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Suoni riciclati itineranti porta in Umbria la voglia di credere in un futuro migliore con i 7 concerti organizzati dalla Fondazione Fulvio Sbrolli di Terni che hanno per protagonisti i ragazzi paraguayani dell'Orchestra Riciclata di Cateura

Perugia, 11 febbraio 2026 - Sette concerti in altrettanti centri dell'Umbria, per credere nel futuro e in una vita migliore.  La Fondazione Fulvio Sbrolli di Terni, attraverso il progetto “Suoni riciclati itineranti”, porta in scena l'Orchestra Riciclata di Cateura (Paraguay), gruppo musicale nato nel 2012 su idea dell'ingegnere ambientale Favio Chávez - che ne è il direttore - e formato da 23 giovani studenti che suonano strumenti musicali realizzati con materiali di scarto. 
   «Siamo orgogliosi di sostenere questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore regionale Francesco De Rebotti nell’introdurre la conferenza stampa di presentazione - perché parla il linguaggio della modernità e della reazione alle situazioni di difficoltà, soprattutto da parte dei giovani. Quello che parte dalla città di Terni, dalla fondazione Sbrolli e da Margherita Amadei, che la presiede e ha avuto l’idea di valorizzare questa esperienza straordinaria nata in Paraguay, è veramente un bel messaggio». 
  La città di origine dell'orchestra è Cateura, nata attorno alla più grande discarica di Asunción, dove povertà, criminalità e abbandono scolastico - il 40% dei ragazzi non finisce la scuola per la necessità di lavorare - sono la norma.  In questa realtà così difficile del Paraguay, la musica e la fantasia hanno acceso una luce di speranza, trasformando ciò che sembrava inutile, in pura bellezza sonora. 
  “Il mondo ci manda spazzatura, noi gli restituiamo musica”: questo il motto de la “Orquesta de Instrumentos Reciclados de Cateura” che rappresenta perfettamente lo spirito di un progetto che, negli anni, ha calcato centinaia di palchi in tutto il mondo, in Italia anche quello di Sanremo nel 2017, esibendosi con artisti e gruppi del calibro di Stevie Wonder e i Metallica. 
  «Nella nostra “follia”, abbiamo pensato – ha raccontato la presidente della Fondazione Fulvio Sbrolli, Margherita Amadei - che sarebbe stato meraviglioso portare in Umbria questa orchestra che testimonia come ci si possa risollevare da qualsiasi situazione e quanto, impegnandoci, possiamo aiutare gli altri. Ascolteremo buona musica, suonata con strumenti costruiti con i rifiuti, e tutto ciò è suggestivo anche sul piano emozionale, perché un'idea così creativa e artistica ci restituisce un senso di rinascita che è al tempo stesso umana e ambientale, portata avanti da giovani che guardano ad un futuro migliore e di danno da fare per costruirlo». 
  La Fondazione Fulvio Sbrolli, grazie al sostegno di istituzioni e sponsor, in rappresentanza dei quali hanno preso parte alla presentazione dell’iniziativa il presidente di Confartigianato Imprese Terni, Mauro Franceschini, e Stefano Stellati, presidente della Zona B del distretto 108L Lions Club, ha quindi abbracciato lo spirito e i valori che hanno dato vita all'Orchestra Riciclata, promuovendo sette concerti in Umbria - fra il 19 e il 28 febbraio prossimi – durante i quali tutti potranno toccare con mano la storia di questi giovani e del progetto che portano in giro per il mondo, che parla di futuro, sostenibilità, fantasia e speranza in un domani migliore.
 
Il calendario dei concerti: 
 
Preceduti al mattino da appuntamenti riservati alle scuole del territorio, sono tutti in programma alle ore 21 ad eccezione di quello del 28 febbraio a Terni, previsto alle ore 16.30.  
 
