anniversario strage capaci: il ricordo della presidente tesei

perugia, 23 mag. 020 – "Quanto accaduto  28 anni fa a Capaci è stato il tentativo di voler mettere a tacere un uomo che aveva dedicato la propria vita a combattere la mafia, il tentativo di voler sotterrare il suo messaggio di giustizia e legalità". La presidente Tesei ricorda l'anniversario della strage di Capaci che causò la morte di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e della scorta -. Ma proprio da quelle macerie si è sollevato ancora più forte il valore degli insegnamenti di Giovanni Falcone, arrivando forte e distinto a tutti noi. Ricordare quanto è accaduto permette di ridare ancora una volta voce a Falcone ed a coloro che hanno sfidato la mafia, la loro lotta non è certo finita con la loro morte. E' per questo che oggi non è una semplice commemorazione, ma è occasione per trovare nuova linfa per opporci con forza e determinazione alla illegalità, per agire quotidianamente in maniera retta. Non dobbiamo rendere vano il sacrificio di chi, pur sapendo i rischi che correva, ha continuato nella sua missione a testa alta. Le istituzioni hanno un ruolo fondamentale nel tutelare, indirizzare, controllare e perseguire i loro valori. 

Ed ognuno, cittadini e giovani che si affacciano al mondo – sottolinea la presidente -, devono avere la capacità di non cercare strade parallele, di non farsi illudere da apparenti scorciatoie, ma di proseguire lungo la strada maestra della legalità. 

La vita di Falcone – conclude la presidente Tesei - rappresenta un esempio che gli uomini e le donne delle istituzioni devono sempre avere a mente. Oggi dobbiamo ringraziare i tanti magistrati forze dell'ordine e istituzioni che ogni giorno tengono alti gli ideali e i valori di Falcone".