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Perugia, 15 giugno 2026 – Assisi si prepara ad accogliere il 18 e 19 giugno la riunione della Commissione Enve (Ambiente, cambiamenti climatici ed energia) del Comitato europeo delle Regioni, uno degli appuntamenti istituzionali più significativi a livello europeo dedicati alle politiche ambientali, climatiche ed energetiche. “La Via umbra alla sostenibilità”, come è stata definita nel corso delle conferenza stampa di presentazione dalla presidente della Regione Stefania Proietti e dall’assessore all’ambiente Thomas De Luca, passa dalla riunione – si tratta della seconda volta in assoluto che avviene in Italia – della Commissione Enve al Centro Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli.
L'evento, articolato in due giornate, ha registrato la straordinaria partecipazione di oltre 150 iscritti, a conferma del grande interesse suscitato dai temi in discussione e del ruolo sempre più centrale delle autorità regionali e locali nell'attuazione delle politiche europee. Saranno inoltre presenti la presidente del Comitato europeo delle regioni, Kata Tüttő, e più di 70 membri della Commissione Enve, provenienti da tutta Europa, insieme a rappresentanti delle istituzioni europee, amministratori regionali e locali, esperti e stakeholder del settore.
“Per due giorni l'Umbria sarà il cuore delle politiche ambientali europee – ha spiegato la presidente Stefania Proietti – e le regioni di tutta Europa saranno presenti ad Assisi, con l’Umbria che ha avuto l’onore e la responsabilità di presentare la relazione sull'attuazione delle politiche ambientali dell’Unione, un'occasione incredibile per poter porre l'attenzione su tematiche che ci stanno molto a cuore, come la transizione energetica e la preservazione dell’ambiente. Il 18 pomeriggio avremo la presenza contemporanea dei delegati in tre diverse sedi, per mostrare loro anche quelle che sono le politiche virtuose che stiamo mettendo in campo: il Progetto Siero per l'economia circolare a Ponte San Giovanni, con la bonifica delle falde attraverso il riutilizzo del siero di latte iniettato in falda; la nuova piattaforma per il monitoraggio dei cambiamenti climatici che sarà presentata in una sessione ad Assisi; la visita al Trasimeno per poter verificare quelli che sono gli effetti diretti dei cambiamenti climatici sul territorio e le azioni che abbiamo messo in campo, penso all’acqua proveniente dal Montedoglio, per contrastarli”.
“Il 19 giugno, poi – ha concluso la presidente Proietti - ci sarà un confronto aperto sul rapporto fra la transizione ecologica e i territori, particolar modo sulla questione della conciliazione fra il paesaggio e la transizione energetica, quindi esaminando l'installazione di impianti per l’energia rinnovabili per favorire la graduale sostituzione delle fonti fossili, e per come questa debba trovare un equilibrio con l’ambiente sul quale insistono, in quella che abbiamo voluto chiamare la Via umbra alla sostenibilità ecologica”.
“Nel corso della riunione del 18 giugno – ha rimarcato l’assessore regionale Thomas De Luca - la Commissione discuterà e voterà il parere sull'attuazione e la semplificazione delle politiche ambientali dell'Unione europea, un documento strategico volto a raccogliere e rappresentare la voce delle regioni e delle città europee nella definizione di un quadro normativo più efficace, coerente e vicino ai territori. Relatrice del parere sarà la presidente Proietti, incaricata di presentare il contributo elaborato a nome delle regioni e delle città europee. Un riconoscimento di grande rilievo istituzionale, che testimonia l'autorevolezza acquisita dall'Umbria nel confronto europeo sui temi della sostenibilità ambientale, della transizione ecologica e della governance territoriale”.
La scelta di Assisi come sede della riunione assume un significato particolarmente simbolico. La città di San Francesco, universalmente riconosciuta come luogo di dialogo, pace e rispetto del creato, diventa per due giorni punto di incontro delle comunità regionali e locali europee chiamate a confrontarsi sulle sfide ambientali che interesseranno il futuro dell'Unione.
