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La Giunta regionale nomina presidente e direttore dell’Arpal, Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro

Perugia, 30 giugno 2026 - La Giunta regionale dell’Umbria, nella seduta odierna, ha deliberato gli incarichi riguardanti l’Arpal (Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro).

   Presidente è stata nominata Tiziana Ciprini, professionista con esperienza in ambito organizzativo, amministrativo e sociale, già parlamentare per due legislature. Laureata in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni presso l’Università di Roma La Sapienza, ha successivamente conseguito un master di II livello in Scienze forensi. Ha maturato una significativa esperienza professionale presso la Regione Umbria, dove dal 2005 ha operato nel servizio di organizzazione e gestione del personale, e ha svolto attività come consulente tecnica d’ufficio presso il Tribunale di Perugia.

   La Giunta regionale ha nominato inoltre il nuovo direttore dell’Arpal: è Paolo Sereni, laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Perugia e già con una significativa esperienza da dirigente di Arpal Umbria, con responsabilità del servizio Gestione, controllo e monitoraggio degli interventi sui fondi strutturali e nazionali e dei servizi Informativi, infrastrutture digitali e comunicazione.

  La Presidente della Regione Stefania Proietti, che ha firmato i decreti di nomina, formula a Tiziana Ciprini e a Paolo Sereni “Un sentito augurio di buon lavoro, certa che sapranno svolgere i loro rispettivi incarichi con professionalità, competenza e senso delle istituzioni, contribuendo al rafforzamento dell’azione di Arpal Umbria al servizio del territorio e della comunità regionale”.


L’assessore allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti apre a Villa Umbra il percorso formativo sulla Zes Umbria Marche: “Sinergia tra pubblico e privato per compiere un salto di qualità nello stimolare la capacità del territorio di attrarre investimenti”

Perugia, 30 giugno 2026 – L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Francesco De Rebotti, ha avviato questa mattina a Villa Umbra il nuovo e ambizioso percorso formativo “Zes Umbria – Marche: Strumenti, procedure e opportunità per lo sviluppo territoriale”, finalizzato a rafforzare le competenze delle risorse del sistema pubblico - privato e creare un ecosistema di opportunità per lo sviluppo territoriale nell’ambito della Zes Unica.
  “Si apre in una data simbolica con riferimento al Piano nazionale di ripresa e resilienza, questo percorso di formazione che rappresenta – dichiara l’assessore De Rebotti - una leva di accelerazione territoriale regionale, un moltiplicatore di crescita economica e anche un aggregatore delle migliori competenze del settore sia pubblico che privato. Vogliamo compiere con questo programma, nel quale il Consorzio formativo umbro ha un ruolo prezioso e determinante, un salto di qualità nello stimolare la capacità del territorio di attrarre investimenti e accompagnare significativi processi di sviluppo. La Zes Unica rappresenta una leva straordinaria, che per essere realmente efficace in tutta la sua potenzialità necessita di competenze diffuse, amministrazioni preparate e un dialogo costante con il sistema produttivo”. 
  L’iniziativa, nata mettendo insieme una solida alleanza tra istituzioni pubbliche e attori privati, è stata strutturata per volontà della presidenza della Regione Umbria e dell’assessorato regionale allo Sviluppo economico, mettendo a frutto l’esperienza della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, e con la collaborazione della Struttura di missione della Zes Unica, di Sviluppumbria, della Camera di Commercio dell’Umbria e le competenze messe a disposizione da Inps e Agenzia delle Entrate. 
  “Abbiamo strutturato – sottolinea l’amministratore unico della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, Joseph Flagiello - un vero e proprio laboratorio di competenze che saprà fornire strumenti di carattere generale e strumenti operativi, consentendo ai professionisti del settore pubblico e di quello privato di dialogare efficacemente. Un percorso formativo costruito sulle esigenze del territorio, con il coinvolgimento attivo delle due province umbre, e sull’ascolto di tutti i soggetti interessati a livello regionale”.
  Il corso, realizzato in due edizioni presso Perugia e Terni, offrirà un approfondimento teorico e pratico sugli strumenti, le procedure e le opportunità connesse alla Zes Unica, con particolare attenzione agli aspetti applicativi per pubblici dipendenti, imprese, professionisti e operatori del territorio. Relatore della prima giornata formativa è stato Stefano Massari, consulente della Struttura Commissariale Area sisma 2016-2027. Il programma prevede otto moduli formativi con esperti di caratura nazionale, per un totale di 25 ore ad edizione, integrati da attività laboratoriali, simulazioni e un incontro conclusivo di sintesi, che si terrà a Terni. Dopo i primi due appuntamenti previsti tra giugno e luglio, il percorso proseguirà a settembre.
  “Questo percorso formativo è esempio positivo di collaborazione interistituzionale – afferma l’amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci –. Una sinergia che mette in gioco e al meglio le qualità pubbliche e quelle private per moltiplicare le potenzialità della Zes quale motore di sviluppo e che dovrà essere parte integrante delle politiche economiche e industriali regionali”. 
  L’evento ha ricevuto il patrocinio da parte della Rete delle Professioni Tecniche dell’Umbria. L’evento è stato accreditato presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili delle Province di Perugia e Terni, Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati dell’Umbria, Federazione Ordine Dottori Agronomi e Forestali dell’Umbria, Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Perugia e Terni, l’Ordine degli Architetti della Provincia di Perugia e il Collegio dei Geometri di Perugia.


