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coronavirus: aggiornamento settimanale 3 dicembre

perugia 3 dic. 020 – L’andamento epidemico nell’ultima settimana con un focus che raffronta i decessi tra la prima e la seconda fase della pandemia a cura del nucleo epidemiologico, è stato al centro della conferenza stampa settimanale della Task force regionale.

Presenti il direttore regionale alla Salute, Claudio Dario, il commissario covid, Antonio Onnis, la dottoressa Enrica Ricci dell’Unità strategica emergenza coronavirus (Usec). 

  “A partire dalle informazioni presenti nella banche dati disponibili della protezione civile e dell’Istituto superiore di sanità – hanno spiegato la dottoressa Carla Bietta e Mauro Cristofori del Nucleo epidemiologico -  sono state analizzate le due fasi epidemiche per fornire elementi di confronto relativi ai decessi da  (per) COVID 19, includendo nell’analisi tutti i 415 decessi occorsi dall’inizio dell’epidemia al 30 novembre 2020.

La distribuzione dei casi nelle due fasi è a netto vantaggio della Fase 2 (ndr. slide in allegato).

  Relativamente alla situazione nelle carceri umbre, il commissario Onnis ha reso noto che “la situazione è sotto controllo anche se c’è necessità di un livello di attenzione altro. Negli istituti– ha aggiunto – arriveranno 4 mila test che saranno utilizzati per lo screening dei detenuti e degli operatori”.

  Nel corso dell’incontro il direttore Dario ha reso noto che “in presenza di una variazione del quadro epidemiologico che, nelle ultime settimane, ha evidenziato un progressivo crescente impegno del Servizio sanitario regionale, si stanno rivedendo le strategie messe in atto nella Regione Umbria proprio sul versante diagnostico. In questa logica sono state approvate dal Comitato Tecnico Scientifico della Regione Umbria le “linee di indirizzo per la sorveglianza e strategia diagnostica nell’uso dei test per il covid-19”, un documento di governo che ridefinisce il percorso della sorveglianza e le strategie diagnostiche nell’uso dei test per il COVID-19, sulla base delle normative vigenti.

Proprio alla luce delle nuove strategie diagnostiche – ha aggiunto - per garantire una maggiore accessibilità alla diagnostica per SARS-CoV 2 rivolta anche a cittadini che non fanno parte delle casistiche che vengono prese in carico dalla sanità pubblica - come ad esempio i privati cittadini asintomatici che non risultano contatti stretti di casi COVID, oppure per lo screening nei luoghi di lavoro - è stata prevista la possibilità, in caso di test antigenico o sierologico positivo, di eseguire il test molecolare su tampone oro-rinofaringeo in regime privato”.

“In attesa dell’approvazione da parte della Giunta regionale di una delibera che recepisce le linee del Cts – ha annunciato il direttore Dario – sarà trasmessa una circolare esplicativa ai laboratori privati da parte della Direzione sanitaria regionale e del Commissario regionale all’emergenza Covid,  per rendere già operative le linee stesse in base alle quali il cittadino che risulti positivo al test antigenico o al test sierologico potrà quindi effettuare il test molecolare seguendo due modalità”.

Ovvero contestualmente, nel caso sia stato eseguito un test rapido presso lo stesso laboratorio/punto prelievo/medico competente, con costi a proprio carico e dovrà restare in isolamento domiciliare fiduciario fino al referto del test molecolare, dal quale dipenderà il percorso successivo. Diversamente, si potrà avvalere del servizio pubblico e, in tal caso verrà preso in carico servizio di prevenzione, che provvederà alla prescrizione e programmazione del test molecolare, con costo a carico della sanità pubblica, fermo restando che, in attesa dell’esecuzione del test molecolare, il soggetto dovrà permanere in isolamento domiciliare fiduciario.

 


psr umbria, prorogato al 2 febbraio 2021 il termine per presentare domande di sostegno per strategie sviluppo locale

Perugia – È prorogato al 2 febbraio 2021, entro le ore 14, il termine per la presentazione delle domande di sostegno per strategie di sviluppo locale di tipo non partecipativo, a valere sulla misura 16 del Programma di sviluppo rurale dell’Umbria (intervento 16.7.1) di cui sono beneficiari i Comuni in partenariato con uno o più soggetti privati o pubblici.
    È quanto comunica l’Assessorato regionale all’Agricoltura, specificando che la nuova scadenza è stata fissata alla luce del perdurare dell’emergenza sanitaria e della situazione di incertezza in ordine all’aumento del carico di lavoro in capo ai Comuni.
   L’avviso pubblico aggiornato verrà pubblicato sul Bollettino Ufficiale e nel sito web della Regione Umbria.

