Agenzia Umbria Notizie
È l'agenzia di informazione della giunta regionale dell'Umbria. Fondata nel 1977 (Nuova Serie), pubblica un notiziario quotidiano (sei numeri la settimana, eccezionalmente domenica e festivi), sull'attività della Giunta regionale.
Direttore: Francesco Antonio Arcuti
Redazione: Marta Cicci (vicecaporedattore), Ida Gentile, Simonetta Battistoni, Giampietro Angelini, Marco De Ciuceis (redattori).
occupazione giovanile: da "g.r." 660 mila euro per nuove imprese

Il provvedimento,  che conta su un  fondo rotativo, prevede finanziamenti a tasso zero per progetti di investimento di imprese costituite in maggioranza da giovani con meno di 35 anni, nate non prima di dodici mesi dalla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni. Le risorse andranno a coprire il 75 per cento dei costi di investimento per un importo massimo di 66 mila euro a progetto ammesso.

   "Negli ultimi anni - ha ricordato l'assessore Riommi - la legge 12 è stata oggetto di  modifiche normative che hanno ulteriormente migliorato l'efficacia di questo strumento, in particolare per quanto riguarda l'accesso alle fideiussioni che bloccavano le imprese costituite da giovani, donne, cassaintegrati e fruitori di ammortizzatori sociali in deroga nell'ottenimento dei finanziamenti. La legge - ha proseguito Riommi - conferma la sua efficacia per realizzare condizioni idonee alla nascita di imprese che sono fondamentali per lo sviluppo dell'economia regionale e per la creazione di nuovi posti di lavoro, come testimoniano le oltre 50 domande di finanziamento pervenute solo con l'ultimo bando. Le risorse assegnate dalla Giunta, che rappresentano un ulteriore elemento di propulsione  a sostegno di  nuove iniziative imprenditoriali giovanili  - ha concluso l'assessore -, serviranno  a finanziare le domande presentate dal primo di febbraio al prossimo 31 maggio 2014".


rifiuti, assessore rometti a presentazione ricicleria mobile progetto "emares": umbria capofila di pratiche innovative per raccolta differenziata e recupero

Il progetto si prefigge lo sviluppo di sistemi informativi per monitorare la corretta esecuzione della raccolta differenziata da parte dei cittadini, di incrementare l'efficienza degli impianti di selezione e trattamento meccanico-biologico di Ponte Rio al fine di aumentare la percentuale di materiale destinata a recupero anziché a discarica, e di potenziare i processi tecnologicamente avanzati di trattamento dei rifiuti organici. L'incontro è stata anche l'occasione per presentare il nuovo mezzo realizzato secondo le linee guida del progetto: una "ricicleria mobile", che recupererà rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, piccoli elettrodomestici e oli vegetali usati.

"Abbiamo deciso  di prendere parte a questo progetto e di supportarne le attività di ricerca scientifica e sperimentazione tecnologica - ha spiegato Rometti - in quanto sono coerenti con alcune delle finalità del Piano regionale dei rifiuti che prevede l'incremento non solo della quantità ma anche della qualità della raccolta differenziata per innalzare i quantitativi di rifiuti che possono effettivamente essere trasformati in prodotti collocabili sul mercato e pertanto non destinati a discarica".

"Questo progetto - ha aggiunto - potrà consentire un aumento dei ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti, compreso il fertilizzante derivante dal compostaggio dei rifiuti organici,  e soprattutto garantire risparmi economici grazie all'incremento dell'efficienza energetica del processo. In questo modo, si potranno abbattere i costi di gestione complessivi del servizio e pertanto ridurre gli oneri tariffari a carico dei cittadini".

La Regione Umbria svolge un ruolo di supporto, essenzialmente finalizzato alla diffusione e alla divulgazione delle finalità del progetto, dello stato di avanzamento e dei risultati finali. Il Dipartimento di Ingegneria Industriale coordina le attività di ricerca, svolte presso gli impianti di Gesenu e Tsa.

Il progetto "Emares", che avrà termine nel giugno 2016, ha ottenuto dall'Unione europea un finanziamento di oltre 1 milione e 352mila euro, nell'ambito del Programma europeo "Life".


