Vendita e acquisto

La Soprintendenza ai beni librari nell'ambito dei propri compiti di tutela e sorveglianza , nella attività di vigilanza sulle esportazioni ed importazioni di beni librari,  rilasciando attestati di libera circolazione nell'ambito dell'Unione Europea  e licenze di esportazione per i paesi dal di fuori dell'Unione Europea, controlla anche l'attività di vendita di beni librari. Effettua controlli, anche su cataloghi di vendita informatici per verificare la presenza sul mercato di beni di particolare interesse locale e non, per i quali eventualmente dare corso alla procedura di dichiarazione di interesse ed impedire dunque l'uscita dal territorio nazionale.

 

Il commercio di cose antiche o usate è soggetta, oltre che alla disciplina del commercio, anche alle disposizioni di polizia amministrativa contenute nel testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Regio Decreto n. 773/1931, artt. 126, 128).
Chi intende commerciare i beni librari individuati dal D.Lgs. 42/2004 (libri aventi oltre cento anni - isolati o in collezione, incunaboli, manoscritti, incisioni, stampe, serigrafie, litografie e relativi matrici, manifesti aventi oltre cinquanta anni e non appartenenti all'autore) deve fare preventiva dichiarazione al sindaco. Questa viene trasmessa alla Soprintendenza e la presa d'atto seguente costituisce autorizzazione di polizia amministrativa (D.Lgs. 42/2004, art. 63 c. 1).

Chi commercia documenti librari ha l'obbligo di tenere di tenere un apposito registro da bollare prima del suo utilizzo, numerato e vidimato in ogni pagina dalle autorità di pubblica sicurezza (D.Lgs. 42/2004, art. 63 c.2)  in cui giornalmente devono essere annotate le attività. La Soprintendenza ai Beni librari verifica l'adempimento di tale obbligo con ispezioni periodiche effettuate anche a mezzo dei Carabinieri preposti alla tutela del patrimonio culturale. Il verbale dell'ispezione è notificato all'interessato e alla locale autorità di pubblica sicurezza.

Nell'ambito della vigilanza sul commercio antiquario si inserisce pertanto la concessione di permessi di esportazione definitiva, di quella temporanea e di ingresso nel territorio nazionale.
Ogni trasferimento di proprietà deve essere denunciato alla Soprintendenza ai beni librari sia che si tratti di acquisto, di vendita, di trasferimento per eredità o a qualunque altro titolo gratuito entro 30 gg. La denunzia deve indicare i dati e le firme dei contraenti, i dati identificativi dei beni, la tipologia e le condizioni dell'atto di trasferimento di proprietà o detenzione.  Il Ministero e/o la Soprintendenza ai beni librari possono esercitare il diritto di prelazione (D.Lgs. 42/2004, art. 60-62) allo stesso prezzo stabilito nell'atto di acquisto entro 60gg. dal ricevimento della denuncia, oppure entro 180 gg.  nel caso di denuncia tardiva od incompleta; nel caso di trasferimento a titolo gratuito od in permuta, il valore economico è determinato d'ufficio dalla Soprintendenza.

La prelazione può essere esercitata anche solo su una parte dei beni che il proprietario, a qualunque titolo, intende alienare.

Nell'ambito della sorveglianza sul commercio antiquario la Soprintendenza ai beni librari, anche dietro segnalazione, può procedere all'acquisto in forma diretta di beni  o può concedere un contributo finalizzato all'acquisto di beni di particolare interesse. Nel caso di un acquisto diretto, per mezzo di appositi contratti di comodato d'uso gratuito, procederà poi a concedere all'istituto individuato il/i bene/i acquistati per permettere una fruizione pubblica.


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