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Perugia, 13 luglio 2026 – “Due grandi festival, due risultati straordinari e un’unica immagine dell’Umbria, una regione capace di essere protagonista della scena culturale internazionale – dichiara la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – accogliendo artisti e spettatori provenienti da tutto il mondo e trasformando le proprie città in luoghi di incontro, partecipazione e produzione artistica. Il successo del Festival dei Due Mondi e di Umbria Jazz – sottolinea la presidente - si inserisce nella meravigliosa ricchezza di eventi che caratterizza l’intera Umbria. Dai grandi appuntamenti internazionali alle tante manifestazioni diffuse nei nostri comuni, la cultura, la musica, lo spettacolo, lo sport e le tradizioni rendono la regione viva e attrattiva in ogni periodo dell’anno”. Per oltre due settimane, da Spoleto a Perugia, l’Umbria è stata una grande capitale internazionale delle arti e della musica, mostrando al mondo la propria capacità di accogliere, organizzare e produrre cultura di altissimo livello.
Il Festival dei Due Mondi di Spoleto e Umbria Jazz si sono conclusi con risultati storici, confermando il prestigio di due manifestazioni che rappresentano un patrimonio dell’Umbria e uno dei principali elementi della sua riconoscibilità nel mondo.
“Questi importanti successi racconta la forza di una regione viva, aperta e creativa, che attraverso la cultura riesce a parlare al mondo – afferma la presidente Proietti. Per oltre due settimane, da Spoleto a Perugia, l’Umbria è stata una grande capitale internazionale delle arti e della musica. Celebriamo la qualità delle proposte, la partecipazione delle comunità, la capacità di accogliere e la straordinaria energia generata da due festival profondamente radicati nei rispettivi territori”.
Umbria Jazz ha chiuso la sua 53ª edizione con oltre 46 mila biglietti venduti e più di 3 milioni di euro di incasso al botteghino. Tutti esauriti i 29 appuntamenti a pagamento al Teatro Morlacchi e alla Sala Podiani, che hanno registrato entrambi una crescita del 38 per cento degli incassi. Il festival ha coinvolto 500 musicisti e 80 band, con una media di 28 appuntamenti al giorno e quasi 160 eventi gratuiti. Oltre 10 mila persone hanno partecipato al concerto di anteprima con Serena Brancale.
Sul palco si sono alternati protagonisti della scena musicale internazionale come Sting, Zucchero, Gilberto Gil, Elvis Costello, Charles Lloyd, Laurie Anderson, Cécile McLorin Salvant, Jason Moran, Snarky Puppy e la Metropole Orkest, per la prima volta in Italia.
“Umbria Jazz ha riempito Perugia di musica, incontri e relazioni, dimostrando ancora una volta di essere– evidenzia Proietti - un progetto culturale che custodisce la propria identità e continua a rinnovarsi, mettendo insieme i grandi protagonisti della musica mondiale, la ricerca artistica, la formazione e una partecipazione popolare che coinvolge l’intera città”.
Risultati altrettanto significativi sono stati raggiunti dalla 69ª edizione del Festival dei Due Mondi, la prima sotto la direzione artistica di Daniele Cipriani. Nei diciassette giorni di programmazione Spoleto ha ospitato 121 spettacoli ed eventi culturali, per complessive 290 rappresentazioni, con 1.057 artisti provenienti da 28 Paesi. Il programma ha compreso 17 prime mondiali, sei prime europee, dodici prime italiane, nove produzioni originali, tre progetti site specific e sette opere digitali.
Il Festival ha emesso circa 35 mila biglietti, acquistati da spettatori provenienti da 44 Paesi, e ha raggiunto quasi un milione e 100 mila euro di incasso, il dato più alto nella storia della manifestazione. Un’edizione che ha riportato Spoleto al centro della scena culturale mondiale attraverso opera, musica, danza, teatro, arti visive e nuovi linguaggi, nel segno del tema “Radici”.
“Il Festival dei Due Mondi è ripartito dalla visione di Gian Carlo Menotti per aprire una nuova fase della propria storia – ha detto la presidente. Il tema delle radici ha assunto il significato di riconoscere e valorizzare una grande eredità culturale per generare innovazione, nuovi linguaggi e nuove opportunità”.
