Esportazione temporanea
L'esportazione all'estero di opere che presentano interesse culturale individuate dal DLgs. 42/2004, è di norma vietata (art. 65); tuttavia l'esportazione temporanea per manifestazioni, mostre, esposizioni di alto interesse è soggetta a preventiva autorizzazione della Soprintendenza ai beni librari (art. 65, cc. 1-2) ed è subordinata al rilascio dell'attestato di circolazione temporanea nei Paesi dellUnione Europea, della licenza di esportazione nei Paesi extracomunitari.

La Soprintendenza ai beni librari rilascia autorizzazione per l'esportazione temporanea dei beni di cui al DLgs. 42/2004 in casi di uscita di beni in occasione di mostre, esposizioni o di interventi di restauro che non possono essere realizzati nel territorio nazionale.

L'autorizzazione per l'uscita  temporanea può essere rilasciata purché sia riconosciuto l'alto interesse culturale delle manifestazioni, o per l'effettuazione di  indagini, ricerche, interventi di restauro che possono essere realizzati solo all'estero (art. 67 c. 1c) e siano comunque garantite l'integrità e la sicurezza dei beni. Rimangono comunque esclusi i beni che possono subire danni nel trasporto,  nella permanenza in condizioni ambientali sfavorevoli ed i beni che costituiscono il fondo principale di una biblioteca o di una collezione (art. 66 cc. 1-2).

La richiesta di esportazione deve essere presentata almeno 60 giorni prima alla Soprintendenza ai beni librari dai proprietari o dai soggetti che conservano i beni: Enti pubblici territoriali, università, aziende sanitarie e ogni altro ente o istituto pubblico, persone giuridiche private senza fini di lucro, enti e istituzioni cattoliche e di tutte le altre confessioni religiose, privati possessori di beni dichiarati di particolare o eccezionale interesse culturale. Nella richiesta deve essere identificato con precisione ogni singolo bene, di cui va indicato il valore venale, il responsabile della custodia all'estero, e la compagnia assicurativa con cui è stata stipulata la polizza per il valore indicato nella scheda di prestito. Nel caso si tratti di beni destinati ad una mostra o esposizione, deve essere trasmessa la "scheda movimento bene culturale" accompagnata dalla documentazione relativa alla mostra stessa. Entro 90 giorni la Soprintendenza rilascia  l'attestato di circolazione temporanea (o la licenza di esportazione temporanea), oppure indica  la motivazione del rifiuto contro il quale, entro ulteriori 30 giorni è ammesso il ricorso amministrativo.

I soggetti diversi dalle amministrazioni pubbliche sono tenuti a versare una cauzione per un importo superiore del dieci per cento al valore del bene; la cauzione può essere sostituita da polizza fideiussoria; istituzioni di particolare importanza culturale possono chiedere al Ministero l'esonero dall'obbligo della cauzione. (Codice, art. 71, c. 7).


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