Sociale
Il Piano sociale regionale è il principale atto di indirizzo con il quale la Regione detta ai Comuni, che hanno titolarità politica e gestionale nel settore delle politiche e dei servizi sociali, i criteri di riferimento per la programmazione.
Sulla base della legge nazionale n. 328/2000 e della legge regionale n. 23/2007 il Piano sociale delinea l'assetto istituzionale per la programmazione e la gestione associata dei servizi ed interventi sociali territoriali, suddividendo il territorio in 12 Ambiti territoriali, ora definiti Zone sociali, cui spettano le funzioni in materia di politiche sociali.
La Regione, inoltre, istituisce, con Legge regionale del 29 luglio 2009 , n. 18, il Garante per l'infanzia e l'adolescenza e con Legge del 18 ottobre del 2006, n. 13, l'ufficio del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale.
Per avere indicazioni e/o risposte ai propri bisogni, il cittadino può rivolgersi all'Ufficio della cittadinanza (UDC) che è un servizio sociale locale di primo livello situato nei diversi comuni del territorio. Sulla base della programmazione regionale i servizi territoriali dei comuni erogano azioni ed interventi a favore di diversi soggetti e in specifici settori.

Notizie

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Beni culturali

 

REGIONE UMBRIA

Valorizzazione della Villa romana in località S. Anna di Spello

POR FESR 2007-2013

 

Nel luglio del 2005, durante l'esecuzione di lavori di scavo finalizzati alla realizzazione di un parcheggio, sono stati rinvenuti i resti di una Domus, dotata di importanti e integri mosaici, risalente al III – IV sec. d.C., in piena età tardo imperiale.

 

 

 

 

Un primo finanziamento per un costo complessivo di € 2.000.000,00 (di cui Euro 1.300.000,00  a valere sulle risorse dell'Attività 2.2.2 del POR FESR Umbria 2007 – 2013), ha previsto la costruzione di un edificio a scopo museale e didattico, con superficie coperta di circa mq. 1550. Un secondo intervento con fondi di altra proveneienza (del PAR FSC 2007 – 2013, Comune di Spello, Fondazioen Cassa Risparmio Perugia) ha permesso la sistemazione degli spazi museali. L'intera villa è stata inaugurata al pubblico il 24 marzo 2018.

 

REGIONE UMBRIA

Allestimento Museo della Canapa di Sant'Anatolia di Narco (PG)

POR FESR 2007-2013

L'allestimento di un "Museo della canapa" a Sant'Anatolia di Narco va ricollegata all' importanza che la coltivazione della canapa e la relativa attività tessile hanno rivestito in quest'area.
La canapa veniva coltivata fino al 1950 circa nella maggior parte dei terreni posti lungo il corso del fiume Nera soprattutto per un'economia domestica di "sussistenza".
I "saperi" legati a questa  fibra, non sfociati in veri e propri mestieri, tranne che per il cordaio ed il canapaio, con il trascorrere del tempo, con il cambiamento dello stile di vita e con i divieti e le restrizioni che ci sono stati fino al 1998 circa la rimessa in coltivazione della canapa stessa, hanno fatto sì che queste conoscenze radicate fino a 50 anni fa nel modo di vivere delle persone della Valnerina, siano andate quasi del tutto perse.
Scopo di questo Museo della Canapa e della Tessitura è quello di ripristinare questa memoria storica, il Museo, inaugurato nel 2008, ha sede nel cinquecentesco palazzo comunale di Sant'Anatolia di Narco e costituisce una delle antenne dell'Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra. Il progetto nel suo complesso è costato 245.000, 00 euro di cui finanziato con risorse FESR 190.000,00 euro.

 

