Sociale
Il Piano sociale regionale è il principale atto di indirizzo con il quale la Regione detta ai Comuni, che hanno titolarità politica e gestionale nel settore delle politiche e dei servizi sociali, i criteri di riferimento per la programmazione.
Sulla base della legge nazionale n. 328/2000 e della legge regionale n. 23/2007 il Piano sociale delinea l'assetto istituzionale per la programmazione e la gestione associata dei servizi ed interventi sociali territoriali, suddividendo il territorio in 12 Ambiti territoriali, ora definiti Zone sociali, cui spettano le funzioni in materia di politiche sociali.
La Regione, inoltre, istituisce, con Legge regionale del 29 luglio 2009 , n. 18, il Garante per l'infanzia e l'adolescenza e con Legge del 18 ottobre del 2006, n. 13, l'ufficio del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale.
Per avere indicazioni e/o risposte ai propri bisogni, il cittadino può rivolgersi all'Ufficio della cittadinanza (UDC) che è un servizio sociale locale di primo livello situato nei diversi comuni del territorio. Sulla base della programmazione regionale i servizi territoriali dei comuni erogano azioni ed interventi a favore di diversi soggetti e in specifici settori.

Notizie

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E-BOOK,Digital Edition

Nel quadro di un rinnovamento della comunicazione dei beni culturali e, insieme, di adozione di nuove tecnologie, la Regione ha prodotto diverse Applicazioni per smartphone/tablet, scaricabili gratuitamente, per IOS/Apple e Android sia in italiano che in lingua inglese:

Alle App si aggiunge una collana di 12 Digital Edition dal titolo "Umbria Musei Digital Edition" dedicate alle città e ai musei di  Amelia, Bettona, Bevagna, Cannara, Cascia, Deruta, Marsciano, Montefalco, Montone, Spello, Trevi e Umbertide. Le guide digitali  attraverso la storia delle singole città, deel'archeologia e deel'arte dei rispettivi musei, offrono informazioni anche delle produzioni artigianali artistiche di qualità ed i prodotti enogastronomici, che rivelano da sempre l'eccellenza di questa regione. Palazzi storici, chiese e monumenti spiccano in un mare di vigneti e ulivi, un paesaggio fortemente segnato dalla mano dell'uomo e dalla sua operosità.

Per approfondire scarica  anche la App "Umbria Musei DIGITAL EDITION" su AppleStore e PlayStore per Android.

E-BOOK

Infine negli ultimi tempi si sono iniziati a produrre E-book, il primo di questa nuova collana è dedicato ai musei del tessile dal titolo Musei che hanno Stoffa. mentre il secondo è dedicato ai musei della ceramica "Terre e smalti. La ceramica nei musei dell'Umbria"

 


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E-BOOK,Digital Edition

Nel quadro di un rinnovamento della comunicazione dei beni culturali e, insieme, di adozione di nuove tecnologie, la Regione ha prodotto diverse Applicazioni per smartphone/tablet, scaricabili gratuitamente, per IOS/Apple e Android sia in italiano che in lingua inglese:

Alle App si aggiunge una collana di 12 Digital Edition dal titolo "Umbria Musei Digital Edition" dedicate alle città e ai musei di  Amelia, Bettona, Bevagna, Cannara, Cascia, Deruta, Marsciano, Montefalco, Montone, Spello, Trevi e Umbertide. Le guide digitali  attraverso la storia delle singole città, deel'archeologia e deel'arte dei rispettivi musei, offrono informazioni anche delle produzioni artigianali artistiche di qualità ed i prodotti enogastronomici, che rivelano da sempre l'eccellenza di questa regione. Palazzi storici, chiese e monumenti spiccano in un mare di vigneti e ulivi, un paesaggio fortemente segnato dalla mano dell'uomo e dalla sua operosità.

Per approfondire scarica  anche la App "Umbria Musei DIGITAL EDITION" su AppleStore e PlayStore per Android.

E-BOOK

Infine negli ultimi tempi si sono iniziati a produrre E-book, il primo di questa nuova collana è dedicato ai musei del tessile dal titolo Musei che hanno Stoffa. mentre il secondo è dedicato ai musei della ceramica "Terre e smalti. La ceramica nei musei dell'Umbria"

 


Attivazione del volontariato
Procedure di attivazione del volontariato

L'impiego del Volontariato è regolamentato dal D. Lgs n.1/2018 artt. 39 e 40, che garantisce, tra l'altro, il mantenimento del posto di lavoro e del trattamento economico/previdenziale del lavoratore, nonché il reintegro delle spese sostenute dall'Organizzazione di Volontariato.

