio 2020-2022, la Regione Umbria si è attivata immediatamente sottoscrivendo già il 23 giugno 2020 l'accordo con i Comuni di Todi e Orvieto per un impegno complessivo di 1,35 milioni per Todi e 1,65 milioni per Orvieto. È stato però solo con la DGR 1329 del 28/11/2025, quindi con la giunta Proietti, che è stato predisposto l’accordo di programma con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. La questione che oggi rallenta il completamento del percorso risiede nel grave ritardo del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica che non ha ancora sottoscritto l'accordo di programma trasmesso prima delle festività natalizie. All'epoca dell'avvio non esistevano regole definite per il trasferimento delle risorse statali e l’inerzia della precedente giunta regionale, ha causato un vuoto normativo e burocratico che sembrerebbe aver causato una perenzione contabile dei fondi".
"Tuttavia - prosegue l'assessore De Luca - la leale collaborazione istituzionale richiede che ogni attore faccia la propria parte. Se da un lato sollecitiamo il Governo centrale a garantire risorse strutturali e a chiudere l'iter dell'accordo inviato già a dicembre 2025 per rendicontare quanto già eseguito, dall'altro i Comuni non sono indenni da responsabilità. La Regione ha più volte richiesto alle amministrazioni locali di completare la rendicontazione degli interventi effettuati e, soprattutto, di perfezionare le progettazioni degli interventi ancora in sospeso. Senza questi passaggi tecnici fondamentali, che spettano ai territori, non è possibile procedere".
"Dispiace - conclude De Luca - leggere dichiarazioni che parlano di decisioni calate dall'alto o di mancanza di confronto. La realtà è che l'Assemblea Legislativa ha appena approvato una mozione proprio per dare continuità a questo accordo e per spingere il Governo verso finanziamenti pluriennali. Non esiste alcuna volontà di escludere i sindaci, come dimostrato dalla disponibilità mostrata dalla presidente Letizia Michelini a un confronto approfondito in Seconda Commissione. L'urgenza oggi è agire, non alimentare scontri artificiali. La sicurezza della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi è una priorità e la Regione lo ha dimostrato con i fatti, anticipando le risorse. Chiediamo ora al Ministero di sbloccare l'accordo e ai Comuni di accelerare sul piano tecnico per non vanificare lo sforzo fatto finora".
Perugia, 20 febbraio 2026 - La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato all’unanimità la delibera relativa all’integrazione della programmazione delle risorse finanziarie per l’attuazione dell’azione 4.6.1 del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2021-2027, prevedendo un finanziamento complessivo di 5,4 milioni di euro, destinato alla realizzazione di progetti volti alla rigenerazione e alla rivitalizzazione del patrimonio culturale, dei luoghi della socialità e della cultura e di altri spazi pubblici o ad uso pubblico, con finalità culturali e di inclusione sociale nelle aree interne.
"Con l’approvazione di questa delibera – spiega l’assessore regionale Simona Meloni – l’Umbria compie un passo significativo verso la valorizzazione del suo straordinario patrimonio culturale e territoriale. Il Fesr 2021-2027 rappresenta un’opportunità unica per promuovere l’inclusione sociale, l’innovazione e la sostenibilità, principi che sono alla base della nostra visione di sviluppo per il futuro. Grazie a un investimento di 5,4 milioni di euro, frutto di una sinergia tra risorse europee, per 540mila euro, statali per oltre 3,4 milioni di euro, e regionali per quasi 1,5 milioni di euro, saremo in grado di riqualificare luoghi simbolo della nostra comunità, integrando l’offerta culturale istituzionale con il prezioso contributo del settore non profit. Questi interventi non solo miglioreranno la qualità della vita dei cittadini delle nostre aree interne, ma contribuiranno anche a rafforzare il senso di appartenenza e a creare nuove opportunità di crescita per tutto il nostro territorio”.
“L’Umbria dimostra in questo modo – conclude l’assessore Meloni – di saper guardare al futuro con determinazione, poiché investire nella cultura e nella riqualificazione del territorio significa investire nel benessere della nostra comunità e creare le condizioni per porre un freno allo spopolamento delle aree interne a favore dei centri urbani".
Perugia, 20 febbraio 2026 – Consolidare il sistema delle partecipate, degli enti e delle agenzie regionali per trasformarlo in un motore di sviluppo concreto e coordinato: è l’obiettivo centrale emerso dall’incontro tra la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il vicepresidente Tommaso Bori e gli assessori Simona Meloni e Francesco De Rebotti, con i vertici dei venti soggetti che compongono l’articolato sistema di società, agenzie e fondazioni regionali.