REGIONE UMBRIA

Centro di documentazione e di visita sulla storia della chirurgia preciana

POR FESR 2007-2013

Il "Centro di documentazione e di visita sulla storia della chirurgia preciana nei locali dell'ex Chiesa di S. Caterina", che si trovava nel Comune di Preci, ma che ora, in seguito al sisma 2016, ha trovato ricovero nella struttura di Santo Chiodo, nasce da una valutazione storica e culturale dell'importanza della scuola chirurgica preciana, già documentata dal XII secolo, che nel passato rese celebre il nome di questo paese e si distinse in tutta Europa fino a tutto il XVIII secolo.
Il progetto è stato presentato dal Comune di Preci nell'ambito del Bando TAC cod. C4 all'interno del PIT "Valnerina", le cui graduatorie sono state approvate con del D.D. del 30/10/2006, n. 9807.
I primi finanziamenti sono arrivati da risorse CIPE 2000 – 2006 per € 100.000,00; l'intervento è stato poi dichiarato coerente con il POR FESR 2007 – 2013 e certificato in occasione dell'attestazione del dicembre 2009.
I lavori hanno riguardato sostanzialmente l'allestimento del Centro di documentazione e visita, attraverso l'esposizione di originali e di copie di oggetti e documenti che narrano la storia della chirurgia preciana, nell'ampio ambiente esistente al pianterreno anticamente adibito a Chiesa di S. Caterina, in un piccolo interpiano esistente in disuso e nell'ampio piano sovrastante collegato agli uffici comunali da un cavalcavia.
Il deposito dei Beni Culturali di Santo Chiodo di Spoleto, presso cui attualmente il museo si trova, è stato ideato dopo il sisma del 1997 con l'obiettivo di dotare il territorio di una struttura antisismica fornita di adeguate attrezzature nella quale, al bisogno, ricoverare opere prelevate da situazioni di rischio per calamità naturali, il deposito ospita 5.000 tra opere e cassette di materiale archeologico, provenienti dalla Valnerina.

 

REGIONE UMBRIA

Progetto Integrato Spoleto

Restauro della Rocca Albornoziana

DOCUP Ob.2 1994--1999

 

La Regione Umbria è una delle regioni a più alta densità di beni culturali e museali la cui valorizzazione costituisce e costituirà uno dei principali punti di forza. I fondi comunitari hanno contribuito a finanziare molti interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale regionale.

I progetti integrati di valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e archeologico, iniziati già negli anni ‘80, hanno contribuito a potenziare notevolmente la capacità di attrazione turistica del territorio umbro, consentendo la riapertura al pubblico di numerosi musei, pinacoteche e centri espositivi e producendo significativi risultati sia sul piano occupazionale che turistico.

Il "Progetto Integrato Spoleto", realizzato nella programmazione Documento unico di programmazione Ob.2 1994-1999 ha permesso il restauro della Rocca Albornoziana e la realizzazione al suo interno di una serie di attività dirette a potenziare la vocazione di Spoleto quale città dello spettacolo, centro di studi e di convegni e sede di soggiorni turistici. In particolare il progetto ha interessato la ristrutturazione e il ripristino funzionale dell'Area del Cortile delle Armi e degli edifici prospicienti (edifici ex giudiziario ed ex laboratorio carcerario).

L'investimento complessivo in favore degli interventi nella Rocca Albornoziana, con fondi europei e fondi regionali è stato circa di 6 milioni di euro.

 

 

 

 

 


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Beni culturali

 

REGIONE UMBRIA

Valorizzazione della Villa romana in località S. Anna di Spello

POR FESR 2007-2013

 

Nel luglio del 2005, durante l'esecuzione di lavori di scavo finalizzati alla realizzazione di un parcheggio, sono stati rinvenuti i resti di una Domus, dotata di importanti e integri mosaici, risalente al III – IV sec. d.C., in piena età tardo imperiale.

 

 

 

 

Un primo finanziamento per un costo complessivo di € 2.000.000,00 (di cui Euro 1.300.000,00  a valere sulle risorse dell'Attività 2.2.2 del POR FESR Umbria 2007 – 2013), ha previsto la costruzione di un edificio a scopo museale e didattico, con superficie coperta di circa mq. 1550. Un secondo intervento con fondi di altra proveneienza (del PAR FSC 2007 – 2013, Comune di Spello, Fondazioen Cassa Risparmio Perugia) ha permesso la sistemazione degli spazi museali. L'intera villa è stata inaugurata al pubblico il 24 marzo 2018.

 

REGIONE UMBRIA

Allestimento Museo della Canapa di Sant'Anatolia di Narco (PG)

POR FESR 2007-2013

L'allestimento di un "Museo della canapa" a Sant'Anatolia di Narco va ricollegata all' importanza che la coltivazione della canapa e la relativa attività tessile hanno rivestito in quest'area.
La canapa veniva coltivata fino al 1950 circa nella maggior parte dei terreni posti lungo il corso del fiume Nera soprattutto per un'economia domestica di "sussistenza".
I "saperi" legati a questa  fibra, non sfociati in veri e propri mestieri, tranne che per il cordaio ed il canapaio, con il trascorrere del tempo, con il cambiamento dello stile di vita e con i divieti e le restrizioni che ci sono stati fino al 1998 circa la rimessa in coltivazione della canapa stessa, hanno fatto sì che queste conoscenze radicate fino a 50 anni fa nel modo di vivere delle persone della Valnerina, siano andate quasi del tutto perse.
Scopo di questo Museo della Canapa e della Tessitura è quello di ripristinare questa memoria storica, il Museo, inaugurato nel 2008, ha sede nel cinquecentesco palazzo comunale di Sant'Anatolia di Narco e costituisce una delle antenne dell'Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra. Il progetto nel suo complesso è costato 245.000, 00 euro di cui finanziato con risorse FESR 190.000,00 euro.