Le Organizzazioni di Volontariato devono essere impiegate nelle attività previa formale attivazione ad opera dell'istituzione che ha il coordinamento e la responsabilità dell'intervento.

In ogni caso, per usufruire dei benefici di cui agli artt. 39 e 40, occorre che l'attivazione sia regolamentata da un atto amministrativo e/o da una nota a firma del Dirigente del Servizio regionale di Protezione Civile.

Per manifestazioni ed eventi che hanno le caratteristiche di "eventi a rilevante impatto locale", come da Direttiva del DPC del 13.11.2012 "Indirizzi operativi volti ad assicurare l'unitaria partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle attività di protezione civile" e da Circolare del 06 agosto 2018 "Manifestazioni pubbliche: precisazioni sull'attivazione l'impiego del volontariato di protezione civile", il Sindaco dovrà richiedere i benefici artt. 39 e 40 del D. Lgs1 del 2018 e l'eventuale supporto di Organizzazioni di volontariato al di fuori del proprio territorio comunale al Dirigente del Servizio Protezione civile regionale inviando una PEC a centroprotezionecivile.regione@postacert.umbria.it utilizzando le procedure di seguito contenute nel file "Procedure richiesta volontari".

 

Fase ATTIVAZIONE del Volontariato 
Vengono impiegati in emergenza solo le Organizzazioni operative, vedi elenco e i volontari operativi secondo le disposizioni della D.G.R. n. 1444/2011.

 In caso di impiego di una o più Organizzazioni, regolarmente censite e quindi dichiarate operative, i Sindaci, i Prefetti o loro delegati (c.d. Pubblica Autorità), che chiedono l'intervento sul proprio territorio o che inviano i volontari sui luoghi dove si svolge l'evento, devono darne immediata comunicazione al Servizio Regionale di Protezione civile compilando il modello "INIZIO IMPIEGO" tenendo presente che:

- è da spedire entro le 24h dall'evento tramite posta elettronica certificata a: centroprotezionecivile.regione@postacert.umbria.it.

la squadra dei volontari deve portare con sé il modello ogni qualvolta che si reca sul luogo dell'evento.

- qualora l'emergenza richieda l'impiego dei volontari nei giorni successivi all'attivazione, lo stesso modello va redatto dalla Pubblica Autorità all'inizio di ogni giornata e comunque ad ogni variazione del numero dei volontari e dei mezzi impiegati.

 

FINE ATTIVAZIONE del Volontariato

L'Autorità Pubblica (Sindaco/Prefetto/.....) che ha chiesto l'intervento o che ha usufruito e coordinato l'impiego dei volontari, a conclusione dell'evento, deve dare immediata comunicazione di "FINE IMPIEGO" al Servizio Regionale di Protezione civile, compilando il relativo modello e trasmettendolo via posta elettronica certificata centroprotezionecivile.regione@postacert.umbria.it nel più breve tempo possibile.

La stessa Autorità Pubblica deve rilasciare alle Organizzazioni impiegate gli attestati sia per i singoli Volontari, sia per l'Organizzazione e sia per gli Automezzi; atti necessari anche per svolgere l'istruttoria delle pratiche di rimborso.

La mancata o ritardata comunicazione (INIZIO IMPIEGO/FINE IMPIEGO) da parte del soggetto attivante potrebbe non consentire l'applicazione dei benefici previsti dal D.Lgs. n.1/2018.

 

Il Responsabile dell'Organizzazione deve trasmettere al Servizio Regionale di Protezione Civile il documento "RAPPORTO DI INTERVENTO"a intervento concluso, facendo attenzione ad indicare il periodo di impiego dei volontari e l'attività svolta durante l'evento tramite posta elettronica certificata  centroprotezionecivile.regione@postacert.umbria.it.

Contemporaneamente all'invio delle suddette comunicazioni sarà necessario gestire l'evento e l'impiego del volontariato attraverso il portale zerogis.


Link utili

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Normativa

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