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Centenario di San Francesco, la Regione potenzia i collegamenti verso i luoghi francescani dell’Umbria

Perugia, 31 luglio 2026 – La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato il programma straordinario di potenziamento e integrazione dei servizi di trasporto pubblico locale “Link in Umbria”, che dal 1° agosto al 31 dicembre rafforzerà i collegamenti verso i principali luoghi francescani e i poli religiosi, culturali e turistici della regione, in vista dell’intenso afflusso di pellegrini e visitatori previsto per le celebrazioni dell’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Il piano prevede un investimento complessivo di oltre 620 mila euro.
     L’intervento nasce per rispondere all’incremento dei flussi di pellegrini, visitatori e pendolari attesi durante le celebrazioni, e quindi per migliorare l’accessibilità alle mete principali attraverso il rafforzamento dei collegamenti tra stazioni ferroviarie, centri storici e luoghi di pellegrinaggio, con una maggiore integrazione tra trasporto su gomma e ferro.
     “Con questo intervento - afferma la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti - continuiamo a investire sull’accessibilità dell’Umbria e sulla valorizzazione dei suoi luoghi francescani. Il potenziamento dei collegamenti è stato possibile grazie alla collaborazione con il Governo, che ringraziamo per aver condiviso con la Regione un percorso finalizzato a garantire servizi adeguati a un evento di rilievo internazionale. Insieme miglioriamo i collegamenti del trasporto pubblico locale per consentire a pellegrini, cittadini e visitatori di raggiungere con maggiore facilità i luoghi del Centenario francescano”.  
     Nel dettaglio, il programma prevede il potenziamento dell’Assisi Link, con incremento della frequenza dei collegamenti tra la stazione ferroviaria e il centro storico, e la riattivazione, dal 1° agosto al 1° novembre, della linea urbana a servizio di San Damiano e dell’Eremo delle Carceri. A Orvieto è previsto il rafforzamento dei collegamenti pomeridiani tra la stazione ferroviaria, la funicolare e il centro storico. In Valnerina saranno potenziati e coordinati i collegamenti intermodali delle linee dirette a Norcia e Cascia, in raccordo con i principali nodi ferroviari. Nell’area eugubina saranno incrementati i collegamenti veloci tra Gubbio, Branca e Perugia, con estensione del servizio fino alla stazione di Fontivegge e miglioramento delle coincidenze presso la stazione ferroviaria di Fossato di Vico. Il programma comprende inoltre l’attivazione di servizi straordinari di navetta, da impiegare nelle giornate di maggiore afflusso di pellegrini e visitatori, con collegamenti dalle stazioni ferroviarie e dai parcheggi di interscambio.


Nuovo ospedale di Terni, presentato il documento di fattibilità. La presidente Proietti: “Oggi segniamo una pietra miliare per la sanità umbra”

Terni, 31 luglio 2026 - Si è tenuta questa mattina nella sede della Regione Umbria a Terni, in via Saffi, la conferenza stampa di presentazione del Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) per la realizzazione del nuovo Ospedale Santa Maria di Terni. Il Docfap è uno studio approfondito svolto per analizzare e mettere a confronto in modo oggettivo tutte le opzioni possibili per la realizzazione del complesso ospedaliero, fornendo una base di dati trasparenti indispensabile per condividere le scelte e definire insieme agli enti il futuro accordo di programma.      

     All’incontro hanno partecipato la presidente della Regione Stefania Proietti, l’assessore regionale all’Edilizia sanitaria Francesco De Rebotti, i direttori regionali Daniela Donetti e Gianluca Fagotti, e il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Terni Andrea Casciari. Presenti anche gli assessori Fabio Barcaioli, Thomas de Luca e i consiglieri Luca Simonetti, Maria Grazia Proietti, Francesco Filipponi, Eleonora Pace e Enrico Melasecche.

