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Perugia, 29 aprile 2026 – La notizia dell’apertura di una procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea, per il mancato corretto recepimento della direttiva sull’acqua potabile, direttiva Ue 2020/2184, conferma pienamente la correttezza della strada intrapresa dalla giunta regionale con il protocollo di monitoraggio sui Pfas.
“Grazie a tale intervento – spiega l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca - la Regione Umbria ha dimostrato la piena sicurezza e potabilità dell’acqua in distribuzione nei rubinetti dei cittadini umbri ed ha potuto così anticipare e neutralizzare eventuali criticità che si sarebbero potute verificare nella messa a regime delle nuove disposizioni normative. Come Giunta regionale avevamo già avuto modo di ribadire la netta contrarietà alla scelta di prorogare i termini di entrata in vigore dei nuovi limiti definiti dal D.Lgs. 23 febbraio 2023, n. 18 e soprattutto l’assenza di un intervento risolutivo da parte del Governo che metta al bando definitivamente l’immissione in commercio delle tipologie di Pfas più pericolose per la salute umana”.
“Alla luce dell’intervento della Commissione – conclude l’assessore De Luca - riteniamo ormai improcrastinabile un intervento da parte dello Stato volto a garantire uno stanziamento straordinario di risorse, da destinare alle regioni, per interventi di messa in sicurezza dei punti di captazione in caso di non conformità da parte dei gestori del servizio idrico, nonché di interventi strutturali sulla rete acquedottistica per favorire la resilienza idrica garantendo l’approvvigionamento in sicurezza di acqua potabile”.
(AUN) – Perugia, 29 aprile 2026 – Si è svolta questa mattina, presso la Cappella Salus Infirmorum dell’ex Policlinico di Monteluce a Perugia, la conferenza stampa promossa dalla Regione Umbria per presentare i primi risultati e le prossime fasi della campagna Art Bonus dedicata al restauro del ciclo pittorico realizzato nel 1943 dal pittore futurista perugino Gerardo Dottori.
All’incontro hanno partecipato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il vicepresidente con delega alla Cultura Tommaso Bori, il vicesindaco di Perugia Marco Pierini e l’amministratore delegato dell’istituto clinico Porta Sole Alberto Cucchia. Nel corso della conferenza stampa sono stati illustrati i primi traguardi raggiunti dall’avvio dell’iniziativa e sono state consegnate quattro targhe di riconoscimento ai primi sostenitori del progetto, che hanno contribuito con donazioni da 10mila euro ciascuna dando un impulso concreto all’avvio dell’intervento: l’istituto clinico Porta Sole, la fondazione onlus Fontenuovo, il Chirofisiogen Center e Cemer (centro europeo per la medicina e la ricerca).
“Qui siamo nel cuore di Perugia: un luogo di cura e di vita che, grazie all’Art Bonus, torna a essere anche uno spazio di bellezza condivisa – ha dichiarato la presidente Proietti -. Partiamo da qui per estendere questo strumento a tutto il patrimonio regionale, valorizzandolo insieme a una comunità viva e ai mecenati che già stanno contribuendo concretamente”.
“Grazie al nuovo testo unico della cultura e dell’impresa creativa, per la prima volta la Regione Umbria ha attivato l’Art Bonus - ha spiegato il vicepresidente Bori -. Stiamo portando avanti un grande esperimento: individuiamo un bene pubblico e permettiamo ai mecenati privati di contribuire con donazioni recuperando il 65%. Abbiamo già riscontri molto positivi, con le prime adesioni e 40 mila euro raccolti ancora prima del lancio ufficiale. L’obiettivo è arrivare a 200 mila euro e proseguire poi con altri interventi su beni culturali regionali. Questa legge – ha detto in conclusione Tommaso Bori - rappresenta un primato per l’Umbria e segna l’inizio di una collaborazione concreta tra pubblico e privato per valorizzare il nostro patrimonio”.
Il vicesindaco di Perugia Pierini ha ricordato quanto sia semplice contribuire all’Art Bonus, come aziende ma anche come cittadini: “basta un bonifico e si può donare qualunque cifra, 50 euro come un milione”.
In rappresentanza dei mecenati ringraziati durante l’incontro, l’amministratore delegato dell’istituto clinico Porta Sole, Alberto Cucchia, ha invitato anche altre realtà del territorio ad abbracciare con entusiasmo il progetto di restauro, per rendere onore a un luogo fortemente rappresentativo per la città.
