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Perugia, 16 settembre 2026 – Si è svolto nel pomeriggio di martedì 15 settembre a Palazzo Donini, nell’ambito del percorso di partecipazione e concertazione dedicato al Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2027-2029 e a “Umbria 2030: Patto per il futuro dell’Umbria”, l’incontro con le categorie datoriali. Un appuntamento dedicato al contributo delle rappresentanze del sistema economico e produttivo alla costruzione condivisa delle priorità e della strategia di sviluppo della regione. Il confronto ha concluso il primo ciclo di incontri avviato nei giorni scorsi con gli enti locali, le istituzioni pubbliche e le società partecipate, proseguito con il mondo della scuola, dell’università e della formazione e, nella mattinata del 15 settembre, con le organizzazioni sindacali. Un percorso che nasce dalla scelta della Giunta regionale di coinvolgere il territorio fin dalla fase di elaborazione degli strumenti di programmazione, accogliendo la richiesta delle rappresentanze economiche e sociali di un dialogo anticipato e strutturato.
“Il coinvolgimento delle categorie datoriali – ha dichiarato la presidente della Regione Stefania Proietti – risponde all’esigenza di mettere in relazione le istanze del tessuto produttivo umbro con una visione complessiva dello sviluppo regionale. Modernizzazione del sistema economico, capacità di attrarre nuovi investimenti e risposta al calo demografico sono le grandi sfide indicate dalla Regione per questa stagione di programmazione, da affrontare tenendo insieme innovazione, sostenibilità e coesione sociale. La concertazione proseguirà nelle prossime settimane con i tavoli tematici previsti in Umbria 2030: Patto per il futuro dell’Umbria, secondo i suggerimenti e le osservazioni raccolte in questa prima fase di incontri”.
Umbria 2030 costituirà la cornice strategica e unitaria della programmazione regionale, con particolare attenzione all’utilizzo dei fondi comunitari e nazionali. Il metodo prevede una concertazione generale affiancata da tavoli tematici settoriali, per definire una visione comune di sviluppo. In linea con le istanze emerse dalla riunione, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco De Rebotti, nel trarre le conclusioni, ha annunciato di voler costituire “un unico tavolo Sviluppo economico, comprensivo di tutte le deleghe, comprese infrastrutture e trasporti, da riunire secondo un calendario predefinito e regolare, come vera e propria cabina di regia per le materie di competenza dell’assessorato”.
Per il direttore di Cna Umbria, Roberto Giannangeli, “è necessario rafforzare la programmazione, anche ricostruendo l’esperienza del centro estero, come punto di promozione e accompagnamento delle imprese sui mercati esteri”. Una priorità anche l’accesso al credito per le piccole imprese, con misure per artigianato, commercio e agricoltura, e interventi compensativi per le imprese rimaste escluse dalla Zes.
Michele Marinelli, presidente di Confapi Terni, ha concordato con gli interventi precedenti e puntato sul rafforzamento del raccordo tra imprese, scuole superiori, università e Its, valorizzando anche la formazione continua. “Occorre inoltre ridurre i costi energetici, - ha aggiunto - sostenendo comunità energetiche rinnovabili e autoproduzione a distanza, e valorizzare il potenziale idroelettrico del territorio ternano”.
Per Mauro Franceschini, Presidente di Confartigianato Imprese Terni, “occorre sostenere le micro e piccole imprese, che restano la spina dorsale dell’economia umbra. È prioritario rimodulare i bandi Fesr sulle loro esigenze, favorendo la liquidità attraverso Confidi e finanziaria regionale, semplificando i cambi di destinazione d’uso nei centri storici e valorizzando le imprese locali negli appalti. Va inoltre integrato l’artigianato nei percorsi di turismo esperienziale”.
Nel corso del suo intervento, Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio dell’Umbria, ha confermato che “il Defr individua le principali criticità regionali, ma deve tradurle in proposte concrete. Occorre contrastare lo spopolamento e la desertificazione commerciale e dei servizi e, sul turismo, individuare i visitatori potenziali e gli ostacoli che ne impediscono la scelta dell’Umbria”.
Per Carlo Di Somma, presidente di Confcooperative Umbria, “l’economia sociale comprende una pluralità di forme imprenditoriali che richiedono un piano dedicato. Occorre inoltre affrontare con urgenza la questione del lago, riconoscendone la centralità senza relegarla al solo tema dei cambiamenti climatici”.