     Il documento presentato oggi, approvato con delibera di Giunta n. 864 del 31 luglio, definisce le caratteristiche che dovrà avere la nuova struttura, confermandone il ruolo di Dea di II livello, ovvero di polo ospedaliero di massimo livello per le emergenze-urgenze ad alta complessità, strettamente integrato con la ricerca scientifica e la didattica universitaria. I parametri presi a riferimento (contenuti nel quadro esigenziale approvato con DGR n. 863 del 29 luglio 2026) prevedono circa 600 posti letto, una superficie complessiva compresa tra 110.000 e 120.000 metri quadrati e una dotazione tra 2.000 e 2.500 posti auto.

     Lo studio ha preso in esame otto diverse opzioni divise in tre grandi strade: la ristrutturazione o ricostruzione nel sito attuale di Colle Obito, la realizzazione in nuove aree del tessuto urbano e la localizzazione in altre zone del territorio comunale. La valutazione ha analizzato venti aspetti tra cui i costi, i tempi di realizzazione, i servizi sanitari e l'impatto sul territorio.     

     Dalla classifica tecnica emersa dal Docfap la soluzione nell'area di Sabbione è risultata al primo posto con il punteggio più alto, pari a 4,07 su 5, seguita da Campitello con 3,89, Colle Obito nuovo ospedale integrato con 3,46, Gabelletta con 3,36, Stazione Rfi con 3,19, Colle Obito nuovo da 120.000 metri quadrati con 3,14, Colle Obito ristrutturazione e ampliamento con 2,63 e Colle Obito ristrutturazione integrale con 2,59.      

     L’ipotesi di Sabbione ha mostrato il miglior equilibrio generale, poiché unisce costi stimati in circa 550 milioni di euro, tempi complessivi di progettazione, autorizzazione e realizzazione contenuti in massimo 8 anni e ha l’ulteriore vantaggio di evitare i disagi logistici del dover lavorare all’interno di un ospedale già in funzione. In pratica, è stato spiegato in conferenza stampa, il nuovo ospedale a Sabbione potrà essere progettato e realizzato in 8 anni, con la posa della prima pietra e l’apertura del cantiere entro i primi 5 anni.

     La presentazione odierna segna una tappa fondamentale del percorso verso il nuovo ospedale di Terni. Nei prossimi 4-6 mesi si svolgerà il dibattito pubblico, sarà definito il quadro finanziario dell’opera e si completeranno gli ultimi adempimenti necessari per avviare la progettazione.   

     “Il nuovo ospedale di Terni – ha detto in apertura della conferenza stampa la direttrice Salute e welfare Daniela Donetti - rappresenta una scelta strategica per la sanità pubblica umbra: una struttura moderna, digitale e sostenibile, progettata per migliorare la qualità delle cure e rispondere ai bisogni di salute della comunità. Non stiamo immaginando soltanto un nuovo edificio, ma un modello di sanità capace di mettere Terni al centro di un percorso destinato a durare nei prossimi decenni, con una vocazione anche interregionale”.

     “Il nuovo ospedale è pensato per rispondere non solo ai bisogni di salute di oggi, ma anche alle trasformazioni demografiche, epidemiologiche e tecnologiche dei prossimi decenni – ha spiegato il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Terni, Andrea Casciari –. Il progetto si fonda su quattro valori guida – uguaglianza e umanizzazione delle cure, sicurezza e qualità, sostenibilità ambientale, innovazione e ricerca – e su un modello organizzativo con tre flussi separati, dedicati all’emergenza-urgenza, ai ricoveri programmati e all’attività ambulatoriale, articolato in nove poli funzionali specializzati e integrati. Sarà un ospedale che nasce digitale, con processi e tecnologie progettati fin dall’origine e non adattati successivamente”, ha concluso Casciari.

     Illustrando il Docfap, il direttore regionale al Governo del territorio e Riqualificazione urbana, Gianluca Fagotti, ha spiegato che “rappresenta il punto di arrivo di un percorso istruttorio articolato, che ha preso in esame otto diverse ipotesi, valutandole attraverso un’analisi comparativa basata su costi, tempi, rischi, accessibilità, impatti e profili sanitario-funzionali e territoriali”. Tra le soluzioni analizzate, ha aggiunto Fagotti, “emerge una chiara preferenza per la nuova costruzione rispetto agli interventi di riqualificazione del polo esistente, in quanto offre maggiori margini di sviluppo, funzionalità e sostenibilità nel lungo periodo”.      