Il restauro degli affreschi di Gerardo Dottori rappresenta uno degli interventi principali e simbolicamente più rilevanti della campagna di comunicazione per la promozione dell’Art Bonus in Umbria, pensata per accompagnare e rafforzare la partecipazione di cittadini e imprese, valorizzando la donazione non solo come opportunità fiscale ma come gesto civico e culturale, capace di rendere ogni sostenitore protagonista attivo della tutela del patrimonio regionale. Attraverso un sistema integrato di strumenti – dai canali digitali alle iniziative pubbliche e ai materiali informativi diffusi sul territorio – l’obiettivo è ampliare la platea dei potenziali donatori e consolidare una rete di collaborazione tra istituzioni, sistema produttivo e comunità.
Il restauro interesserà una superficie di circa 240 metri quadrati e sarà finalizzato al recupero delle superfici pittoriche oggi compromesse da infiltrazioni d’acqua, depositi di polvere, cadute di colore e perdita delle finiture dorate. L’intervento, della durata stimata di circa cinque mesi, comprenderà indagini diagnostiche, operazioni di pulitura, consolidamento degli intonaci e reintegrazione pittorica.
La cappella, realizzata tra il 1936 e il 1943 su progetto dell’ingegner Carlo Cucchia nell’ambito dell’ampliamento dell’ospedale di Monteluce, rappresenta un luogo di grande valore artistico e simbolico per la città di Perugia e per la storia della sanità umbra. Con questa iniziativa la Regione intende restituire pienamente alla collettività un bene significativo, promuovendo al tempo stesso un modello di collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini.
Perugia, 29 aprile 2026 – La Giunta regionale ha approvato l’aggiornamento dei limiti minimi e massimi delle rette per i servizi residenziali socio-educativi destinati ai minori con l’obiettivo di tutelare la qualità educativa e la dignità del lavoro sociale. L’adeguamento del 18,93 per cento risponde alla necessità di recepire i rinnovi contrattuali nazionali del settore sociale e i rincari Istat, assecondando gli orientamenti della giustizia amministrativa che impongono tariffe aderenti ai reali costi operativi. In una logica di massima tutela per gli enti locali la Regione ha coordinato l’operazione affinché il nuovo prezzario non comprometta gli equilibri finanziari dei Comuni.
L’assessore al Welfare, Fabio Barcaioli, ha spiegato: “La decisione dell’amministrazione regionale previene l’insorgere di contenziosi legali simili a quelli che hanno recentemente portato il Tar del Piemonte ad annullare le delibere del Comune di Torino. In quella sede i giudici amministrativi hanno sancito l’illegittimità di tariffe sottostimate che non coprano l’aumento dei salari, confermando che l’allineamento dei costi è un atto dovuto per garantire la qualità dei servizi e la tenuta economica delle imprese sociali”.
A questo scopo l’amministrazione umbra ha agito d’anticipo intercettando il potenziamento del fondo nazionale per l’affidamento obbligatorio, che per il 2026 passa da 100 a 250 milioni di euro. I Comuni potranno richiedere queste risorse straordinarie tramite la piattaforma ministeriale entro il 15 maggio, oltre a poter beneficiare della riprogrammazione dei Fondi europei 2021-2027 attivata appositamente dalla Regione, per complessivi 4,2 milioni di euro. Di questi, circa 2 milioni sono già stati impegnati e costituiscono la prima tranche di risorse trasferite ai Comuni, mentre altri 1,5 milioni saranno oggetto di una seconda tranche di finanziamento, la cui programmazione è prevista entro il 30 giugno 2026.
Contestualmente all’adeguamento delle tariffe l’assessorato alle politiche sociali ha dato avvio ad un percorso di revisione ed aggiornamento del regolamento per le comunità per minori, che verrà presentato l’11 maggio presso la Scuola di Villa Umbra, dove i soggetti interessati, con l’ausilio di esperti nazionali e locali, potranno prendere parte ad un laboratorio partecipativo volto a riformare l’intero impianto regolatorio. Il percorso, con conclusione prevista entro novembre 2026, consentirà di superare l’attuale definizione dei costi forfettari, introducendo un modello di welfare fondato su prestazioni puntuali, sul monitoraggio continuo dell’applicazione dei contratti collettivi per educatori e personale assegnato e su un sistema orientato a rafforzare la sostenibilità dei percorsi.
