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Caccia al cinghiale

L'OSSERVATORIO FAUNISTICO MOSTRA I DATI DELLA CACCIA AL CINGHIALE IN UMBRIA E I DATI DINAMICI DELLE BATTUTE DI CACCIA IN SVOLGIMENTO NEI SETTORI CARTOGRAFATI

 

Settori con battute di caccia in svolgimento

 

In questa sezione puoi consultare i dati dinamici sulla caccia al cinghiale in Umbria, selezionando cosa vedere nei grafici. Sono disponibili dati sulle Battute, sulle Squadre, sugli Esemplari abbattuti e una Analisi su mappa

 

Sei un caposquadra?  ENTRA in immissione verbali.

 

Sei un ATC?  ENTRA IN GESTIONE STAGIONI

 

 

La specie Cinghiale è gestita in Umbria attraverso battute di caccia effettuate da squadre iscritte agli ATC in distretti individuati nelle aree vocate ed assegnati a ciascuna squadra di caccia.

Il Servizio Foreste, economia e territorio montano mette a disposizione del pubblico interessato i dati sull'andamento della caccia al cinghiale nella stagione di caccia corrente e l'informazione dinamica in tempo reale dei settori del territorio regionale ove le battute di caccia si stanno svolgendo.

Le aree riservate sono destinate ai capisquadra per la gestione e l'inserimento dei dati di ogni singola battuta di caccia e agli Ambiti Territoriale di Caccia per la gestione delle squadre iscritte per ogni singola stagione di caccia.

I capisquadra per ottenere l'accesso al gestionale di immissione delle battute di caccia devono preventivamente iscriversi a FED-Umbria al seguente indirizzo https://identity.pa.umbria.it/ e poi comunicare al proprio ATC di competenza il nominativo, il codice fiscale e la squadra di appartenenza degli iscritti a FED-Umbria. Nel giro di pochi giorni la funzionalità relativa alla gestione delle battute di caccia al cinghiale verrà attivata per le utenze registrate. Per la segnalazione dell'avvio della battuta in tempo reale con smartphone i capisquadra devono richiedere l'applicazione da installare sul proprio smartphone (o su quello di alcuni altri componenti della squadra) all'ATC di competenza. Nella sezione della pagina Documenti in basso a destra sono scaricabili i manuali per le varie funzionalità che competono ai capisquadra. 

L'intento è quello di rendere i dati fruibili immediatamente e pertanto di maggiore utilità per tutti i cacciatori coinvolti nella caccia al cinghiale in battuta, per gli Ambiti Territoriali di Caccia, per i servizi di Polizia provinciale e per tutto il pubblico interessato alla fruizione del territorio agro-silvo-pastorale, come agricoltori, escursionisti o cercatori di funghi e tartufi.

 

L'iniziativa "Caccia al cinghiale" è stata realizzata secondo standard e tecnologie open.


Calendario regionale 8 marzo


Chiusura uffici regionali

In occasione delle festività natalizie, gli uffici regionali resteranno chiusi nelle giornate di sabato 24, 31 dicembre 2016 e 7 gennaio 2017.

Finanziamenti alle imprese

REGIONE UMBRIA

Progetti di Ricerca e Innovazione

POR FESR 2007-2013

In Umbria c'è una lunga tradizione nella meccatronica, volta ad automatizzare i sistemi di produzione per semplificare il lavoro umano.

Con i programmi operativi FESR si è sostenuto tale settore per  stimolare e canalizzare,  anche in modalità sinergica, le idee progettuali prodotte dalle imprese del territorio.

Un esempio ne è la N.C.M. spa, che opera a Foligno nei settori industriale, tecno biomedicale ed energetico, tramite l'utilizzo di macchinari ad alta tecnologia.

Con il POR FESR 2007 – 2013 è stato finanziato all'azienda un progetto per l'introduzione di un innovativo processo di saldatura per le ali degli aerei. Il progetto, nel suo complesso, ha avuto un costo di 1.040.100,00 euro ed il contributo concesso è stato pari ad 226.020,00 euro.

Il finanziamento è stato concesso nel maggio del 2013 ed è stato liquidato nel febbraio del 2014.

L'investimento, oltre ad aver generato un aumento occupazionale di 14 unità, ha rafforzato e consolidato la collaborazione con General Electric, Finmeccanica, Avio Iveco e altri grandi partner nel settore della ricerca ed innovazione. 