 

REGIONE UMBRIA

Centro di documentazione e di visita sulla storia della chirurgia preciana

POR FESR 2007-2013

Il "Centro di documentazione e di visita sulla storia della chirurgia preciana nei locali dell'ex Chiesa di S. Caterina", che si trovava nel Comune di Preci, ma che ora, in seguito al sisma 2016, ha trovato ricovero nella struttura di Santo Chiodo, nasce da una valutazione storica e culturale dell'importanza della scuola chirurgica preciana, già documentata dal XII secolo, che nel passato rese celebre il nome di questo paese e si distinse in tutta Europa fino a tutto il XVIII secolo.
Il progetto è stato presentato dal Comune di Preci nell'ambito del Bando TAC cod. C4 all'interno del PIT "Valnerina", le cui graduatorie sono state approvate con del D.D. del 30/10/2006, n. 9807.
I primi finanziamenti sono arrivati da risorse CIPE 2000 – 2006 per € 100.000,00; l'intervento è stato poi dichiarato coerente con il POR FESR 2007 – 2013 e certificato in occasione dell'attestazione del dicembre 2009.
I lavori hanno riguardato sostanzialmente l'allestimento del Centro di documentazione e visita, attraverso l'esposizione di originali e di copie di oggetti e documenti che narrano la storia della chirurgia preciana, nell'ampio ambiente esistente al pianterreno anticamente adibito a Chiesa di S. Caterina, in un piccolo interpiano esistente in disuso e nell'ampio piano sovrastante collegato agli uffici comunali da un cavalcavia.
Il deposito dei Beni Culturali di Santo Chiodo di Spoleto, presso cui attualmente il museo si trova, è stato ideato dopo il sisma del 1997 con l'obiettivo di dotare il territorio di una struttura antisismica fornita di adeguate attrezzature nella quale, al bisogno, ricoverare opere prelevate da situazioni di rischio per calamità naturali, il deposito ospita 5.000 tra opere e cassette di materiale archeologico, provenienti dalla Valnerina.

 

REGIONE UMBRIA

Progetto Integrato Spoleto

Restauro della Rocca Albornoziana

DOCUP Ob.2 1994--1999

 

La Regione Umbria è una delle regioni a più alta densità di beni culturali e museali la cui valorizzazione costituisce e costituirà uno dei principali punti di forza. I fondi comunitari hanno contribuito a finanziare molti interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale regionale.

I progetti integrati di valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e archeologico, iniziati già negli anni ‘80, hanno contribuito a potenziare notevolmente la capacità di attrazione turistica del territorio umbro, consentendo la riapertura al pubblico di numerosi musei, pinacoteche e centri espositivi e producendo significativi risultati sia sul piano occupazionale che turistico.

Il "Progetto Integrato Spoleto", realizzato nella programmazione Documento unico di programmazione Ob.2 1994-1999 ha permesso il restauro della Rocca Albornoziana e la realizzazione al suo interno di una serie di attività dirette a potenziare la vocazione di Spoleto quale città dello spettacolo, centro di studi e di convegni e sede di soggiorni turistici. In particolare il progetto ha interessato la ristrutturazione e il ripristino funzionale dell'Area del Cortile delle Armi e degli edifici prospicienti (edifici ex giudiziario ed ex laboratorio carcerario).

L'investimento complessivo in favore degli interventi nella Rocca Albornoziana, con fondi europei e fondi regionali è stato circa di 6 milioni di euro.

 

 

 

 

 


Recupero centri storici

REGIONE UMBRIA

PUC2 Comune di Foligno,  "Foligno c'entro"

POR FESR 2007-2013

L'intervento è ricompreso nell'ambito del Programma di Riqualificazione Urbana di seconda generazione (PUC2) del Comune Foligno che ha avuto la finalità di migliorare e risolvere le problematiche riguardanti il sistema di mobilità e accessibilità del centro storico.

L'intervento ha riguardato la sistemazione del parcheggio, dotato di tutti gli elementi formali e dimensionali dettati dalle norme di legge e inserito fattori di qualità, quali le aiuole, i percorsi pedonali sicuri ed una illuminazione adeguata e ricomprende inoltre un'opera simbolo, quale il ponte tra l'area plateatico e gli impianti sportivi.

