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(AUN) – Perugia, 4 agosto 2026 – “Desidero rivolgere, a nome mio e dell’intera Giunta regionale dell’Umbria, un sincero ringraziamento al prefetto di Perugia, Francesco Zito, per il servizio svolto in questo anno e mezzo alla guida della Prefettura del capoluogo umbro, con equilibrio, competenza e grande senso delle istituzioni”.
Così la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, interviene per ringraziare il prefetto Zito per l’importante lavoro svolto.
“Nel corso del suo mandato – afferma la presidente – il prefetto Zito ha interpretato il proprio ruolo con spirito di servizio, favorendo costantemente il dialogo tra le istituzioni e promuovendo quella collaborazione interistituzionale che rappresenta uno dei presupposti fondamentali per affrontare le sfide dei territori. La sua capacità di costruire relazioni solide con le istituzioni e con i Comuni della provincia testimonia un’attenzione concreta verso le comunità locali e una presenza dello Stato vicina ai cittadini”.
La presidente Proietti dedica un passaggio particolare al ruolo svolto dal prefetto durante uno degli appuntamenti più significativi vissuti dall’Umbria negli ultimi mesi. “L’ottavo centenario della morte di San Francesco ha rappresentato per Assisi, per l’Umbria e per l’intero Paese una sfida organizzativa e istituzionale di straordinaria complessità. Per l’ostensione del corpo del Santo l’arrivo di centinaia di migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo, concentrati in poche settimane, ha richiesto un impegno eccezionale sul piano della sicurezza, dell’accoglienza, della mobilità e del coordinamento tra tutti i livelli dello Stato. Il prefetto Zito ha svolto questo compito con equilibrio, autorevolezza e capacità di mettere in rete tutte le componenti del sistema istituzionale, consentendo che un evento di tale portata si svolgesse in un clima di serenità e partecipazione. Lo stesso ha fatto per un altro grande prossimo evento, curando e seguendo l’organizzazione della visita di Papa Leone XIV di giovedì 6 agosto a Santa Maria degli Angeli. E poi le sue parole sullo ‘spirito di Assisi’ – prosegue Proietti – colgono pienamente il valore più autentico della nostra vocazione. Assisi è un luogo universale di dialogo, pace, fraternità e incontro tra popoli e culture diverse. In questo periodo, segnato da guerre, tensioni internazionali e profonde divisioni, l’Umbria ha offerto al mondo, anche grazie al lavoro silenzioso e prezioso delle istituzioni, un esempio concreto di accoglienza, sicurezza e collaborazione. È un risultato di cui possiamo essere orgogliosi. A nome dell’intera Giunta regionale – conclude Proietti – desidero quindi esprimere al prefetto Francesco Zito la nostra riconoscenza per il lavoro svolto e formulargli i migliori auguri, certi che porterà con sé l’esperienza umana e istituzionale maturata in Umbria e il ricordo di una comunità che ha saputo apprezzarne la dedizione, il rigore e la disponibilità al confronto”.
(AUN) - Perugia 04 agosto 2026 - L’Umbria conquista il secondo posto nella classifica delle migliori campagne regionali dell’estate 2026 elaborata da La Gazzetta del Pubblicitario e vola negli arrivi di turisti nel primo semestre 2026. “Vivere l’Umbria è vivere davvero”, la campagna primavera-estate, è stata infatti premiata per audacia, posizionamento, impatto emotivo e qualità visiva, riconoscendo la scelta di un linguaggio ironico, innovativo e contemporaneo, capace di raccontare la regione oltre la tradizionale successione di immagini paesaggistiche.
“Un risultato di grande valore, che certifica la qualità del lavoro svolto e la forza di una nuova narrazione su cui abbiamo deciso di investire – dichiara l’assessora regionale al Turismo, Simona Meloni. Abbiamo creduto molto in questo messaggio e nella sua capacità di raccontare l’Umbria non come una cartolina o come un luogo che si limita a essere visitato, ma come una terra che fa nascere il desiderio di fermarsi e restare. Eravamo convinti che fosse la scelta migliore per distinguerci in una fase nella quale la competizione tra destinazioni è sempre più forte”.
La campagna è stata accompagnata da un piano integrato sui principali media nazionali, con una presenza coordinata e costante su televisioni, radio, stampa, piattaforme digitali e affissioni nelle grandi stazioni e negli aeroporti. Un posizionamento ampio e riconoscibile, che ha promosso anche borghi, aree interne ed esperienze meno conosciute.