villa umbra: tutte le attività formative di febbraio 2014

Lunedì 17 febbraio invece sarà esaminata la Legge Regionale 21 giugno 2013, n. 12, "Norme su perequazione, premialità e compensazione in materia di governo del territorio e modificazioni di leggi regionali" grazie al contributo di Antonio Bartolini, ordinario di diritto amministrativo dell'Università di Perugia; Angelo Pistelli, dirigente urbanistica, centri storici e espropriazioni della Regione Umbria; Franco Marini, Presidente INU Umbria.
Tutte le novità sui trattamenti di fine servizio e di fine rapporto  per i lavoratori del pubblico impiego saranno invece approfondite il 18 febbraio  dal dirigente dell'Inps, Giuseppe Ciasullo.
Fabio Paparelli, assessore regionale con delega alla sicurezza, aprirà, il 19 febbraio, il Corso "Polizia Locale al servizio del territorio", attività prevista dal piano formativo per gli addetti alla polizia locale. Durante la giornata si avvicenderanno gli interventi di Antonio Reppucci, Prefetto di Perugia; Gianfelice Bellesini, Prefetto di Terni; Walter Laghi, Dirigente Ente Locale, esperto in gestione Enti Pubblici; Alberto Avoli, Presidente Corte dei Conti dell'Umbria, Sezione giurisprudenziale per la Regione Umbria. La giornata sarà coordinata da Alberto Naticchioni, Amministratore Unico della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.
Il 20 febbraio sarà la volta del corso sulla "relazione di fine mandato degli enti locali  alla luce del d.l. 174/12 convertito in l. 212/12". I relatori saranno Pasquale Principato,  Magistrato della Corte dei Conti e Donato Antonio Limone, ordinario di informatica giuridica e docente di scienza dell'amministrazione digitale.
Il giorno successivo, 21 febbraio, si aprirà il seminario nazionale - organizzato dal Comune di Perugia e dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, in collaborazione con la scuola ANCI per giovani amministratori - dal titolo "Le disposizioni di interesse degli enti locali introdotte dalla legge di stabilità 2014 e dalle manovre finanziarie dell'anno 2013". Al percorso di formazione interverranno Alberto Naticchioni, amministratore unico Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica; Wladimiro Boccali, sindaco di Perugia e presidente ANCI Umbria; Dante De Paolis, dirigente del settore servizi finanziari del comune di Perugia; Matteo Barbero, avvocato e dottore di ricerca in diritto pubblico e Fabrizio Figorilli, pro-rettore dell'università degli studi di Perugia.
Le attività di febbraio si concluderanno lunedì 24 febbraio, con il corso sull'Analisi dell'art. 9 comma 2-bis del DL.78, alla luce dei controlli della Ragioneria generale dello Stato e della legge di stabilità 2014 con riferimento alle problematiche del Servizio Sanitario Nazionale. Docente sarà Giuseppe Cananzi, dirigente del Ministero dell'Economia e delle Finanze.


integrazione socio lavorativa giovani disabili: da regione umbria 250 mila euro

Nella sede dell'Anci di Perugia, su iniziativa dell'assessore Casciari, si è svolto nei giorni scorsi, un incontro tra i dirigenti della Regione Umbria e i rappresentanti dei Comuni capofila di Zona sociale, finalizzato ad illustrare le finalità del progetto sperimentale ai Comuni e stabilire i tempi e le modalità di trasferimento delle risorse e di avvio degli stage formativi.
   "L'inclusione sociale, scolastica e lavorativa delle persone con disabilità - ha spiegato l'assessore illustrando il progetto regionale - rappresenta un passaggio fondamentale in una fase particolarmente delicata che segna il passaggio dal mondo della scuola a quello degli adulti e dell'occupazione, incoraggiando così anche lo sviluppo della consapevolezza delle proprie capacità e favorire l'avvio al mondo del lavoro".
L'assessore ha quindi evidenziato l'aumento del numero degli alunni con disabilità inseriti nelle scuole di ogni ordine e grado dell'Umbria: "Si è passati dai 2.414 allievi nell'anno scolastico 2010/2011 ai 2.570 nell'anno scolastico 2011/2012 fino ai 2.698 nell'anno scolastico 2012/2013. Un aumento - ha aggiunto - che si inserisce in un contesto generale di 'sofferenza' per la scuola". "Attraverso il protocollo - ha detto - vogliamo integrare i percorsi già esistenti offerti dai Servizi comunali di accompagnamento al lavoro ("Sal"), proponendo la creazione di una rete per rendere ancora più saldo il legame fra scuola, territorio, bisogni e diritti dei giovani con disabilità e delle loro famiglie. Passaggio questo, nodale al sostegno e all'accompagnamento alla vita adulta lavorativa - ha aggiunto - e decisivo affinché le persone con disabilità non cadano nell'isolamento o perdano l'autonomia e le competenze che hanno acquisito nel percorso educativo".
"Avviarsi al lavoro in un ambito già conosciuto, come quello scolastico, rende più agevole il passaggio e rafforzerà quelle azioni che già vengono compiute in questa direzione. In seguito al protocollo d'intesa - ha concluso l'assessore Casciari - saranno strutturati in via sperimentale nelle scuole, percorsi di integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità. Sarà anche individuato un gruppo di lavoro tra Regione, ai Comuni, Asl e Ufficio scolastico regionale al quale sarà affidata la verifica e la standardizzazione dei modelli progettati".


