Vaccinazioni e malattie infettive
L'incremento dei viaggi internazionali in aree tropicali, le mutate condizioni climatiche e ambientali, il fatto che molti microrganismi sono diventati resistenti ai farmaci, possono favorire anche la riaccensione di malattie infettive che si consideravano in procinto di essere eliminate pressoché in tutto il pianeta.

Premessa

Le epidemie verificatesi negli ultimi anni dovute al virus della SARS, o al nuovo virus influenzale pandemico A(H1N1)v e il fatto che malattie come la Tubercolosi non sono ancora state debellate nel nostro Paese, hanno aumentato la consapevolezza che alcune  malattie infettive possono ancora costituire un rischio rilevante per la salute.

 

Peraltro, l'incremento dei viaggi internazionali in aree tropicali, le mutate condizioni climatiche e ambientali, il fatto che molti microrganismi sono diventati resistenti ai farmaci, possono favorire anche la riaccensione di malattie infettive che si consideravano in procinto di essere eliminate pressoché in tutto il pianeta.

 

Ad esempio, per difterite o poliomielite, ancora diffuse in Paesi molto vicini a noi, esiste sempre il rischio di reintroduzione anche in Italia: è pertanto necessario continuare ad eseguire le vaccinazione finché non saranno completamente eliminate in tutti i Paesi del mondo, come è successo per il vaiolo.

 

 

La prevenzione delle malattie infettive in Umbria

Le azioni fondamentali per la prevenzione delle malattie infettive non sono modificate nel corso degli anni.
I cardini della lotta contro le malattie infettive rimangono:

  • il monitoraggio e la sorveglianza
  • la profilassi vaccinale
  • gli interventi di sanità pubblica che si attivano per prevenire il diffondersi di alcune malattie infettive
  • gli interventi mirati di informazione diretti a sensibilizzare la popolazione ed eventuali specifici gruppi a rischio e l'aggiornamento costante degli operatori sanitari..

La regia di tutte le azioni sopra descritte ai Servizi Igiene e Sanità Pubblica delle Aziende USL contattabili agli indirizzi e ai numeri di telefono sotto riportati, e ai Centri di Salute del territorio.

 

Denominazione
Servizio
Indirizzo telefono
Servizio
Igiene e Sanità Pubblica
Azienda USL Umbria 1
Piazza Giovanni XXIII
06012 Città di Castello
075-8509360
Via XIV Settembre, 79
Parco S. Margherita-Ex Padiglione Zurli
06121 PERUGIA
075-5412432
Servizio
Igiene e Sanità Pubblica
Azienda USL Umbria 2
Via del Campanile, 12
06034 Foligno (PG)
0742 339520
Via Bramante, 37
05100 Terni
0744-204331

 

 

Il monitoraggio e la sorveglianza

Per contrastare l'insorgenza e la diffusione, anche epidemica, delle malattie infettive, è fondamentale conoscerne l'andamento e le modalità di diffusione, ed è per questo che la maggior parte delle malattie infettive devono essere segnalate alla USL da parte del medico che fa la diagnosi.

 

Il sistema di sorveglianza attualmente in uso in Umbria, e recentemente reso disponibile via web a tutti i Medici e ai Pediatri di famiglia,  ai Presidi ospedalieri delle Az. USL e alle Aziende Ospedaliere della Regione, è costruito sulla base del Decreto del Ministero della Sanità del 15/12/1990 ed è in grado di fornire la maggior parte delle informazioni utili per gli interventi di Sanità Pubblica.

 

Peraltro, oltre alla notifica routinaria delle malattie infettive, sono stati istituiti a livello nazionale, nel corso del tempo, sistemi di sorveglianza che si aggiungono a quello generale, per specifiche patologie che debbono essere  tenute particolarmente sotto controllo, quali: legionellosi, malattie invasive batteriche come meningiti e sepsi, epatiti virali acute, influenza, tubercolosi, infezioni e tossinfezioni da alimenti, morbo della "mucca pazza".

 

 

La sorveglianza dell'influenza

La Regione Umbria partecipa fin dall'anno 1999 alla sorveglianza epidemiologica e virologica dell'influenza secondo accordi stabiliti a livello nazionale (protocollo nazionale di sorveglianza INFLUNET - che fa capo al Ministero della Salute), con l'obiettivo di valutare l'andamento e le conseguenze delle epidemie stagionali e di avere informazioni per la composizione del vaccino influenzale.


È stata per questo organizzata una rete di sorveglianza di tipo epidemiologico, basato sulla partecipazione di alcuni "medici sentinella",  che registrano tutti i casi di malattia osservati e anche una sorveglianza di tipo virologico, basata sulla partecipazione di laboratori specializzati nell'isolare e caratterizzare i virus influenzali circolanti fra la popolazione, anche al fine di permettere la produzione di specifici vaccini.
Alcuni dei "medici sentinella" provvedono anche al prelievo di campioni, tramite tampone oro-faringeo o nasale dai loro assistiti malati,  che vengono analizzati dal Laboratorio di Virologia dell'Università di Perugia per contribuire alla conoscenza dei ceppi virali circolanti.