Il turismo continua a crescere, arrivi boom nel primo semestre. Il riconoscimento per la campagna - fanno sapere dall’Assessorato al Turismo - arriva mentre il turismo umbro continua a crescere grazie a un’offerta ricca e capace di rispondere alle richieste di un settore in grande trasformazione: dalle esperienze enogastronomiche alle primizie delle produzioni locali, dallo sport, l’ambiente ed i paesaggi fino ai borghi, le città d’arte i laghi, i parchi e le mete spirituali. Sono poi i numeri a confermare il trend positivo: nel secondo trimestre del 2026 la regione ha registrato 936.294 arrivi, in aumento dello 0,7 per cento, e oltre 2,3 milioni di presenze, cresciute del 2,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025. La permanenza media è salita a circa 2,5 giorni. Ancora più interessante il dato semestrale degli arrivi a livello nazionale: l’Umbria, con un +9,7%, è la seconda regione in Italia per crescita, dietro solo alla Calabria.
“Nel secondo trimestre del 2026, in particolare, il dato più significativo è che aumentano le presenze più degli arrivi – sottolinea Meloni. Significa che cresce la capacità dell’Umbria di trattenere i visitatori. La nostra strategia punta ad aumentare la permanenza media, destagionalizzare, distribuire i flussi tra territori diversi e trasformare la crescita turistica in sviluppo stabile per le comunità. Per questo abbiamo pubblicato bandi e strumenti per il miglioramento dell'offerta ricettiva”.
In questa direzione si inserisce il premio della Ciclovia del Trasimeno al Green Road Award 2026, l’Oscar italiano del Cicloturismo. Riconoscimento che premia un percorso che unisce paesaggio, borghi, servizi, accessibilità, inclusione e mobilità dolce, rafforzando il ruolo del Trasimeno nel turismo lento e sostenibile.
La Regione sta investendo nella valorizzazione di ciclovie, cammini, trekking e percorsi escursionistici, mettendo in rete ambiente, cultura, sport, produzioni locali e aree interne. È stato inoltre rinnovato l’ecosistema digitale regionale con i tre portali Umbriatourism, Bike in Umbria e Cammini d’Umbria, dotati di nuovi contenuti, mappe interattive e tracciati Gpx.
“Le prossime sfide sono rafforzarci sui mercati esteri, destagionalizzare i flussi, migliorare servizi e accoglienza, rendere più accessibili le esperienze e consolidare il posizionamento del food umbro – conclude Meloni –. Vogliamo crescere senza perdere la nostra identità, facendo della qualità della vita, del silenzio, del paesaggio, della cultura e del turismo lento, del diritto a fermarsi, una proposta riconoscibile tutto l’anno. Ringrazio il Servizio Turismo della Regione, la dirigente Antonella Tiranti e tutti i professionisti che hanno collaborato alla campagna e alla promozione dell’Umbria”.
(AUN) – Perugia, 3 agosto 2026 - Dal taglio del canneto avviato oggi a Castiglione del Lago ai lavori di dragaggio della darsena di Sant’Arcangelo e a seguire quella di San Feliciano, dal pontile mobile a Isola Maggiore fino agli interventi contro chironomidi, zanzare e altri insetti: prosegue l’azione della Regione Umbria per la tutela e lo sviluppo del quarto lago d’Italia. Questa mattina sono iniziate a Castiglione del Lago le operazioni per il taglio e il contenimento del canneto, programmate nel rispetto dei Piani di gestione dei siti Natura 2000, degli habitat e della biodiversità, ma anche delle esigenze paesaggistiche, turistiche ed economiche.
“Non scegliamo tra conservazione e sviluppo – dichiara l’assessore regionale Simona Meloni – ma lavoriamo per far convivere natura, presenza dell’uomo e attività economiche. L’intervento restituisce alla comunità e ai visitatori uno sguardo sul lago e migliora paesaggio e accoglienza”. Nei giorni scorsi sono entrati nella fase operativa anche i lavori di dragaggio della darsena di Sant’Arcangelo di Magione, attesi da oltre vent’anni, a cui seguiranno quelli a San Feliciano. Ogni giorno saranno aspirati circa 300 metri cubi di materiale, poi trasferito nelle vasche di colmata. “È un’opera fondamentale per recuperare la funzionalità dell’approdo e migliorare navigabilità, sicurezza e accessibilità – sottolinea Meloni – e segna il passaggio concreto dalle procedure ai cantieri”.
Venerdì scorso, inoltre, è stata completata la messa in opera del pontile mobile a Isola Maggiore per l’attracco di navigazione di residenti e attività commerciali così da risolvere le criticità dovute al basso livello idrometrico del lago. Prosegue inoltre il programma di contenimento dei chironomidi, avviato in primavera con trattamenti biologici larvicidi e progressivamente intensificato. Alle attività ordinarie si sono aggiunti interventi straordinari contro zanzare e altri insetti nei centri abitati, nei lungolago e nelle aree a maggiore presenza turistica. “Le condizioni climatiche, la siccità e il basso livello del lago hanno favorito una proliferazione eccezionale – spiega l’assessore –. Abbiamo quindi unito trattamenti, sistemi di cattura, monitoraggio e collaborazione scientifica”.