 

 

 

REGIONE UMBRIA

Sostegno alle imprese in materia di eco innovazione

POR FESR 2007-2013

Nell'ambito delle iniziative intraprese dalla Regione Umbria a sostegno degli investimenti delle imprese per l'eco-innovazione finalizzati a migliorare la tutela ambientale, ridurre le ricadute ambientali connesse ai processi produttivi, ridurre l'inquinamento o altri effetti negativi sull'ambiente, in attuazione del POR FESR 2007-2013, mediante il Bando "Sostegno alle imprese in materia di Eco-Innovazione 2012" sono stati concessi contributi alla società Novamont spa finalizzati alla riduzione scarti di processo nelle linee di produzione del MATER BI, bioplastica brevettata e commercializzata dalla Novamont.

Nel dettaglio, l'intervento realizzato, che mirava a ridurre gli scarti dovuti a residui carboniosi o alla formazione di "filacci o capelli d'angelo" è consistito:

1) installazione nuovo gruppo di filtraggio del fuso per intercettazione dei contaminanti carboniosi sulla linea 6 di granulazione del reparto TB2;

2) installazione nuovo sistema integrato di intercettazione dei filacci contaminanti sviluppati dal trasporto pneumatico dei prodotti finiti in granuli da linea 4 e 5 del reparto TB3 mediante vagliatura seguita da speciale trasporto in fase densa a bassa velocità nel tratto terminale fino ai sili di stoccaggio così da evitare il riformarsi dei filacci.

L'importo del contributo erogato è stato pari ad € 202.212,13 a fronte di un investimento realizzato la cui spesa è ammontata ad € 674.040,72.

 

REGIONE UMBRIA

Progetti di Ricerca e Innovazione

POR FESR 2007-2013

Nell'ambito dell'Asse I del POR – FESR (2007 – 2013) la Regione Umbria ha finanziato progetti a sostegno della competitività e dell'innovazione del sistema delle imprese regionali.
Ne è un esempio il progetto di ricerca della Metalprogetti intitolato "Studio e ricerca per la creazione di un innovativo distributore di capi piegati" che ha ricevuto finanziamenti dal Fondo europeo di sviluppo regionale. L'attività ha avuto come risultato la creazione di uno speciale sistema per la distribuzione di capi piegati, progettato per l'utilizzo in ospedali, istituti di analisi, case di cura, centri benessere, fabbriche e così via, ambienti in cui al personale e richiesto indossare divise e indumenti di protezione personali.
Il nuovo sistema consente semplici operazioni di prelievo e consegna di capi e altri oggetti, offrendo inoltre funzionalità estremamente affidabili di rintracciabilità delle operazioni, grazie al monitoraggio del numero di articoli prelevati da ciascun utente. Il distributore e in grado, inoltre, di gestire capi piegati e/o oggetti non imbustati. Ciò elimina la necessita di creare una linea dedicata all'imbustamento e consente di manipolare e consegnare oggetti impossibile da imbustare a causa di dimensioni o forma sconvenienti.
Costo dell'intero progetto: 242.700 euro
Contributo: 84.900 euro

 

REGIONE UMBRIA

Progetti di Ricerca e Innovazione

POR FESR 2007-2013

Kemon è un'azienda di San Giustino leader nella produzione e distribuzioni di prodotti per i capelli a livello professionale.
Partecipando al POR FESR 2007-2013, Asse I, Innovazione Attività a.1, con un progetto di Ricerca e Innovazione è stata sviluppata una miscela innovativa di estratti di piante officinali tipiche della macchia mediterranea e autoctone dell'Appennino Centrale da introdurre in prodotti per la colorazione e la cura dei capelli al fine di compensare gli effetti di decadimento e stress della pelle derivanti dall'uso di detergenti e coloranti.

Costo complessivo del progetto: 347.000
Contributo UE: 156.285,00

 

REGIONE UMBRIA

Progetti di Ricerca e Innovazione

POR FESR 2007-2013

Sanitanet S.r.l., Soluzioni integrate per la sala operatoria, è una società ed è costituito da una rete di 5 diverse imprese ed è stata creata con il supporto strategico di NetValue S.r.l. (uno spin-off dell'Università degli Studi di Perugia) e con la collaborazione della Regione Umbria.

Il progetto ha introdotto un nuovo modello organizzativo dei sistemi logistici integrati nel settore sanitario (utilizzando la tecnologia RFID) Sanitanet nasce per offre servizi completi e completi per sala operatoria e le strutture sanitarie: prodotti medicali e attrezzature, start-up e servizi di routine.

Il progetto è stato finanziato con il POR FESR 2007-2013 ASSE I - Innovazione ed economia della conoscenza, 1.3.1 Attività di stimolo e accompagnamento all'innovazione, ed ha ottenuto un contributo pari a 678.000 euro.

