Notizie
Perugia, 26 agosto 2026 - In merito alle notizie false e gravemente diffamatorie diffuse da alcune testate è dovere primario ripristinare la verità dei fatti e fermare una narrazione del tutto distorta ed estranea alla realtà.
È del tutto inaccettabile che un organo di informazione, per quanto apertamente schierato, arrivi a mistificare atti istituzionali trasparenti e consultabili da chiunque, addebitando a questa amministrazione decisioni che appartengono interamente alla passata giunta Tesei.
Ribadiamo nuovamente che l'ampliamento e la previsione di incremento volumetrico dell'impianto di Le Crete sono una decisione formale assunta e deliberata dalla Giunta Tesei con la DGR n. 2 del 05/01/2022. L'atto della precedente amministrazione ha stabilito chiaramente l'estensione della capacità residua delle discariche strategiche regionali prevendo per Orvieto l'aumento di 350 metri cubi.
A ulteriore conferma inconfutabile di ciò, basta leggere lo stesso avviso pubblico presentato il 15 luglio 2026 dalla società proponente Orvieto Ambiente Srl per la procedura di PAUR: al suo interno è la stessa società proponente a dichiarare esplicitamente che il progetto di ampliamento viene presentato «in ottemperanza di quanto riportato nella DGR n. 2 del 05/01/2022 con la quale la Regione Umbria ha stabilito che si rende necessario assicurare la tenuta del sistema regionale mediante l'estensione della capacità residua delle volumetrie delle discariche strategiche regionali».
Gli ampliamenti e le riprofilature delle altre due discariche strategiche che si vorrebbero imputare all'attuale giunta regionale sono in realtà già stati autorizzati ed eseguiti sotto la precedente amministrazione di centrodestra. L'estensione e la riprofilatura della discarica di Belladanza (Città di Castello) sono state autorizzate con la Determinazione Dirigenziale n. 12227 del 23/11/2022. Mentre per quanto riguarda l'ottimizzazione e l'utilizzazione dei volumi della discarica di Borgogiglione (Magione) sono state autorizzate con la Determinazione Dirigenziale n. 6018 del 06/06/2023.
Diffondere informazioni palesemente errate attribuendo al sottoscritto responsabilità per ampliamenti deliberati anni fa dalla giunta Tesei costituisce una gravissima scorrettezza giornalistica ed editoriale. La libertà di opinione e di critica politica non può e non deve mai trasmodare nella diffusione di notizie false tese a sminuire l'operato istituzionale e a disinformare i cittadini umbri.
Thomas De Luca
Perugia, 26 agosto 2026 – È stato sottoscritto oggi presso il Salone d'Onore di Palazzo Donini il Protocollo d'Intesa tra Regione Umbria, Anci Umbria e le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori del Credito (Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin). Con questo atto, valido per i prossimi quattro anni, Regione, Comuni umbri e sindacati bancari si impegnano a lavorare insieme per contrastare la desertificazione bancaria, garantendo la qualità dei servizi e sostegno all'economia locale, e affrontare con determinazione le criticità del settore del credito, garantendo al contempo la stabilità occupazionale nel settore.
L'intesa nasce da un percorso di confronto avviato già nella primavera del 2026 tra Regione, Anci Umbria e le sigle sindacali del credito, che ha portato a individuare strumenti condivisi per contenere un fenomeno che negli ultimi anni ha colpito duramente il territorio umbro.
I numeri che hanno motivato l'iniziativa, esposti prima della firma dall’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti, sono allarmanti. Secondo i più recenti dati disponibili sulla desertificazione bancaria, in Umbria vivono ormai circa 53mila persone in Comuni completamente privi di sportelli bancari, un numero cresciuto del 10% solo nell'ultimo anno, mentre sono circa 3.400 le imprese che non hanno più una filiale di riferimento sul proprio territorio, anch'esse in aumento del 10%. Un terzo dei Comuni umbri è oggi senza alcuno sportello bancario, e altri 24 Comuni ne conservano soltanto uno: condizione che, se il trend non dovesse cambiare, rischia entro pochi anni di lasciare senza filiali oltre la metà dei Comuni della regione.
“Un fenomeno – ha detto la presidente della Regione Stefania Proietti – che incide profondamente sulla vita quotidiana delle persone e delle imprese, colpendo in particolare le aree interne, i borghi e i piccoli Comuni umbri, dove la chiusura di uno sportello significa spesso l'ultimo presidio di prossimità che viene meno. Da qui la scelta di istituzioni e parti sociali di costruire una risposta di sistema, la prima a livello nazionale, condivisa e non più affidata alla sola iniziativa dei singoli soggetti. Sono intenzionata a sottoporla alla Conferenza delle Regioni, affinché possa servire da paradigma per la sottoscrizione di altri documenti analoghi”.