 


attivazione in umbria e marche del 112, numero unico europeo di emergenza: venerdì 4 dicembre conferenza stampa congiunta umbria-marche

Perugia, 2 dic. 020 – Si svolgerà venerdì prossimo,  4 dicembre, alle ore 16.00 la videoconferenza stampa congiunta delle Regioni Marche e Umbria sull’imminente attivazione del Numero Unico di Emergenza Europeo “NUE 112 Marche-Umbria”. Parteciperanno i presidenti Francesco Acquaroli e Donatella Tesei, gli assessori alla Sanità Filippo Saltamartini e Luca Coletto, i prefetti di Ancona Antonio D’Acunto e di Perugia Armando Gradone. Da Ancona il collegamento avverrà presso la Sala riunione della presidenza della Giunta regionale, e analogamente il collegamento da Perugia avverrà dalla sala Giunta di Palazzo Donini.


defr 2021-23, prima tappa di concertazione. presidente tesei: “seguirà serie incontri per raccogliere contributi al fine di redigere documento funzionale alle esigenze regionali”

Perugia - Ha preso il via oggi la fase di condivisione e concertazione del Defr 2021-2023, Documento di Economica e Finanza Regionale. Un documento che va a tracciare quella che è la visione del futuro dell’economia umbra e i nuovi strumenti a suo supporto. Il fine è quello di permettere all’Umbria una ripresa e un rilancio economico che possa controvertere una situazione già precedentemente critica (basti vedere i dati dell’ultimo decennio in merito al Pil o ai consumi delle famiglie) e intaccata ancor più dall’emergenza sanitaria. Da un lato, dunque, si tiene conto della necessaria gestione dell’economia in epoca Covid e dall’altro si vanno ad individuare strada e mezzi per il rilancio post pandemia.
   L’appuntamento odierno, che si è tenuto in tre diverse fasi in cui la Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha coinvolto i sindacati, le associazioni datoriali ed infine le associazioni degli agricoltori, è la prima tappa di un più ampio percorso di concertazione estremamente strutturato. “Abbiamo presentato – ha sottolineato la Presidente Tesei – la struttura e le linee principali del documento. A breve seguiranno una serie di incontri per integrare la bozza illustrata oggi, che rappresenta il terreno su cui lavorare, con i contributi di valore che le parti vorranno proporre, al fine condiviso di redigere un documento quanto mai aderente e funzionale alle esigenze della nostra regione”.
   I punti principali della prima stesura del Defr riguardano l’analisi della situazione attuale e dell’impatto economico finanziario del Covid, le linee guida strategiche per la tenuta ed il rilancio, la manovra di bilancio, la riprogrammazione dei Fondi Comunitari e le prime linee della nuova programmazione 2021/27 e del PNRR, il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza.

 


giornata internazionale delle persone con disabilità: assessore coletto, “in umbria ricostituito l’osservatorio regionale”