 

REGIONE UMBRIA

Progetti di Ricerca e Innovazione

POR FESR 2007-2013

Da quasi 30 anni Diva International s.r.l. produce e distribuisce prodotti per la cura della persona, della casa e degli animali. I prodotti vengono progettati, sviluppati, realizzati e confezionati direttamente negli stabilimenti di Diva International s.r.l. e successivamente sono distribuiti in oltre 20 paesi.

Il progetto a valere sul POR FSER 2007-2013 è stato concepito per consentire a DIVA International di cogliere le opportunità di mercato presentate da una crescente domanda di prodotti eco-compatibili.
A tal fine, saranno introdotti due nuovi progetti: uno per la linea cosmetica e l'altra per la linea prodotti terapeutici. Per questo sono state sviluppate e realizzate delle linee di produzione separate dal resto dell'attività per la produzione in scala dei cosmetici, evitando così qualsiasi contaminazione.

Costo complessivo del progetto: 800.000,00
Contributo UE: 200.000,00

 

 

REGIONE UMBRIA

Progetti TIC Basic 2013 II Call

POR FESR 2007-2013

La COO.BE.C Soc. Coop – Cooperativa Beni Culturali, sin dalla sua istituzione, nel 1975, collabora con le politiche di tutela sia su territorio regionale che nazionale, al servizio degli Istituti decentrati del Ministero dei Beni Culturali, di enti locali ed ecclesiastici. La Cooperativa si occupa di restauri di beni storici, oltre a svolgere attività parallele di collaborazioni o partecipazioni a progetti su nuove tecnologie applicabili ai beni culturali, con Enti nazionali di ricerca, come il CNR e l'ENEA. LA sede operativa, circa 1.000 mq, accoglie un ampio laboratorio di restauro di opere mobili dotato di impiantistica specializzata.
La COO.BE.C ha presentato un progetto finanziato sul POR FESR 2007-2013, nell'ambito del Bando TIC Basic 2013 II call, che prevedeva la realizzazione di un portale on line, visualizzabile anche in versione mobile, basato su un CMS personalizzato e costruito ad hoc per i clienti.

 


Ottenere il riconoscimento all'esercizio di tecnico competente in acustica

Di seguito viene illustrata la procedura per ottenere il riconoscimento all'esercizio di tecnico competente in acustica ambientale e l'inserimento nell'elenco regionale. La normativa di riferimento, i documenti ed eventuali ulteriori elementi di conoscenza utili possono essere reperiti in fondo alla pagina nelle apposite sezioni.
Destinatari

Cittadini

Requisiti

Possono presentare domanda i soggetti che:

  • sono residenti nell'Unione Europea;
  • sono in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:
    • Diploma di scuola media superiore ad indirizzo tecnico;
    • Diploma universitario ad indirizzo scientifico;
    • Diploma di laurea ad indirizzo scientifico
  • hanno svolto in modo non occasionale attività nel campo dell'acustica ambientale da almeno 4 anni, se diplomati, e da almeno 2 anni se laureati o titolari di diploma universitario
Termini di presentazione della domanda

Entro il 30 aprile di ogni anno (Modello di domanda nella sezione Modulistica a lato)

Documentazione da presentare con la domanda
  • elenco delle prestazioni svolte con date di inizio e conclusione delle singole attività, ente e soggetto beneficiario con pagine numerate e siglate;
  • elenco dei lavori svolti con tecnici già dichiarati competenti con pagine numerate e siglate
  • dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (schema B nella sezione Modulistica) dal tecnico già dichiarato competente con cui si è effettuata la collaborazione o, per motivi di comprovata impossibilità, dichiarazione sostitutiva resa al riguardo dal richiedente nella forma dello schema A (nella sezione Modulistica)
  • breve curriculum da cui risulti se i lavori sono stati svolti in qualità di libero professionista, dipendente di Ente Pubblico o di società privata;
  • copie di attestati di frequenza di corsi, pubblicazioni ecc..
Termine di conclusione del procedimento

Entro 90 giorni dalla presentazione della domanda

Descrizione dell'iter del procedimento

Il Servizio responsabile del procedimento, a lato individuato, procede alla verifica formale del possesso dei requisiti necessari e le procedure per i controlli sulle dichiarazioni sostitutive.  Le domande risultate ammissibili vengono sottoposte all'esame di apposita Commissione istituita dalla Giunta regionale che procederà alla verifica dei requisiti in tema di:

  • titolo di studio;
  • attività svolta;
  • non occasionalità del lavoro svolto 
Conclusione del procedimento

Con propria Determinazione Dirigenziale,  il Responsabile del procedimento provvede a prendere atto delle decisioni della Commissione e ad aggiornare, per l'annualità in corso, l'elenco dei tecnici competenti in acustica ambientale

Oneri

L'attivazione della procedura non comporta oneri finanziari diretti per il richiedente

 

 

L'elenco regionale dei tecnici competenti in acustica ambientale è consultabile in fondo alla pagina nella sezione Documenti


Programma Strategico Territoriale

Il Programma Strategico Territoriale (PST) è stato istituito dalla legge regionale 21 gennaio 2015, n. 1, concernente "Testo unico. Governo del territorio e materie correlate" (legge), pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria n. 6 S.o. n. 1 del 28-01-2015, successivamente modificata con legge regionale 26 novembre 2015, n. 17).