“La Giunta regionale – ha proseguito la presidente Proietti – si impegna a promuovere politiche di sostegno al credito e al lavoro, a coordinare queste azioni con le strategie già in campo per le aree interne e i piccoli borghi, e a intervenire direttamente presso gli istituti di credito affinché mantengano una presenza territoriale adeguata alle esigenze di cittadini e imprese, invitando i Comuni a fare altrettanto presso ad esempio l’istituto di credito che ne cura la tesoreria”.
“Quello di oggi – ha affermato Federico Gori, presidente di Anci Umbria – è un ulteriore passo avanti verso la tutela del credito territoriale, un servizio che rappresenta un presidio fondamentale per le nostre comunità. Da anni, come istituzioni e come Anci Umbria, siamo impegnati nel contrasto allo spopolamento e all’invecchiamento demografico. Questo protocollo si inserisce pienamente in tale percorso, con l’obiettivo di preservare nei territori, soprattutto quelli più piccoli e fragili, la presenza di servizi essenziali. Con la firma di questo protocollo, saremo nelle condizioni di strutturare percorsi concreti per mantenere attivi questi servizi e a individuare soluzioni capaci di rispondere alle esigenze dei territori”.
Le organizzazioni sindacali del credito, dal canto loro, si impegnano a favorire il confronto sulle politiche regionali, a collaborare nelle attività di formazione e nella raccolta di dati sulle dinamiche occupazionali e di mercato, e a monitorare costantemente le difficoltà di accesso al credito segnalate dal territorio.
Il Protocollo si propone innanzitutto di contrastare la desertificazione bancaria e l'impoverimento dei servizi territoriali essenziali che ne deriva. A questo si affianca l'impegno a sostenere l'occupazione e la qualità del lavoro nel settore del credito, a facilitare l'accesso al credito per famiglie e imprese umbre e a promuovere una maggiore responsabilità sociale delle banche, chiamate a rafforzare la propria integrazione nel tessuto economico e sociale della regione.
Per dare concretezza a questi obiettivi, l'intesa prevede l'istituzione, entro sei mesi dalla firma, di un Tavolo del Credito Regionale, al quale prenderà parte anche Gepafin, che avrà il compito di monitorare i flussi di finanziamento, sostenere gli investimenti e prevenire situazioni di crisi di liquidità sul territorio. Accanto al Tavolo nascerà un Osservatorio Regionale sull'attività bancaria, incaricato di seguire l'evoluzione del fenomeno e di elaborare classifiche di sostenibilità delle banche presenti in Umbria.
Le parti si sono inoltre impegnate a promuovere iniziative congiunte di studio, ricerca e sensibilizzazione sui temi più rilevanti per il settore bancario e per i suoi lavoratori, così come programmi di formazione e riqualificazione professionale per il personale del credito e della finanza, anche facendo leva su fondi europei e nazionali. Un capitolo specifico dell'intesa è dedicato poi alla ricerca di soluzioni per i Comuni più esposti al rischio di desertificazione bancaria, con l'obiettivo di individuare risposte su misura per le situazioni più critiche.
Perugia, 26 agosto 2026 - “Le 260 richieste arrivate dai Comuni confermano che il bisogno di nuovi posti nei servizi per la prima infanzia è ampio e diffuso. Siamo soddisfatti della risposta, perché dimostra che creare nuovi posti nei nidi e nei micronidi significa rispondere a una necessità reale delle famiglie umbre. Stiamo lavorando per rafforzare le opportunità educative nei primi anni di vita e per fare dell’Umbria una regione capace di trattenere e attrarre nuove generazioni”. È quanto dichiara l’assessore regionale all’Istruzione, Fabio Barcaioli, commentando gli esiti della manifestazione di interesse rivolta ai Comuni umbri per l’ampliamento dell’offerta di posti nei servizi nido e micronido per gli anni educativi 2026/2027 e 2027/2028. Sono 21 le amministrazioni che hanno presentato domanda, per complessivi 260 posti richiesti e un importo di 1.280.367 euro l’anno per i prossimi tre anni, che aiuteranno le casse comunali per sostenere le spese dei nidi.
Nel dettaglio, i posti richiesti da Allerona sono 3, da Assisi 58, da Baschi 2, da Bastia Umbra 8, da Castel Ritaldi 6, da Castel Viscardo 14, da Castiglione del Lago 18, da Città di Castello 11, da Fabro 2, da Foligno 5, da Gualdo Tadino 2, da Gubbio 5, da Monte Santa Maria Tiberina 2, da Montecchio 10, da Orvieto 10, da Perugia 32, da Porano 7, da San Venanzo 10, da Spoleto 8, da Todi 11 e da Valfabbrica 36.
Le risorse rientrano nel programma regionale Umbria Fondo sociale europeo plus 2021-2027, asse occupazione, obiettivo specifico c), e sono destinate all’ampliamento dell’offerta dei servizi rivolti alle bambine e ai bambini fino a tre anni.