contratto di paesaggio del trasimeno, insediato tavolo di lavoro interistituzionale

Alla riunione del Tavolo, coordinato dall'assessore regionale  Silvano Rometti, hanno preso parte i sindaci dei Comuni di Castiglione del Lago, Sergio Batino e di Passignano sul Trasimeno, Ermanno Rossi; l'assessore all'Urbanistica, Assetto del territorio e ambiente del Comune di Tuoro sul Trasimeno, Giuseppe Cecchini e rappresentanti tecnici delle tre amministrazioni locali.  Sono intervenuti, inoltre, dirigenti e tecnici regionali del Servizio Paesaggio, Territorio, Geografia, la struttura tecnica deputata ad affiancare l'assessore regionale all'Ambiente nel compito di coordinamento del Tavolo, il Servizio Sistemi naturalistici e zootecnia, il Servizio Musei e beni archeologici e il Servizio Turismo e promozione integrata.    
   "La Giunta regionale – ricorda Rometti - ha approvato lo scorso dicembre la delibera che prevede la costituzione del Tavolo di lavoro per l'attivazione del Contratto di Paesaggio del Trasimeno, accogliendo la proposta degli Enti operanti nell'area di avviare un processo di  valorizzazione e riqualificazione dal punto di vista paesaggistico di un territorio fortemente caratterizzato e peculiarmente identitario, con il concorso attivo delle popolazioni locali e dei portatori di interesse oltre che delle stesse amministrazioni".  
   "Il Contratto di paesaggio – spiega Ambra Ciarapica, dirigente del Servizio regionale Paesaggio - si configura come uno strumento volontario e partecipato volto allo sviluppo paesaggisticamente sostenibile di aree particolarmente rilevanti o sensibili, che si sostanzia in azioni tendenti a favorire e promuovere quelle attività che hanno contribuito a costituire gli aspetti peculiari del paesaggio del lago e che quindi ne possono garantire attivamente la conservazione nel futuro". L'interesse della Regione – sottolinea - è quello di costruire uno scenario strategico di valorizzazione e riqualificazione territoriale e paesaggistica per questi territori. L'area oggetto di studio ricomprenderà anche  i versanti collinari che gravitano attorno allo specchio lacustre".
   Nella riunione di insediamento, sono state definite le direttrici lungo le quali procedere. Prioritario, è stato convenuto, è l'elaborazione di un quadro conoscitivo delle criticità, delle opportunità  e dei valori ambientali, paesistici e territoriali, che metta a sistema organicamente le progettualità esistenti, nel quale dovrà essere presa in considerazione la componente ambientale, agraria, naturalistica, infrastrutturale, con una particolare enfasi che sarà data al territorio antropizzato in termini di riqualificazione e recupero degli insediamenti esistesti. Saranno adottate metodologie e strumenti digitali interattivi ai fini di una lettura integrata ed organica del quadro conoscitivo.
   Il Tavolo di lavoro interistituzionale ha stabilito che, di volta in volta, verranno invitati a partecipare al lavoro i soggetti che esprimono interesse o titolarità rispetto alle tematiche affrontate dal Contratto di paesaggio. Con i portatori di interessi presenti nei territori interessati si perseguiranno  obiettivi al tempo stesso economici, sociali, territoriali per migliorare la qualità dei paesaggi locali, per trovare soluzioni eque e condivise, ma soprattutto orientate all'interesse pubblico, nel rispetto delle singole specificità ed autonomie.
   Al quadro conoscitivo seguirà la fase partecipativa, con incontri sul territorio. Tutti i componenti del Tavolo si sono impegnati a fornire contributi approfonditi di conoscenze e di iniziative in corso sul territorio di appartenenza per la definizione del protocollo di intesa, che sostanzia il Contratto di Paesaggio del Trasimeno.
   "Nell'ultimo decennio – rileva l'assessore Rometti - la Regione ha investito oltre 150 milioni di euro e realizzato interventi a tutela della qualità e della quantità delle acque senza perdere mai di vista, accanto all'obiettivo della salvaguardia dell'ecosistema lacustre, lo sviluppo dell'area del Trasimeno. Insieme alle istituzioni, alle forze economiche e sociali del comprensorio, costruiremo una strategia integrata per assicurare alle comunità locali crescita e buona qualità della vita, mettendo a frutto il patrimonio ambientale, paesaggistico, agricolo e produttivo costituito dal Lago".


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