Giuliano Granocchia, presidente regionale di Confesercenti, ha sottolineato “l’importanza delle acciaierie per l’economia del territorio”, chiedendo di fare il possibile per superare il momento difficile. “Va riavviato il confronto sulla riforma della legge regionale sul commercio, valorizzando le proposte già presentate dall’associazione”.
Simone Cascioli, direttore generale di Confindustria Umbria, ha spiegato: “Serve capacità di attrarre investimenti in Umbria, promuovendo il territorio e le sue potenzialità. I tavoli tematici saranno un’opportunità per fare sintesi tra le posizioni dei diversi portatori di interesse e tradurle in una visione condivisa e in scelte concrete”.
Per Agnieszka Wieczorek, coordinatrice di Legacoop Umbria, “la cooperazione opera in diversi settori ed è un modello d’impresa capace di rispondere alle esigenze dei territori e delle comunità: chiediamo che venga riconosciuta nella programmazione regionale. L’economia sociale – ha aggiunto - è un sistema capace di generare occupazione e coesione sociale, chiediamo quindi un tavolo specifico con la Regione”.
Roberto Di Filippo, presidente di Cia Umbria, ha posto l’accento sul fatto che “la scarsa redditività resta il problema centrale dell’agricoltura. Integrare produzione, trasformazione e commercializzazione può essere una risposta, ma richiede competenze e risorse, soprattutto per le piccole e medie imprese. La fragilità si riflette anche sull’accesso al credito”.
Anna Chiacchierini, presidente Coldiretti Perugia, ha espresso l’auspicio che “l’ascolto si traduca in interventi concreti per l’agricoltura umbra, a partire dal settore del grano”, chiedendo filiere integrate, interventi per il risparmio idrico e misure per favorire il consumo di prodotti agricoli umbri nelle mense scolastiche e ospedaliere.
Per Cristiano Casagrande, direttore di Confagricoltura Umbria, “le aziende devono essere messe nelle condizioni di affrontare gli effetti del cambiamento climatico. Quest’anno la siccità ha ridotto le produzioni agricole e zootecniche, con cali fino al 20% nel settore del latte. È prioritario migliorare la gestione delle risorse idriche. Strategico anche lo sviluppo dell’aeroporto umbro”.
Roberto Mesca, presidente di Copagri Umbria, ha sottolineato la necessità di distribuire meglio il valore lungo la filiera, garantendo un reddito adeguato alle imprese agricole senza gravare sul consumatore finale. “La sfida è coniugare la sostenibilità economica delle aziende con la sicurezza alimentare”.
Gabriele Nardini, presidente di Agci Umbria, ha rimarcato ha rimarcato il ruolo delle cooperative sociali come servizio alla cittadinanza, chiedendo l’inserimento di una clausola di revisione dei prezzi nelle gare d’appalto, “previsione che secondo noi è assolutamente necessaria”.
Maria Raffaella Polegri di Aefor Umbria, l'associazione degli enti di formazione professionale accreditati in Regione Umbria, ha proposto “di passare dalla politica della formazione a un vero e proprio sistema regionale delle competenze, collegando formazione, occupazione e sviluppo delle imprese”.
Silvia Savoia, per Assolavoro, ha chiesto un “sistema regionale permanente di analisi dei fabbisogni professionali, valorizzando formazione continua, percorsi brevi e certificazione delle competenze, e un maggiore coordinamento tra Fondo sociale europeo e fondi interprofessionali”.
Barbara Cicognola, in rappresentanza del Collegio dei geometri di Perugia, si è soffermata sulla necessità che vi sia “uniformità di interpretazione e applicazione delle norme tra i Comuni della regione per quanto riguarda le autorizzazioni, superando vincoli che possono ostacolare interventi necessari allo sviluppo economico”.
Carlo Orlando, presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Perugia ha voluto esprimere “un ringraziamento sincero per l’attenzione verso le libere professioni, che non devono essere considerate soltanto un costo, ma una risorsa per lo sviluppo regionale. Proponiamo una rete di supporto che valorizzi le competenze presenti in Umbria”.