La Regione, proprio in questi giorni, ha inoltre inserito nel bilancio regionale e per la prima volta, un capitolo specifico dedicato al Trasimeno, con 300 mila euro ogni anno per la manutenzione ordinaria delle sponde, oltre a risorse per interventi straordinari e gestione degli approvvigionamenti idrici. “Si passa così – afferma Meloni - da una gestione straordinaria ad una ordinaria fatta di programmazione, continuità e risorse certe”.
Nuova impostazione anche per la navigazione pubblica, che dovrà adattarsi alle mutate condizioni del bacino attraverso l’introduzione di mezzi a basso pescaggio, adeguati alla riduzione dei livelli idrometrici. Nelle scorse settimane, si ricorderà, è stata infine riaperta la paratia del canale Maranzano verso il Trasimeno, dopo oltre dieci anni, consentendo alle acque di tornare a confluire verso il lago. “Taglio del canneto, dragaggi, manutenzioni, contenimento degli insetti, navigazione, riapertura dei canali e adduzione da Montedoglio – conclude Meloni – sono parti di una stessa visione. Dopo anni di attese, il Trasimeno è al centro di un’azione regionale concreta e continuativa”.
(AUN) – Perugia, 3 agosto 2026 – Al momento è ancora di 6 persone decedute (3 uomini e 3 donne), 34 feriti e 5 rimasti illesi il bilancio aggiornato del gravissimo incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di ieri lungo la strada statale 79, nel tratto compreso tra Colli sul Velino e Piediluco, a seguito dello scontro tra un autobus e un camper.
I 34 feriti, di cui 5 classificati codice rosso, sono stati presi in carico dal sistema sanitario regionale e trasferiti nelle strutture ospedaliere di Terni, Foligno, Spoleto, Perugia, Rieti e Roma, secondo il piano di gestione della maxi-emergenza.
All'ospedale di Terni sono stati ricoverati 10 pazienti, di cui 2 in codice rosso, 6 in condizioni intermedie e 2 in codice verde. Cinque persone sono già state dimesse. All'ospedale di Foligno sono stati ricoverati 8 pazienti, di cui 4 in condizioni intermedie e 4 in codice verde. Sette persone sono già state dimesse. All'ospedale di Spoleto sono stati ricoverati 4 pazienti, di cui 1 in condizioni intermedie e 3 in codice verde. Tre persone sono già state dimesse. All'ospedale di Perugia è stato ricoverato un paziente in codice rosso. All'ospedale di Rieti sono stati ricoverati 10 pazienti, di cui 1 in codice rosso, 3 in condizioni intermedie e 6 in codice verde. Quattro persone sono già state dimesse. In una struttura ospedaliera di Roma è ricoverato un paziente in codice rosso.
Complessivamente risultano ricoverate 15 persone, mentre 19 pazienti sono già stati dimessi.
Imponente la “macchina” dei soccorsi attivata per la situazione di maxi emergenza, è stata allestita l'Unità di Crisi regionale per gestire l'emergenza con tutta la rete ospedaliera, e sono stati resi disponibili posti letto di terapia intensiva e di Pronto soccorso.
La sala operativa regionale di Protezione civile è stata attivata con l'impiego di 10 funzionari della Protezione civile, di cui 4 a Terni, un funzionario e un dirigente della direzione regionale Salute.
A supporto del sistema sanitario che ha azionato 6 ambulanze del 118, sono intervenute le associazioni con 12 ambulanze dei volontari sanitari, l’elisoccorso Nibbio, un ambulatorio per maxi-emergenze, 25 volontari sanitari e 35 volontari di Protezione civile. Un supporto anche dalla Regione Lazio supporto con 1 elicottero, 3 ambulanze e 1 automedica.
Per l’assistenza alle persone illese è stato allestito un centro di prima accoglienza davanti alla biglietteria della Cascata delle Marmore e ogni struttura sanitaria ha immediatamente attivato il piano di emergenza interno per il massiccio afflusso dei feriti (Peimaf) con l’impiego di decine e decine di specialisti, personale medico e infermieristico, e anche un supporto psicologico per i familiari delle vittime e di tutte le persone coinvolte.
La presidente, che ha seguito costantemente l'evolversi dell'emergenza, partecipando fino a tarda notte alle attività di coordinamento in Prefettura, ha espresso il più profondo cordoglio e la vicinanza dell'intera comunità umbra ai familiari delle vittime e alle persone rimaste coinvolte nel tragico incidente. Ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono attivati celermente per fronteggiare l’emergenza: “La professionalità, la tempestività e il grande senso di responsabilità dimostrati dal personale sanitario, dagli operatori del 118, dai volontari della Protezione civile, dai Vigili del fuoco e dalle Forze dell'ordine hanno consentito di affrontare un'emergenza di eccezionale complessità. A tutti loro va il ringraziamento dell'intera Regione Umbria", ha dichiarato.