“Il lavoro non si ferma con questa prima fase. Diversi Comuni interessati ad ampliare i propri servizi non hanno potuto partecipare perché al momento della domanda non disponevano ancora dei requisiti previsti dall’avviso. A dicembre riapriremo i termini per consentire anche a queste amministrazioni di presentare i propri progetti. Nei prossimi mesi, inoltre, sarà pubblicato un nuovo bando dedicato alla fascia 0-6 anni, così da ampliare ulteriormente gli interventi a sostegno dei servizi educativi per l’infanzia”.
E ancora: “Vogliamo dare a tutti i territori che ne hanno necessità la possibilità di accedere alle risorse e ampliare l’offerta. In un contesto nazionale nel quale le risorse per l’educazione non sono ancora sufficienti a rispondere ai bisogni dei territori e delle famiglie, la Regione sceglie di intervenire per colmare carenze che nel tempo sono diventate strutturali e per rafforzare le condizioni educative e sociali delle nuove generazioni”, conclude l’assessore Barcaioli.
Perugia, 26 agosto 2026 – La viabilità del raccordo Perugia-Bettolle si prepara a un ulteriore passo verso la normalità. Da sabato 29 agosto la galleria Pallotta tornerà infatti completamente fruibile sulle quattro corsie in orario diurno, con il cantiere che da lunedì 31 agosto sarà organizzato esclusivamente nelle ore notturne, dalle 21 alle 6. Una riapertura che arriva con due giorni di anticipo rispetto al cronoprogramma previsto e che segue quella della galleria Madonna Alta, tornata pienamente percorribile durante il giorno già dal 14 agosto.
“Avevamo preso un impegno preciso sulla gestione di questi cantieri e lo abbiamo rispettato”, sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco De Rebotti. “Con Madonna Alta abbiamo mantenuto i tempi programmati e ora, su Pallotta, riusciamo addirittura ad anticipare di due giorni la riapertura diurna. È un risultato importante, perché significa restituire progressivamente ai cittadini e a chi attraversa il raccordo una viabilità più fluida e sicura”.
“Il risultato - sottolinea l’assessore - arriva al termine di una fase particolarmente impegnativa, nella quale i lavori sulle due gallerie hanno richiesto anche l’organizzazione dei cantieri a ciclo continuo, con oltre cento tra operai e tecnici impegnati complessivamente su più turni. Una scelta necessaria per concentrare nel periodo estivo le lavorazioni maggiormente incompatibili con la circolazione e ridurre il più possibile la durata dei disagi”.
“Quello che stiamo facendo è anche affrontare interventi infrastrutturali che per troppo tempo sono stati rimandati”, aggiunge De Rebotti. “Li abbiamo presi di petto, costruendo una programmazione, insieme ad Anas e agli altri soggetti coinvolti, che tenesse insieme la necessità di realizzare lavori importanti e quella di non lasciare per tempi indefiniti il raccordo in una condizione di forte penalizzazione per gli automobilisti”.
Da lunedì 31 agosto, dunque, ‘Pallotta’ sarà aperta al traffico dalle 6 alle 21. Nella fascia notturna, per consentire la prosecuzione delle lavorazioni, il traffico in direzione Bettolle sarà deviato sulla viabilità secondaria, con uscita obbligatoria allo svincolo di Piscille e rientro a Prepo. Proseguiranno invece in orario notturno anche le attività nella galleria ‘Madonna Alta’, con deviazione del traffico in direzione Ponte San Giovanni tra le 21 e le 6, attraverso l’uscita obbligatoria a Madonna Alta e il rientro a San Faustino.
(Aun) – Perugia, 25 agosto 2026 – Rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro ai nuovi garanti nominati dall’Assemblea legislativa dell’Umbria: Andrea Pensi, Garante per le persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale; Renato Tomei, Garante per i diritti delle persone con disabilità; Matteo Severini, Garante per l’infanzia e l’adolescenza; Carla Casciari, Garante per le persone anziane; e Fabrizio Schettini, Difensore civico regionale.
Sono figure alle quali viene affidato un compito di grande responsabilità, perché chiamate a rappresentare e tutelare diritti fondamentali e a mantenere aperto un canale di ascolto tra le persone - soprattutto quelle che vivono condizioni di maggiore fragilità - e le istituzioni. È un lavoro che richiede competenza, equilibrio e capacità di ascolto, ma anche la sensibilità necessaria per comprendere bisogni e situazioni che spesso rischiano di rimanere ai margini.
La Regione Umbria considera queste figure un presidio importante di democrazia e di tutela dei diritti e, proprio per questo, sono certa che sapremo costruire con loro un rapporto di collaborazione proficuo e concreto, nel pieno rispetto delle reciproche competenze. L’obiettivo comune deve essere quello di rendere sempre più forte una comunità che sappia prendersi cura delle persone, riconoscendo a ciascuno dignità, diritti e opportunità.