Perugia –“L’istituzione dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità dimostra pienamente la sensibilità e l’impegno di una Regione sul fronte delle politiche di inclusione sociale. E la Regione Umbria, proprio in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, vuole presentare l’organismo ricostituito con decreto della Presidente della Giunta regionale del 27 novembre“: così l’assessore regionale alla Salute e Welfare, Luca Coletto, ha annunciato la ricostituzione dell’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità che sarà presieduto dalla vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Paola Fioroni,  ed è  composto da rappresentanti di UPI Umbria, ANCI Umbria,  delle Aziende USL, del Forum del Terzo settore,  delle Associazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità (Fish e Fand).  
   Augurando buon lavoro alla presidente Fioroni, l’assessore Coletto ha evidenziato che “una società piena di barriere fisiche e culturali e non inclusiva, non può dirsi civilmente evoluta”.
“L’osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità, – ha detto – nella sua mission ha anche quella di promuovere azioni per il superamento di questi ostacoli che siano fisici o culturali. Proprio con l’obiettivo di garantire continuità alla progettualità di vita indipendente delle persone con disabilità – ha proseguito Coletto - la Giunta regionale ha ripartito 2 milioni di euro tra i Comuni capofila delle Zone sociali per proseguire circa 140 progetti per sperimentare dei percorsi di autonomia e strutturare una forma di vita indipendente”.
 “Ringrazio la Presidente Tesei per avermi concesso la possibilità di portare il mio impegno e la mia sensibilità per il mondo della disabilità che spero possa essere un contributo al lavoro dell’Osservatorio Regionale e l’Assessore Coletto che mi ha accordato, fin da subito, piena fiducia e disponibilità per svolgere al meglio questa funzione – ha detto la presidente dell’Osservatorio, Paola Fioroni - “Soprattutto in questo momento di emergenza epidemiologica e di particolare fragilità del tessuto economico e sociale – continua Paola Fioroni - è importante promuovere la concreta attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità a partire da un profondo mutamento culturale. Tra le finalità dell’organismo infatti c’è quella di promuovere la conoscenza dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, anche attraverso l’attivazione di forme di collaborazione con il mondo della scuola e del lavoro e azioni di sensibilizzazione della società civile. Proprio queste saranno alcune delle azioni da portare avanti nel prossimo triennio”.  
 “Tra i compiti dell’Osservatorio – conclude Fioroni – sono ricompresi anche lo studio e l’analisi della qualità dei servizi erogati e della loro corrispondenza con la piena soddisfazione dei diritti sanciti dalla Convenzione ONU, nella prospettiva di assicurare il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte  delle persone con disabilità ed il rispetto per la loro dignità, autonomia e autodeterminazione”.

 


formazione operatrici sistema servizi antiviolenza regionali; aperto bando per ammissione a corso, domande al cpo entro il 9 dicembre

Perugia - Sono aperti i termini per la presentazione delle domande di partecipazione al “Corso di formazione per operatrici/volontarie che svolgono -o intendono svolgere- attività nei Servizi delle reti territoriali interistituzionali regionali, preposti alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere”, organizzato dalla Regione Umbria, dal Centro per le Pari Opportunità, dalla Scuola umbra di Amministrazione pubblica e in collaborazione con l’Associazione ‘Libera…Mente Donna’.  È quanto rende noto il Centro per le Pari opportunità della Regione Umbria, informando che la scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il 9 dicembre 2020 alle ore 12. Il corso è a numero chiuso: è prevista l’ammissione di un massimo di 50 donne.
   Il corso di formazione è “finalizzato a fornire e certificare una conoscenza specifica e un approfondimento del fenomeno della violenza di genere” allo scopo di “fornire alle corsiste gli strumenti necessari per rispondere in maniera puntuale - e sulla base delle opportunità e delle procedure in atto all’interno delle reti territoriali - alle esigenze delle donne che subiscono violenza al fine di offrire loro informazioni, sostegno e accoglienza e la possibilità di intraprendere percorsi di autonomia libere dalla violenza”.
    I moduli formativi, tenuti da esperte del settore, “saranno finalizzati sia all’approfondimento degli aspetti storici, culturali, psicologici della violenza contro le donne, sia alla conoscenza degli aspetti più strettamente legati all’accoglienza
e alle attività dei Centri antiviolenza, per la condivisione di metodologia, prassi operative e strumenti di lavoro”.
Possono presentare domanda di ammissione donne maggiorenni in possesso dei seguenti requisiti: diploma di scuola superiore, o diploma di laurea triennale e/o specialistica/magistrale o laurea conseguita ai sensi del vecchio ordinamento); residenza e/o domicilio (per motivi di studio e/o lavoro) in Umbria; conoscenza di base dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse.
   “La motivazione, l’interesse e la sensibilità della candidata nei confronti delle tematiche oggetto del corso – si specifica nel bando per l’ammissione - nonché l’avere avuto esperienze individuali in attività extracurriculari significative, saranno elementi fondamentali nel processo di selezione”.
  Il percorso “prevede una fase di formazione teorica della durata di 96 ore ed un tirocinio formativo della durata di 76 ore, da svolgersi nell’arco di due mesi presso i Centri Antiviolenza residenziali e non residenziali gestiti dall’Associazione Liberamente…Donna sul territorio regionale e 8 ore di attività seminariale. Il percorso formativo integrale - composto da: formazione teorica, tirocinio e attività seminariale - avrà una durata complessiva di 180 ore”. La partecipazione è “interamente gratuita per le corsiste”
   Approfondimenti e modello di domanda al link relativo all’Avviso nel sito del Centro per le pari opportunità della Regione Umbria https://www.regione.umbria.it/la-regione/formazione

 


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