L'organizzazione dell'evento è stata resa possibile grazie a una forte collaborazione istituzionale e territoriale che ha coinvolto l'intero sistema regionale umbro. Un contributo fondamentale è stato assicurato da Sviluppumbria, dai Gruppi di Azione Locale (Gal) dell'Umbria, da Arpa Umbria e da Gepafin, che hanno partecipato attivamente alla realizzazione dell'iniziativa, confermando la capacità della regione di fare squadra e di presentarsi sulla scena europea con una visione condivisa dello sviluppo sostenibile.
L'ampia partecipazione internazionale e la presenza ad Assisi di decine di rappresentanti delle regioni e delle città europee confermano il valore strategico dell'appuntamento e rappresentano un importante riconoscimento del ruolo dell'Umbria, favorendo al contempo la promozione del territorio e delle sue eccellenze.
(AUN) – Perugia, 15 giugno 2026 – “Il tema della responsabilità amministrativa intreccia profili di natura giuridica, sanzionatoria e organizzativa con la funzione fondamentale di tutela delle risorse pubbliche. Tra i temi più discussi nel dibattito dottrinale degli ultimi anni rilevano, da un lato, il fenomeno della cosiddetta ‘fatica dell’amministrare’ e, dall’altro lato, l’esercizio della discrezionalità amministrativa. Un dibattito ampio dove a far da bussola per chi governa e per chi dirige la pubblica amministrazione è il coraggio della firma e della scelta di realizzare servizi efficaci ed efficienti a tutela dell’interesse pubblico”. È quanto dichiarato dalla Presidente della giunta regionale Stefania Proietti, intervenuta stamani a Villa Umbra in occasione del seminario “La riforma della responsabilità amministrativa e le sue ricadute applicative” promosso da Regione Umbria nell’ambito del progetto “1000 esperti” sostenuto dal PNRR, Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo”, e finanziato dal programma europeo NextGenerationEU.
Al centro del convegno l’evoluzione normativa e giurisprudenziale degli ultimi anni, che ha subito un importante accelerazione in virtù delle esigenze di semplificazione amministrativa collegate all’attuazione del PNRR, e le importanti innovazioni introdotte dalla Legge n. 1 del 2026. Interventi che hanno inciso profondamente sull’assetto della responsabilità erariale, ridefinendo il rapporto tra legalità dell’azione amministrativa, efficienza dell’apparato pubblico e tutela delle risorse finanziarie.
L’evento, organizzato in collaborazione con Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica e Anci Umbria, ha registrato anche i saluti istituzionali di Joseph Flagiello, Amministratore Unico della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, di Silvio Ranieri, Segretario generale di Anci Umbria, di Francesco Zepparelli, Dirigente del Servizio regionale Coordinamento PNRR e PNC e Riqualificazione Urbana.
“Responsabilità, efficacia ed efficienza amministrativa sono elementi che non si contraddicono fra loro – ha sottolineato l’Amministratore Unico Flagiello - Il PNRR è stato uno stress test per la pubblica amministrazione italiana richiedendo stringente pianificazione, raggiungimento e monitoraggio di risultati in tempi brevi e definiti. Il valore che il PNRR lascia alla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica sta nella possibilità di fare squadra a livello interistituzionale e di creare non soltanto contesti di aggiornamento professionale ma veri e propri laboratori di politiche pubbliche efficaci”.
L’incontro, moderato da Oberdan Forlenza, Presidente II Sezione del Consiglio di Stato, ha approfondito il processo di riforma della responsabilità amministrativa, con specifico riguardo agli effetti sistematici e alle ricadute operative per le amministrazioni locali, e in particolare, per l’apparato amministrativo e per gli organi di governo.
Grazie al contributo di illustri relatori, a cominciare da Renato Loiero, Consigliere della Presidente del Consiglio dei Ministri per le politiche di bilancio e già Consigliere parlamentare del Senato della Repubblica, sono stati esaminati gli aspetti principali della Legge 1 del 2026, che ha sensibilmente modificato l’ordinamento e l’organizzazione della Corte dei conti quanto alle sue funzioni giurisdizionali e di controllo preventivo sulla legittimità degli atti amministrativi.