Tra gli appuntamenti più significativi della manifestazione spoletina, l’opera “Vanessa” di Samuel Barber su libretto di Gian Carlo Menotti, i concerti in piazza Duomo con Mika, Arisa e la London Symphony Orchestra diretta da Yannick Nézet-Séguin, con Beatrice Rana al pianoforte, la Maratona internazionale di danza e gli spettacoli dedicati alla prosa e alle arti contemporanee. Il concerto finale con la Filarmonica Teatro Regio Torino, diretta da Gianandrea Noseda, ha concluso l’edizione attraverso un dialogo musicale tra Europa e America.
“Umbria Jazz e il Festival dei Due Mondi rappresentano due identità artistiche differenti e complementari – prosegue Proietti. Perugia è diventata una città che vive e respira musica a ogni ora del giorno, mentre Spoleto ha trasformato teatri, piazze, palazzi e spazi monumentali in un unico grande palcoscenico. In entrambi i casi, il festival non è separato dalla città, ma entra nelle sue strade, coinvolge le persone e costruisce un’esperienza condivisa”.
Centrale, in entrambe le manifestazioni, è stata la formazione delle nuove generazioni. Umbria Jazz ha coinvolto oltre 700 bambini nelle attività di UJ4Kids insieme alle loro famiglie e 220 studenti nelle Berklee at Umbria Jazz Clinics. A Spoleto è nata la Festival dei Due Mondi Academy, che ha accolto 22 giovani musicisti provenienti da sette Paesi e organizzato 52 masterclass, sette concerti e 161 ore di formazione.
“Investire nella formazione significa garantire un futuro a queste istituzioni culturali – ribadisce la presidente Proietti. I bambini che scoprono la musica, gli studenti delle Clinics e i giovani talenti dell’Academy sono una parte essenziale dei festival. È attraverso il rapporto con le nuove generazioni che una grande storia culturale può continuare a crescere”.
Il Festival dei Due Mondi ha inoltre sviluppato progetti dedicati all’inclusione, all’accessibilità e alla partecipazione sociale, attraverso la collaborazione con la casa di reclusione di Spoleto, gli spettacoli audiodescritti e i percorsi rivolti alle persone con disabilità visive. Umbria Jazz ha confermato la propria capacità di coinvolgere pubblici, età e generazioni differenti, creando una comunità unita dalla musica.
Rilevante anche l’impatto sul sistema economico, occupazionale e turistico regionale. Umbria Jazz impiega direttamente circa 300 lavoratori e coinvolge oltre mille persone nell’indotto. Il Festival dei Due Mondi ha lavorato con una squadra di 354 persone tra dipendenti, collaboratori, tecnici e personale di sala. A questo si aggiungono le ricadute sulle strutture ricettive, sulla ristorazione, sul commercio, sui trasporti e sull’intero sistema dei servizi.
“Questi festival sono grandi infrastrutture culturali e immateriali dell’Umbria – afferma la presidente. Producono bellezza e conoscenza, ma anche turismo, occupazione, relazioni internazionali, promozione territoriale e opportunità per le imprese. La cultura è un elemento dello sviluppo, è una delle leve attraverso le quali costruiamo l’attrattività e la competitività della regione”.
Significativa anche la diffusione nazionale e internazionale delle due manifestazioni. Umbria Jazz ha accreditato 60 testate giornalistiche e superato complessivamente 8,5 milioni di visualizzazioni su Facebook e Instagram, acquisendo 10 mila nuovi follower da settembre 2025. Il Festival dei Due Mondi ha accolto 140 giornalisti, di cui 14 internazionali, generando oltre 1.630 articoli e raggiungendo attraverso i propri contenuti digitali utenti di più di cento Paesi.
“Voglio ringraziare tutte le persone che hanno reso possibili questi risultati – conclude Proietti. Per Umbria Jazz, un ringraziamento particolare va a Carlo Pagnotta, fondatore e direttore artistico di Umbria Jazz e a Stefano Mazzoni, presidente della Fondazione Umbria Jazz; agli artisti; ai lavoratori; ai volontari e a tutti i partner. Ringrazio gli operatori della mobilità, che hanno sostenuto la forte affluenza con circa 160 mila validazioni stimate sul Minimetrò e con i servizi integrativi, insieme alla Protezione civile e alla Polizia locale.