“L’adeguamento delle tariffe riflette una gestione responsabile che mette al centro il benessere dei minori e il rispetto professionale di chi opera nelle strutture - spiega l’assessore al Welfare Fabio Barcaioli - Siamo intervenuti con una strategia di sistema che garantisce la tenuta dei servizi senza esporre i Comuni a criticità finanziarie, garantendo che la fase ponte sia garantita dal supporto sia dell’aumento delle disponibilità nazionali che della conferma degli stanziamenti regionali. L’Umbria si pone come guida di un percorso di riforma strutturale che entro novembre consegnerà alle comunità locali un regolamento moderno e sostenibile, capace di premiare l’eccellenza del lavoro sociale e la trasparenza dei costi. Il percorso di riforma consentirà inoltre di coinvolgere tutti i soggetti interessati, scuola, servizi sociali ed educativi, servizi sanitari, tribunali e l’intera comunità, richiamando l’attenzione su un fenomeno in continua evoluzione, in crescita anche sul piano del fabbisogno, che richiede una gestione attenta” conclude l’assessore.
Perugia, 28 aprile 2026 - La Regione Umbria apre alle imprese del territorio la partecipazione a Codeway Expo – Business for Cooperation, in programma alla Fiera di Roma dal 13 al 15 maggio 2026, appuntamento internazionale dedicato al ruolo del settore privato nei nuovi scenari della cooperazione allo sviluppo. Nell’ambito del programma di Scoperta imprenditoriale finanziato dal Pr Fesr 2021-2027, l’iniziativa punta a favorire l’accesso delle realtà umbre a reti, progetti e interlocutori globali, con particolare attenzione ai percorsi di crescita nei Paesi target della cooperazione italiana.
Attraverso l’avviso pubblico gestito da Sviluppumbria saranno selezionate otto Mpmi o soggetti attivi nei settori prioritari, dalle infrastrutture all’Ict, dall’agribusiness alla sanità, fino all’economia circolare, interessati a sviluppare relazioni e opportunità nei programmi internazionali. Alle imprese ammesse sarà garantita una postazione all’interno dello spazio espositivo regionale, con costi di partecipazione coperti dalla Regione Umbria, ad eccezione di viaggio, vitto, alloggio e materiali grafici.
“Codeway è il giusto contesto in cui le imprese umbre possono misurarsi con dinamiche globali e accedere a canali spesso poco esplorati. È un’occasione per rafforzare competenze, ampliare relazioni e intercettare nuove prospettive di sviluppo”, sottolinea l’assessore regionale alla Cooperazione internazionale Fabio Barcaioli.
Le domande dovranno essere inviate via PEC entro le ore 17 del 30 aprile 2026, la selezione avverrà in ordine cronologico, nel rispetto dei requisiti previsti dall’avviso.
Per ulteriori dettagli: www.sviluppumbria.it/-/codeway-expo-2026-umbria-in-fiera-nell-ambito-di-programmi-di-cooperazione-internazionale
Perugia, 28 aprile 2026 - In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, l’Inail direzione regionale Umbria ha promosso oggi, presso la sala Fiume di palazzo Donini, un seminario dedicato alla cultura della prevenzione e alla promozione di politiche integrate per la tutela dei lavoratori. L’iniziativa, aperta dai saluti istituzionali della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, del Prefetto Francesco Zito, e del Questore di Perugia, Dario Sallustio, ha visto il coinvolgimento delle massime cariche istituzionali regionali e territoriali, ponendo al centro del dibattito la necessità di costruire un sistema di prevenzione condiviso, capace di adattarsi ai rapidi mutamenti socio-economici, tecnologici e demografici del mondo del lavoro contemporaneo.
“Vi ringrazio – ha dichiarato la presidente Proietti – per aver scelto la Regione Umbria come sede di un momento di riflessione così qualificato. Plaudo alla sottoscrizione del protocollo, salutando l'Ufficio scolastico regionale, perché ogni legge funziona se è accompagnata dalla cultura. È la cultura della sicurezza e della salute sul lavoro che noi dobbiamo promuovere. Esiste una consapevolezza diffusa che i dati dell'Umbria non sono confortanti e non sono tra i migliori: noi dobbiamo fare di più. Questo fattore negativo, che ci vede da molti anni essere tra le regioni più colpite dagli incidenti sul lavoro, dobbiamo farlo diventare il nostro tema di riscatto, dobbiamo far diventare l'Umbria la regione per eccellenza dove la sicurezza e la salute sul lavoro sono la priorità di tutti”.
“Vogliamo guardare anche i lati positivi di questa nostra regione – ha proseguito la presidente Stefania Proietti – ricordando che stiamo puntando moltissimo all'integrazione dei lavoratori, anche dei lavoratori con disabilità, nel mondo del lavoro. Proprio ieri si è riunito il Comitato regionale di coordinamento per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro composto da istituzioni, enti e stakeholder, proprio per condividere le linee programmatiche future e il lavoro comune, nella cornice del nuovo Piano nazionale della prevenzione 2026-2031 e del Piano socio sanitario regionale. La Regione ha previsto un investimento di circa 1 milione di euro da destinare al rafforzamento delle attività di prevenzione nei luoghi di lavoro, attraverso due direttrici. Il potenziamento del personale attraverso l’assunzione di nuove figure, includendo profili specialistici come ingegneri, chimici e biologi, e un piano straordinario di vigilanza attuato attraverso prestazioni aggiuntive del personale, garantendo controlli extra rispetto all'orario ordinario, specialmente in edilizia e agricoltura. Sono stati previsti inoltre piani formativi specifici per operatori e aziende, oltre a campagne di comunicazione e progetti nelle scuole per educare i futuri lavoratori e imprenditori”.
