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Perugia, 15 maggio 2026 - Dopo il grande successo dei primi due giorni allo Stand Umbria al Salone Internazionale del Libro di Torino, con tanti lettori e visitatori di ogni età passati dallo spazio espositivo pensato dal designer Emanuel Gargano, continua l’esperienza umbra alla 38esima edizione della kermesse culturale.
Un viaggio iniziato giovedì 14 maggio e proseguito nella giornata di ieri, con un focus particolare sulla città di San Francesco attraverso la presentazione in anteprima del volume per bambini Assisi in volo oltre le mura, edito dal Comune di Assisi, con il patrocinio della Regione Umbria.
La città serafica e i suoi santi, sono stati i protagonisti dell’atteso incontro con Dacia Maraini e il suo libro Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza (Rizzoli), in cui l’autrice ha ripercorso la vita della santa umbra, in un racconto appassionato di sogni, scelte e disobbedienza alle convenzioni.
Nella giornata di ieri si è parlato anche di viaggi e turismo con la presentazione del World Tourism Event 2026, salone internazionale dedicato alla promozione dei siti UNESCO, che a settembre tornerà ad Assisi - dove è nato - in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, e poi l’incontro con l’esploratore umbro Lorenzo Barone e le sue esperienze ai confini del mondo.
Il programma allo Stand della Regione Umbria, per la prima volta regione ospite della kermesse, va avanti - nella giornata di sabato - con tanti appuntamenti, incontri con ospiti d’eccezione e tantissimi curiosi in visita.
Il programma di sabato 16 maggio dello Stand della Regione Umbria al Salone del Libro di Torino
Sabato 16 maggio, si parlerà di politiche per la lettura con un confronto tra Regioni, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, e promozione della salute, con la presentazione delle riviste Sistema Salute e La Salute Umana, alla presenza di Daniela Donetti, Direttrice Salute e Welfare della Regione Umbria.
Alla Sala Blu del Lingotto Fiere, alle ore 11, si terrà l’incontro promosso da Regione Umbria con l’imprenditore Brunello Cucinelli: il re del cashmere condividerà, con il grande pubblico di Torino, il suo amore per i libri “custodi di bellezza, saggezza e umanità”.
Alle ore 13 si torna allo Stand dell’Umbria per un viaggio nell’Aeropittura del maestro futurista Gerardo Dottori con Massimo Duranti, autore della monografia Gerardo Dottori Futurista Aeropittore (Gangemi Editore International).
Gli 800 anni della morte di San Francesco saranno al centro dell’incontro delle ore 14, alla presenza della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, del Vicepresidente Tommaso Bori e dello scrittore Davide Rondoni, Presidente del Comitato Nazionale per i festeggiamenti dell’ottavo centenario della morte del santo poverello. Un momento per riscoprire il messaggio universale di pace, fraternità e cura del creato del patrono d’Italia, tra cultura, spiritualità e attualità, alla vigilia della Marcia della Pace che si terrà domenica a Torino.
Dalle ore 15, il focus sul genio di Dario Fo e Franca Rame, con due incontri ad hoc e una rappresentazione teatrale. Il primo, in collaborazione con la Fondazione Fo Rame, vedrà l’attore e drammaturgo Matthias Martelli presentare Il giullare ribelle, Vita apocrifa di Dario Fo (Baldini+Castoldi), alla presenza di Mattea Fo e Piergiorgio Odifreddi e a seguire, la presentazione del volume Donne! Donne! Donne! Di Franca Rame e Dario Fo (Guanda), con l’attrice Chiara Francini.
Alla Sala 500 del Lingotto, alle ore 19:15, in collaborazione con Regione Umbria e Fondazione Fo Rame, a mettere il punto sarà ancora una volta l’attore Matthias Martelli, che porterà in scena Il primo miracolo di Gesù Bambino da Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame.
Spazio anche alla riflessione sul tempo dedicato alla lettura da parte dei più giovani e sul valore delle storie nella crescita a partire da Gianni Barba (Orecchio Acerbo) della regista Alice Rohrwacher, in collegamento streaming, in dialogo con l’illustratrice Mara Cerri e la scrittrice Chiara Faggiolani, alle ore 17 dallo stand della Regione Umbria.