 

Ai sensi della legge (artt. 8 e 9) il PST deve sviluppare la propria azione strategica «in coordinamento con gli strumenti regionali di programmazione economico-finanziaria, nonché con i riferimenti programmatici europei e nazionali», perseguendo le finalità generali di governo del territorio che si sostanziano nel:

 

  • fornire elementi per la territorializzazione delle politiche regionali di sviluppo nonché dei contenuti propri degli strumenti di programmazione economico-finanziaria;

  • configurarsi come strumento di riferimento per l'integrazione di temi e competenze settoriali della Giunta regionale e degli enti locali, nonché strumento per la costruzione e la condivisione delle scelte di sviluppo sostenibile del territorio comprensive della valorizzazione del paesaggio;

  • esercitare l'integrazione e il raccordo tra la dimensione politico-programmatica dello sviluppo e il governo del territorio, nonché esplicitare le opportunità, in chiave di sussidiarietà, per lo sviluppo locale dei vari territori;

  • promuovere la concertazione con le regioni contermini al fine di realizzare le necessarie integrazioni programmatiche per lo sviluppo delle relazioni territoriali, nazionali e interregionali;

  • individuare i temi settoriali di riferimento per la costruzione della visione strategica ed integrata del territorio regionale sulla base delle potenzialità paesaggistico-ambientali e territoriali perseguendo il rapporto coerente tra la localizzazione delle funzioni e dei servizi, il sistema della mobilità e delle infrastrutture tecnologiche ed energetiche.

 

La legge delinea il PST come uno strumento programmatico territoriale fortemente legato alle scelte strategiche regionali declinate in coerenza con le politiche di sviluppo statale e comunitarie, caratterizzanti i programmi economico finanziari di questi livelli istituzionali; strumento che ha pure l'ambizione di stimolare una progettualità organica e integrata dai territori, fornendo uno sfondo coerente delle opportunità di sviluppo messe in campo dalle varie politiche settoriali. Di queste politiche, che si esprimono con piani e programmi, la legge fornisce una precisa indicazione su quali possono essere ritenute di maggior significato per dare un ordine allo sviluppo antropico nel territorio attraverso il PST che infatti deve indicare:

 

  • la rete delle infrastrutture lineari, ferroviarie, stradali ed escursionistiche, d'interesse regionale nonché quelle energetiche e per le telecomunicazioni;

  • la rete delle infrastrutture puntuali e dei principali nodi di interconnessione e scambio, passeggeri e merci, ivi compresi gli attracchi lacuali;

  • l'area di sedime dell'aeroporto regionale dell'Umbria, definendo le servitù e i vincoli gravanti sulle aree contigue al fine di garantire l'agibilità e la sicurezza dello stesso;

  • le azioni necessarie alla mitigazione del rischio territoriale ed ambientale, al risanamento delle singole componenti dell'ecosistema ed alla valorizzazione delle specificità.

 

Con tali presupposti normativi, si può affermare che per il PST:

 

  • la base delle conoscenze dello stato, delle dinamiche e delle scelte di sviluppo della Regione risieda innanzitutto nel Quadro Strategico Regionale approvato per il settennio 2014-2020 (QSR)

  • gli obiettivi strategici e le azioni debbono correlarsi innanzitutto a quelli stabiliti per il QSR, che è costruito in coerenza anche con l'Accordo di Parternariato e al quale sono riconducibili i programmi attuativi delle politiche di coesione e di sviluppo della UE;

  • la visione strategica dello sviluppo territoriale deve essere espressa come territorializzazione delle scelte programmatiche che caratterizzeranno maggiormente il settennio 2014-2020;

  • la strategia programmatica espressa dal PST deve rispettare quella di assetto paesaggistico definita dal Piano Paesaggistico Regionale PPR);

  • lo schema di assetto di riferimento per le azioni territoriali deve fondarsi principalmente sul sistema delle infrastrutture – non solo per il trasporto – che qui può essere inteso come rete nodale di connessione di insediamenti e territori (non solo umbri).