Il momento conclusivo della giornata è stato rappresentato dalla firma del nuovo protocollo d’intesa tra Inail Umbria, con il suo direttore regionale Alessandro Pastorelli e l’Ufficio scolastico regionale per l’Umbria, con il direttore Ernesto Pellecchia. Un accordo che rinnova e rafforza una collaborazione storica e collaudata tra i due enti, finalizzata a radicare la cultura della sicurezza sin dai banchi di scuola. Grazie a questa sinergia, Inail e Usr si impegnano a promuovere iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione rivolte non solo agli studenti, una rappresentanza dei quali ha assistito a tutto l’incontro formativo, ma anche ai docenti e al personale scolastico, elementi cruciali per la diffusione di una consapevolezza diffusa sui rischi e sulle buone pratiche di prevenzione.
Il seminario ha inoltre offerto un'importante vetrina per la presentazione di nuove sinergie territoriali, tra cui il progetto di collaborazione con il Comitato italiano paralimpico (Cip) per il reinserimento sociale e lavorativo degli assistiti Inail attraverso l'attività sportiva. Tra gli interventi in programma, moderati dal direttore regionale Inail Umbria, Alessandro Pastorelli, vi sono stati i contributi del direttore regionale Adriano Bei e del dirigente regionale Salvatore Macrì, di rappresentanti del Comune di Perugia, dei Vigili del Fuoco, della stessa Inail e dell'Ispettorato territoriale del lavoro.
L'evento odierno si inserisce nell'ambito di un impegno istituzionale costante, che vede tutti i soggetti coinvolti assumersi la responsabilità di collaborare in forte sinergia, con l'obiettivo ultimo di ridurre gli infortuni e le malattie professionali e di garantire ambienti di lavoro e di studio più sani, sicuri e sostenibili.
(Aun) - Roma 28 aprile. 026 - “E' un onore portare oggi il saluto della Regione Umbria alla presentazione della nuova edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, un evento che rappresenta il cuore pulsante della nostra identità culturale e che quest'anno si interroga proprio sul tema delle Radici: così il vicepresidente della Regione Umbria, con delega alla Cultura, Tommaso Bori, intervenuto oggi alla 69/ma edizione del Festival dei Mondi che si è tenuta oggi a Roma.
"Desidero rivolgere un ringraziamento agli organizzatori, alla Fondazione e a tutte le istituzioni coinvolte a partire dal Comune di Spoleto, in particolare a Daniele Cipriani, la cui direzione artistica ha saputo consolidare il prestigio internazionale della manifestazione puntando con vigore su una sperimentazione d'avanguardia che non dimentica la propria storia, ma anzi trae dalle origini il nutrimento necessario per nuove e coraggiose germinazioni artistiche tra cui anche eventi per il centenario di Dario Fo e l'ottocentenario di San Francesco.
Questa ricerca - prosegue Bori - costante nella contemporaneità più originale e sofisticata si pone in un solco di piena continuità con l'eredità visionaria di Gian Carlo Menotti, rendendo Spoleto un laboratorio culturale senza frontiere dove la tradizione dialoga con il futuro. Il Festival è oggi uno degli appuntamenti più prestigiosi della cultura italiana nel mondo, sostenuto con convinzione dalla Regione Umbria e dal Ministero della Cultura come motore di evoluzione per lo spettacolo e per il territorio. In questa prospettiva di dialogo con il territorio e il futuro non posso che esprimere apprezzamento per l'iniziativa "Adotta un Artista" che si propone come un gesto concreto di partecipazione civica, invitando le famiglie locali a ospitare i giovani talenti della Festival dei Due Mondi Academy. Si tratta di un modello di accoglienza che trasforma i cittadini in protagonisti attivi, creando un legame indissolubile tra la comunità e le visioni contemporanee dei giovani artisti. In un’epoca complessa, come la nostra crediamo fermamente che l’arte autentica sia una missione necessaria per infondere bellezza e rendere la nostra società più umana, parlando una lingua universale che unisce i popoli e ci permette di immaginare insieme il futuro. Buon Festival a tutti".
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