Sotto la lente la responsabilità dei titolari degli organi politici, approfondita da Antonio Bartolini, Ordinario di Diritto Amministrativo nell’Università degli Studi di Perugia; la tipizzazione della colpa grave, esaminata da Duccio Maria Traina, Associato di Diritto Amministrativo e Pubblico nell’Università degli Studi di Firenze; la disciplina della responsabilità amministrativa illustrata da Fabrizio Dall’Acqua, Dirigente generale della struttura commissariale beni confiscati alla criminalità organizzata, Presidenza del Consiglio, Ministero dell'Interno, già Segretario generale dei Comuni di Milano e Palermo; la responsabilità amministrativa per danno indiretto, analizzata da Alessandro Formica, Ricercatore in diritto amministrativo nell’Università degli Studi di Perugia e Project Manager - Esperto PNRR della Regione Umbria.
(AUN) – Perugia, 14 giugno 2026 – La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, insieme alla direzione regionale della Sanità e alla direzione aziendale e al personale dell'Usl Umbria 1, partecipa al dolore della famiglia Pompili per la morte in un incidente questa mattina di Valentino, stimato autista presso l’unità operativa di 118 di pronto soccorso del Trasimeno.
“Piangiamo un professionista del settore sanitario - ha detto la presidente - che ha perso la vita in un tragico incidente. Il suo impegno, la sua abnegazione e la sua generosità resteranno nel ricordo dei colleghi e di quanti lo hanno conosciuto e apprezzato. Siamo vicini alla famiglia in questo momento di immenso dolore”.
(AUN) – Perugia, 13 giugno 2026 – Si è concluso ieri a Perugia il percorso formativo IRIDELab, l'iniziativa promossa nell'ambito del programma IRIDE da Agenzia Spaziale Europea (ESA), Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Regione Umbria per accompagnare la pubblica amministrazione nell'utilizzo delle tecnologie e dei dati satellitari per il governo del territorio e il supporto alle politiche pubbliche.
L'evento finale, ospitato presso Palazzo Broletto a Perugia, ha rappresentato il momento di restituzione dei risultati di un percorso avviato nel 2025 e sviluppato attraverso attività di sensibilizzazione, formazione di base e approfondimento specialistico rivolte a dirigenti, funzionari e tecnici delle amministrazioni regionali e locali.
Ad aprire i lavori sono stati il vicepresidente della Regione Umbria con delega all'Innovazione digitale, Tommaso Bori e il direttore regionale Governo del territorio, ambiente, protezione civile, riqualificazione urbana e coordinamento PNRR Gianluca Fagotti.
Nel corso della mattinata Marco Casucci, ESA IPT member, ha illustrato il ruolo e le prospettive del programma IRIDE per le amministrazioni pubbliche, mentre Marcello Maranesi, chief executive officer di Gmatics, e Chiara Clementini, chief product officer della stessa società, hanno presentato il percorso IRIDELab e i risultati raggiunti in Umbria.
“L'intelligenza artificiale e la valorizzazione dei dati rappresentano una delle direttrici strategiche sulle quali vogliamo accompagnare l'Umbria nel percorso di trasformazione digitale – ha dichiarato il vicepresidente Bori -. L'esperienza di IRIDELab, nata come un progetto sperimentale e rivelatasi un successo oltre le aspettative, ha dimostrato quanto sia forte la domanda di formazione, di analisi dei dati e di utilizzo consapevole delle nuove tecnologie da parte della pubblica amministrazione. La collaborazione con ESA, insieme al coinvolgimento di Regione, Comuni, Provincia, ARPA, CNR e delle realtà del territorio, ci consente di fare squadra e di aprire nuove prospettive di innovazione. Per questo vogliamo proseguire lungo questa strada, investendo nelle competenze e nella capacità delle istituzioni di utilizzare in modo intelligente dati e tecnologie al servizio dei cittadini e dello sviluppo del territorio”.
Tra gli elementi maggiormente emersi nel corso dell'iniziativa, l'elevata adesione del personale regionale – più di 2.000 persone - appartenente a differenti direzioni, servizi e aree tematiche, a conferma dell'interesse crescente verso strumenti innovativi in grado di supportare la programmazione e la gestione delle politiche pubbliche.