Per il Festival dei Due Mondi ringrazio il presidente della Fondazione e sindaco di Spoleto Andrea Sisti, il direttore artistico Daniele Cipriani, Beatrice Rana, Leo Muscato, gli artisti, il personale, i volontari, le istituzioni, i mecenati e gli sponsor. Il ringraziamento più grande va alle città di Perugia e Spoleto e alle loro comunità, che hanno accolto il pubblico e vissuto pienamente questi eventi.
La Regione Umbria continuerà a sostenere con convinzione i due festival che appartengono alla storia e al futuro dell’Umbria. Lo sguardo è già rivolto a Umbria Jazz Winter, in programma a Orvieto dal 30 dicembre 2026 al 3 gennaio 2027, poi alla prossima edizione di UJ dal dal 9 al 18 luglio, alla 70ª edizione del Festival dei Due Mondi, che si svolgerà a Spoleto dal 25 giugno all’11 luglio 2027, nel segno delle ‘Visioni’. Dalle radici nasce il futuro: è questa l’Umbria che vogliamo continuare a raccontare al mondo”.
Da sottolineare che l’anno prossimo i due Festival non si accavalleranno se non per un fine settimana.
Accanto a queste manifestazioni, la Regione segue in Umbria un calendario diffuso di festival, spettacoli, rassegne, eventi sportivi, appuntamenti legati alla spiritualità, all’arte, all’enogastronomia e alle tradizioni. Questa pluralità consente di valorizzare territori diversi, distribuire i flussi turistici e costruire un’offerta capace di parlare a pubblici differenti durante tutto l’anno.
Perugia, 13 luglio 2026 – Accolgo con la massima gioia e soddisfazione la notizia della rimozione da parte di Inwit Spa delle opere realizzate per l'installazione dell'antenna telefonica e il conseguente ripristino dello stato dei luoghi a Collepaese (Tr).
Un ringraziamento all'avvocato De Angelis e ai comitati dei cittadini, e senza dubbio alla sensibilità della società coinvolta che, comprese le oggettive criticità manifestate dai comitati dei cittadini anche in sede regionale, provvederà allo smantellamento del plinto in calcestruzzo, della recinzione e del cavidotto elettrico.
Desidero esprimere un sincero ringraziamento a Inwit per aver dimostrato una spiccata sensibilità istituzionale e per aver saputo ascoltare le istanze provenienti dalla comunità. La scelta della società di fare un passo indietro, accogliendo le criticità sollevate, rappresenta un segnale di grande rispetto per il nostro territorio.
Come Regione, la nostra posizione è stata chiara fin dall'inizio: la tutela del territorio è la priorità assoluta che guida ogni nostra azione. Non potevamo ignorare le legittime istanze dei residenti, specialmente in presenza di situazioni di fragilità che richiedono la massima attenzione.
Questo risultato dimostra che, attraverso il dialogo e la collaborazione, è possibile conciliare lo sviluppo tecnologico con il rispetto del paesaggio e la partecipazione della popolazione.
Thomas De Luca
(AUN) – Perugia, 11 luglio 2026 – Continua ad Arrone e nei paesi limitrofi l'attività di ricerca del lupo che giovedì sera, in un parco pubblico, ha aggredito una bambina di 4 anni, che per fortuna sta bene ed è tornata subito a casa dopo le cure dei medici.
Il servizio di pattugliamento prosegue senza sosta e sono state installate in vari punti anche le fototrappole per facilitare la cattura dell’animale, sempre nel rispetto della legislazione vigente. Infatti nelle scorse ore l’associazione Wild Umbria, concessionaria del servizio di recupero della fauna selvatica, ha ultimato le operazioni di posizionamento delle fototrappole all’interno del territorio del Comune di Arrone dove sono stati registrati avvistamenti o tracce della presenza dell’animale.
Sono stati allertati tutti i servizi operativi: dalle pattuglie dei Carabinieri Forestali alla Protezione Civile, dalla Polizia Provinciale alle sale operative delle forze dell'ordine, dedicate al coordinamento degli avvistamenti e alla raccolta delle segnalazioni dei cittadini.