19 febbraio - Teatro Mancinelli di Orvieto 
20 febbraio - Teatro del Pavone di Perugia
21 febbraio - Auditorium San Domenico a Foligno 
23 febbraio - Cinema-teatro Nido dell'Aquila di Todi 
25 febbraio - Palazzo di Monte Frumentario ad Assisi 
26 febbraio - Chiesa di San Francesco a Trevi 
28 febbraio - Chiesa di San Francesco a Terni 
 
Il progetto “Suoni riciclati itineranti”, ideato dalla Fondazione Fulvio Sbrolli, è patrocinato e sostenuto dalla Regione Umbria, dai Comuni di Orvieto, Perugia, Todi, Foligno, Trevi e Assisi, Ambasciate del Paraguay in Italia e presso la Santa Sede, Valle Umbra Servizi, Umbria Energy, Banca Centro Toscana-Umbria, Fondazione Banca Centro Toscana-Umbria, Confartigianato Imprese Terni e Umbria, Associazione Regionale Cori Umbri e Distretto Lions 108L. I biglietti sono acquistabili sul circuito Ticket Italia


L’assessore Barcaioli incontra il nuovo provveditore dell’Amministrazione penitenziaria Liberato Guerriero: sanità, reinserimento e strutture al centro del confronto

(AUN) – Perugia, 11 febbraio 2026 – L’assessore al Welfare della Regione Umbria, Fabio Barcaioli, ha incontrato il nuovo provveditore dell’Amministrazione penitenziaria Umbria-Marche, Liberato Guerriero, nell’ambito di un confronto istituzionale dedicato ai principali ambiti di collaborazione tra Regione e sistema penitenziario.
Il colloquio, improntato a un clima di piena disponibilità reciproca, ha consentito di approfondire i temi della sanità penitenziaria, dei percorsi di inclusione sociale delle persone detenute e degli interventi di edilizia penitenziaria. Particolare attenzione è stata riservata al coordinamento tra servizi sanitari regionali e istituti di detenzione. 
Nel corso dell’incontro è stata condivisa l’esigenza di riattivare e rafforzare le procedure relative ai programmi sociali, a partire dai percorsi di reinserimento e dalle misure di accompagnamento rivolte ai soggetti in esecuzione penale. Regione e Provveditorato hanno espresso convergenza sulle priorità individuate, confermando la volontà di consolidare un metodo di lavoro fondato su pianificazione, monitoraggio e verifica degli interventi.
Il Provveditore Guerriero ha inoltre comunicato di aver avviato un ciclo di visite in tutti gli istituti penitenziari dell’Umbria, finalizzato a rilevarne le esigenze strutturali e organizzative, così da definire un quadro aggiornato delle necessità e orientare le successive azioni amministrative.
“Il dialogo con il nuovo Provveditore si inserisce in un percorso che intendiamo rendere stabile e operativo. La tutela della salute delle persone detenute, i programmi di inclusione e l’attenzione alle strutture richiedono coordinamento e responsabilità condivisa. La Regione è pronta a fare la propria parte, con un lavoro puntuale e integrato con l’Amministrazione penitenziaria” ha concluso l’assessore Barcaioli.


Giornata mondiale del malato, la Presidente Proietti: "La centralità della persona guida il nostro impegno quotidiano"

(AUN) – Perugia, 11 febbraio 2026 – In occasione della XXXIV giornata mondiale del malato, istituita nel 1992 da Papa Giovanni Paolo II, la Regione Umbria ribadisce il proprio impegno per un sistema sanitario che pone al centro la persona nella sua interezza.
"Questa ricorrenza ci ricorda che la malattia non riguarda solo il corpo, ma coinvolge la persona nella sua dimensione umana, psicologica e sociale - dichiara la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. Per questo lavoriamo ogni giorno per costruire un sistema sanitario e un nuovo piano socio sanitario regionale dove ogni cittadino possa sentirsi accolto, ascoltato e seguito con attenzione, sia in ospedale che al proprio domicilio. La centralità della persona significa personalizzazione delle cure, accessibilità dei servizi, continuità assistenziale tra territorio e ospedale, ma soprattutto umanizzazione: un approccio concreto fatto di relazioni autentiche, comprensione e rispetto della dignità di chi soffre".
La Presidente Proietti esprime particolare gratitudine a tutti i professionisti del sistema sanitario regionale, ai volontari e ai caregiver familiari che quotidianamente accompagnano con competenza e sensibilità le persone malate nel loro percorso di cura. "Desidero rivolgere un pensiero di vicinanza a tutte le persone che stanno affrontando la malattia e ai loro familiari: nessuno deve sentirsi solo di fronte alla sofferenza. La nostra comunità è al vostro fianco, per accogliere, sostenere, curare, in Umbria nessuno deve sentirsi solo”.