La Regione continuerà a monitorare l'evoluzione delle condizioni cliniche dei feriti e a garantire ogni supporto necessario alle persone coinvolte.
(AUN) – Perugia, 3 agosto 2026 - La Giunta regionale dell'Umbria accelera sulla messa in sicurezza del territorio e sulla mitigazione del rischio idrogeologico. Con la DGR n.846 del 29/07/2026, la Regione ha infatti individuato gli interventi da proporre al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per il finanziamento del Piano Stralcio 2026, per un valore complessivo di oltre 9,5 milioni di euro.
Tra le priorità assolute inserite nella programmazione, oltre alla messa in sicurezza del Belvedere Superiore della Cascata delle Marmore, figura un nuovo stralcio di interventi per il Fosso di Santa Margherita a Perugia, per un importo di 1.350.000 euro. L'area è da tempo oggetto di particolare attenzione da parte delle istituzioni a causa di criticità legate a fenomeni di rischio idraulico e frane.
"Siamo di fronte a un intervento fondamentale per la salvaguardia di un'area particolarmente delicata che dal bordo dell'acropoli perugina arriva fino alle zone prospicienti l'abitato di Ponte San Giovanni – dichiara l'assessore regionale all'ambiente Thomas De Luca – prosegue l'impegno congiunto di Regione e Comune di Perugia per mitigare il rischio in un quadrante urbano e naturalistico complesso. Dopo i lavori già avviati a monte, questo nuovo finanziamento ci permette di intervenire in modo strutturale più a valle, garantendo la sicurezza dei cittadini e la tutela del suolo attraverso soluzioni mirate al ripristino della corretta funzionalità idraulica".
Il progetto prevede operazioni specifiche lungo il tratto fluviale mediano del fosso, mirate al ripristino dell'ifficiosità idraulica. Tra le opere principali figurano l'adeguamento della sezione idraulica, la rimozione di detriti e sedimenti, la risagomatura e la protezione delle sponde. Particolare attenzione sarà rivolta agli attraversamenti, che in alcuni casi verranno adeguati per migliorare il deflusso delle acque. Questo nuovo stralcio da 1,35 milioni di euro dà continuità a un percorso di messa in sicurezza già avviato: l'area è stata infatti oggetto di un primo intervento (suddiviso in due lotti) focalizzato nella parte più a monte, in corrispondenza del fronte verticale di Via Ripa di Meana, per un investimento complessivo di 3.703.594 euro.
“L'obiettivo finale – conclude l'assessore De Luca – è quello di trasformare la progettazione in cantieri concreti in tempi brevi, rispondendo in modo efficace alle fragilità idrogeologiche del nostro territorio e garantendo standard di sicurezza sempre più elevati per la comunità".
Perugia, 3 agosto 2026 - Il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, ha fatto visita alla Manifattura Rometti di Umbertide, dove è stato accolto e accompagnato dai manager dell’azienda Massimo Monini e Jean-Christophe Clair.
La visita si è svolta sia in occasione dell’imminente centenario della Manifattura, sia per salutare i sei giovani finalisti del Premio Rometti, attualmente al lavoro in azienda e selezionati tra studenti di accademie di belle arti e istituti di design italiani e internazionali.
Apprezzando il valore di un’iniziativa che mette in contatto diretto i giovani talenti con una delle eccellenze manifatturiere umbre, Bori ha evidenziato che “esperienze come questa dimostrano quanto sia importante il ruolo delle imprese nella crescita delle nuove generazioni. È bello vedere una realtà come Rometti accompagnare questi ragazzi in un percorso che unisce creatività, formazione e lavoro, perché quando un’azienda apre le proprie porte ai giovani, trasmette competenze, crea opportunità e investe concretamente sul futuro”.
“La Manifattura Rometti – ha concluso Bori - rappresenta una delle espressioni più alte e raffinate del 'saper fare' umbro. Il segreto di questo successo risiede nella capacità di aver preservato intatta la propria tradizione pur essendosi aperta a innovazioni radicali: fin dalle origini, con la libertà creativa concessa ai giovani talenti, l’azienda ha dimostrato che l’estro e l’ingegno sono i motori di ogni vera evoluzione artistica. Questa attitudine alla sperimentazione prosegue oggi con immutata passione sotto la guida di Massimo Monini e Jean-Christophe Clair, i quali hanno saputo infondere nuova linfa vitale alla produzione, coniugando la memoria storica con una visione contemporanea e cosmopolita. Come Regione Umbria, guardiamo con ammirazione a questa realtà che incarna l’essenza della nostra identità”.
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