A seguire, la presentazione del Premio Nazionale Opera Prima ‘Severino Cesari’ insieme alla giuria composta da Daria Bignardi, Daniele Mencarelli, Giacomo Papi, Emanuela Turchetti e Simona Vinci.
A chiudere la giornata di sabato, alle ore 19, l’incontro Editoria Sociale del Cesvol dedicato alla lettura e alla cultura come cura dell’altro nell’incontro: un progetto che mette al centro le storie, considerate vero motore.
Perugia, 15 maggio 2026 - La presidente della Regione Stefania Proietti e l’intera Giunta regionale esprimono profondo cordoglio per la scomparsa della dottoressa Annalisa Longo. Figura di straordinaria umanità e competenza, ha dedicato la propria vita alla cura e all’assistenza delle persone più fragili. Geriatra stimata e punto di riferimento nel panorama sanitario e sociale del territorio, la dottoressa Longo ha saputo coniugare professionalità e sensibilità, lasciando un segno indelebile nella comunità umbra. Attraverso la fondazione dell’associazione “Amata”, ha offerto sostegno concreto ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie, incarnando i valori più autentici di solidarietà e servizio.
Alla sua famiglia, ai colleghi e a quanti hanno avuto il privilegio di conoscerla e apprezzarne le qualità umane e professionali, giunga la vicinanza e la partecipazione dell’intera Giunta regionale in questo momento di grande dolore.
Perugia, 15 maggio 2026 – La Terza Commissione consiliare dell’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità la proposta di Calendario venatorio regionale 2026-2027.Un voto condiviso da tutte le forze politiche, che conferma il lavoro di confronto e concertazione portato avanti nelle ultime settimane con le associazioni venatorie, gli Atc.
Il calendario prevede l’apertura generale della stagione venatoria il 20 settembre 2026, con specifiche scansioni temporali per le diverse specie cacciabili, nel rispetto della normativa nazionale, delle indicazioni scientifiche e degli equilibri faunistici e ambientali.
“Ringrazio il presidente e tutti i componenti della Terza Commissione per il lavoro svolto e per il voto unanime espresso su un atto importante e particolarmente delicato – dichiara l’assessore regionale con delega alla Caccia, Simona Meloni –. È un risultato che nasce da un grande lavoro dell’assessorato con gli uffici regionali e da un percorso di partecipazione e condivisione con tutti i soggetti interessati: associazioni venatorie, associazioni ambientaliste, atc e il lavoro della commissione con le varie audizioni. Grazie a tutti i consiglieri e le consigliere di maggioranza e minoranza che hanno contribuito.
Abbiamo costruito un calendario equilibrato, rispettoso delle norme, della tutela ambientale e delle esigenze del mondo venatorio, cercando punti di sintesi nell’interesse generale.
Quello che mi preme è dare dignità a tutti i tipi di caccia e consentire a tutti i cacciatori e le cacciatrici di conoscere sin dall’inizio della stagione venatoria regole chiare e trasparenti evitando ogni impugnativa o ricorso al Tar".
Perugia, 15 maggio 2026 – “Migliaia di pendolari sopportano ogni giorno un vero e proprio calvario per recarsi al lavoro in treno a Roma e tornare a casa. Una situazione insostenibile che la Regione non è più disposta a tollerare e chiede con fermezza al ministro dei Trasporti Salvini di intervenire senza indugio e in tempi rapidissimi”. È questa la presa di posizione della presidente Stefania Proietti e dell’assessore alle Infrastrutture Francesco De Rebotti.
“Tra poco, il 18 maggio, - spiega l’assessore - inizierà una fase di lavori Pnrr che metterà ancora più in difficoltà gli utenti dei treni del trasporto pubblico con variazioni di servizio in Umbria (tratta Terni-Foligno) e nelle Marche. Come anticipo stiamo registrando (come da foto inviate dai pendolari) una completa inaffidabilità di tracce ferroviarie che, pur garantite dagli accordi quadro sottoscritti dalle regioni, sono sottoposte a ritardi continui, spesso abnormi, senza neanche una puntuale informazione preventiva agli utenti”.