Francesco Orlandi, presidente dell’ordine dei commercialisti di Perugia, ha voluto ringraziare la Regione “per aver coinvolto le libere professioni”, sottolineando la necessità di contrastare la perdita di capitale umano qualificato attraverso investimenti nella formazione e nella specializzazione.
Stefano Stellati, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Terni, ha chiesto che “anche gli studi professionali possano accedere alle misure di finanziamento”, indicando tra le priorità l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e uno sportello per l’internazionalizzazione.
Perugia, 16 settembre 2026 - La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato oggi l’istituzione della nuova tariffa ‘Urbano Perugia’ di Trenitalia e del sistema ‘Centroide di Perugia’, dando una risposta a una criticità che da tempo interessava gli spostamenti ferroviari all’interno dell’area urbana del capoluogo.
Il provvedimento nasce infatti da un problema molto concreto: per i viaggi con origine e destinazione all’interno del territorio comunale di Perugia, i sistemi di vendita di Trenitalia restituivano la dicitura ‘soluzione non acquistabile’, rendendo di fatto impossibile, in determinate condizioni, acquistare un regolare titolo di viaggio prima della partenza. Una situazione particolarmente problematica in assenza o in caso di temporanea indisponibilità dei punti vendita della rete integrata ‘Unico Perugia’.
La nuova tariffa ‘ Urbano Perugia’ viene fissata a 2 euro e sarà applicata ai viaggi in seconda classe sui treni regionali e regionali veloci tra le stazioni ricadenti nei territori di Perugia e Corciano. Il biglietto avrà una validità di 70 minuti dalla convalida, per una singola corsa, e non sarà soggetto a riduzioni. La scelta del costo di 2 euro è stata definita dalla Regione anche in relazione al sistema ‘Unico Perugia’: il biglietto ordinario UP, al costo di 1,50 euro, resta infatti il titolo pensato per garantire l’intermodalità tra i diversi servizi di trasporto presenti nell’area di Perugia e Corciano. La nuova tariffa ferroviaria interviene quindi come soluzione specifica per consentire l’acquisto del titolo Trenitalia quando l’utente non abbia già acquistato il biglietto integrato.
Parallelamente viene introdotto il ‘Centroide di Perugia’, che disciplina i viaggi ferroviari con origine o destinazione esterna all’area urbana. In questi casi il titolo riporterà l’indicazione generica ‘Perugia’ e il prezzo sarà determinato sulla base della distanza chilometrica dalla stazione di Perugia Fontivegge, secondo la tariffa regionale prevista. Le tariffe saranno attive nelle prossime settimane, quando Trenitalia completerà l’intervento sul sistema, e la Regione comunicherà l’entrata in servizio con la vendita.
“Con questo provvedimento abbiamo sanato un problema concreto che riguardava gli utenti e che non poteva essere lasciato irrisolto”, sottolinea l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco De Rebotti. “Non era ragionevole che un cittadino che si sposta all’interno dell’area urbana di Perugia potesse trovarsi davanti a un sistema di vendita che indicava il viaggio come non acquistabile. Abbiamo lavorato con Trenitalia e con il Comune di Perugia per arrivare a una soluzione praticabile, compatibile con il sistema ‘Unico Perugia’ e capace allo stesso tempo di garantire la regolarità dei viaggi.
“Sanare il disservizio significa anche chiudere una falla che poteva generare situazioni di elusione o evasione tariffaria”, aggiunge De Rebotti. “L’obiettivo è semplice: mettere l’utente nelle condizioni di acquistare regolarmente il proprio titolo di viaggio, con regole chiare e facilmente applicabili. Ora sarà fondamentale monitorare gli effetti della nuova tariffa, sia dal punto di vista dell’utilizzo sia da quello economico, per verificare i risultati e intervenire, se necessario, con eventuali correttivi”.
La delibera prevede infatti un monitoraggio sistematico degli introiti tariffari da parte del servizio regionale competente, in collaborazione con Umbria TPL e Mobilità, con l’obiettivo di verificare gli effetti della misura anche sotto il profilo del contrasto all’evasione. I risultati saranno rendicontati nell’ambito del confronto PEF-CER previsto dal contratto di servizio con Trenitalia e confluiranno nel consuntivo economico regionale di fine anno. Sulla base dei dati raccolti, la Regione potrà quindi valutare l’efficacia della nuova disciplina e, qualora necessario, introdurre successive modifiche o rimodulazioni.