Steve McCurry racconta la spiritualità dell’Umbria: al via il progetto fotografico dedicato all’eredità di San Francesco. Assessore Meloni: “Uno sguardo internazionale sulla nostra identità più profonda”

(AUN) – Perugia, 30 giugno 2026 – Raccontare l’Umbria, le sue comunità e l’eredità spirituale di San Francesco attraverso lo sguardo di uno dei più importanti fotografi contemporanei. Ha preso il via oggi “Steve McCurry – Spirituality”, progetto fotografico che vedrà il maestro statunitense lavorare insieme a un gruppo di fotografi e studenti selezionati dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Regione Umbria e l’Accademia di Belle Arti, si svilupperà fino al 6 luglio attraverso un workshop e un itinerario fotografico che toccherà luoghi simbolici, paesaggi, borghi e comunità dell’intero territorio regionale.

Il progetto intende rappresentare la spiritualità non solo nella sua dimensione religiosa, ma ricercarla nella vita quotidiana: nei volti, nei gesti, nei silenzi, nella luce, nella relazione tra le persone e i luoghi. L’Umbria diventa così lo spazio privilegiato di una ricerca visiva dedicata ai temi dell’appartenenza, della fede, della memoria, della dignità umana e del rapporto con la natura.

“Avere Steve McCurry in Umbria per raccontare la nostra terra rappresenta una straordinaria occasione culturale e promozionale – sottolinea l’assessore regionale al Turismo, Simona Meloni. Il suo sguardo, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, ci aiuterà a mostrare l’Umbria più autentica: quella dei luoghi del silenzio, degli eremi, dei borghi, dei paesaggi e soprattutto delle persone. Un’Umbria nella quale la spiritualità non è soltanto storia o patrimonio religioso, ma continua a vivere nel rapporto tra le comunità, la natura e il territorio”.

La prima fase del workshop si svolgerà fino al 2 luglio. Dopo l’incontro inaugurale all’Accademia di Belle Arti di Perugia, McCurry e gli studenti raggiungeranno il convento di San Francesco a Monteluco di Spoleto e l’Abbazia di Sassovivo, a Foligno. Il percorso proseguirà il primo luglio tra il Planetario di Santa Maria Assunta presso il complesso della Santissima Annunziata di Amelia e lo Speco di San Francesco a Narni. La giornata conclusiva del workshop prevede sessioni fotografiche a Monte Tezio e al Cimitero monumentale di Perugia e, infine, il lavoro di selezione delle immagini presso l’Accademia.

Dal 3 al 6 luglio il progetto proseguirà attraverso ulteriori tappe sul territorio regionale. Tra i luoghi individuati figurano il Santuario di Mongiovino e l’Isola Polvese, l’Eremo di Santa Illuminata a Guardea e la Badia di Orvieto, Collevalenza e il Convento di Montesanto, la faggeta del Monte Cucco, Montone, l’Abbazia di San Mauro in Valnerina e l’incontro con Pietro l’eremita. Un itinerario che attraversa aree interne, luoghi francescani e spazi naturali, restituendo la varietà geografica e umana dell’Umbria.

“Questo progetto unisce cultura, formazione e promozione territoriale – prosegue Meloni –. Da una parte offre ai fotografi l’opportunità irripetibile di lavorare accanto a un maestro capace di trasformare ogni incontro in un racconto universale, dall’altra costruisce una narrazione contemporanea dell’Umbria, coerente con i valori di pace, fraternità, rispetto della natura e attenzione alla dignità di ogni persona che San Francesco ci ha consegnato. È anche un modo per valorizzare le aree interne e i luoghi meno conosciuti, affidandoli a immagini capaci di parlare a un pubblico internazionale”.

Il workshop offrirà anche un’esperienza professionale basata sull’osservazione, sull’empatia, sulla relazione con i soggetti e sulla responsabilità etica del racconto per immagini. Gli studenti saranno chiamati a costruire una propria narrazione sul tema della spiritualità, lavorando su composizione, luce, colore, scelta del momento e coerenza del progetto.