L’assessore e la presidente evidenziano come si stia facendo “carne da macello di un servizio essenziale per lavoratori, studenti, cittadini e decisivo per le regioni e il futuro delle loro aree interne. Si sta generando una prospettiva che abbandona territori e cittadini senza che il Governo ponga un minimo di attenzione a questo grave problema delegando di fatto il tema alla gestione tecnica di RFI e Trenitalia, ormai completamente insufficiente, e alle regole di un mercato in cui da padroni assoluti esercitano un ruolo predominante nelle scelte i player dell’alta velocità”.
“Queste problematiche insieme ad altri aspetti dei collegamenti verso la regione - ha riferito la presidente Proietti - sono state portate sul tavolo anche del ministro Salvini da oltre un anno, con la richiesta di trovare soluzioni, assicurando che la Regione avrebbe adottato per quanto di sua competenza ogni azione e misura per garantire l’accessibilità ai cittadini e a chi viene da fuori”.
“Gli interventi in atto - ha spiegato l’assessore De Rebotti - non cancelleranno questo stato di cose, i treni a 200 non potranno portare a un effettivo miglioramento della certezza dei tempi di percorrenza. Ciò in virtù della recente delibera Art n.49 che sembra ancora di più restringere spazi e opportunità per il trasporto pubblico su ferro e su cui la Regione Umbria, in sede di Conferenza delle Regioni, ha pronte tutte le osservazioni da mettere a fattore comune con le altre Regioni per invertire una rotta inaccettabile nell’uso promiscuo della direttissima Orte-Roma”.
“A fronte del perdurante silenzio del Governo e del Ministero dei Trasporti - hanno affermato la presidente e l’assessore - siamo pronti a intraprendere qualsiasi azione utile a difendere i diritti dei pendolari umbri e del centro Italia, a partire dalla limitazione dei nuovi treni regionali, in origine e nella destinazione Roma, al solo territorio regionale. Chiediamo al ministro Salvini un incontro urgente, perché non è più rinviabile una soluzione: da troppo tempo si sta isolando sempre di più l’Umbria, danneggiando in primis chi lavora, i nostri pendolari, e l’immagine stessa della Regione. Occorre anche una presa di coscienza collettiva di tutti i rappresentati istituzionali. Chiediamo l’aiuto di tutti i rappresentanti umbri in Parlamento affinché ci sia il giusto impulso e il necessario contributo alla risoluzione di questo grave disservizio che riguarda in primis migliaia di cittadine e cittadini umbri”.
Perugia, 15 maggio 2026 – La Festa dei Ceri rappresenta il cuore identitario dell’Umbria con i tre Ceri di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio che da oltre cinquant’anni sono rappresentati nello stemma della Regione, a conferma di quanto sia profondo il legame tra questa festa e l’identità del territorio, che attraverso di loro esprime il suo carattere più autentico, fatto di spirito comunitario, tradizione e partecipazione.
Ogni 15 maggio a Gubbio si rinnova un rito che attraversa i secoli senza perdere autenticità. La sua continuità storica è ciò che rende straordinaria la Festa dei Ceri: è una celebrazione che si tramanda senza interruzioni dal 1160, anno della morte del vescovo Ubaldo Baldassini, e che ancora oggi conserva intatto il suo spirito originario grazie all’amore con cui gli eugubini la vivono fin dall’infanzia. Non è una rievocazione costruita per essere osservata: è una festa vissuta, ereditata di generazione in generazione e custodita con orgoglio dal popolo stesso. Ma chiunque assista all’Alzata in piazza Grande o alla Corsa verso il monte Ingino percepisce immediatamente qualcosa che va oltre il folklore: una tradizione nella quale spiritualità, sacrificio e memoria si fondono in un’esperienza profondamente radicata nella storia della città.