BIT: il turismo lento diventa motore di sviluppo dell’appennino centrale. Il Ministro Santanché ha partecipato alla presentazione della guida “Cammini della Rinascita” e del podcast “Camminando nel Cratere”

(AUN) - Perugia, 10 febbraio 2026 – Una guida e un podcast per accompagnare i “camminatori” lungo i percorsi di arte, natura e spiritualità che costituiscono una delle reti su cui poggiare la rinascita del Centro Italia, dieci anni dopo il sisma del 2016-2017 che ha devastato un territorio vastissimo (8000 chilometri quadrati di superficie), coinvolgendo quattro Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) e 138 Comuni con un concentrato unico di storia, di cultura e di bellezze naturali e artistiche. Un’occasione particolarmente di attualità, visto che proprio in questi giorni la nuova legge sui Cammini – che prevede tra l’altro un finanziamento di oltre 5 milioni di euro, per il periodo 2026-2028, più un milione annuo a partire dal 2029 - è in approvazione definitiva al Senato.
Oggi alla Borsa Internazionale del Turismo (Bit) di Milano protagonista il turismo dei Cammini – turismo “lento”, turismo sostenibile, turismo destagionalizzato – che è in grande crescita in Italia (+29% nel 2024). E che può diventare un volano di rinascita per i territori e le comunità ferite dal sisma di dieci anni fa. 
Una giornata dedicata alla presentazione della guida “I Cammini della Rinascita”, è il titolo della guida, realizzata da Giunti editore, con la collaborazione della Struttura del Commissario Straordinario per la Ricostruzione e Riparazione sisma 2016; e alla presentazione di “Camminando nel Cratere”, il podcast promosso dalla Struttura Commissariale in collaborazione Loquis, la prima piattaforma al mondo di travel podcast geolocalizzati.  
La Guida illustra il reticolo di nove cammini che attraversano i territori delle quattro regioni (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria) colpite dai sismi del 2016-2017 ai quali sono stati destinate complessivamente risorse per 47 milioni di euro. Risorse messe in campo dalla Struttura Commissariale guidata dal senatore Castelli, con l’obiettivo di trasformare il turismo lento in un modello stabile di sviluppo attraverso investimenti destinati a valorizzare sentieri, borghi e cammini storici attraverso interventi per la sicurezza, l’intermodalità bici-trasporto pubblico, l’accessibilità universale e l’ospitalità diffusa.
L’incontro, moderato da Giancarlo Laurenzi, direttore del Corriere Adriatico, ha visto la presenza del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, da sempre molto attenta ai progetti del turismo “lento” dei Cammini, e al rilancio del Centro Italia; del senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016 , di Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche; Stefania Proietti, Presidente Regione Umbria; Manuela Rinaldi, assessore alla ricostruzione della Regione Lazio; Daniele D’Amario, sottosegretario Presidenza della Giunta regionale Abruzzo e Bruno Pellegrini, Ceo & Founder Loquis. 
Il Ministro Daniela Santanchè: “Il progetto dei Cammini della Rinascita dimostra come il turismo possa essere uno strumento concreto di sviluppo e coesione territoriale. Voglio complimentarmi con il Commissario Castelli per il lavoro svolto e con le Regioni coinvolte per la forte sinergia istituzionale costruita in questi anni: solo facendo squadra si possono ottenere risultati concreti e duraturi. Valorizzare borghi, cultura, natura e spiritualità significa creare nuove opportunità economiche e occupazionali, promuovendo un turismo sostenibile e destagionalizzato capace di attrarre sempre più visitatori, italiani e stranieri”.
“I Cammini sono uno dei veicoli attraverso cui questo territorio può tornare a vivere – ha commentato il Commissario Guido Castelli - seguendo una vocazione storica: un turismo di qualità, fatto di esperienze a largo spettro: dalla bellezza della natura, a quella dell’arte, fino al piacere dell’enogastronomia e dell’ospitalità. I Cammini “di rinascita” rappresentano quindi uno strumento essenziale per rigenerare le nostre comunità”: dalla Via di San Benedetto al Cammino francescano della Marca o il Cammino di San Francesco nel Lazio, la via Lauretana e il Cammino dei Cappuccini o la ciclovia del fiume Nera. Si tratta nel complesso di un articolato sistema di interventi per percorsi fruibili in un’ottica di intermodalità, per la messa in sicurezza e la manutenzione, ma anche per investimenti per i servizi di alloggio e ristoro destinati ai camminatori e ai pellegrini. Particolare attenzione – ha aggiunto Castelli - è stata rivolta anche all’accessibilità per le persone con mobilità limitata