15.1 - Pagamenti per impegni silvo-ambientali

La misura contribuisce ad enfatizzare il ruolo svolto dalle foreste in materia di tutela ambientale e conservazione della biodiversità. Inoltre, viene attribuita particolare importanza anche ai soprassuoli forestali che svolgono prevalente funzione protettiva al fine di contribuire concretamente alla conservazione del suolo e a garantire un adeguato equilibrio idrogeologico del territorio. In particolare, gli interventi proposti sono finalizzati a migliorare gli habitat forestali a fini faunistici e favorire l'introduzione di maggiori attenzioni alla salvaguardia ambientale anche per le foreste non ricadenti nei siti della Rete Natura 2000. Gli impegni previsti determinano un elevato miglioramento ambientale dei boschi governati a ceduo con sistemi tradizionali e riguardano:

 

1. mantenimento delle radure e dei terreni coperti da arbusti, mediante interventi di ripulitura finalizzati a rallentare il processo di ricolonizzazione spontanea da parte del bosco ripetuti per almeno tre volte in un quinquennio;

 

2. esclusione di utilizzo di mezzi meccanici a motore nei lavori di concentramento e di esbosco ed uso alternativo di forza-lavoro animale (muli, asini, cavalli);

 

3. esclusione permanente dal taglio di ulteriori 2 esemplari per ettaro delle specie arboree componenti il bosco, a cominciare dagli individui di maggiori età e dimensioni, da rilasciare nel rispetto di quanto stabilito dall' art. 10 del Regolamento regionale n. 7/2002. Trattandosi delle piante di maggiori dimensioni presenti queste incidono per il 3-4% del volume di legno utilizzabile con un volume unitario di ciascun albero pari a 1,5 metri cubi;

 

4. esclusione dal taglio di utilizzazione dei boschi cedui di faggio che nel periodo 2007-2013 abbiano raggiunto l'età del turno fissata ad anni 25 dall'art. 26 del Regolamento regionale n. 7/2002;  

 

5. esclusione da qualsiasi utilizzazione boschiva nei boschi cedui di fasce larghe almeno 10 metri sui due versanti di corsi d'acqua, perenni o stagionali, di qualsiasi portata, presenti nel bosco;

 

6. creazione di aree di riserva non soggette a taglio all'interno di foreste produttive mediante l'applicazione delle tecniche di matricinatura per gruppi, con aumento di almeno il 50% della dimensione dei gruppi rilasciati rispetto ai limiti stabiliti dall'art. 30 del Regolamento regionale n. 7/2002;

 

7. esclusione dal taglio di boschi a prevalente fruizione protettiva. 

 

 

Tipo di sostegno:

 

 

Indennità annua, per un massimo di cinque anni. 

Il sostegno può essere concesso sotto forma di pagamento forfetario o una tantum per unità per impegni a rinunciare all'utilizzo commerciale di alberi e foreste, calcolato sulla base dei costi aggiuntivi sostenuti e del mancato guadagno. 

 

 

Beneficiari: 

 

  • Soggetti privati titolari di superfici boscate: persone fisiche e loro associazioni, persone giuridiche di diritto privato e loro associazioni.  
  • Comuni o loro associazioni (Comunità montane ed unioni di Comuni), proprietà collettive aventi terreni in uso comune quali le Comunanze agrarie o simili (Associazioni agrarie di cui alla legge n. 1766/1927), titolari di superfici boscate.  

 

Nel caso di foreste demaniali il sostegno può essere concesso solo se l'organismo di gestione di tali foreste è un ente privato o un comune. 

 

 

Spese elegibili:

 

L'ammissibilità delle spese per la misura è stabilita sulla base di costi standard e delle presunzioni relative alla perdita di reddito. 

 

 

Condizioni di ammissibilità:

 

Per la realizzazione degli investimenti previsti il sostegno è subordinato alla presenza di un piano di gestione forestale per le proprietà in cui il bosco superi i 100 ha. 

 Tutti gli impegni previsti sono conformi:  

  • ai criteri minimi concernenti le buone pratiche forestali ai fini dell'applicazione della misura: pagamenti silvoambientali del  D.M. n. 336/2010; 
  • alle indicazioni contenute nel paragrafo 6.5 del documento della Commissione europea Natura 2000 e foreste: sfide ed opportunità ed elencati fra i principi di gestione sostenibile da introdurre anche al di fuori dei siti Natura 2000 e per i quali possono essere previste forme di indennizzo nel caso di beneficiari privati.  

 

E' prevista una clausola di revisione al fine di permettere l'adeguamento in caso di modifica dei pertinenti criteri o requisiti obbligatori e per gli impegni che oltrepassano il periodo di programmazione. 

 

 

Principi relativi alla definizione dei criteri di selezione: 

 

  • pertinenza e coerenza rispetto alla misura;  
  • qualità dell'operazione proposta;
  • misurabilità e verificabilità dei criteri utilizzati; 
  • coerenza con gli  obiettivi orizzontali (ambiente, clima e innovazione); 
  • targeting settoriale, localizzativo, strutturale.  

 

 

Importi e tassi di sostegno: 

 

Indennità annua, per un massimo di cinque anni, così definita:

  • tipologia 1: 200 euro/ettaro;  
  • tipologia 2: 140 euro/ettaro per boschi di roverella/carpino nero; 160 euro/ettaro per altri tipi di bosco;  
  • tipologia 3: 55 euro/ettaro, compresa l'individuazione delle coordinate geografiche degli alberi rilasciati;  
  • tipologia 4: 200euro/ettaro;  
  • tipologia 5: 50 euro/ettaro per boschi di roverella/carpino nero; 60 euro/ettaro per altri tipi di bosco; il premio si riferisce ad una lunghezza della fascia pari ad almeno 300 m per ogni ettaro oggetto di utilizzazione;  
  • tipologia 6: 75 euro/ettaro; 
  • tipologia 7: 200 euro/ettaro.  

 

In sede di attuazione potrà essere stabilito di erogare in unica soluzione, ai sensi dell'art. 34, par. 3, l'indennità complessiva prevista per le tipologie 2, 3, 4, 5, 6 e 7. 


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