Il programma, strutturato in 2.500 ore di formazione, ha consentito ai partecipanti di acquisire competenze sull'utilizzo dei dati di osservazione della Terra e sulle loro applicazioni in settori strategici quali la pianificazione territoriale, la sostenibilità ambientale, la gestione del rischio, la transizione energetica e il monitoraggio dei cambiamenti climatici.
Oltre alle attività formative, il progetto ha messo a disposizione delle amministrazioni coinvolte dati satellitari e servizi sperimentali dedicati al monitoraggio del territorio. In particolare sono stati sviluppati casi applicativi relativi al monitoraggio delle aree rurali, alla progettazione degli spazi urbani, all'analisi dei movimenti del terreno, alla gestione della vegetazione urbana e al monitoraggio delle isole di calore.
La tavola rotonda conclusiva ha visto il contributo di rappresentanti della Regione Umbria, di ARPA Umbria e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che hanno condiviso esperienze e prospettive sull'utilizzo dei dati satellitari nei processi decisionali pubblici. Dal confronto è emersa la volontà di proseguire il percorso intrapreso, valorizzando le competenze acquisite e ampliando l'impiego di queste tecnologie in progetti di innovazione territoriale, smart city e digital twin.
L'esperienza di IRIDELab conferma il valore strategico della formazione specialistica per la pubblica amministrazione e la necessità di continuare a investire, anche oltre la conclusione del PNRR, nello sviluppo di competenze digitali avanzate capaci di migliorare la qualità dei servizi, rafforzare il supporto alle decisioni e rendere sempre più efficaci le politiche pubbliche basate sui dati.
Perugia, 12 giugno 2026 – Con la conclusione, nella giornata del 13 giugno, della fase di lavori programmata sulla tratta ferroviaria Terni-Foligno e la ripresa della normale circolazione da sabato 14 giugno, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Francesco De Rebotti esprime soddisfazione per il rispetto del cronoprogramma previsto.
“I tempi annunciati sono stati rispettati e questo è stato l’elemento che abbiamo sempre preteso. Siamo consapevoli dei disagi che cittadini, lavoratori e studenti hanno dovuto affrontare nelle ultime settimane a causa di interventi necessari per il potenziamento della rete ferroviaria”, dichiara De Rebotti.
“Detto questo, sarebbe un errore pensare che il problema del trasporto ferroviario umbro coincida con il cantiere appena concluso. Lo abbiamo ribadito più volte in questi mesi: le criticità che interessano migliaia di pendolari umbri riguardano la qualità complessiva del servizio, l’affidabilità dei collegamenti, l’accesso alla Direttissima verso Roma e la necessità di garantire all’Umbria un sistema ferroviario all’altezza delle esigenze di cittadini e imprese”.
L’assessore sottolinea come la Regione continuerà a mantenere alta l’attenzione sui temi già portati all’attenzione del Governo, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dei soggetti gestori della rete. “I lavori finiscono, ma resta aperta la questione più importante: garantire collegamenti efficienti, puntuali e competitivi ai pendolari umbri. È su questo che continueremo a chiedere risposte concrete e interventi strutturali. L’Umbria non può essere penalizzata da decisioni che rischiano di ridurre ulteriormente le opportunità di mobilità dei nostri cittadini”.
“In questo quadro si inseriscono anche le forti preoccupazioni che abbiamo espresso nei confronti della delibera 49/2026 dell’Autorità di regolazione dei trasporti. Se dovessero essere confermati alcuni degli indirizzi contenuti nel provvedimento, il rischio sarebbe quello di ridurre ulteriormente gli spazi destinati al trasporto pubblico regionale a vantaggio dei servizi a mercato, con conseguenze particolarmente pesanti per i pendolari umbri e per i collegamenti verso Roma”.
“Per questo la Regione Umbria continuerà il confronto con il Governo e con le altre amministrazioni regionali coinvolte. Già lunedì 15 giugno incontrerò i sindaci umbri per condividere il quadro della situazione e rafforzare una posizione comune a tutela del diritto alla mobilità dei cittadini. Su questi temi è necessario che il territorio si presenti unito e faccia sentire con forza la propria voce”.
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