Dall'incontro svoltosi presso la sede della Giunta regionale a Perugia è scaturita la volontà politica di trasformare questo confronto in un tavolo permanente che fungerà da struttura di coordinamento costante per monitorare l'efficienza gestionale e agire in modo sinergico su obiettivi strategici comuni.
La presidente Proietti ha tracciato la rotta per il futuro definendo gli indirizzi fondamentali dell'azione di governo attraverso l'istituzione del tavolo permanente per una governance fluida e strutturata e lo sviluppo di contesti economici virtuosi sostenuti da una Regione che crede fermamente nel potenziale del proprio sistema produttivo e sociale.
Il progetto prevede inoltre una valorizzazione dell'identità territoriale attraverso visite mirate e il riconoscimento dei simboli regionali puntando su un forte coinvolgimento collettivo per creare una squadra istituzionale capace di promuovere la crescita dell'Umbria.
"La Regione - ha detto la presidente - crede profondamente in questa mission che rappresenta un impegno di grande sostegno verso chi opera quotidianamente sul campo con l'obiettivo di passare da una gestione puramente amministrativa a una visione strategica d'insieme".
Secondo la presidente Proietti infatti, "solo agendo come una squadra coesa si potrà generare quel valore pubblico che i cittadini si aspettano e dare nuovo slancio alla regione trasformando questa visione in risultati tangibili anche attraverso lo strumento del tavolo permanente". All'incontro hanno partecipato i vertici di società come Sviluppumbria, Punto Zero, Gepafin e Umbria Tpl, (solo per citarne alcune) oltre ad agenzie come Arpa e Adisu e fondazioni culturali come Umbria Jazz e il Teatro Stabile dell'Umbria, confermando un nuovo modello gestionale impostato sulla trasparenza e sull’efficienza che vedrà ulteriori sviluppi nel corso di tutto il 2026.
Particolare attenzione è stata rivolta al ruolo di realtà come la Fondazione Umbria per la prevenzione dell’usura e Umbria Film Commission. Per quanto riguarda la Fondazione anti-usura è stata ribadita la mission di aiuto alle vittime e di diffusione della cultura della legalità sottolineando l'importanza della cooperazione con Gepafin per fornire risposte concrete alle situazioni di fragilità economica e sociale del territorio.
Una parte dell'incontro è stata dedicata anche alle previsioni normative del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (Tusp).
"Il confronto è stato molto proficuo - ha affermato la presidente Proietti - grazie al prezioso contributo di tutti gli amministratori, è stato quindi deciso che tali confronti assumeranno una cadenza periodica per consolidare un modello gestionale della Regione impostato sull' ottica dell'efficienza e della trasparenza al servizio della comunità".
Perugia, 20 febbraio 2026 – Vertice tra Regione Umbria e i dirigenti del Gruppo FS per parlare della mobilità regionale. Alla presenza del vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Marco Villani, si è tenuto un incontro tra la delegazione della Regione Umbria, guidata dalla presidente Stefania Proietti e composta dal capo di gabinetto Nicodemo Oliverio, dall’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti Francesco De Rebotti, dal direttore Gianluca Paggi, e dall’amministratore unico dell’Agenzia per la mobilità e il trasporto pubblico locale, Emilio Giacchetti, e i massimi dirigenti del Gruppo FS. Presenti all’incontro l’amministratore delegato di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, Mario Antonio Scino (Chief Legal Officer), Giuseppe Inchingolo (Chief Corporate Affairs e Communication Officer) e Davide Salzano (Responsabile Ceo Office).
Durante l’incontro, la presidente Proietti ha illustrato l’importanza strategica del trasporto pubblico per la mobilità regionale, sottolineando il grande impegno dell’amministrazione regionale in questo ambito. In particolare, è stata presentata l’iniziativa regionale di potenziamento del trasporto pubblico legata all’ottocentenario della morte di San Francesco, un evento di rilevanza internazionale che porterà ad Assisi rilevantissimi flussi turistici nel 2026. La presidente ha chiesto al Gruppo FS la possibilità di diventare di Official Mobility Partner dell’evento, un incremento dei collegamenti ferroviari Roma–Assisi–Perugia con l’introduzione di un nuovo treno nei giorni feriali e la sperimentazione dell’arretramento del Frecciarossa di Perugia alle stazioni di Assisi e Foligno.
L’amministratore delegato di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, ha garantito l’avvio delle verifiche tecnico-economiche per valutarne la fattibilità.