per far vivere a tutti l’esperienza del Cammino e del pellegrinaggio. L’impegno per i Cammini “di rinascita” coincide anche con importanti appuntamenti per la spiritualità dei pellegrini, così come per gli appassionati di trekking e di natura in luoghi di secolari tradizioni cristiane: l’attuale ricorrenza per l’anno in corso dell’ottavo centenario della morte di San Francesco; ed il prossimo 2028 che vede il cinquecentesimo compleanno dell’ordine dei frati minori Cappuccini. Due ricorrenze (tre se si considera l’anno Santo appena concluso) ricorrenze intrecciate ai luoghi nei quali si articolano molti dei Cammini promossi nel territorio del Centro Italia, di cui si parla in questa Guida e nel podcast”. 
Il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli: “Le Marche sono una terra che ha sofferto profondamente a causa del sisma, ma che non si è mai arresa e non ha smesso di credere nel proprio futuro. I cammini rappresentano molto più di un prodotto turistico: sono un modo autentico di vivere i territori interni, di riscoprirne l’identità, le tradizioni e la dimensione comunitaria. Attraverso questi percorsi mettiamo in rete borghi, natura, cultura e spiritualità, offrendo nuove opportunità economiche alle comunità locali, anche al fine di contrastare lo spopolamento delle aree interne. Il turismo lento è una scelta strategica perché valorizza ciò che siamo e consente una crescita sostenibile. La rinascita dei nostri territori passa anche da qui: dal camminare insieme, passo dopo passo, verso uno sviluppo che unisce memoria, qualità della vita e nuove prospettive per i giovani”.
Stefania Proietti, Presidente regione Umbria: “I ‘Cammini della rinascita’ si sposano con la percezione dell’Umbria, cuore verde d’Italia, una regione che vanta natura, cultura e spiritualità e lancia un messaggio chiaro legato agli itinerari, a un turismo lento, ai cammini appunto, che sono spazio di equilibrio e benessere.  Ma vale la pena sottolineare, anche in riferimento alle aree del cratere, che l’idea dei cammini rappresenta una speranza per quei luoghi colpiti dal sisma che si sono distinti per la voglia di rinascere, per la resilienza, per l’amore verso una terra straordinaria e di grande bellezza.  Un accenno poi a questo anno appena iniziato, un anno giubilare dedicato all’ottavo centenario della morte di San Francesco, che oggi più di ieri parla al presente per i valori di pace, fraternità, cura del creato. L’Umbria traduce questo patrimonio in esperienze contemporanee, puntando su contenuti autentici: percorsi, incontri, luoghi e pratiche che aiutano a vivere meglio e a guardare con maggiore attenzione il mondo che attraversiamo”.
L’assessore alla ricostruzione della Regione Lazio Manuela Rinaldi: “Il cammino della rinascita è un percorso di ricostruzione non solo materiale, ma anche identitaria e fa parte di un progetto che  può contribuire in modo significativo alla ripresa dello sviluppo del territorio: una rete integrata di cammini, percorsi ciclabili e sentieri finalizzata a promuovere un turismo lento di qualità e a valorizzare le risorse del territorio sotto il profilo naturalistico, enogastronomico, produttivo, storico-culturale e religioso . La Regione Lazio, e in particolare il reatino, è attraversata da numerosi cammini di fede e non solo: metterli in rete è uno strumento fondamentale per valorizzare e far vivere questi territori, che stanno cercando di ricucire le ferite lasciate dal terremoto. Un’iniziativa in sinergia per promuovere le terre dell'Appennino centrale e generare sviluppo culturale e socioeconomico".
Daniele D’Amario, sottosegretario Presidenza della Giunta regionale Abruzzo, ha parlato di “un’iniziativa che mette in valore la straordinaria rete di borghi, sentieri e percorsi spirituali e naturalistici dell’Abruzzo, rendendoli un’offerta turistica riconoscibile e ben strutturata. Con questo progetto intendiamo raccontare una regione che riparte dai territori interni, segnati da crisi e calamità ma capaci di rigenerarsi grazie a cultura, paesaggio e accoglienza. I cammini diventano così un invito a riscoprire con lentezza la nostra identità più autentica, promuovendo un turismo sostenibile e destagionalizzato capace di generare benefici concreti per le comunità locali. La BIT di Milano rappresenta la vetrina ideale per presentare al mercato nazionale e internazionale un Abruzzo moderno, organizzato e competitivo, fondato sulla qualità dell’esperienza più che sui numeri. Un ringraziamento va a operatori, amministratori e associazioni che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, frutto di un lavoro condiviso e di una visione unitaria del ’Sistema Abruzzo’”.