Il provvedimento sarà trasmesso a Trenitalia e a Umbria TPL e Mobilità per gli adeguamenti dei sistemi informatici e di bigliettazione e sarà condiviso, per il necessario coordinamento con il sistema integrato ‘Unico Perugia’, con il Comune di Perugia, Ishtar, Busitalia Sita Nord e Minimetrò.
Ferrara, 16 settembre 2026 - “Una nuova energia per rigenerare i nostri territori e le nostre città”. Questo il messaggio che la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha portato al RemTech Expo a Ferrara. “Una fiera centrale anche per gli enti pubblici. La nostra Regione - ha dichiarato la presidente Proietti- è protagonista di questa energia di cambiamento. Proprio oggi presentiamo un nuovo progetto di energia rinnovabile. L’ex centrale di Pietrafitta che verrà trasformata in un data center. L’edizione 2026 di RemTech intende portare innovazione in un momento in cui la crisi energetica fa schizzare i prezzi dei combustibili fossili. Per questo dobbiamo abilitare i nostri territori con nuove energie rinnovabili, con una gestione virtuosa dei rifiuti e con la riduzione del consumo di suolo. Esserci da protagonista per la Regione Umbria è un grande orgoglio”.
Nella prima giornata dell’Expo a Ferrara, la Regione Umbria ha presentato il disegno di legge “Umbria sicura - Norme per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici”. Il provvedimento, presentato allo stand allestito in collaborazione con Arpa Umbria e Its Academy dall’assessore Thomas De Luca, sancisce il passaggio strategico dalla riparazione del danno post-evento alla prevenzione strutturale.
“La mancata attuazione delle politiche ambientali europee comporta per l’Umbria un costo stimato tra 300 e 400 milioni di euro all’anno - ha spiegato l’assessore De Luca - investire nella prevenzione risulta una scelta altamente sostenibile sul piano economico: ogni euro speso in prevenzione, significa risparmiare un euro e mezzo di costi necessari per riparare ai danni della crisi climatica e ambientale”.
Le finalità primarie della legge sono salvaguardare la vita umana, proteggere gli ecosistemi e garantire la resilienza socio-economica del territorio umbro. Attraverso l’introduzione di una governance multilivello e risorse dedicate con finanziamento in bilancio stabile, vincolando le entrate regionali provenienti dalle attività estrattive e dallo sfruttamento del demanio idrico, l’obiettivo è garantire efficacia negli interventi.
L’architettura organizzativa si poggia sull’unità di missione Clima e grandi rischi, guidata da un dirigente coordinatore, che raccorda i servizi regionali (risorse idriche, difesa del suolo, urbanistica, agricoltura, turismo, protezione civile, prevenzione e one health, aree protette) per dare impulso e controllo alle funzioni di programmazione, progettazione e realizzazione degli interventi. L’Alta scuola - comitato tecnico scientifico regionale - composta da 20 esperti in climatologia e meteorologia, geologia, ingegneria idraulica e ambientale, medicina preventiva e protezione civile - fornisce consulenza specialistica su rischio sismico e idrogeologico, ponendo specifica attenzione alla conservazione dei centri storici in territori instabili e dei beni culturali, curando anche la formazione dei tecnici della pubblica amministrazione. L’attuazione degli interventi sul territorio fa capo ai Comuni e al Consorzio di bonifica regionale, suddiviso nelle tre unità territoriali Alto Tevere Trasimeno, Bonificazione umbra e Tevere Nera.
La pianificazione generale è affidata al Piano regionale di adattamento ai cambiamenti climatici (PRAECC) e al Piano delle delocalizzazioni. Il PRAECC interviene su rischio idrogeologico, resilienza idrica, protezione civile, ondate di calore, rischio epidemiologico, infrastrutture, urbanistica, paesaggio, agricoltura, industria, turismo e biodiversità.
La programmazione annuale delle opere avverrà tramite il Documento degli interventi adattamento regionale (DIAR). A supporto del sistema sono operativi diversi strumenti tecnici: RIMU Clima (Rete integrata meteorologica umbra) e cartografia tematica, piattaforma di valutazione climatica e Rete integrata di monitoraggio delle opere di mitigazione del rischio da frana; RiAdatta (Repertorio regionale degli interventi di adattamento georeferenziato); Ruri (Rete Umbra Riserve Idriche) e il Catasto regionale delle depavimentazioni.