L'investimento totale è stato pari a Euro  871.713,37  ed il cofinanziamento POR FESR Umbria 2007-2013 è stato di Euro  457.322,10.

 

Guarda un video breve dei lavori fatti.

Qui un video con alcune interviste e racconti sull'intervento realizzato.

 

REGIONE UMBRIA

Recupero dell'ex tabacchificio nel Comune di Umbertide

 

POR FESR 2007-2013

L'area dell'ex manifattura tabacchi di Umbertide, oltre ad essere un esempio della recente storia economica del territorio, a seguito degli interventi messi in atto con i Programmi Urbani Complessi (PUC)  POR FESR 2007 – 2013 della Regione Umbria rappresenta ora una buona pratica di rivitalizzazione e rigenerazione urbana.

I lavori hanno avuto inizio nel 2010 e sono stati completati nel 2014,  l'importo rendicontato per le opere pubbliche del PUC2 è di circa 6milioni di euro con una quota afferente il por fesr di 3.7 milioni. Il recupero del magazzino ex tabacchi è costato circa 1.6 milioni di cui 1.5 di risorse Por Fesr.

Al termine dei lavori è stato avviato dall'amministrazione un periodo iniziale di studio, chiamato in architettura P.O.E. (Pre Occupancy Evaluation) (riassunto in un report che illustra le varie fasi), che fa emergere possibili miglioramenti della sala ai fini del suo "pieno" utilizzo. La sala polivalente tuttora gestita dal Comune, a partire dal primo periodo "sperimentale" di prova è stata sistematicamente utilizzata per numerose attività (concerti ed attività ricreative organizzate da associazioni culturali; spazio di supporto all'adiacente spazio sportivo; foresteria per gruppi; attività sportive quali scuola di pattinaggio artistico, scuola di ballo ed atletica; spazio ludico per bambini; mostre d'arte, biennART).

Guarda il video del prima e del dopo intervento nella forma estesa

Se non hai tempo, guarda il video prima e dopo formato ridotto

 

 

REGIONE UMBRIA

Recupero del centro storico di Narni

 

DOCUP 2000- 2006 e POR FESR 2007-2013

Il centro storico di Narni rappresenta una buona pratica di rivitalizzazione e rigenerazione urbana, finanziata con i Programmi Urbani Complessi (PUC) del DOCUP 2000- 2006 e del POR FESR 2007 – 2013 della Regione Umbria. I Programmi urbani complessi hanno interessato in primo luogo il "Palazzo dei Priori", complessa struttura architettonica nata intorno alla seconda metà del XIV secolo dalla fusione di numerosi edifici. In particolare sono stati recuperati e valorizzati spazi destinati alla nuova sede dell'Ente Corsa all'Anello (rievocazione storica medievale), al Museo del Costume, al mercato urbano cittadino e sale destinate alla promozione del territorio. L'intervento nel suo complesso è costato circa 3 milioni di euro: 1,5 milioni di fondi DOCUP 2000-2006 e 1,520 milioni di euro con il POR FESR 2007-2013.

 

 

 

REGIONE UMBRIA

Recupero del complesso degli Sciri di Perugia

POR FESR 2007-2013

 

Con i Programmi urbani complessi (PUC) , presenti sia nella programmazione FESR 2000–2006 che nella programmazione 20107– 2014, la Regione Umbria ha inteso rivitalizzare i centri urbani attraverso l'offerta di strutture e servizi di qualità ai cittadini e alle imprese, il sostegno delle attività economiche innovative e caratterizzanti delle aree urbane ed interventi di rinnovo degli spazi pubblici, arredo urbano, preservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, storico e architettonico.

Tanti sono stati gli interventi realizzati con i PUC, a partire da quello che, nel periodo 2007 – 2013, ha riguardato il Comune di Perugia , volto a riqualificare e rivitalizzare l'intero sistema urbano del centro storico di Perugia. Un esempio? Il recupero e la funzionalizzazione a fini turistici della Torre degli Sciri, uno dei monumenti più importanti della città. L'intervento per il recupero e l'utilizzo del monumento della Torre degli Sciri ha avuto un costo totale pari ad 536.394,00 euro ed è stato finanziato nel PUC2 con risorse FESR pari ad 331.567,37 euro e cofinanziato dal Comune di Perugia per la somma di 204.826,63 euro.

Per accedere al terrazzo panoramico posto in cima alla Torre si può contattare il Comune di Perugia.

Il progetto è visionabile sul sito "A scuola di Opencoesione".

 

 


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