 

 

La Profilassi vaccinale

L'importanza delle vaccinazioni come uno dei principali strumenti di prevenzione delle malattie infettive è conosciuta da tutti, ma, poiché nel corso degli ultimi decenni con l'aumentare delle persone vaccinate è contemporaneamente diminuito fin quasi ad annullarsi il numero dei casi di quelle malattie per le quali si vaccina, è molto diminuita, rispetto al passato, la percezione del rischio verso quelle stesse  patologie.

 

Pochissime persone ormai ricordano, per averle conosciute, malattie infettive come poliomielite, difterite, vaiolo, ecc.., che, prima dell'introduzione delle specifiche vaccinazioni obbligatorie colpivano mediamente ogni anno centinaia o migliaia di bambini, producendo spesso esiti invalidanti e anche casi mortali.

 

Continuare a vaccinare per malattie come difterite o poliomielite per mantenere alte le coperture (almeno 95% dei bambini vaccinati) è fondamentale, soprattutto alla luce del fatto che gli agenti infettanti responsabili possono essere introdotti nel nostro paese da soggetti che provengono da aree del mondo dove si verificano ancora epidemie.


Ad esempio in Tajikistan, nel 2010, dopo un calo della percentuale dei bambini protetti dalla vaccinazione negli ultimi anni (fra l' 85 e il 90%), il virus della poliomielite si è diffuso in forma epidemica  e in totale ci sono stati 458 casi inclusi 27 morti; una grave epidemia di poliomielite si è verificata quest'anno anche in Somalia, con almeno 105 casi di polio segnalati nel 2013 (fino a luglio), pari a quasi la metà del numero di casi registrati in tutto il mondo nel 2012.

 

 

Le vaccinazioni per l'infanzia

Le aziende USL Umbre  garantiscono ai nuovi nati, per mezzo di un invito spedito direttamente ai genitori, l'offerta gratuita delle vaccinazioni per l'infanzia e l'adolescenza previste dal  Protocollo Regionale per le Vaccinazioni definito in base al  Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2012/2014 che delinea le strategie vaccinali per tutto il Paese. Il  Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale prevede l'inserimento delle vaccinazioni previste dal calendario nazionale nei Livelli Essenziali di Assistenza – LEA (prestazioni che il Servizio Sanitario deve garantire) e una valutazione delle coperture raggiunte nelle Regioni.

 

Calendario delle vaccinazioni per i nuovi nati
 

Vaccino contro
mese

mese
11°
mese
13°
mese
15°
mese
5-6
anni
12
anni
12-14
anni
Esavalente (DTPa) DTPa DTPa DTPa   DTPa   dTpa
Poliomelite (IPV) IPV IPV IPV   IPV    
Epatite di tipo B (HBV) Ep.B Ep.B Ep.B        
Emofilia b (Hib) Hib Hib Hib        
Morbillo-parotite-rosolia (MPR)       MPR MPR    
Pneumococco (PCV13) PCV PCV PCV        
Meningococco C (Men C)       Men C   Men C   
Papilloma Virus (HPV)             HPV  

 

Tra le vaccinazioni comprese nel calendario vaccinale, al fine di prevenire la maggior parte dei tumori del collo dell'utero, viene anche offerto gratuitamente alle dodicenni il vaccino contro il virus del papilloma umano (HPV):  le Aziende USL spediscono un invito scritto a tutti i genitori delle ragazze che hanno compiuto 11 anni  residenti nel proprio territorio, chiamandole ad effettuare la vaccinazione gratuita presso i propri servizi;  peraltro è possibile vaccinarsi pagando un "prezzo agevolato" prima del compimento del venticinquesimo anno di età,  presentando una prescrizione medica su ricettario regionale.

 

Inoltre in Umbria, dal 2006, è stato attivato un percorso di valutazione e di ottimizzazione della qualità  delle  attività vaccinali: partendo da una ricognizione dei requisiti minimi strutturali, tecnologici, impiantistici ed organizzativi necessari per lo svolgimento delle prestazioni si è giunti alla definizione di "Linee guida vincolanti per le Az. USL finalizzate al miglioramento della pratica vaccinale e ad una maggiore efficienza dei Servizi", anche con l'obiettivo e garantire omogeneità di prestazioni presso tutti gli ambulatori vaccinali del territorio regionale. 
In questo senso le  Aziende USL hanno quindi avviato percorsi interni di miglioramento della qualità delle prestazioni ed è tuttora in corso, dopo il riordino delle Az. USL,  l'accorpamento  di alcune  sedi vaccinali, al fine di garantire tempi di apertura degli ambulatori più consoni alle esigenze delle famiglie, sedi più idonee e una maggior qualità del servizio.

