Sociale
Il Piano sociale regionale è il principale atto di indirizzo con il quale la Regione detta ai Comuni, che hanno titolarità politica e gestionale nel settore delle politiche e dei servizi sociali, i criteri di riferimento per la programmazione.
Sulla base della legge nazionale n. 328/2000 e della legge regionale n. 23/2007 il Piano sociale delinea l'assetto istituzionale per la programmazione e la gestione associata dei servizi ed interventi sociali territoriali, suddividendo il territorio in 12 Ambiti territoriali, ora definiti Zone sociali, cui spettano le funzioni in materia di politiche sociali.
La Regione, inoltre, istituisce, con Legge regionale del 29 luglio 2009 , n. 18, il Garante per l'infanzia e l'adolescenza e con Legge del 18 ottobre del 2006, n. 13, l'ufficio del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale.
Per avere indicazioni e/o risposte ai propri bisogni, il cittadino può rivolgersi all'Ufficio della cittadinanza (UDC) che è un servizio sociale locale di primo livello situato nei diversi comuni del territorio. Sulla base della programmazione regionale i servizi territoriali dei comuni erogano azioni ed interventi a favore di diversi soggetti e in specifici settori.

Notizie

Contenuti con sezione di competenza Sociale .

PRESENTAZIONE BANDO PROGETTI SPERIMENTALI DEL TERZO SETTORE
Azioni innovative di welfare territoriale

Per ulteriori informazioni clicca qui


Contenuti con sezione di competenza Sociale .

PRESENTAZIONE BANDO PROGETTI SPERIMENTALI DEL TERZO SETTORE
Azioni innovative di welfare territoriale

Per ulteriori informazioni clicca qui


Piano sociale regionale 2017/2019
Dopo anni di crisi economica era necessario rinnovare il sistema dei servizi sociali per venire incontro ai nuovi e accresciuti bisogni dei cittadini. Il nuovo Piano mira a rimettere al centro le persone: "People first" e si basa su una governance partecipata e sulla sussidiarietà. Sostiene le politiche attive, non rivoluziona ma innova, disciplina ma non accentra. Punta a realizzare concretamente la gestione associata dei servizi da parte delle zone sociali, a non lasciare indietro nessuno, grazie anche all'utilizzo delle risorse europee del POR Umbria FSE.

Pubblichiamo con piacere questo strumento strategico per la programmazione dei servizi sociali nei prossimi anni, frutto di un lungo percorso di partecipazione.  Di tale percorso e metodo si dà conto nel "Rapporto sulle osservazioni pervenute da organizzazioni pubbliche e del privato sociale", allegato al Piano.

Facendo tutti la nostra parte, possiamo coltivare l'ambizione di rigenerare il welfare umbro, con l'approccio dell'innovazione sociale, valorizzando i talenti delle persone ed investendo sul capitale umano, in una terra aperta al mondo e, nel contempo,  ancorata alla propria identità e ai propri valori come declinati nell'art. 2 dello Statuto regionale.
 

                                                                                         Luca Barberini

                                                        Assessore regionale alla salute, coesione sociale  e welfare

 

 

clicca qui per leggere il testo