“Con il disegno di legge Umbria sicura la Regione compie una scelta fondamentale - conclude l’assessore regionale Thomas De Luca - cambiamo paradigma, passando dalla riparazione dei danni alla prevenzione. Attraverso una governance strutturata che mette in rete l’unità di missione, la competenza scientifica dei 20 esperti dell’Alta scuola e la capacità operativa di Comuni e Consorzio di bonifica, e grazie a risorse certe derivate dalle attività estrattive e dal demanio idrico, mettiamo in campo un’azione organica per tutelare le vite umane, la sicurezza dei centri storici, l’ambiente e la tenuta economica del nostro territorio”.
Perugia, 15 settembre 2026 – La Regione Umbria partecipa da protagonista al RemTech Expo in programma a Ferrara Fiere dal 16 al 18 settembre 2026, il prestigioso hub tecnologico ambientale italiano di riferimento dedicato ai temi del risanamento, della rigenerazione e dello sviluppo sostenibile dei territori. L'ente è presente con uno spazio espositivo istituzionale dedicato al Padiglione 6 (Stand B3), coordinato in sinergia con ARPA Umbria e l'ITS Umbria Academy, confermandosi in prima linea nella risposta alle sfide ambientali. Al taglio del nastro saranno presenti l'assessore all'ambiente e all'energia con delega ai cambiamenti climatici Thomas De Luca, dirigenti e tecnici dei dipartimenti regionali, unitamente ai vertici e ai ricercatori di ARPA Umbria e dell'Università degli Studi di Perugia.
IL PREMIO ALLE REGIONI: RICONOSCIMENTO PER LE BONIFICHE E LA GOVERNANCE
Un momento di particolare rilevanza istituzionale si terrà giovedì 17 settembre, dalle ore 11.15 alle 11.30 (presso la Red Room, 1° piano), con la cerimonia di premiazione alla presenza del vicepresidente della Camera dei Deputati, Sergio Costa, e dell'On. Ilaria Fontana, dove la Regione Umbria insieme a Campania e Toscana, riceverà un prestigioso riconoscimento ufficiale per l'eccellenza e l'impegno dimostrati nelle politiche di bonifica ambientale, nella rigenerazione dei territori e nell'applicazione di modelli di governance sostenibile. Il premio valorizza i risultati conseguiti dall'Umbria nella tutela delle matrici ambientali e nella gestione complessa dei siti contaminati, a partire dal virtuoso modello introdotto con il progetto SIERO per la decontaminazione delle falde acquifere.
L'assessore Thomas De Luca sulla partecipazione della Regione Umbria al RemTech Expo dichiara: "Ogni territorio risanato è una comunità che ritrova dignità. Ogni intervento ambientale è un investimento concreto nella salute, nella sicurezza e nel futuro dei nostri cittadini. La sostenibilità non costituisce soltanto un traguardo tecnico o un adempimento normativo, ma rappresenta un dovere morale che deve unire istituzioni, imprese e comunità. Al RemTech Expo portiamo un'Umbria che trasforma le sfide ambientali e climatiche in opportunità strategiche di crescita, attraverso modelli scientifici innovativi e una visione integrata del territorio".
GLI EVENTI IN PROGRAMMA NEI PADIGLIONI PRINCIPALI
La presenza regionale si articola in una serie di sessioni negli spazi congressuali della fiera:
Mercoledì 16 settembre, ore 9.00-13.50, Plenary Room - Pad. 2
Stati Generali del risanamento e della rigenerazione: Dopo la cerimonia del taglio del nastro, l'assessore De Luca prenderà parte alla Tavola Rotonda dal titolo "Il futuro del sistema Italia tra ambiente, infrastrutture e energia" (ore 12.05) a confronto con i vertici dei Ministeri, dell'UE e delle principali stazioni appaltanti.
Giovedì 17 settembre, ore 9.30-11.30, Red Room
Le bonifiche ambientali e la rigenerazione dei territori nelle regioni italiane: Sessione moderata da Cinzia Pasquale (Presidente Camera Forense Ambientale) e aperta dal vicepresidente della Camera Sergio Costa. L'incontro vedrà la relazione tecnica di Andrea Sconocchia (ARPA Umbria) e Daniele Susanni (Ramboll Italy) dedicata alla bonifica delle falde idriche mediante il progetto SIERO, seguita dalla Tavola Rotonda sulla Governance dei Territori con l'intervento dell'assessore Thomas De Luca insieme ai colleghi delle Regioni Campania e Toscana.