Un ringraziamento va anche a quanti, negli anni precedenti, hanno ricoperto le funzioni di garanzia già presenti nella nostra Regione, contribuendo con il loro impegno a costruire un patrimonio di esperienza e attenzione alla tutela dei diritti.
Ora si apre una nuova fase, nella quale sono certa che i nuovi garanti sapranno mettere esperienza, professionalità e sensibilità al servizio dell’Umbria e dei suoi cittadini. A loro va il mio augurio di buon lavoro e il ringraziamento fin d’ora per l’impegno che sono chiamati ad assumere.
Stefania Proietti, Presidente Regione Umbria
(AUN) – Perugia, 25 agosto 2026 – La Giostra della Quintana di Foligno si prepara al gran finale delle celebrazioni per l’Ottantennale con la Giostra della Rivincita.
Il programma dell’edizione settembrina, al via giovedì 27 agosto, è stato presentato oggi a Palazzo Donini alla presenza della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, del vicepresidente e assessore alla Cultura Tommaso Bori, del presidente dell’Ente Autonomo Giostra della Quintana Domenico Metelli, dell’assessore alla Quintana del Comune di Foligno Riccardo Meloni e del direttore del GAL Valle Umbra e Sibillini David Fongoli.
L’Ottantennale è accompagnato anche dal riconoscimento della Quintana nella nuova legge regionale in materia di cultura e imprese culturali e creative, che la individua quale bene costitutivo del patrimonio culturale immateriale dell’Umbria.
“La Quintana è un patrimonio comune dell’Umbria – ha sottolineato la presidente Proietti. Il riconoscimento nella legge regionale nasce da un percorso di grande partecipazione che ha coinvolto oltre 350 soggetti del mondo della cultura. È una manifestazione che appartiene a Foligno ma rappresenta l’intera Umbria”.
La presidente Proietti ha richiamato il valore sociale della manifestazione e il coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso i rioni e le taverne. “La Quintana costruisce comunità, partecipazione e responsabilità. È questa energia, nata anche dalla capacità di Foligno di rialzarsi dalle macerie della guerra nel 1946, che continua ancora oggi a unire la città”. La presidente ha inoltre espresso apprezzamento per la crescente attenzione al benessere dei cavalli e per la decisione di non consentire più l’utilizzo della frusta nel Campo de li Giochi. “La Regione sarà sempre insieme alla Quintana e al suo popolo”.
Il vicepresidente e assessore alla Cultura Tommaso Bori ha ricordato il percorso che ha portato all’inserimento della manifestazione nella normativa regionale. “Per gli 80 anni avevamo assunto un impegno: inserire per la prima volta la Quintana in un testo di legge regionale. Non è soltanto una questione di finanziamenti, ma soprattutto di riconoscimento: essere in una legge significa far parte di un patrimonio comune”. Bori ha inoltre sottolineato il prestigio del Palio della Rivincita realizzato da Mimmo Paladino e il messaggio di pace legato all’opera.
“Questa festa appartiene ormai all’Umbria intera”, ha affermato il presidente dell’Ente Autonomo Giostra della Quintana Domenico Metelli, che ha ringraziato la Regione per il sostegno e ricordato il ruolo delle centinaia di persone, in particolare dei giovani, impegnate durante tutto l’anno nella vita dei rioni.
Tra le novità dell’edizione anche il rafforzamento dell’accessibilità, con interpretariato nella lingua dei segni al Campo de li Giochi e sottotitolazione delle dirette del Corteo e della Giostra, oltre ai pannelli in Braille già presenti nel Museo della Quintana.
Cresce anche la visibilità internazionale: il 23 per cento del valore delle vendite online dei biglietti proviene dall’estero, mentre lo speciale Rai 3 del 20 giugno ha raggiunto oltre 380 mila spettatori. Dal 6 al 12 settembre è prevista inoltre una nuova campagna televisiva nazionale sulle reti Rai.
Il programma accompagnerà Foligno fino al 13 settembre con le prove ufficiali, la Fiera dei Soprastanti, la Notte Barocca, il premio “12 giornali sotto braccio”, il concerto della Banda musicale della Guardia di Finanza e, sabato 12 settembre, il Corteo delle rappresentanze rionali. Domenica 13 settembre, dalle ore 15, i dieci Rioni si contenderanno al Campo de li Giochi il Palio della Giostra della Rivincita, firmato per l’Ottantennale dal maestro Mimmo Paladino.
Altre informazioni dall'Ufficio stampa
Le altre news, il quindicinale AUN, il notiziario radiofonico, la rassegna stampa e i contatti sono sulle pagine dell'Ufficio stampa, alla voce Agenzia Umbria Notizie.