Al termine delle giornate con McCurry, i partecipanti continueranno autonomamente la ricerca fino al 1° settembre, quando ciascuno presenterà una selezione finale di cinque fotografie. Sarà lo stesso McCurry a esaminare i lavori e a scegliere le immagini più significative.

Le opere selezionate saranno protagoniste di una presentazione pubblica inserita nel programma delle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, offrendo una riflessione visiva contemporanea sui valori francescani della pace, dell’umiltà, della compassione, della cura della natura e del rispetto della persona.


A Umbriafiere prende avvio Shift di Its Umbria Academy. Assessore Barcaioli: “Rafforziamo la rete tra giovani, imprese e formazione”

(AUN) – Perugia, 30 giugno 2026 – L’assessore all’Istruzione della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, ha partecipato oggi all’evento “Shift”, ospitato a Umbriafiere in occasione dell’avvio della prima fase del nuovo padiglione e del percorso condiviso con ITS Umbria Academy, portando i saluti della presidente Stefania Proietti e dell’intera Giunta regionale. L’iniziativa ha rappresentato anche un momento di confronto sul ruolo della formazione tecnica superiore e sul rapporto tra sistema educativo e mondo del lavoro, in una fase in cui gli Its assumono un peso crescente nelle politiche regionali per l’occupazione giovanile. La Regione Umbria ha confermato il proprio impegno nel sostenere il sistema degli Its, garantendo continuità ai percorsi formativi attraverso la programmazione delle risorse del Fondo Sociale Europeo Plus, a copertura delle attività precedentemente sostenute dal Pnrr. “Gli ITS consentono di costruire un ponte stabile tra formazione e lavoro, mettendo in relazione competenze, imprese e giovani. Il lavoro svolto dalla Regione va nella direzione di rafforzare questa rete e di assicurare stabilità ai percorsi formativi già avviati”, ha sottolineato l’assessore. Nel corso dell’intervento è stato richiamato anche il valore della collaborazione tra istituzioni, enti di formazione e sistema produttivo regionale, che in Umbria si sta consolidando come modello di riferimento per l’alta formazione tecnica. “È sempre un bene impegnarsi per le giovani e i giovani ed è per noi importantissimo sostenere realtà che lavorano in questa direzione” ha aggiunto l’assessore.


Trasporti, sbloccati i 55 milioni per la tratta Città di Castello - Sansepolcro. Risorse del fondo di coesione previste nel programma per gli interventi per l’ottavo centenario della morte di San Francesco.

 

(AUN) - Perugia, 30 giugno 2026 – “Siamo arrivati in fondo a un percorso complesso, governato con rigore tecnico e ferrea determinazione politica. Oggi possiamo finalmente annunciare che ogni criticità è stata superata e che i 55 milioni di euro del fondo di coesione 2021-2027 risorse per la realizzazione di un programma di interventi per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, destinati all'ammodernamento e al potenziamento della tratta Città di Castello - Sansepolcro sono definitivamente in salvo”. Lo dichiarano la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e l’Assessore ai Trasporti della Regione Umbria, Francesco De Rebotti, a conclusione delle decisive verifiche condotte in stretta sinergia con i livelli ministeriali.

Negli ultimi mesi, la prosecuzione dell’iter era stata subordinata a una delicata attività di accertamento procedurale, finalizzata ad appurare la piena rispondenza delle modalità attuate da Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. rispetto al vincolo del raggiungimento delle Obbligazioni Giuridicamente Vincolanti (OGV) entro la scadenza tassativa del 30 giugno.

“Le approfondite e costanti interlocuzioni che abbiamo promosso e guidato con il Ministero e con il Dipartimento per le Politiche di Coesione e il Sud (DipCoeS), con il decisivo supporto del direttore Gianluca Fagotti – spiega l’Assessore – hanno prodotto l'esito che l'Umbria attendeva. Le autorità centrali si sono pronunciate in modo categoricamente positivo, validando la solidità del percorso avanzato da Regione Umbria attraverso l'utilizzo di Accordi Quadro già attivi, giudicati perfettamente coerenti e capaci di garantire il rispetto dei tempi e dei requisiti di legge. Un ringraziamento va alle strutture ministeriali Cipess e DpCoes per il prezioso supporto e il riscontro positivo che mette la parola fine a ogni dubbio procedurale”.

“Il raggiungimento di questo straordinario risultato – tiene a sottolineare con forza l’Assessore – è stato possibile grazie alla straordinaria sinergia istituzionale che ha visto in prima linea la nostra Presidente della Regione. Desidero rivolgerle un ringraziamento sincero e profondo per aver garantito e guidato personalmente, ai massimi livelli, le cruciali interlocuzioni con il Governo, in particolare nelle ultime e decisive settimane. Il suo autorevole e costante pressing politico ha permesso di sbrogliare i nodi più complessi, blindando un finanziamento vitale per l'Umbria e accelerando la roadmap che ci porterà, a brevissimo, all’avvio effettivo dei cantieri”.