Giovedì 17 settembre, ore 14.30-18.00, Wind Room - Pad. 5/6
Convegno Internazionale "Clima che cambia: Centroamerica - Italia": L'assessore Thomas De Luca porterà i saluti istituzionali all'interno del vertice dedicato a geologia, agroecologia e modelli socio-economici di adattamento per i territori vulnerabili, alla presenza del Ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin.
IL PALINSESTO DEGLI EVENTI PRESSO LO STAND REGIONALE (PADIGLIONE 6 - STAND B3)
Presso lo stand istituzionale della Regione Umbria si terrà un denso ciclo di incontri operativi dedicati ai progetti strategici e alle buone pratiche del territorio:
Mercoledì 16 settembre
Ore 14.30: Presentazione di "Umbria Sicura – norme per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici" a cura dell'assessore Thomas De Luca.
Ore 15.00: "Adattamento ai cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile: le attività della Regione Umbria" con Gianluca Fagotti direttore regionale governo del territorio, ambiente, protezione civile, riqualificazione urbana, coordinamento Pnrr e Andrea Floria desk officer della Commissione Europea per il Programma FESR Regione Umbria.
Ore 15.30: Sessione sul progetto europeo URACC (Umbria Region Adaptation to Climate Change - Pathways2Resilience), introdotta da Alessia Dorillo (3A Parco Tecnologico Agroalimentare dell'Umbria) ed Elisa Anna Di Palma (ETE – Ricerca e Consulenza Ambientale, Territoriale ed Economica).
Ore 16.00: Presentazione dell'operazione strategica FESR 2021-2027 RIMUclima (Rete Integrata Meteorologica Umbra), illustrata da Marco Stelluti, Maryam Fatèmi Far, Alessio Brunelli, Daniela Marcellini e conclusa da Sandro Costantini.
Ore 16.30: Illustrazione del "Cruscotto climatico della Regione Umbria: dall'informazione climatica alla decisione pubblica", con gli interventi di Paolo Antonelli, Elisa Anna Di Palma, Sandro Costantini e Paolo Mirti.
Giovedì 17 settembre
Ore 9.30 e 12.00: Focus sulla formazione professionale e Green Jobs con il corso di Biotecnologie dell'ITS Umbria Academy (relatrice Giorgia Menciotti) e presentazione del Laboratorio NBS (Nature-Based Solutions) ARPA Umbria - ITS a cura di Paolo Sconocchia.
Ore 10.30 - 12.00: Approfondimenti tecnici con il CNR-IRET (Gabriele Guidolotti) sul monitoraggio del carbonio, la rete Surf Italy (Claudio Albano, Tatiana Stella) per le soluzioni di bonifica sostenibile e il CNI (Alberto Romagnoli).
Ore 14.30: Presentazione del PRIZAT Umbria (Piano regionale per le zone di accelerazione delle energie rinnovabili), a cura di Sabrina Scarabattoli.
Ore 15.30: Progetto di Landfill Mining nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) Terni-Papigno, illustrato da Caterina Austeri.
Ore 16.00: Workshop sulla circolarità nelle bonifiche dall'inquinamento diffuso da solventi (Progetto SIERO), con Andrea Sconocchia e Thomas De Luca.
Venerdì 18 settembre
Ore 10.00: Incontro con UNI sulla normazione tecnica per la sostenibilità delle città e dei territori.
Ore 11.00: Esame dei regimi di autorizzazione unica nelle bonifiche con il caso dello stralcio di intervento ad Orvieto, presentato da Michele Cenci.
Ore 11.30: Presentazione dell'Atlante geochimico della Regione Umbria, strumento di analisi per la pianificazione e i valori di fondo naturali sviluppato in collaborazione con l'Università di Perugia (intervento del Prof. Francesco Frondini).
Ore 12.00: Lancio del concorso regionale destinato alle scuole elementari umbre per l'ideazione della mascotte del progetto RIMU-Clima, a cura di Cinzia Gioacchini.
