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agriturismi, scade il 31 dicembre prossimo il termine per adeguare le attività agrituristiche alle disposizioni normative regionali

Perugia, 27 set. 021 – Scade il 31 dicembre 2021 il termine ultimo entro il quale le imprese agricole che esercitano attività agrituristiche devono adeguarsi alle disposizioni del Regolamento regionale del 2019 in materia di agriturismi. È quanto comunica l’Assessorato regionale all’Agricoltura, ricordando l’avvicinarsi della scadenza della proroga per gli adempimenti, disposta nel marzo scorso a seguito delle difficoltà legate alla pandemia da Covid-19, precedentemente fissata al 31 dicembre 2020. 

   In particolare, le imprese agrituristiche attive alla data di entrata in vigore del Regolamento regionale n. 1/2019 (7 febbraio 2019) devono adeguarsi a quanto previsto dall’art.16 dello stesso Regolamento:

-   comunicare all’Agenzia Forestale Regionale (AFOR) e al Comune competente per territorio l’eventuale richiesta di variazione del certificato di abilitazione e di Segnalazione certificata di Inizio Attività (SCIA);

-  presentare al Comune la dichiarazione inerente la classificazione ‘Girasoli’ dell’azienda agrituristica, in sostituzione della precedente classificazione ‘Spighe’. Un adempimento indispensabile – rileva l’Assessorato - per non retrocedere nell’elenco regionale degli agriturismi nella prima categoria di classificazione, secondo quanto previsto dall’art. 16, comma 3 del Regolamento.

   Per effettuare la classificazione ‘Girasoli’ collegandosi al sito www.agriturismoitalia.gov.it, portale istituzionale dell’agriturismo italiano, è disponibile un servizio on line di classificazione delle aziende agrituristiche che rappresenta un valido strumento di supporto e semplificazione per l’assolvimento di tale obbligo. Informazioni in merito sono consultabili nel sito regionale al seguente indirizzo: https://www.regione.umbria.it/agricoltura/disciplina-dell-agriturismo.


assemblea centro regionale pari opportunità approva all’unanimità proposta intitolare luogo simbolo in umbria a donatella colasanti e rosaria lopez, vittime nel massacro del circeo

Perugia, 24 set. 021 - L’Assemblea del Centro Pari Opportunità della Regione Umbria, nella seduta del 21 settembre scorso, ha approvato all’unanimità la proposta pervenuta dalle Consigliere di maggioranza di dedicare, in Umbria, un luogo simbolo (una piazza, una via, un’aula o altro) alle scomparse Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, vittime di violenza di genere e di stupro nel massacro del Circeo, da individuare nei territori della regione in collaborazione con la Presidenza della Regione Umbria e la Presidenza dell’Assemblea Legislativa.
  Nei giorni del 29 e 30 settembre del 1975 -  ricordano dal Centro Pari Opportunità - il nostro Paese e tutte noi donne apprendemmo, da una foto scolorita ed in bianco e nero, il significato della disumana malvagità e della aberrante violenza di cui un uomo, o meglio un gruppo di uomini, si resero artefici nell’arco di 36 ore di botte, bastonate, violenza carnale, non già e non solo per umiliare e calpestare la dignità delle due giovanissime ragazze ma anche e soprattutto per essersi adoperati alla loro eliminazione fisica.
    Grazie alla sopravvivenza di una delle due giovani, Donatella Colasanti, e alla “Memoria” di questo fatto violento e grave, il reato di stupro divenne reato contro la persona e non più reato contro la morale.
   Avvicinandosi la giornata del 29 settembre e trascorsi ormai 46 anni da quei fatti atroci, è stato chiesto agli organi di Governo regionale di collaborare con il Centro Pari Opportunità dell’Umbria alla realizzazione dell’iniziativa, affinché ne resti vivido il ricordo, tenendo presente che le battaglie a favore delle donne devono andare avanti anche e soprattutto in memoria di tutte quelle che non sono sopravvissute ad abusi e violenze.  
Per il Centro Pari Opportunità, oggi più che mai siamo di fronte all’impossibilità di poter contenere, nonostante gli innumerevoli sforzi profusi da ogni dove,  l’ondata di femminicidi che vedono, ora come allora, caratteristiche similari nell’impunità di alcuni soggetti  e l’assenza del senso del limite da parte della totalità di chi si rende artefice di violenze, abusi, soprusi, aggressioni verbali e fisiche che si consumano, nella maggior parte dei casi, in ambito famigliare alla presenza  dei figli minori spettatori indifesi.

