Archeologia industriale

 

Con la legge regionale 20 marzo 2013, n. 5 "Valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale" la Regione Umbria promuovere i siti e beni dismessi, riconoscendone l'importanza per la cultura e per lo sviluppo economico del territorio.

Il patrimonio di archeologia industriale tutelato dalla legge è costituito "dai beni immateriali e materiali, non più utilizzati per il processo produttivo, che costituiscono testimonianza storica del lavoro e della cultura industriale presenti sul territorio regionale. In particolare, vi possono essere ricompresi: i complessi industriali dismessi; le fabbriche e le relative strutture di servizio e di pertinenza; le macchine e le attrezzature non più utilizzate per il processo produttivo; i prodotti originali dei processi industriali; gli archivi, le raccolte librarie e documentarie, ivi comprese quelle relative a disegni, fotografie e filmati; le collezioni e le serie di oggetti afferenti l'industria, nonché i siti minerari dismessi".

Una apposita Commissione, nominata con decreto del Presidente della Regione, svolge funzioni consultive e formula proposte alla Giunta regionale per la valorizzazione del patrimonio di archeologia industriale.




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