Umbria presente alla Bit di Milano con l’obiettivo dei 9 milioni di turisti nel 2026. Allestito da Sviluppumbria uno stand con postazione immersiva e postazioni B2B per gli operatori turistici. Organizzati numerosi eventi dedicati a sport, benessere e cammini

Perugia, 10 febbraio 2026 – “Il turismo è uno dei motori economici che cresce più in Umbria trascinando con sé molti altri comparti. Per questo ci stiamo lavorando con tutto il nostro impegno. Ne è un esempio il bellissimo stand che abbiamo allestito alla Bit e il ricchissimo programma di appuntamenti e incontri che vi abbiamo organizzato in questi pochi giorni. Lo scorso anno abbiamo sfiorato gli 8 milioni di turisti, ma non ci accontentiamo. Nel 2026, infatti, ricorre l’ottocentenario della morte di san Francesco d’Assisi e questo anniversario attrarrà in Umbria ancora più persone. Nel mese in cui avverrà l’ostensione pubblica straordinaria delle spoglie di Francesco, nella sola città di Assisi sono già confermate 450mila prenotazioni e ne stimiamo almeno 750mila. Numeri incredibili. Ciò ci lascia ben sperare e siamo già al lavoro per cercare di raggiungere l’ambizioso obiettivo dei 9 milioni di turisti”. È quanto ha commentato la presidente della Regione, Stefania Proietti, inaugurando la partecipazione dell’Umbria alla Bit (Borsa internazionale del turismo) di Milano 2026, nella mattinata di martedì 10 febbraio. L’Umbria è infatti presente fino a mercoledì 12 febbraio a Fiera Milano di Rho, alla storica manifestazione internazionale dedicata alla promozione turistica, con un proprio spazio allestito da Sviluppumbria su una superficie di circa 300 metri quadrati, dotato anche di una tecnologica installazione immersiva dedicata agli itinerari che attraversano il territorio regionale, che consente al pubblico di vivere virtualmente questa esperienza. L’Umbria ha infatti scelto di partecipare alla manifestazione, con la collaborazione di Sport & Salute Spa, focalizzandosi su benessere, sport, spiritualità ed esperienze outdoor come chiavi contemporanee di lettura del territorio, proponendo in due giorni dieci specifici panel su questi temi. Una strategia che intende mettere a sistema turismo lento, cammini, grandi eventi sportivi e innovazione digitale, facendo dell’Umbria una destinazione di riferimento per un modello di sviluppo turistico sostenibile, accessibile e orientato alla qualità dell’esperienza.

