GUIDA ALLA CONSULTAZIONE DEL CATASTO SPELEOLOGICO DELL’UMBRIA

L’Elenco catastale delle cavità naturali della Regione dell’Umbria è costituito da 866 schede informative. In ciascuna scheda sono riportati: il numero catastale, il nome della grotta, l’indicazione della località, il comune, la provincia, il terreno geologico e l’età, il gruppo speleologico che ha fornito i dati catastali, l’anno di accatastamento e dell’eventuale aggiornamento, lo sviluppo in pianta ed il dislivello, l’esistenza del rilievo, nonché una breve descrizione.

I dati riportati nelle schede informative costituiscono la parte delle notizie presenti nelle schede catastali attualmente disponibili in forma digitale. Le schede catastali sono state compilate, aggiornate e corrette dai 13 gruppi speleologici umbri a partire dal 1973. La revisione completa dell’archivio delle cavità naturali censite, è iniziata nel 1990 a cura del Gruppo Speleologico C.A.I. Perugia, e si è svolta attraverso controlli diretti in campagna effettuati in collaborazione con i gruppi speleologici umbri.

Il nome della cavità è stato sempre indicato. Le 4 cavità localizzate nell’area di Marmore, alle quali non era mai stato attribuito un nome, sono state denominate "Grotta Ia, IIa, IIIa, IVa senza nome". Le cavità conosciute con più di un nome sono indicate con il nome più comune. I dati riguardanti le caratteristiche geometriche delle cavità (sviluppo in pianta, dislivello positivo e negativo, espressi in metri) sono stati desunti dalle schede catastali e, se non conosciuti, misurati dai rilievi topografici. Per quel che riguarda le formazioni geologiche in cui si aprono e sviluppano le grotte, nelle schede sono indicate fino ad un massimo di 3 diverse formazioni.

Dall’opera di revisione, tuttora in corso, sono emerse numerose inesattezze come pure la mancanza di informazioni attendibili per alcune delle cavità censite negli anni ‘70 ed ‘80. Ad esempio alcune grotte accatastate negli anni 70, localizzate nei comuni di Guardea, Ferentillo, Sigillo, Spoleto e Terni, a cui erroneamente, con la presentazione dei dati di aggiornamento negli anni 80, è stato assegnato un secondo numero catastale.

Rispetto all’elenco catastale del 1961 redatto da G.Lemmi e G. Coletti, il presente elenco riporta informazioni su 764 nuove cavità pari all’89% del totale. 353 delle grotte censite in Umbria sono localizzate nella provincia di Perugia, 505 in quella di Terni. I dati inerenti le caratteristiche geometriche delle grotte sono noti per il 95% delle cavità censite; le grotte che presentano uno sviluppo in pianta superiore a 100 m sono 35, mentre quelle con profondità superiore ai 50 m sono 23.

Le informazioni relative alle formazioni geologiche nelle quali si aprono le cavità sono conosciute per 496 grotte, pari al 58% del totale. La formazione geologica in cui si aprono più cavità è il travertino, con 226 cavità, seguita dalla Maiolica, con 108.

Per 801 grotte, pari al 91% del totale, Il Catasto Speleologico dell’Umbria è in grado di fornire un rilievo. Il comune della regione con più cavità naturali censite è quello di Terni, con 239 grotte, localizzate nell’88% dei casi nell’area

di Marmore. Il gruppo grotte che ha censito più cavità è quello di Terni con 351 grotte, delle quali oltre 2/3 localizzate nella zona di Marmore. Il gruppo che dal 1960 ad oggi ha esplorato e rilevato grotte in tutte le aree carsiche dell’Umbria è il Gruppo Speleologico C.A.I. Perugia che ha fornito informazioni su 174 diverse cavità.


Ulteriori informazioni sono disponibili per gli interessati


Informazioni sul Catasto speleologico dell’Umbria si possono ottenere contattando il Gruppo Speleologico C.A.I. - via Santini, 8 - 06128 - Perugia oppure presso il Servizio Istruzione, Diritto allo Studio ed Attività sportive della Regione dell’Umbria - Via Mario Angeloni, 61 - Perugia Tel. 075/5045465/5490/5400.