 

Le finalità generali stabilite dalla legge richiamano il Disegno Strategico Territoriale (DST) approvato con D.G.R. 1903/2008 e, con D.G.R. 1373/2009, posto alla base del Piano Urbanistico Strategico Territoriale (PUST) istituito dalla L.R. 13/2009, successivamente abrogata dalla L.R. 1/2015.

 

Le affinità sono nella concezione stessa di piano/programma, perché si presentano come strumenti programmatici di natura dinamica fortemente legati alla programmazione economica finanziaria, di cui vogliono territorializzare le scelte indirizzando azioni top-down e bottom-up.

 

 

 


Società consortile Umbria Digitale

La mission della società in house Umbria Digitale Scarl è stabilita dalla l.r. n.9/2014 all'art.11 di cui si riporta qui di seguito un estratto:

 

(..) 2. Umbria Digitale eroga, secondo quanto previsto nel PDRT, servizi di interesse generale per lo sviluppo e la gestione della rete pubblica regionale di cui all'art.6 della l.r. 31/2013 e dei servizi infrastrutturali della CN-Umbria di cui all'art.10 della l.r. n. 8/2011 , nonché del DCRU (Data Center Regionale Unitario) di cui all'art.5, operando anche mediatamente, in forma non prevalente, per la produzione di beni e la fornitura di servizi strumentali alle attività istituzionali degli enti pubblici partecipanti in ambito informatico, telematico e per la sicurezza dell'informazione, curando per conto e nell'interesse loro e dell'utenza le attività relative alla gestione del SIRU di cui al medesimo articolo 5 ed alla manutenzione delle reti locali e delle postazioni di lavoro dei consorziati, configurandosi come centro servizi territoriali che integra i propri processi con quelli dei consorziati.

3. I soggetti pubblici soci della società consortile accedono a tutti i servizi infrastrutturali della CN-Umbria e del Data center regionale unitario.

(..)

5. Umbria Digitale è strumento di sistema per la promozione dello sviluppo del settore ICT locale. L'attività di sviluppo software è progressivamente affidata al mercato, anche per i programmi applicativi già realizzati.

6. Umbria Digitale, nel perseguimento della propria attività di interesse generale, consente agli operatori pubblici e privati l'utilizzo delle proprie infrastrutture attraverso consultazioni pubbliche e forme di partenariato pubblico/privato. La società consortile, nel rispetto dell'autonomia funzionale ed organizzativa dei consorziati, può partecipare alla definizione e sviluppo di servizi o prodotti innovativi mediante appalti precommerciali e come facilitatore di iniziative di trasferimento tecnologico nel settore ICT.

7. Umbria Digitale può svolgere la funzione di centrale di committenza ai sensi dell' articolo 33 del d.lgs. 163/2006 , per appalti e concessioni di forniture e servizi, rientranti nelle finalità della società consortile.

(..)

 

Fanno parte del consorzio la Regione Umbria (che ne ha il controllo), le agenzie e gli enti strumentali regionali, oltre agli altri organismi controllati dalla Regione stessa, compresa la società consortile Umbria salute. Nella l.r. n.9/2014 (art. 11 comma 8) è prevista inoltre la possibile partecipazione di comuni, province, enti e organismi pubblici da loro partecipati, oltre a "enti, istituzioni scolastiche, università, centri di ricerca pubblici ed organismi pubblici aventi sede o operanti nell'Umbria e le amministrazioni periferiche dello Stato sempre operanti nell'Umbria. Possono partecipare, su delibera dell'Assemblea dei consorziati, altri organismi pubblici in relazione a progettualità inter-regionali o nazionali"

 

Per approfondire vedere il sito della società: www.umbriadigitale.it

 

Riordino degli organismi della filiera ICT regionale (2014-2015):

 

La legge regionale n.9/2014 ha previsto, tra quant'altro, un riordino degli organismi pubblici operanti nel settore ICT (tecnologie dell'informazione e della comunicazione) con la conseguente costituzione di Umbria Digitale, che è nata dal riordino di Centralcom Spa, Webred Spa, Webred Servizi Scarl, Hiweb Srl, Umbria Servizi Innovativi Spa e dallo scioglimento del Consorzio pubblico S.I.R. Umbria.

 

Il riordino societario oggi portato a termine, oltre a garantire efficientamento e risparmi economici, ha permesso di avere un unico "centro servizi territoriale" che cura gli aspetti di infrastruttura digitale per tutto il sistema pubblico umbro, con importanti economie di scala e miglioramenti nelle prestazioni e nella sicurezza dell'informazione nei servizi delle PA umbre.

 




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