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Recupero centri storici

REGIONE UMBRIA

Recupero dell'ex tabacchificio nel Comune di Umbertide

 

POR FESR 2007-2013

L'area dell'ex manifattura tabacchi di Umbertide, oltre ad essere un esempio della recente storia economica del territorio, a seguito degli interventi messi in atto con i Programmi Urbani Complessi (PUC)  POR FESR 2007 – 2013 della Regione Umbria rappresenta ora una buona pratica di rivitalizzazione e rigenerazione urbana.

I lavori hanno avuto inizio nel 2010 e sono stati completati nel 2014 al netto di alcuni piccoli interventi di completamento effettuati nei mesi successivi. L'importo rendicontato per le opere pubbliche del PUC2 è di circa 6milioni di euro con una quota afferente il por fesr di 3.7 milioni.

Il recupero del magazzino ex tabacchi è costato circa 1.6 milioni di cui 1.5 di risorse Por Fesr.

Al termine dei lavori è stato avviato dall'amministrazione un periodo iniziale di studio, inteso come processo sistematico di valutazione delle prestazioni dell'edificio mettendo a disposizione gli spazi di alcuni stakeholders per un determinato periodo di tempo; questo processo sperimentale, chiamato in architettura P.O.E. (pre occupancy evaluation) consente di misurare fin da subito le potenzialità di una struttura raccogliendo informazioni e dati utili da parte dei soggetti utilizzatori che percepiscono direttamente le criticità e/o i punti di forza della medesima.

Nel corso del percorso di POE (riassunto in un report che illustra le varie fasi) sono emerse alcune criticità legate ad un possibile miglioramento della sala ai fini del suo "pieno" utilizzo, in particolare è stata messa in evidenza l'esigenza di apportare una correzione acustica per migliorare il confort interno nonché l'esigenza di attrezzare la sala con alcuni servizi interni quali bar/cucina per rendere maggiormente efficiente la sua gestione.

Tali interventi sono stati progettati e sono in corso di realizzazione da parte del Comune.

La sala polivalente tuttora gestita dal Comune, a partire dal primo periodo "sperimentale" di prova è stata sistematicamente utilizzata per numerose attività:

1) concerti ed attività ricreative organizzate da associazioni culturali

2) spazio di supporto all'adiacente spazio sportivo durante l'organizzazione di tornei (punto ristoro e premiazioni)

3) foresteria per gruppi  (es. discesa internazionale in canoa del Tevere)

4) attività sportive quali scuola di pattinaggio artistico, scuola di ballo ed atletica;

5) seminari e convegni

6) spazio ludico per bambini (ludoteca, gruppi estivi e feste di Carnevale)

7) mostre d'arte (biennART)

Guarda il video del prima e del dopo intervento nella forma estesa

Se non hai tempo, guarda il video prima e dopo formato ridotto

 

 

REGIONE UMBRIA

Recupero del centro storico di Narni

 

DOCUP 2000- 2006 e POR FESR 2007-2013

Il centro storico di Narni rappresenta una buona pratica di rivitalizzazione e rigenerazione urbana, finanziata con i Programmi Urbani Complessi (PUC) del DOCUP 2000- 2006 e del POR FESR 2007 – 2013 della Regione Umbria. I Programmi urbani complessi hanno interessato in primo luogo il "Palazzo dei Priori", complessa struttura architettonica nata intorno alla seconda metà del XIV secolo dalla fusione di numerosi edifici. In particolare sono stati recuperati e valorizzati spazi destinati alla nuova sede dell'Ente Corsa all'Anello (rievocazione storica medievale), al Museo del Costume, al mercato urbano cittadino e sale destinate alla promozione del territorio. L'intervento nel suo complesso è costato circa 3 milioni di euro: 1,5 milioni di fondi DOCUP 2000-2006 e 1,520 milioni di euro con il POR FESR 2007-2013.

 

 

 

 

 

REGIONE UMBRIA

Recupero del complesso degli Sciri di Perugia

POR FESR 2007-2013

 

Il tema della rivitalizzazione urbana è stato, ed è, un tema centrale nella programmazione comunitaria FESR della Regione Umbria.

Con i Programmi urbani complessi (PUC) , presenti sia nella programmazione FESR 2000–2006 che nella programmazione 20107– 2014, la Regione Umbria ha inteso rivitalizzare i centri urbani attraverso l'offerta di strutture e servizi di qualità ai cittadini e alle imprese, il sostegno delle attività economiche innovative e caratterizzanti delle aree urbane ed interventi di rinnovo degli spazi pubblici, arredo urbano, preservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, storico e architettonico.

Tanti sono stati gli interventi realizzati con i PUC, a partire da quello che, nel periodo 2007 – 2013, ha riguardato il Comune di Perugia , volto a riqualificare e rivitalizzare l'intero sistema urbano del centro storico di Perugia. Un esempio? Il recupero e la funzionalizzazione a fini turistici della Torre degli Sciri, che è uno dei monumenti più importanti della città e da cui si può godere un suggestivo ed esclusivo panorama sulla città, e il rifacimento della sottostante Via dei Priori, che è una delle principali strade del centro storico.