Oltre alla presidente Proietti, alla giornata inaugurale erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale al turismo e allo sport, Simona Meloni, l’amministratore unico di Sviluppumbria, Luca Ferrucci, il presidente di Anci Umbria, Federico Gori, il direttore Sport nei territori di Sport e Salute, Lorenzo Marzoli. il segretario generale della Camera di commercio dell’Umbria, Federico Sisti, rappresentanti dei Comuni umbri e delle associazioni di categoria, oltre a una ventina di operatori turistici, rappresentativi dell’intera filiera dell’ospitalità, a cui sono state messe a disposizione altrettante postazioni per incontri B2B (business to business) con omologhi di tutto il mondo. Numerosi anche gli ospiti di rilievo che sono intervenuti agli eventi organizzati dalla Regione Umbria nella prima giornata della Bit tra cui il campione di rugby Andrea Lo Cicero, il campione olimpico e mondiale di nuoto Massimiliano Rosolino e campione olimpico e mondiale di marcia Maurizio Damilano. A condurre e coordinare i panel il giornalista e conduttore televisivo Pierluigi Pardo.

“L’Umbria – ha dichiarato l’assessore Meloni – vuole diventare un laboratorio nazionale del turismo lento, dove spiritualità, natura e mobilità dolce si incontrano, riprendendo un’antica vocazione, ma guardando alla contemporaneità. Alla Bit in particolare, abbiamo voluto raccontare le opportunità che offriamo di cicloturismo e turismo lento, cercando di rendere protagonista anche il turista slow che, come abbiamo visto dai dati, è quello che si ferma di più, che spende di più e che è alla ricerca anche di quell’autenticità e genuinità che oggi l'Umbria è in grado di raccontare. I numeri estremamente positivi che abbiamo raggiunto nel 2025 ci confermano che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta”.

“A poche ore dall’inaugurazione – ha rilevato l’amministratore unico di Sviluppumbria, Ferrucci –, guardando anche l’affluenza e la partecipazione del pubblico, posso già dire che i risultati sono ottimi. Abbiamo allestito uno stand che, anche comparativamente alle altre regioni, si distingue per originalità, bellezza e capacità attrattiva. Inoltre, la presenza delle postazioni del pool di operatori turistici forma una corona attorno al nostro stand, che fortifica l'attrattività dell'Umbria”. In merito all’innovativa postazione immersiva dedicata ai cammini umbri, intitolata

‘I cammini del benessere’, così ha illustrato questa novità Ferrucci: “Ormai si può immaginare di camminare in Umbria anche usando la tecnologia. Ma ovviamente l'invito è a venirla a percorrere nella realtà e non solo in modo virtuale”. Realizzato con il contributo attivo di Sport e Salute, l’allestimento consiste in un cubo, all’interno del quale vengono proiettate immagini in movimento di sentieri, borghi, eremi e aree boschive, offrendo al visitatore l’esperienza di una totale immersione nello spazio del cammino. Potendo anche utilizzare il supporto di tapis roulant e cyclette Riprese in soggettiva, suoni della natura e una colonna musicale evocativa restituiscono in modo realistico il movimento come pratica di benessere fisico, mentale e spirituale


Da Gaza a Perugia: accolti in Umbria due bambini palestinesi per cure oncologiche

Perugia, 10 febbraio 2026 - Questa mattina Perugia ha accolto due bambini palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza, bisognosi di cure oncologiche, insieme alle loro famiglie. L’Azienda Ospedaliera di Perugia li ha presi in carico garantendo assistenza immediata fin dalle prime cure affidate ai sanitari del 118. All’arrivo sono stati seguiti dal dottor Francesco Arcioni e dal personale di Oncoematologia Pediatrica, che hanno assicurato un’accoglienza caratterizzata da massima professionalità e sensibilità umana.