La Regione, con i suoi tecnici e l’Usl Umbria 2, è in prima linea, insieme al Comune di Arrone e alle altre istituzioni, sotto il coordinamento della Prefettura di Terni - dove ieri mattina si è tenuto un vertice in seguito alla notizia dell’aggressione - che ha organizzato una task force per controllare il territorio e indirizzare tutti gli sforzi a catturare il lupo.
Il dipartimento di Prevenzione dell’Usl Umbria 2 ha diffuso inoltre una nota informativa ufficiale rivolta alla cittadinanza contenente raccomandazioni e linee guida operative per la gestione dei cosiddetti “lupi confidenti”. È fondamentale, garantire un approccio basato sulla cultura della “distanza”.
Le raccomandazioni e le norme di comportamento in caso di incontro ravvicinato sono le seguenti:
- Mantenere la distanza: non avvicinarsi mai per nessun motivo ai lupi o ad altri animali selvatici. Impedire tassativamente che i bambini vi si avvicinino, sia intenzionalmente sia involontariamente.
- Reazione in caso di contatto: se l'incontro avviene a breve distanza, è opportuno agire con fermezza muovendosi sul posto e alzando la voce per spaventare l’animale e indurlo ad allontanarsi.
- Dissuasione attiva: qualora l’esemplare mostri atteggiamenti confidenti o aggressivi, è necessario attuare una dissuasione attiva utilizzando suoni forti o segnali visivi intensi.
- Allontanamento sicuro: qualora si decida di retrocedere, farlo con tranquillità, possibilmente camminando all’indietro e mantenendo lo sguardo verso l’animale, evitando assolutamente di correre.
Le raccomandazioni per la gestione del territorio sono invece le seguenti:
- Rifiuti domestici e cibo: non lasciare residui organici, fonti alimentari o rifiuti lungo le strade o nei pressi delle abitazioni. È vietato distribuire cibo per animali domestici all’esterno in modo incontrollato. I cassonetti e i punti di raccolta dei rifiuti devono essere messi in sicurezza e puliti frequentemente.
- Custodia degli animali d’affezione e allevamento: proteggere adeguatamente gli animali domestici e da cortile ricoverandoli in ambienti protetti. Cani e gatti devono essere custoditi all’interno delle abitazioni durante le ore notturne. Per gli animali da allevamento, si raccomanda l’installazione di idonee recinzioni.
- Manutenzione del verde e decoro urbano: mantenere costantemente sgombre da vegetazione infestante (come rovi, arbusti e canne) le aree adiacenti alle case. È inoltre disposta l’eliminazione di micro-discariche e la rimozione tempestiva di eventuali carcasse animali ai margini dei centri abitati.
- Focus colonie feline: viene espressa una specifica raccomandazione per la corretta gestione delle colonie feline. La somministrazione del cibo dovrà essere rigidamente limitata al solo consumo giornaliero per evitare residui notturni attrattivi per i predatori.
La Regione e tutte le altre istituzioni confidano nella massima collaborazione da parte di tutta la cittadinanza per una gestione civile, consapevole e sicura del territorio, e ribadiscono di contattare il 112 per segnalare qualsiasi avvistamento.
(aun) – Perugia 10 lug. 026 - In seguito alla notizia dell’aggressione di un lupo ai danni di una bambina di 4 anni che giocava ieri sera in un parco pubblico ad Arrone, si è tenuto un vertice in Prefettura a Terni, al quale hanno partecipato la Regione Umbria con l’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca e i tecnici Macrì e Grohman, il Comune di Arrone con il sindaco Fabio Di Gioia, i Carabinieri Forestali, il Vice Questore, la Polizia Provinciale e i servizi regionali competenti, tra cui Usl Umbria 2 e i tecnici del Cras, gestito dall'associazione Wild Umbria.
La Regione Umbria sta collaborando strettamente da ieri sera con il Comune di Arrone, supportando e condividendo passo passo con il sindaco Di Gioia la gestione della vicenda.