 


incontro presidenti regione umbria e marche oggi a palazzo donini. sinergia e lavoro comune per favorire sviluppo e innovazione nei due territori

perugia, 23 set. 021 - In un incontro, definito estremamente operativo, che si è svolto oggi nella sede regionale di Palazzo Donini a Perugia, i presidenti delle Regioni Umbria e Marche, insieme ai relativi staff tecnici, hanno affrontato i maggiori temi sui quali i due territori stanno lavorando per obiettivi comuni e che necessitano di assoluta sinergia. Il tema principale è stato ovviamente quello delle infrastrutture, considerato fondamentale non solo per l’economia di Umbria e Marche, ma interessante per la ripartenza dell’intero Paese che ha il suo baricentro in queste Regioni centrali.  I sistemi ferroviari e stradali, alcuni da realizzare, altri da completare ed una riflessione sulle possibili sinergie da costruire tra gli aeroporti umbro-marchigiani, per offrire maggiori possibilità non solo sul versante turistico ma anche per favorire scambi commerciali ed industriali. E tutto ciò a partire dalle numerose opere incompiute che vanno completate nel più breve tempo possibile. Altri temi affrontati, hanno riguardato le azioni da intraprendere insieme per la ricostruzione e la rinascita economica delle zone colpite dal sisma del 2016, utilizzando al meglio le risorse disponibili; possibili sinergie nei settori del credito e della finanza; la creazione di Zone economiche speciali (ZES), coinvolgendo anche la Regione Abruzzo; offerte turistiche integrate che valorizzino e rendano ancor più competitivi nei mercati nazionali ed esteri i territori delle due Regioni. L’impegno dei due Presidenti ora sarà quello di proseguire su questo percorso di lavoro comune tra le due Istituzioni regionali e contemporaneamente far dialogare in misura maggiore i sistemi economici territoriali per favorire sviluppo ed innovazione. A partire dalle prossime settimane saranno organizzati ulteriori incontri sui singoli temi.


coronavirus: aggiornamento epidemiologico al 22 settembre

Perugia 23 set. 021 – In Umbria la curva epidemica e la media mobile a 7 giorni continuano a mostrare un trend in diminuzione. L’incidenza settimanale mobile per 100.000 abitanti mostra il medesimo andamento con valori al 21 settembre pari 49 casi per 100.000: è quanto emerge dal report settimanale elaborato dal Nucleo epidemiologico regionale sull’andamento della pandemia.
Dallo studio emerge che l’indice RDT sulle diagnosi calcolato per gli ultimi 14 giorni con media mobile a 7 giorni, si attesta ad un valore di 0,79.
L’andamento regionale dell’incidenza settimanale mobile per classi di età mostra anche per questa settimana una maggior distribuzione dei casi tra i più giovani, anche se i valori continuano a diminuire rispetto alla settimana precedente.
Tutti i distretti sanitari dell’Umbria hanno una incidenza inferiore a 100 casi per 1000.000 abitanti.
Al 21 settembre risultano ospedalizzati 48 soggetti di cui 6 in Terapia Intensiva.
I decessi registrati dal 13 settembre al 21 settembre sono 6.
Nella giornata del 23 settembre sono stati registrati altri 3 decessi di cui uno è avvenuto in precedenza e registrato nella giornata odierna.
I deceduti erano tutti affetti da più patologie, 2 di loro non erano vaccinati e uno vaccinato con due dosi.
  Per l’assessorato regionale alla Salute la vaccinazione rimane l’arma principale, associata alle cure, per la lotta alla pandemia. I ricoveri e i decessi registrati negli ultimi mesi infatti, sono sempre riconducibili a soggetti che non hanno ricevuto nessuna dose, oppure si tratta di persone con comorbilità per i quali, come risaputo, la risposta immunitaria al vaccino può risultare insufficiente.
La fascia della popolazione più vulnerabile, come i soggetti trapiantati e fortemente immunocompromessi, a partire dal 20 settembre, anche in Umbria sta ricevendo una dose aggiuntiva di vaccino a completamento del ciclo primario. Al momento nei Punti vaccinali ospedalieri del territorio regionale sono state somministrate  552 terze dosi.  
Sempre in tema di vaccinazione l’Assessorato rende noto che nelle ultime settimane, dopo l’obbligatorietà del green pass anche per i luoghi di lavoro, in Umbria gli accessi ai punti vaccinali per la somministrazione della prima dose, sono aumentati del 34 per cento.  
Inoltre, il Decreto Green Pass bis ha previsto l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 anche al settore privato, inclusi i lavoratori autonomi e i collaboratori familiari, quindi badanti, colf e babysitter: per l’Assessorato si tratta di un ulteriore passo in avanti per proteggere le categorie dei soggetti fragili e delle persone anziane che hanno bisogno di assistenza a casa e che non devono essere esposti al rischio di essere presi in cura da persone non vaccinate.
L’Umbria è stata tra le Regioni italiane che ha maggiormente puntato sulla vaccinazione dei familiari e dei caregiver di soggetti fragili, ora non bisogna vanificare il lavoro fatto e l’obbligo del green pass per le badanti va in questa direzione.