  Nel pomeriggio l’assessore regionale alla Pace, Fabio Barcaioli, si è recato in ospedale per fare visita ai bambini, e alle loro famiglie ospitate nella struttura Chianelli. La visita si inserisce nel quadro di un sostegno costante della Regione Umbria che sta accompagnando l’intero percorso di accoglienza e cura, in stretto raccordo con le strutture sanitarie.

  L’arrivo dei piccoli pazienti, così come quello di altri bambini accolti in diverse strutture in tutta Italia, rientra nella missione MedEvac, coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile e dal Ministero degli Affari Esteri. Il trasferimento in Italia è stato possibile grazie a un finanziamento del Ministero degli Esteri, che ha consentito l’evacuazione sanitaria da un territorio dove l’accesso alle cure resta gravemente compromesso.

  “Questi bambini arrivano da un luogo, ormai lontano dai riflettori, dove il genocidio del popolo palestinese continua a mietere vittime - sottolinea Barcaioli - A Gaza si muore sotto le bombe e si muore anche per il freddo, per la fame e per l’impossibilità di ricevere cure mediche. Di fronte a questo abbiamo il dovere di agire e di non voltarci dall’altra parte. Auspico che questi bambini possano rimettersi presto e trovare qui le condizioni per costruire il proprio futuro, dalla nostra Regione continueranno a ricevere il pieno sostegno”. 

  L’assessore richiama anche il contesto internazionale e le notizie che continuano ad arrivare dalla Striscia: “Mentre si accolgono bambini in gravi condizioni, assistiamo all’ordine imposto dal governo di Benjamin Netanyahu a Medici Senza Frontiere di interrompere tutte le attività a Gaza, visto il rifiuto dell’ong di consegnare l’elenco dei propri operatori palestinesi al fine di tutelarli. Al tempo stesso continuano i raid, infatti dal 10 ottobre, data di avvio della tregua, sono state uccise centinaia di persone, portando il bilancio complessivo della guerra a oltre 71 mila vittime. Da quando è stato dichiarato il cessate il fuoco, purtroppo, la situazione sul terreno non è cambiata ed è fondamentale che l’attenzione mediatica resti viva e che la comunità internazionale non dimentichi chi soffre”.

  L’Azienda Ospedaliera di Perugia ha messo a disposizione competenze, strutture e personale altamente qualificato, garantendo ai bambini un percorso di cura adeguato e continuativo.

Il direttore generale del Santa Maria della Misericordia, Antonio D’Urso, ha spiegato: “Le famiglie arrivate sono estremamente provate e una delle mamme ha dovuto affrontare il ricovero del proprio bambino insieme all’altro figlio, poiché il padre non ha ottenuto il permesso di lasciare Gaza. Questo rende il nostro ruolo molto più ampio del semplice supporto medico, ci troviamo a offrire un sostegno completo, che abbraccia sia le esigenze cliniche dei bambini sia l’accompagnamento delle famiglie in un momento così difficile. Confidiamo che, con le cure necessarie, possano presto tornare a una vita normale”.

  “I due bambini sono in condizioni cliniche discrete e quindi in grado di sostenere le terapie mediche fin da subito. - ha detto il dottor Francesco Arcioni, direttore di Oncoematologia Pediatrica - Abbiamo immediatamente attivato gli esami diagnostici per valutare lo stato generale così da attivare prontamente le cure e ridurre al minimo i tempi di degenza. Siamo confidenti di restituirli al più presto alle loro famiglie”.

  La Presidente della Regione Umbria, a Milano per impegni istituzionali, ha così commentato l’arrivo dei bambini: “Accogliere questi piccoli pazienti e le loro famiglie significa confermare quanto la sanità pubblica umbra sia un punto di riferimento per chi ha bisogno di cure e sostegno. Qui vogliamo che possano sentirsi protetti, ascoltati e accompagnati in ogni passo del loro percorso terapeutico. L’Umbria ha sempre cercato di essere una terra di accoglienza e oggi, come in passato, ci impegniamo a offrire un ambiente sicuro e professionale, dove la cura e la solidarietà vanno di pari passo”.


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