     “Il nostro obiettivo – ha evidenziato l’assessore Francesco De Rebotti - è realizzare un ospedale con un bacino di riferimento che va oltre il territorio ternano e regionale, capace di recuperare quella capacità attrattiva che il sistema sanitario umbro aveva negli anni passati, riducendo la mobilità passiva e rafforzando l’offerta sanitaria dell’Umbria. Con questo atto – ha aggiunto - si compie un passaggio decisivo: dopo anni di dibattito, oggi viene individuato un percorso chiaro irreversibile. Parliamo dell’opera strategica più importante per l’Umbria dei prossimi anni. È un investimento che rappresenta anche un’inversione di tendenza per il sistema ospedaliero dell’Umbria meridionale e che rafforza l’intera rete sanitaria regionale. Per questo sarà fondamentale il contributo e la responsabilità di tutte le istituzioni affinché il percorso possa proseguire con il necessario sostegno anche sul piano finanziario”.

     “Quella di oggi è una pietra miliare per il nuovo ospedale di Terni – ha dichiarato in conclusione della conferenza stampa la presidente Proietti -. Questa amministrazione parla con gli atti e il percorso che ci ha portato fin qui si fonda su tre provvedimenti concreti, l’approvazione del nuovo Piano esigenziale, la delibera di Giunta che recepisce il Documento di fattibilità delle alternative progettuali e l’approvazione del Documento di indirizzo alla progettazione. Si tratta di un passaggio decisivo per realizzare quella che è l’opera più strategica del Piano sociosanitario dell'Umbria. Entro 4-6 mesi – ha aggiunto la presidente - concluderemo il dibattito pubblico e definiremo - con il supporto di Cassa depositi e prestiti in termini di advisoring - il quadro finanziario dell’intervento, così da avviare la progettazione. Oggi come Regione siamo qui per ribadire la nostra fiducia nel futuro di Terni, da cui passerà il futuro della sanità pubblica dell’Umbria”.


Bollo Auto: la Regione Umbria aderisce alla rottamazione delle cartelle esattoriali

(aun) - Perugia 30 lug. 026 – La Regione Umbria, con l’approvazione  in Assemblea Legislativa della norma che stabilisce la definizione agevolata per la tassa automobilistica ha aderito ufficialmente alla rottamazione-quinquies, in attuazione di quanto previsto dal Decreto Legge 27 marzo 2026, n. 38: lo comunicano la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e il vicepresidente con delega al Bilancio, Tommaso Bori.  

L'intervento che prevede l’applicazione della definizione agevolata attraverso la cancellazione di sanzioni e interessi per i contribuenti umbri, consentirà ai cittadini di saldare il proprio debito pagando unicamente l'imposta dovuta, con il totale azzeramento di sanzioni, interessi e accessori. 

La definizione agevolata potrà essere effettuata con riferimento alle cartelle esattoriali che vanno dal 2000 al 2021  e si stima possa interessare tra 5.000 e 7.000 famiglie.

  “Un intervento pensato per supportare i contribuenti riducendo il carico economico e, al contempo, per rendere più efficiente e virtuosa la gestione delle entrate regionali – hanno affermato la presidente Proietti e l’assessore Bori -  recuperando parte dei crediti giacenti affidati all'Agenzia delle entrate, che altrimenti avrebbero ridotte probabilità di incasso integrale”.

  "Con questo provvedimento – proseguono -  coniughiamo equità fiscale, sostegno concreto alle famiglie e rigorosa tutela dei conti pubblici - Offriamo ai cittadini quindi,  un’opportunità reale per regolarizzare la propria posizione azzerando il peso di sanzioni e interessi accumulati negli anni ed, allo  stesso tempo, rendiamo più moderna ed efficace la gestione del fisco regionale”. 