pnrr e amministrazioni locali, il punto nel seminario promosso da scuola umbra di amministrazione pubblica e banca d’italia

Perugia, 23 set. 021 – La diffusione della pandemia di Covid-19 ha influenzato notevolmente l’attività degli enti territoriali ed ha avuto forti ripercussioni su tutto il sistema economico regionale, già indebolito dalla precedente fase di crisi, mettendo sotto pressione anche gli equilibri di bilancio degli enti locali, soprattutto quelli dei Comuni.
   Sulla dinamica della spesa delle Amministrazioni locali e sulle opportunità di sviluppo legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e alle risorse comunitarie si è concentrato, stamani, il confronto tra esperti e appresentanti degli Enti locali umbri. L’incontro online è stato aperto dai promotori dell’iniziativa: Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica e Banca d’Italia Filiale di Perugia. A portare i saluti istituzionali la responsabile Area Formazione della Scuola e la Direttrice della Banca d’Italia, Filiale di Perugia.
   Punto di partenza del confronto i dati relativi alla finanza locale, analizzata nel Rapporto sull’economia regionale della Banca d’Italia. Nel 2020, hanno sottolineato i componenti del Nucleo per la Ricerca Economica della Banca d’Italia intervenuti, i Comuni hanno registrato maggiori spese necessarie a fronteggiare l’emergenza e, contemporaneamente, un sensibile calo delle entrate correnti, che in larga parte hanno risentito del blocco delle attività nella fase più acuta della pandemia e delle misure di esenzione contributiva. L’impatto è stato attenuato dagli interventi messi in atto dal Governo.
   Le Amministrazioni locali umbre, secondo l’analisi svolta da Banca d’Italia, mostrano ancora una dotazione del personale superiore alla media nonostante il calo più intenso registrato negli ultimi dieci anni. Il blocco del turnover ha avuto impatti significativi sull’età media del personale mentre il miglioramento della scolarizzazione ha portato a un incremento della quota di laureati.
  In questo contesto, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e le risorse comunitarie rappresentano un’occasione di sviluppo per realizzare investimenti e riforme. Governance, sistema di controllo e monitoraggio del Piano, prospettive di ripresa sono stati approfonditi dagli altri relatori, rappresentanti della Ragioneria Generale dello Stato - Ministero dell'Economia e delle Finanze e della Regione Umbria. L’incontro si è chiuso con l’intervento dell’Amministratore della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica e Seu Servizio Europa e del Coordinatore della Consulta Politiche Comunitarie e progettazione Europea di Anci Umbria.
Il seminario, organizzato insieme alla Filiale della Banca d’Italia di Perugia, è una delle attività predisposte da Suap-Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica in materia di PNRR.
   Sono in progettazione giornate formative dedicate alla trasformazione digitale della PA nonché alla gestione di processi e risorse in ambienti complessi, all’analisi delle misure della missione “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica”, agli strumenti e alle tecnologie di protezione dei sistemi informatici in ambito di cyber security.

 


scuola, contributi per i libri di testo: entro il 18 ottobre la presentazione delle domande al comune di residenza

Perugia, 22 set. 021 - La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessorato all’istruzione, ha approvato i criteri e le modalità per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per l’anno scolastico 2021/2022 agli studenti, residenti in Umbria, delle scuole secondarie di primo e secondo grado pubbliche e paritarie, appartenenti a famiglie il cui Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) rientra nella soglia di 10.632,94 euro.
    Il beneficio verrà attivato a domanda di chi esercita la potestà genitoriale dell’alunno tramite un modello prestampato da consegnare ai Comuni di residenza, sia per gli alunni che frequentano istituti scolastici ricadenti nel Comune medesimo o in Comuni vicini, che per studenti che frequentano istituti di altre Regioni.  
   Le risorse messe a disposizione dalla Regione Umbria per la misura di sostegno ammontano a 847 mila euro, di cui oltre 634 mila per gli alunni che adempiono all’obbligo scolastico e la rimanente quota per gli alunni della scuola secondaria superiore.
   Le domande dovranno essere presentate direttamente al Comune di residenza entro il 18 ottobre, spetterà poi al Comune comunicare alla Regione, non oltre l’8 novembre, il numero delle richieste accolte per ciascuna categoria di beneficiari.

 


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