Tutte le istituzioni sono impegnate per garantire quanto prima la cattura dell'animale. Durante il summit state coordinate le azioni necessarie e obbligatorie per il caso, le autorità competenti hanno già attivato tutti gli interventi previsti per la cattura del lupo, operando secondo le procedure stabilite dalla normativa vigente, trattandosi di una specie protetta. E’ stata attivata una task force dedicata all’avvistamento con l'allertamento di tutte le sale operative delle forze dell'ordine.
Inoltre sono stati rafforzati i servizi di vigilanza e controllo del territorio e che ai carabinieri forestali è stato affidato il coordinamento del flusso delle segnalazioni e il reperimento degli strumenti necessari per intercettare l'animale. Il Comune di Arrone, d'intesa con la Usl Umbria 2, informerà la popolazione sui comportamenti da adottare in caso di avvistamento, mentre la polizia locale opererà con il supporto della Protezione civile comunale.
Accogliendo con assoluto sollievo la notizia che la bambina sta bene, nonostante il grande spavento suo e della famiglia, tutti i soggetti competenti e le forze dell’ordine stanno lavorando per risolvere al più presto la situazione
Per questo è necessario mantenere un corretto comportamento evitando di avvicinare l'animale e segnalando prontamente al 112 ogni avvistamento. Si invita la cittadinanza a mantenere la calma e ad adottare la massima prudenza, nonostante la comprensibile preoccupazione.
Perugia, 10 luglio 2026 – Il progetto nazionale Insinergia, lo studio osservazionale promosso dal ministero della Salute, entra nel vivo con l’avvio della fase di coinvolgimento della popolazione per le attività di biomonitoraggio umano. I prelievi biologici e la raccolta dei dati sanitari, infatti, prendono ufficialmente il via sabato 11 luglio, nelle strutture del distretto di Terni dell’azienda Usl Umbria 2. L’azienda sanitaria ha inoltre già provveduto a inviare le lettere informative alla popolazione campionata e nei prossimi giorni cominceranno le telefonate per le convocazioni e per la somministrazione di un questionario sugli stili di vita.
Il progetto, che si sviluppa in 13 Siti di interesse nazionale (Sin) distribuiti in 9 Regioni italiane, nasce con l’obiettivo prioritario di studiare l’interazione tra ambiente e salute direttamente sulla popolazione residente. I Sin sono da anni sotto l’attenzione dello studio nazionale Sentieri dell’Istituto superiore di sanità (il cui ultimo report risale al 2023), ma è la prima volta in assoluto che viene avviata un’indagine di biomonitoraggio umano di questa portata. L’aspetto innovativo dell’iniziativa risiede nell’ampio spettro delle sue analisi. Per comprendere l’esposizione ai contaminanti, lo studio non si limita ai dati epidemiologici ma abbraccia una visione globale che mette in rete: Il biomonitoraggio umano, per misurare, tramite matrici biologiche, le sostanze realmente assorbite dall’organismo; e il biomonitoraggio ambientale e vegetale, per analizzare lo stato di salute dell’ecosistema e la qualità delle matrici naturali del territorio.
Trattandosi di uno studio di popolazione, i risultati non consentiranno conclusioni sanitarie individuali, poiché non esistono valori di riferimento collegati a effetti sulla salute del singolo. Il valore dello studio è invece di tipo collettivo ed epidemiologico. I dati raccolti saranno confrontati con quelli di popolazioni residenti in altre aree d’Italia, permettendo di capire se e come l’ambiente circostante influenzi statisticamente la comunità nel suo insieme. Questo offrirà un quadro scientifico fondamentale per orientare le future politiche di tutela del territorio e guidare le istituzioni nelle scelte di sanità pubblica. Insinergia non si esaurirà con la raccolta dei dati. Uno dei principali risultati a lungo termine sarà la creazione di un patrimonio permanente per l’Italia, caratterizzato dalla costituzione di una rete nazionale stabile di biomonitoraggio umano, che comprenderà istituzioni sanitarie, ambientali e di ricerca; e dal consolidamento di una rete laboratoriale altamente qualificata a livello regionale e nazionale, che rimarrà operativa anche al termine del progetto.
Questo patrimonio conoscitivo e infrastrutturale fornirà una “fotografia” scientificamente validata della situazione attuale, ponendo le basi per futuri programmi di ricerca, monitoraggio epidemiologico e per la futura valutazione degli effetti degli interventi di bonifica.
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