PROGETTO SIERO (SISTEMA DI BONIFICA DELLE FALDE ACQUIFERE)
Il progetto riguarda la bonifica delle falde acquifere contaminate e l'applicazione di principi di circolarità nella bonifica dell'inquinamento diffuso da solventi organici. Relatori: Andrea Sconocchia (ARPA Umbria), Daniele Susanni (Principal and Operation Manager di Ramboll Italy), Thomas De Luca (Assessore all'ambiente e all'energia della Regione Umbria). Appuntamenti e Presentazione al RemTech Expo 2026:
Giovedì 17 Settembre (ore 9.45 – Red Room, 1° piano): all'interno del convegno generale "Le Bonifiche ambientali e la Rigenerazione dei territori nelle Regioni Italiane: Campania, Toscana e Umbria", con l'intervento dal titolo "La bonifica delle falde acquifere contaminate mediante il progetto SIERO della Regione Umbria".
Giovedì 17 Settembre (ore 16.00-16.30 – Stand Regione Umbria, Pad. 6 Stand B3): workshop approfondito a cura di ARPA Umbria e Regione Umbria focalizzato sulla "Circolarità nella bonifica dell’inquinamento diffuso da solventi organici, il progetto SIERO".
DISEGNO DI LEGGE "UMBRIA SICURA"
"Umbria Sicura – norme per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici" è l'iniziativa legislativa volta a definire il quadro normativo regionale per far fronte alle sfide climatiche e promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio. Relatore: assessore Thomas De Luca. Presentazione mercoledì 16 settembre (ore 14.30-15.00 – Stand Regione Umbria, Pad. 6 Stand B3) delle linee di intervento e delle norme per la mitigazione e l'adattamento climatico.
PROGETTO STRATEGICO "RIMUclima" (Rete Integrata Meteorologica Umbra)
Costituisce un'operazione di importanza strategica del Programma Regionale FESR 2021-2027 della Regione Umbria. Il progetto rappresenta uno strumento chiave per l'analisi climatica e il monitoraggio meteorologico sull'intero territorio regionale. Mercoledì 16 settembre, ore 16.00 – Stand Regione Umbria (Pad. 6, Stand B3) intervento dal titolo "RIMUclima Rete Integrata Meteorologica Umbra e Strumenti per l'analisi climatica in Umbria" a cura di Marco Stelluti, Maryam Fatèmi Far, Alessio Brunelli e Daniela Marcellini; conclusioni a cura di Sandro Costantini. Iniziative collegate di sensibilizzazione all'economia circolare: Concorso scolastico (Venerdì 18 settembre, ore 12.00) destinato alle scuole elementari umbre per la realizzazione della mascotte ufficiale di RIMU-Clima, a cura di Cinzia Gioacchini. Sessione crediti di carbonio (Venerdì 18 settembre): approfondimento del progetto all'interno dell'incontro "La certificazione dei crediti di sostenibilità ambientale e di carbonio: contributi alla mitigazione dei cambiamenti climatici".
PROGETTO EUROPEO "URACC" (Umbria Region Adaptation to Climate Change)
Sviluppato all'interno della cornice europea Pathways2Resilience, il progetto URACC è finalizzato all'elaborazione della strategia e del piano d’azione della Regione Umbria per l'adattamento ai cambiamenti climatici. Sessione di presentazione mercoledì 16 settembre, ore 15.30 – Stand Regione Umbria (Pad. 6, Stand B3). Introduzione di Alessia Dorillo e presentazione del piano d'azione a cura di Elisa Anna Di Palma.
CRUSCOTTO CLIMATICO DELLA REGIONE UMBRIA
Strumento digitale concepito per facilitare il passaggio dall'informazione climatica alle decisioni pubbliche, fornendo dati di supporto ai processi di governance e alla gestione del territorio. Mercoledì 16 Settembre, ore 16.30 – Stand Regione Umbria (Pad. 6, Stand B3). Intervento in registrazione da remoto a cura di Paolo Antonelli ed Elisa Anna Di Palma; conclusioni della sessione affidate a Sandro Costantini e Paolo Mirti.
ALTRI PIANI E STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE TERRITORIALE PRESENTATI
Attività Regionali di Adattamento (Mercoledì 16 settembre, ore 15.00): Focus su "Adattamento ai cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile: le attività della Regione Umbria", con gli interventi di Gianluca Fagotti e Andrea Floria.