Le famiglie dei nuovi nati, insieme all'invito per la prima seduta vaccinale ricevono un  opuscolo informativo con il quale si cerca di rispondere alle domande che più frequentemente insorgono alla vigilia della prima vaccinazione. Nelle pagine dell'opuscolo sono contenute informazioni di carattere generale sui vaccini raccomandati e alcune schede  sulle diverse malattie infettive  per le quali è disponibile un vaccino.

Inoltre, secondo le indicazioni  del Piano Regionale della Prevenzione per l'anno 2013 (approvato con DGR 506/2013) è stata avviata una  nuova campagna di comunicazione per la Prevenzione del tumore del collo dell'utero comprendente la produzione di materiali informativi sul vaccino e sugli specifici scgreening.

Un pieghevole che illustra i vantaggi del vaccino  viene quindi spedito alle famiglie delle ragazze che hanno compiuto 11 anni insieme all'invito per la vaccinazione contro il virus del papilloma umano, ed è messo a disposizione  presso gli ambulatori dei Pediatri di libera scelta, presso i Centri di salute  e gli ambulatori vaccinali.

 

Le coperture vaccinali in Umbria

Complessivamente, negli ultimi anni di rilevazione, le percentuali di bambini vaccinati in Umbria per polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, emofilo si sono sempre mantenute intorno al 97%  e il confronto con le medie nazionali rilevate dal Ministero della Salute è sempre decisamente positivo.

 

Ad esempio, per la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia l'Umbria, con la Basilicata, risulta essere la Regione con la copertura più alta e, infatti, anche nel corso delle ultime epidemie che si sono verificate in Italia e in Europa, si sono registrati pochissimi casi di morbillo, soprattutto in persone adulte.
Anche per quanto concerne la vaccinazione delle dodicenni contro il virus del papilloma umano (HPV) la cui infezione può portare, nel tempo, allo sviluppo dei carcinomi della cervice uterina, la percentuale delle ragazze che risultano protette è alta rispetto alla media italiana.

 

 

Proteggere contro l'influenza anziani e categorie a rischio

L'influenza è la principale patologia a carattere epidemico per l'uomo: ogni anno si stima che in Italia si verifichino circa 8000 decessi in più a causa dell'influenza e di questi l'84% riguarda persone con più di 65 anni.

 


Perché vaccinarsi
La vaccinazione antinfluenzale rappresenta il mezzo più efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze. I vaccini antinfluenzali, la cui composizione può variare di anno in anno, a seconda delle caratteristiche dei ceppi di virus influenzali circolanti, hanno un'efficacia, in soggetti sani adulti, variabile dal 70 al 90%, e riducono la mortalità legata all'influenza del 70-80% (Fonte: OMS), in quanto, anche se non sempre riescono a prevenire l'infezione, agiscono riducendo la frequenza delle complicazioni.
Ogni anno il Ministero della Salute emette una specifica nota circolare con le indicazioni relative alla gestione della campagna di vaccinazione, compresa la composizione del vaccino e le categorie a rischio per le quali la vaccinazione è gratuita.

 


Come vaccinarsi
La somministrazione delle vaccinazioni alle persone con età uguale o maggiore di 65 anni e a coloro che, appartengono alle categorie a rischio (che cioè hanno già una patologia di base tale da predisporre maggiormente alle complicanze) con difficoltà a recarsi presso gli ambulatori dei Centri di Salute a causa del loro stato di salute, è effettuata gratuitamente  dai Medici di Medicina Generale.
Chi comunque desidera vaccinarsi e non rientra nelle categorie previste dalla circolare ministeriale, può acquistare il vaccino in farmacia recandosi, per la somministrazione, dal proprio medico.


     
Quando vaccinarsi
Di solito il periodo ottimale per vaccinarsi è quello autunnale a partire dalla metà di ottobre fino alla fine di dicembre, tenendo conto della nostra situazione climatica e dell'andamento temporale mostrato dalle passate epidemie influenzali in Italia che hanno avuto il maggior numero di casi (picco epidemico) tra gennaio e febbraio.
La vaccinazione rimane comunque un efficace mezzo protettivo anche se effettuata in periodi successivi a quello ottimale, soprattutto quando particolari situazioni la rendano opportuna per alcuni soggetti (viaggi internazionali, comparsa di focolai di infezioni aviaria in allevamenti).

Circolare Ministeriale influenza 2013/2014



 


Contatti

Direzione regionale Salute, Welfare. Organizzazione e risorse umane
Servizio Prevenzione, sanità veterinaria e sicurezza alimentare
Sezione prevenzione
Responsabile Anna Tosti
Tel. 075 504 5241
Fax 075 504 5569