Nella seconda parte dell’incontro, la Presidente e l’assessore Francesco De Rebotti hanno affrontato le principali questioni aperte tra la Regione Umbria e il Gruppo FS. Sul tema dell’Alta Velocità, sono state evidenziate due criticità: la necessità di aprire un’interlocuzione con tutti i soggetti coinvolti e in primis con la Regione Toscana per la localizzazione della stazione Medio Etruria, tema sul quale Strisciuglio ha proposto la riattivazione di un tavolo presso il Mit. Inoltre è stata avanzata la richiesta di un incremento dei servizi di Alta Velocità con fermata ad Orte, strategica per il sud dell’Umbria e per alcune aree del Lazio.
L’amministratore delegato di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio ha chiarito che l’accesso dei treni regionali e intercity alla linea direttissima Roma–Firenze è attualmente limitato dai cantieri sull’infrastruttura. Per l’offerta commerciale sarà opportuno un tavolo interregionale presso il Mit per garantire un servizio omogeneo ed equilibrato che garantisca il trasporto pubblico dei cittadini del Centro Italia.
Un altro tema centrale è stato il futuro della linea ferroviaria regionale Fcu, recentemente rinnovata e potenziata. La Regione Umbria ha proposto la restituzione della proprietà e gestione della linea al Mit per l’integrazione nella rete nazionale gestita da Rfi.
La linea, che offre opportunità strategiche per la gestione delle emergenze e l’integrazione dei servizi locali e interregionali, necessita di ulteriori interventi tecnici, tra cui la riclassificazione della linea (18 tonnellate minimo) e il potenziamento con raddoppi selettivi e ripristino degli incroci in stazione per il servizio metropolitano.
Tema sul quale sarà necessario un tavolo tecnico con il Mit. È stata fortemente richiesto dalla Presidente e dall’assessore De Rebotti il reingresso del treno FC 598 il prima possibile in direttissima e che i treni della Toscana tornino a raggiungere a Roma.
Infine, l’amministratore delegato di Trenitalia Strisciuglio ha confermato il rispetto dei tempi di consegna del nuovo materiale rotabile a 200 chilometri/ora previsto dal Pnrr. Entro il 30 giugno 2026 saranno consegnati 4 convogli, seguiti da altri 2 entro la fine dello stesso anno e ulteriori 6 entro il 30 giugno 2027. Questi elettrotreni rappresentano un’innovazione unica nel panorama europeo, essendo i primi a raggiungere i 200 Km/h per il trasporto ferroviario regionale.
Al termine dell’incontro la Regione Umbria e il Gruppo FS hanno ribadito il loro impegno congiunto per garantire un trasporto pubblico efficiente e sostenibile, in grado rispondere alle esigenze dei cittadini umbri e dei turisti che vogliono visitare la regione.
(AUN) – Perugia, 20 febbraio 2026 - È iniziata il 17 febbraio e si concluderà il 22 la missione ufficiale in Malawi dell’assessore alla Cooperazione internazionale della Regione Umbria, Fabio Barcaioli. Al centro della visita istituzionale c’è l’avvio di “The Net”, il progetto dedicato alla prevenzione del tumore alla cervice uterina e del tumore al seno, rivolto alle ragazze tra i 9 e i 14 anni e alle donne tra i 25 e i 49 anni nel distretto di Blantyre. L’intervento prevede campagne di vaccinazione contro l’Hpv, programmi di screening nei centri di salute, servizi di citologia e telemedicina attraverso cliniche mobili operative nei contesti urbani e rurali.
“Questa missione ha per me un significato particolare - spiega Barcaioli - La Regione Umbria torna a investire energie e relazioni nella cooperazione internazionale, partendo dalla salute delle donne. Parliamo di prevenzione, di diagnosi precoce, di strumenti che possono cambiare il destino di una famiglia. Vogliamo affiancare le istituzioni locali per rafforzare l’organizzazione sanitaria distrettuale e rendere più accessibili vaccinazioni e screening, soprattutto dove arrivare è più difficile”.
A Blantyre, durante la presentazione ufficiale del progetto, l’assessore ha consegnato la bandiera della Regione Umbria al sindaco Isaac Jomo Osman, gesto che rinnova una collaborazione istituzionale avviata tra l’Umbria e il Malawi.
La missione ha incluso la visita al Mangunda Health Centre, struttura di maternità e ginecologia finanziata dalla Regione Umbria nel 1999. Un luogo che racconta una storia di cooperazione iniziata oltre venticinque anni fa: “Eravamo rimasti al 1999 - ricorda l’assessore - e oggi si riparte da qui, da questo ospedale e da questo bellissimo Paese che conserva una forza e un’energia straordinaria. Allora si volle offrire alle donne malawiane uno spazio sicuro in cui partorire. Oggi torniamo per puntare sulla prevenzione e sulla formazione del personale sanitario per tutelare la salute femminile”.