Cascata delle Marmore, dalla Giunta regionale via libera al progetto da 2 milioni di euro per la messa in sicurezza e il consolidamento del salto principale

(AUN) – Perugia, 30 luglio 2026 - La Giunta regionale dell’Umbria accelera sulla messa in sicurezza del sito turistico-naturalistico della Cascata delle Marmore. È stato definito il percorso per l’avvio dell’intervento di “Completamento mitigazione rischio idrogeologico in loc. Cascata delle Marmore. III Lotto - salto principale”, opera strategica dal valore complessivo di 2 milioni di euro. L’intervento ha già visto il finanziamento della progettazione esecutiva, pari a 190.365 euro, attraverso il fondo Progettazione con risorse ministeriali. Attualmente in fase di rendicontazione, il progetto è stato inserito come priorità assoluta nella programmazione delle risorse che il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica renderà disponibili nella prima annualità utile.
     “Siamo di fronte a un intervento fondamentale per la salvaguardia e la sicurezza dei visitatori di uno dei simboli della nostra regione nel mondo - dichiara l’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca - la Cascata delle Marmore non è solo un tesoro paesaggistico, ma un ecosistema fragile classificato come area a rischio frana molto elevato (R4). Con questo investimento da 2 milioni di euro, andiamo a stabilizzare oltre 2000 mq di parete rocciosa, garantendo la fruibilità in totale sicurezza del percorso che porta al Belvedere della Specola. La stretta sinergia con il Ministero ci permette di dare continuità a un lavoro di progettazione già finanziato, trasformandolo in tempi brevi in cantieri concreti che utilizzeranno tecniche all’avanguardia e a basso impatto ambientale per preservare l’integrità del sito”.    
     Il progetto prevede una serie di interventi mirati a mitigare il rischio di crollo di elementi lapidei (travertini e calcari), fenomeno accentuato negli ultimi anni da eventi meteo estremi. Tra le opere principali figurano il rafforzamento corticale della parete tramite reti metalliche e funi in acciaio, il consolidamento profondo con tiranti in acciaio tipo Dywidag e la realizzazione di un cordolo in cemento armato in adiacenza al percorso pedonale. Particolare attenzione è stata rivolta alla minimizzazione dell’impatto paesaggistico. Le reti e i chiodi saranno verniciati in colore beige “travertino” (RAL 1000) per mimetizzarsi con la roccia circostante, mentre le travi di ripartizione saranno in acciaio corten e schermate da nuova vegetazione autoctona. Per ridurre al minimo l’invasività nel delicato contesto del Parco del Nera, la logistica di cantiere si avvarrà di tecniche alpinistiche e del supporto di elicotteri per il trasporto dei materiali, evitando la creazione di nuove piste di accesso nel versante.
     “L’intervento - conclude l’assessore De Luca - si pone come obiettivo finale l’incremento degli standard di sicurezza per le migliaia di turisti che ogni anno frequentano l’area, intervenendo in una zona caratterizzata da fratture di trazione e stabilità incerta”.


Salute animale e One Health: l'Umbria vara le nuove linee guida sull'uso prudente degli antibiotici per cani e gatti

(AUN) – Perugia, 30 luglio 2026 – La Regione Umbria accelera le attività di contrasto all’antibiotico-resistenza e mette in campo nuove misure dedicate agli animali d’affezione. La direzione regionale Salute e welfare ha infatti adottato ufficialmente le nuove linee guida per l’uso prudente degli antibiotici nei cani e nei gatti, in piena attuazione del Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza (Pncar) e del Programma regionale di prevenzione.
     L’iniziativa nasce per rispondere a una delle minacce sanitarie più complesse del nostro tempo attraverso l’approccio “One Health”, la visione globale che riconosce come la salute umana, quella animale e la tutela dell’ambiente siano strettamente collegate. L’obiettivo principale del provvedimento è ridurre i trattamenti inappropriati sui pet per azzerare il rischio di trasmissione tra gli animali e i loro proprietari di batteri “super-resistenti” ai farmaci.   
     Per raggiungere questo traguardo, la Regione ha definito un’alleanza operativa tra la direzione regionale Salute, le aziende sanitarie Usl Umbria 1 e 2 e l’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche. Il documento introduce criteri rigorosi per i medici veterinari del territorio, superando definitivamente la prassi delle terapie empiriche o preventive. D’ora in poi, l’accesso ai trattamenti antibiotici richiede una diagnosi certa, supportata da esami di laboratorio mirati e antibiogrammi prima di ogni prescrizione. Particolare cautela viene riservata alle molecole critiche e ai farmaci di ultima linea, rigorosamente vincolati ai casi di reale necessità clinica documentata, mentre l’intero tracciamento dei consumi sul territorio regionale avviene in maniera trasparente e capillare tramite la Ricetta elettronica veterinaria.  
     Come ricordano i referenti regionali, la medicina degli animali d’affezione gioca un ruolo cruciale per arginare questo fenomeno. Il programma completo e le linee guida dettagliate sono già consultabili sul portale ufficiale della Regione Umbria, all’interno della sezione dedicata alla Prevenzione e alla Sanità veterinaria. 


