CENNI STORICI SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO SPELEOLOGICO
I primi lavori di carattere naturalistico riguardanti il fenomeno carsico epigeo ed ipogeo in Umbria si collocano a cavallo tra la fine dell’ottocento e gli inizi del novecento.
Vanno citati in particolare i lavori di Giovan Battista Miliani, Michele Gortani, Umberto Calzoni, Aldobrandino Mochi, Filippo Natali e Paolo Principi. Un notevole impulso allo studio del carsismo nella regione venne dato dalla nascita agli inizi degli anni cinquanta di tre gruppi speleologici: il Gruppo Grotte dell’Istituto di Mineralogia e Geologia della Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia, il Gruppo Speleologico C.A.I: - C.T.G. di Perugia, ed il Gruppo Grotte Pipistrelli C.A.I. Terni. Questi tre gruppi iniziarono l’opera di censimento e di rilevamento delle cavità già conosciute, come pure di numerose altre di nuova scoperta.
All’interno di queste organizzazioni tra le personalità di spicco che più si interessano al fenomeno carsico, merita una doverosa citazione il Prof. C. Lippi - Boncambi, dell’Istituto di Mineralogia e Geologia dell’Università di Perugia, al quale si deve la redazione del primo elenco catastale delle grotte dell’Umbria, pubblicato nel 1950 sulla Rassegna Speleologica Italiana. Una nota di aggiornamento venne pubblicata da Guido Lemmi nel 1958.
Un successivo elenco catastale venne presentato nel 1961 da Guido Lemmi del Gruppo Speleologico C.A.I. - C.T.G. di Perugia e da Giuseppe Coletti del Gruppo Grotte Pipistrelli C.A.I. Terni. Nel lavoro, pubblicato sulla Rassegna Speleologica Italiana, venivano segnalate 94 cavità, 40 in Provincia di Perugia e 54 in Provincia di Terni. Per ciascuna cavità venivano fornite informazioni sulla localizzazione geografica, una sommaria descrizione, nonché i riferimenti bibliografici.
L’ultima pubblicazione che elenca tutte le cavità naturali umbre è costituita dall’Elenco per comune delle grotte, inserite nell’Annuario del C.R.U.R.E.S., pubblicato dalla Regione dell’Umbria nel 1975, con dati reperiti presso il Catasto Speleologico dell’Umbria.
Oltre ai lavori citati, esistono altre pubblicazioni che costituiscono elenchi parziali, a carattere locale o provinciale, delle cavità. Si ricordano in particolare Le cavità della provincia di Terni - nuovo contributo al Catasto Speleologico Umbro, pubblicato nel 1967 da Bruno Mattioli (Gruppo Grotte Pipistrelli C:A:I: Terni), il Patrimonio Speleologico della Provincia di Perugia, pubblicato nel 1968 da Paolo Scopani (Gruppo Speleologico C.A.I. Perugia), il lavoro sul comprensorio eugubino-gualdese pubblicato nel 1980 da Calogero Viviani ed il lavoro sul comprensorio amerino-narnese pubblicato nel 1984 da C. Giovagnotti e R. Calandra (Università degli Studi di Perugia - Facoltà di Agraria Istituto di Pedologia).