“The Net - Rafforzamento della governance per la prevenzione oncologica femminile e la salute della donna in Malawi” è finanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo ed è realizzato in partenariato dal Comune di Perugia, capofila del progetto, insieme a Regione Umbria, Felcos Umbria, USL Umbria 1, USL Umbria 2, dipartimento di Salute del distretto di Blantyre, Peace and development trust, Breast cancer and care foundation, TeamDev, fondazione Albero della vita, associazione Patologi oltre frontiera, associazione Amici del Malawi e SottoSopra. Il coordinamento è affidato al Comune di Perugia attraverso l’ufficio Progetti europei e relazioni internazionali, con il supporto tecnico e operativo di Felcos Umbria.
Nel corso della missione la delegazione ha approfondito la situazione sanitaria locale entrando nelle attività del Mandala Health Centre, seguendo l’intero percorso di presa in carico delle pazienti, dall’accoglienza alle visite cliniche, dal counselling ai servizi nutrizionali. Nei prossimi giorni sono previste ulteriori visite istituzionali e incontri con associazioni, operatori sanitari e rappresentanti delle comunità locali, per consolidare il lavoro avviato.
(AUN) – Perugia, 20 febbraio 2026 - Un incontro carico di emozione e orgoglio quello che si è svolto oggi a Palazzo Cesaroni tra la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il vicepresidente con delega alla Cultura, Tommaso Bori, e Gabriele Ciancuto, quindicenne di Amelia che ha già pubblicato tre libri di divulgazione scientifica per bambini e si prepara a far uscire il quarto nel mese di maggio.
Chimica, fisica, sistema solare e, a breve, il corpo umano: sono questi gli argomenti affrontati dal giovane autore, che per il suo impegno e talento è stato insignito del titolo di Alfiere dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Gabriele si è presentato accompagnato dai genitori, timido ma determinato nel raccontare il proprio percorso: “Sono molto felice di essere qui, anche se un po’ emozionato. I miei libri parlano di scienza, ma ho cercato di scriverli in modo chiaro e interessante. Piacciono sia ai maschi che alle femmine, e questo mi rende molto felice”. Il giovane autore ha spiegato anche il suo metodo di lavoro: “Quando preparavo gli esperimenti, li facevo vedere a mio fratello Mattia e osservavo la sua reazione. Se si divertiva e si incuriosiva, capivo che potevano funzionare anche nel libro”. In uno dei volumi ha inserito anche un QR code che rimanda a video realizzati da lui stesso per mostrare gli esperimenti in azione. Non solo: Gabriele ha curato personalmente anche la grafica delle copertine e dell’impaginazione.
La presidente Proietti ha espresso grande entusiasmo per l’incontro: “Sono felicissima di questa sorpresa. Incontrare Gabriele è stata una gioia autentica. Gli argomenti che ha scelto – dalla chimica allo spazio – sono di grande interesse anche per me. Vedere un ragazzo così giovane coltivare con passione la scienza e la divulgazione è motivo di speranza”. La presidente ha quindi appuntato al ragazzo una spilletta con lo stemma della Regione e l’ha incoraggiato a proseguire nel suo percorso: “Continua a coltivare questa passione, perché è un dono prezioso. Ti auguro di realizzare tutti i tuoi desideri, magari un giorno iscrivendoti a Ingegneria aerospaziale, se è questo che sogni. In Umbria stiamo lavorando per ampliare l’offerta formativa anche in questa direzione: sarebbe bello vederti crescere e restare qui, nella tua regione. La passione dei più piccoli è il nostro razzo verso il futuro”.
Parole di grande apprezzamento anche dal vicepresidente Bori: “Gabriele è la dimostrazione che la cultura che passa dai libri non è affatto morta. Anzi, è viva, curiosa, innovativa. Un ragazzo di quindici anni che scrive, progetta esperimenti, realizza video, cura la grafica dei suoi testi è un esempio straordinario per i suoi coetanei e un onore per tutta l’Umbria. La sua capacità di parlare di scienza in modo accessibile dimostra che la conoscenza può essere condivisa senza barriere, con entusiasmo e creatività”. Bori ha quindi rivolto un invito ufficiale al giovane autore: “Ti aspettiamo il 14 maggio all’inaugurazione del nostro stand al Salone del Libro di Torino. Quest’anno, per la prima volta, l’Umbria sarà regione ospite, si tratta di un’occasione speciale e ci farebbe molto piacere averti con noi”. L’incontro ha rappresentato un momento di riconoscimento e incoraggiamento verso un giovane talento del territorio, simbolo di una generazione curiosa e creativa.
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