La giornata del 15 maggio rappresenta il culmine di un percorso che coinvolge gli eugubini per mesi e che mobilita l’intera comunità: i riti antichi che si rinnovano ogni anno fin dalle prime luci dell’alba - dal suono del Campanone all’investitura dei Capitani, dalla Mostra alla corsa finale - sono la manifestazione di quel legame profondo tra persone e territorio che rende i Ceri un patrimonio culturale straordinario e un simbolo riconosciuto dell’Umbria nel mondo.
La Festa dei Ceri ci ricorda quanto siano importanti le radici, la memoria e il senso di comunità in un tempo spesso segnato dall’individualismo e dalla frammentazione. Ci insegna che l’identità non è chiusura, ma capacità di riconoscersi in valori condivisi. I Ceri sono l’Umbria che corre insieme. La Festa dei Ceri, intimamente eugubina, appartiene a tutta l’Umbria: rappresenta una parte essenziale della nostra storia collettiva e uno dei simboli più autentici attraverso cui la regione continua a raccontarsi in Italia e nel mondo.
Stefania Proietti
Roma, 14 maggio 2026 – Si è tenuto nella giornata di oggi, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), l’incontro tecnico-istituzionale riguardante la situazione della Sangraf Srl.
Al tavolo, convocato con urgenza su sollecitazione di tutte le istituzioni e i sindacati, hanno preso parte l’assessore allo Sviluppo Economico Francesco De Rebotti con la dirigente del Servizio sistemi produttivi, trasferimento tecnologico e poli di innovazione, servizi finanziari, lavoro e crisi industriali e l’ingegnere responsabile della sezione interventi per la sostenibilità ambientale ed energetica e per l’economia circolare Nicola Locchi, il Presidente della Provincia di Terni Stefano Bandecchi con il Capo di Gabinetto Raffaello Federighi, il Sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli con l’architetto Antonio Zitti, rappresentanti del Ministero guidati dal dottor Losego, i vertici aziendali della sede italiana e le organizzazioni sindacali.
L'incontro ha permesso di analizzare nel dettaglio le perduranti criticità del sito produttivo, l'assenza di governance aziendale e l'assoluta necessità di avviare un confronto diretto e definitivo sulle possibili prospettive di ripresa della produzione del sito, dopo mesi di incertezze e inadempienze.
"L’interlocuzione odierna al Mimit è stata fondamentale per rimettere al centro dell'agenda nazionale una realtà industriale che non possiamo permetterci di perdere" hanno dichiarato i rappresentanti istituzionali umbri a margine della riunione. "Abbiamo ribadito congiuntamente e con forza che ogni percorso deve passare attraverso la tutela dei livelli occupazionali, nel frattempo diminuiti in virtù di un esodo di lavoratori e competenze che volontariamente hanno trovato collocazioni diverse a causa del clima di incertezza che regna".
Gli Enti territoriali hanno inoltre rivolto un ringraziamento particolare alla struttura ministeriale e al dottor Losego, esprimendo “profondo apprezzamento per la disponibilità dimostrata dal MIMIT nel convocare tempestivamente il tavolo e per l’attenzione riservata alle istanze del territorio, anche attraverso il coinvolgimento diretto del Ministero, che incontrerà a breve la proprietà per ottenere risposte concrete ai numerosi dubbi che accompagnano la vicenda, considerata la strategicità nazionale del sito”.
È stata accolta con favore la disponibilità del Ministero a seguire direttamente la situazione, avviando un confronto con la proprietà estera della società, per poi proseguire con il tavolo previsto nella prima parte di giugno. “È un segnale di grande autorevolezza – è stato sottolineato – che il Ministero si ponga come interlocutore diretto nei confronti del gruppo industriale straniero per richiedere chiarezza e impegni certi”.
“La Regione Umbria, insieme alle altre istituzioni, continuerà a monitorare costantemente l’evoluzione della vicenda. Il supporto del Mimit nel dialogo diretto con la proprietà estera rafforza ulteriormente l’azione in corso: l’obiettivo resta la ripresa produttiva e la valorizzazione del sito industriale”.
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