Con il definitivo superamento di questi nodi tecnici, la Regione Umbria è pronta a procedere senza indugio. Nei prossimi giorni verrà formalmente approvato il testo della Convenzione con RFI — un testo già ampiamente condiviso nelle sue linee essenziali con il gestore dell'infrastruttura — a cui seguirà l'immediata firma e la conseguente consegna dei lavori.

“Questo intervento – conclude l’Assessore Francesco De Rebotti – non rappresenta soltanto un grande traguardo burocratico, ma una vittoria storica per i cittadini e per il tessuto produttivo dell'Alta Valle del Tevere. Parliamo dell'ultima tratta rimasta ancora da sistemare dell'intera Ferrovia Centrale Umbra. Con questo investimento da 55 milioni di euro non solo restituiamo dignità, sicurezza e tecnologie di ultima generazione a una dorsale isolata per troppo tempo, ma realizziamo l'ultimo, decisivo tassello di una grande opera di ricucitura infrastrutturale, connettendo stabilmente l'Umbria agli standard ferroviari del futuro”.


3A-PTA, via libera al bilancio 2025 e al piano triennale. Devis Cruciani: “Risultati solidi, ora più innovazione e promozione delle eccellenze umbre”. Assessore Meloni: “Struttura efficiente e strategica per lo sviluppo dell’Umbria”

Perugia, 30 giugno 2026 – Si è tenuta ieri l’Assemblea Ordinaria dei Soci di 3A-PTA Scarl (Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria), presieduta dall'Amministratore Unico Devis Cruciani e alla presenza dei rappresentanti dei Soci, tra cui la Regione Umbria. L’Assemblea ha approvato all’unanimità il Bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025 e il Documento Programmatico triennale 2026-2028 nella sua versione aggiornata. I dati finanziari del 2025 confermano lo straordinario stato di salute e la virtuosità gestionale della società in house della Regione Umbria. 
   L’esercizio si chiude con un utile netto significativo di 159.810 euro, interamente destinato al rafforzamento patrimoniale della struttura (riserva legale e incremento del Fondo Consortile) per sostenere gli investimenti urgenti di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza dei luoghi di lavoro. Dal punto di vista operativo, 3A-PTA consolida la sua totale dedizione alla missione istituzionale: il 97,67% del fatturato complessivo deriva infatti da attività in regime di affidamento diretto da parte dei soci pubblici, ampiamente sopra la soglia prevista dai vincoli di legge. Inoltre, la società ha pienamente centrato gli obiettivi di contenimento della spesa pubblica, applicando una riduzione lineare dell’1% sui costi di gestione in perfetta aderenza con gli indirizzi della programmazione regionale.
  "I risultati di questo bilancio e le linee d'azione tracciate nel piano triennale – dichiara l’assessore regionale Simona Meloni - dimostrano che 3A-PTA è ormai un braccio operativo imprescindibile, efficiente e virtuoso per le politiche di sviluppo economico della nostra regione. Con il voto favorevole espresso oggi, la Giunta Regionale riafferma la massima fiducia in questa struttura e nell'eccellente operato di tutto il personale. Guardando al futuro, consideriamo strategica l'integrazione congiunta tra la promozione delle eccellenze agroalimentari e la comunicazione dei grandi eventi territoriali: il sapore e la qualità della nostra terra devono esprimere una parte rilevante dell'esperienza turistica umbra, valorizzando al contempo la transizione energetica ed il lavoro per adattare le prime proposte di piano di adattamento ai cambiamenti climatici sui settori di intervento agricolo ed ambientale di cui 3A-PTA è fortemente impegnata".
  Accanto ai risultati economico-finanziari, l'Assemblea ha approvato il Documento Programmatico 2026-2028, che delinea le macro-aree di sviluppo per i prossimi mesi, caratterizzate da una forte spinta verso la digitalizzazione, il controllo di qualità e la sostenibilità.
  "Chiudiamo un esercizio importante - dichiara l'amministratore unico di 3A-PTA, Devis Cruciani - che premia il rigore economico, l’efficienza amministrativa e la dedizione dell’intera struttura di 3A-PTA, che oggi conta oltre 40 professionisti impegnati quotidianamente al servizio del territorio. Questo importante utile ci permette di investire delle risorse nel patrimonio della società. Ringrazio l’assessore Meloni e tutti i soci per il supporto costante, ma soprattutto l’enorme patrimonio di professionisti e responsabili che rendono possibile ogni giorno l’attività. La sfida per il triennio 2026-2028 sarà trasformare le incertezze globali e climatiche in opportunità di innovazione, consolidando il nostro ruolo di hub tecnologico regionale per la transizione ecologica e agroalimentare”.


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