PRIZAT Umbria (Giovedì 17 settembre, ore 14.30): Presentazione del Piano regionale di individuazione delle zone di accelerazione terrestri per le energie rinnovabili, a cura di Sabrina Scarabattoli.
Atlante Geochimico della Regione Umbria (Venerdì 18 settembre, ore 11.30): Realizzato in collaborazione tra Regione Umbria e Università degli Studi di Perugia e illustrato dal Prof. Francesco Frondini, rappresenta uno strumento di analisi geologica a supporto della pianificazione e per la definizione dei valori di fondo naturali nelle matrici di sedimenti, suolo e sottosuolo.
Perugia, 15 settembre 2026 - La presidente della Regione Stefania Proietti e la Giunta esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Nadia Antonini, figura di rilievo della vita politica e istituzionale della nostra regione.
Nel corso del suo lungo impegno al servizio delle istituzioni umbre, Nadia Antonini ha ricoperto ruoli di grande responsabilità, tra cui quello di assessore regionale alla Sanità e all’Agricoltura, consigliere regionale per due mandati, direttore amministrativo sanitario, capo di gabinetto della Giunta guidata da Maria Rita Lorenzetti, contribuendo a una stagione significativa della storia politica e amministrativa dell’Umbria.
La presidente e la Giunta regionale ne ricordano la competenza, la passione, l’umanità e la dedizione al servizio della comunità umbra, porgendo ai familiari e a quanti le sono stati vicini sentimenti di sincera vicinanza e partecipazione.
Con la scomparsa di Nadia Antonini l’Umbria perde una protagonista della propria storia istituzionale e politica, alla quale la comunità regionale deve riconoscenza per il lavoro e l’impegno indirizzati sempre e soltanto al bene dei cittadini umbri.
Perugia 15 sett. 026 – In occasione della presentazione dell’edizione 2026 di Tiferno Comics, il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, ha svolto una visita istituzionale alla Pinacoteca comunale di Città di Castello, accompagnato dall'assessora alla Cultura del Comune, Michela Botteghi.
Nel corso della visita Bori ha potuto ammirare lo Stendardo di Raffaello, di rientro a luglio dal Metropolitan Museum di New York, ed esaminare le monete e i sigilli storici restaurati grazie ai fondi dell'Art Bonus.
L'incontro con l’assessora alla Cultura, ha offerto l'occasione per sottolineare il valore strategico dell'Art Bonus come fondamentale leva di partenariato pubblico-privato e l'impegno prioritario della Regione Umbria che sta investendo con decisione nella tutela, rigenerazione e promozione del proprio patrimonio artistico anche attraverso questo strumento.
A margine della visita, il vicepresidente Tommaso Bori ha sottolineato come "la presenza dello Stendardo di Raffaello al Metropolitan Museum di New York non sia stato solo un omaggio a uno dei geni più luminosi della storia artistica dell’umanità, ma rappresenta un momento di profondo orgoglio per tutta l'Umbria. Vedere un’opera così preziosa, nata e custodita nel cuore di Città di Castello, varcare l'oceano per diventare il fulcro di una mostra di rilievo mondiale al Met conferma ciò che sosteniamo da tempo: ovvero che la nostra regione è un museo a cielo aperto, una terra dove l’arte e la cultura non sono solo eredità del passato, ma ambasciatrici del nostro futuro nel mondo. Questo risultato ottenuto dall’amministrazione comunale di Città di Castello, è il frutto di un eccezionale lavoro di squadra tra le istituzioni. Grazie a questo impegno, lo Stendardo è tornato a splendere nella sua bellezza originaria, permettendo al pubblico internazionale di ammirare la maestria del grande Raffaello. Come assessore regionale alla Cultura – ha concluso Bori - voglio complimentarmi per questa grande impresa culturale e ci tengo a sottolineare che continueremo a investire nella valorizzazione dei nostri tesori artistici. L’Umbria infatti, punta ad una promozione nella sua globalità e si propone sulla scena nazionale e internazionale non solo come destinazione turistica, ma come centro propulsore di bellezza e rigenerazione culturale. Siamo fieri di aver mostrato al mondo la nostra identità più autentica attraverso lo sguardo universale di Raffaello".
Altre informazioni dall'Ufficio stampa
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