L'intervento per il recupero e l'utilizzo del monumento della Torre degli Sciri ha avuto un costo totale pari ad 536.394,00 euro ed è stato finanziato nel PUC2 con risorse FESR pari ad 331.567,37 euro e cofinanziato dal Comune di Perugia per la somma di 204.826,63 euro.

Per accedere al terrazzo panoramico posto in cima alla Torre si può contattare il Comune di Perugia.

Il progetto è visionabile sul sito "A scuola di Opencoesione".

 

 


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Intesa territoriale per gli investimenti 2017- 2019

(In attuazione dell' Art. 10, comma 3, legge 24 dicembre 2012 n. 243 e s.m.i.)

 

La disciplina delle intese territoriali per gli investimenti deve essere collocata nell'ambito della legge 24 dicembre 2012, n. 243 "Disposizioni per l'attuazione del principio del pareggio del bilancio ai sensi dell'art. 81, sesto comma della Costituzione" (modificata ed integrata dalla legge 12 agosto 2016, n. 164), con riferimento in particolare all'articolo 10 che disciplina "Il ricorso all'indebitamento delle Regioni e degli Enti locali", finalizzato esclusivamente al finanziamento di spese di investimento.

Il comma 3 della norma citata prevede che le operazioni di indebitamento, nonché l'utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti, da destinare agli investimenti sono concluse nell'ambito di intese territoriali fra tutti gli enti della regione, compresa la Regione stessa.

Le intese concluse in ambito regionale devono garantire, per ciascun anno di riferimento, il rispetto del pareggio di bilancio, ai sensi dell'art. 9 della L. 243/2012, del complesso degli enti territoriali, regione compresa.

La disciplina per l'attuazione del disposto dell'art. 10, così come previsto al comma 5, è stata emanata con il D.P.C.M. del 21/2/2017 n. 21 che ha stabilito tempi, criteri e modalità per la conclusione delle intese territoriali per gli investimenti.

Il DPCM ha esplicitato all'articolo 1, comma 3 che ciascun Ente può effettuare operazioni di investimento attraverso il ricorso all'indebitamento e l'utilizzo dei risultati di amministrazione degli eserizi precedenti, nel rispetto del proprio saldo di cui all'articolo 9, comma 1 della legge 243/2012 e che tali operazioni non costituiscono oggetto di intesa.

L' intesa a livello regionale riguarda, perciò,  esclusivamente la redistribuzione di spazi finanziari ulteriori.

L'intesa costituisce per tutti gli enti della regione un modo per rendere più flessibili le regole del pareggio di bilancio dando la possibilità, agli stessi, di scambiarsi spazi finanziari al fine di ottimizzare l'utilizzo delle risorse da destinare agli investimenti.

Pertanto, gli enti che ritengano di non utilizzare, in un determinato esercizio, tutti i propri spazi finanziari, rispetto al proprio saldo obiettivo di pareggio, potranno cederli nell'ambito dell'intesa territoriale a favore degli enti che, al contrario, necessitano di spazi finanziari da destinare ad investimenti che non potrebbero essere effettuati a causa dei vincoli imposti dal pareggio di bilancio.

L'avvio del processo dell'intesa territoriale deve avvenire a cura delle Regioni, per il 2017 entro il 15 marzo, tramite la pubblicazione sui propri siti istituzionali dell'Avviso contenente le modalità attuative dell'intesa ed i criteri di ripartizione e restituzione degli spazi finanziari ceduti o acquisiti.

La Regione Umbria ha elaborato la bozza di Avviso relativo ai criteri e alle modalità per l'attuazione dell'Intesa territoriale per gli investimenti ai sensi dell'articolo 10, commi 3 e 5 della legge 243/2012 e s.m.i., il cui contenuto rispecchia quanto previsto dal DPCM.

Tale bozza di Avviso è stata trasmessa al Consiglio delle Autonomie Locali, che ha espresso all'unanimità parere favorevole con propria deliberazione n. 3  del 10 febbraio 2017.

Con Deliberazione della Giunta Regionale n.  255 del 13/03/2017  è stato approvato l'Avviso (Allegato B) relativo ai criteri e alle modalità per l'attuazione dell'Intesa territoriale e sono stati altresì approvati i modelli di domanda che gli Enti locali dovranno utilizzare per aderire all'Intesa.

Di seguito si riporta l'Avviso contenente le modalità attuative dell'Intesa territoriale per gli investimenti 2017-2019 ed i criteri di ripartizione e restituzione degli spazi finanziari ceduti o acquisiti.