Affidamento del servizio dei rifiuti, l'assessore Thomas De Luca risponde al sindaco Zuccarini: "Sul modello societario i Comuni decidano velocemente"

Perugia, 29 luglio 2026 – L'assessore regionale all'ambiente e all'energia, Thomas De Luca, risponde alla lettera del Sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini. Al centro del confronto, la riforma regionale della gestione integrata dei rifiuti, il ruolo dei Comuni e la tutela delle aziende pubbliche del territorio.
  "Ci tengo a smentire categoricamente qualsiasi ipotesi di 'privatizzazione coatta' o di imposizioni uniche da parte della Regione - dichiara l'assessore Thomas De Luca - il disegno di legge 'Norme a sostegno della transizione ecologica della gestione integrata dei rifiuti, dell’economia circolare e della bonifica delle aree inquinate', all'articolo 14 recepisce integralmente la normativa nazionale in materia di servizi pubblici locali e pone sullo stesso piano le tre opzioni percorribili da parte dei Comuni: in house, gara per la concessione di servizio, o gara per la selezione di un socio privato sotto forma di società mista. Come Giunta poniamo la massima attenzione affinché Auri addivenga quanto prima a una scelta sostenibile".
  L'assessore chiarisce nettamente la distinzione tra le competenze della Regione (programmazione, indirizzi strategici, sostenibilità) e quelle gestionali che la legge assegna ad AURI e ai Comuni associati. "Se è vero che non è compito della Regione scegliere l'assetto societario e che è mio dovere istituzionale rispettare il ruolo dei Sindaci, a causa della mia cultura politica ritengo irrinunciabile riaffermare la necessità di un controllo democratico nella gestione di servizi di strategico interesse pubblico. In questa prospettiva, la Giunta riconosce e valorizza pienamente la storia e il patrimonio rappresentato dalle aziende pubbliche del territorio, tra cui la Valle Umbra Servizi (Vus). La scelta sulla forma di gestione rimane una prerogativa in capo ai Sindaci nell'Assemblea Auri".
  Sulla scelta di indirizzare la gestione verso un quadro di unitarietà regionale, De Luca sottolinea le criticità del modello attuale: "La frammentazione della gestione in una Regione con meno di un milione di abitanti è un fattore di criticità strutturale sotto gli occhi di tutti, sia per la qualità del servizio sia sotto il profilo impiantistico. L'attuale governo regionale si è limitato a un indirizzo politico di unitarietà della gestione per perseguire una maggiore efficienza e sostenibilità economica, garantendo al contempo la massima tutela occupazionale: con l'articolo 15 del Ddl garantiamo l'applicazione obbligatoria del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dei servizi ambientali".
  In merito all'iter seguito, l'assessore De Luca rivendica l'ampia fase partecipativa che ha coinvolto i territori, compreso il Comune di Foligno: "La costruzione di questa riforma non è avvenuta nelle stanze chiuse dei palazzi, ma attraverso un lungo e capillare percorso partecipativo sul territorio con amministratori locali, sindacati e associazioni. L'imminente iter presso l'Assemblea Legislativa garantirà un'ulteriore fase di audizioni formali per perfezionare il testo. Confermo la mia completa disponibilità a un incontro istituzionale di approfondimento con il Sindaco Zuccarini per analizzare insieme gli aspetti di comune interesse" conclude.


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