Si riportano, inoltre, i modelli in formato excel per la formulazione delle domande di cessione (modello 1) o  richiesta di spazi finanziari (modello 2) da inoltrare alla Regione Umbria – Servizio Bilancio e Finanza, entro il termine perentorio del 30 aprile 2017, all'indirizzo PEC: direzionerisorse.regione@postacert.umbria.it

Avviso

Modello 1

Modello 2

D.G.R. 255/2017


Formazione a livello nazionale sul nuovo codice dei contratti D.Lgs. 50/2016
Su iniziativa dell'Assessorato ai Lavori pubblici e dell'Assessorato alla Formazione della Regione Umbria

Prende l'avvio il "PIANO FORMATIVO SULLA NUOVA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI E DEI CONTRATTI DI CONCESSIONE".

L'iniziativa prende avvio dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche europee e prevede l'attuazione tramite la Scuola Nazionale di Amministrazione pubblica SNA, l'Agenzia per la coesione territoriale, Itaca e le Regioni.


Gli obiettivi
 

Assicurare adeguati livelli di formazione e di professionalizzazione del settore pubblico  ponendo  rimedio alle criticità rappresentate dalla scarsa informazione e formazione degli operatori delle stazioni appaltanti anche alla luce dell'obbligo di qualificazione previsto dal nuovo codice dei Contratti pubblici per  le stesse stazioni  appaltanti.

Nel documento sulla strategia di riforma degli appalti pubblici è stata evidenziata infatti la  scarsa professionalizzazione delle stazioni appaltanti nella gestione delle diverse fasi delle procedure di appalto.

Tra le principali cause riscontrate c'è la scarsa preparazione tecnico-giuridica del personale, dovuta anche alla mancanza di percorsi formativi strutturati e/o certificazioni per le professionalità del public procurement, da cui deriva una carenza di competenze e professionalità specifiche.

Pertanto nella strategia di riforma si è prevista la definizione di un programma formativo per le stazioni appaltanti richiamato anche nel Piano di azione appalti pubblici previsto all'interno dell'Accordo di partenariato italiano 2014-2020 per l'utilizzo dei fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE), negoziato tra l'Italia e la Commissione europea.

L'attuazione, l'erogazione e la fruizione di questo piano formativo da parte delle stazioni appaltanti del territorio è quindi vincolante per l'accesso da parte delle regioni ai fondi europei dei POR.


Contenuti

  • Quadro normativo di riferimento degli appalti e delle concessioni pubbliche di lavori servizi e forniture, partendo dalle nuove direttive europee in materia di appalti pubblici e concessioni.

  • Nuovo codice degli appalti

  • Esame dei documenti attuativi quali le Linee guida Anac (cosiddetta "soft law") e decreti ministeriali .


Struttura del piano formativo e destinatari
 

Il piano formativo si struttura in tre moduli

  1. Modulo comprende una formazione di carattere generale in modalità  e-learning (formazione a distanza) attuata attraverso le piattaforme di e-learning di Itaca e delle Regioni.

    Destinatari tutto il personale delle Amministrazioni regionale, dei soggetti aggregatori, autorità di Gestione e di Audit dei POR ed Enti locali.

    Questo modulo è obbligatorio per la fruizione dei successivi due.

  2. Modulo che comprende la Formazione di tipo specialistico destinato a Soggetti aggregatori ed Autorità di  gestione e di Audit  dei Programmi operativi regionali erogato direttamente da SNA nella propria sede

  3. Modulo che comprende la formazione di carattere specialistico su tematiche di approfondimento destinate al personale delle Regioni e di tutte le stazioni appaltanti locali ed Autorità di  gestione e di Audit  dei Programmi operativi regionali.

    Le tematiche di approfondimento saranno curate da esperti della SNA e di ITACA.

    Il modulo è erogato sul territorio mediante lezioni frontali e con la collaborazione della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.


L'iscrizione al primo modulo obbligatorio per la fruizione dei successivi inizierà oggi 1 marzo 2017 e terminerà il 31 marzo 2017 con le modalità indicate nel sito della regione e comunicate via mail alle stazioni appaltanti in questi giorni.
 

Si invitano tutti gli interessati

  1. alle procedure di affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici;

  2. alla pianificazione ed erogazione dei fondi comunitari;

  3. alla redazione dei piani di settore;


ad iscriversi al primo modulo del corso al seguente indirizzo http://www.itaca.org/modulo_iscrizione_corso_contratti.asp, un form dedicato alla registrazione degli operatori degli enti territoriali che non avessero già provveduto ad iscriversi presso il portale SNA entro il precedente termine del 15 febbraio.

La registrazione resterà aperta fino al 31 marzo 2017.

E' prevista anche la possibilità di una registrazione massiva delle iscrizioni relative a tutti gli interessati appartenenti ad una stessa amministrazione od ad uno stesso servizio regionale (ovvero per un minimo di almeno 10 nominativi), compilando un apposito modulo excel da scaricare ed inviare a segreteria@itaca.org.

 

Per informazioni


Roberto Zeppetti            075 5042707

Lorella Racani               075 5042726

Agata Lattanzi               075 5047215

Francesca Cappelletti   075 5042656

Patrizia Macaluso          075 5042691


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