Programmazione FESR
Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) mira a consolidare la coesione economica e sociale dell'Unione europea correggendo gli squilibri fra le regioni ed opera attraverso programmi pluriennali, noti come programmi operativi, che garantiscono la coerenza e la continuità per un periodo di sette anni.
La programmazione FESR riguarda, per la Regione Umbria, l'intero territorio regionale. Summary available in English (at the end of the page)

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Sono degli spazi pubblici aperti "DigiPASS", distribuiti in tutta la Regione, utili ad accompagnare cittadini e imprese nell'utilizzo di servizi digitali oltre che nel cogliere le opportunità che le tecnologie mettono a disposizione delle imprese favorendone l'innovazione.

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Ambiente e cultura

REGIONE UMBRIA

Sviluppo territoriale integrato

POR FESR 2014-2020

La Regione Umbria e gli 8 Comuni del Lago hanno condiviso l'avvio di un "Progetto integrato d'area per il bacino del Trasimeno", individuato dai documenti regionali di programmazione per i fondi comunitari nel periodo 2014-2020: il Quadro strategico regionale e il POR FESR.
Hanno quindi coprogettato una "Strategia di sviluppo territoriale integrata e intersettoriale" per il territorio del Trasimeno, da realizzare attraverso l'innovativo strumento comunitario ITI ("Investimento territoriale integrato") di cui all'art. 36 del Reg. (CE) 1303/2013, che ha visto nascere l' Unione dei Comuni del Trasimeno, nuovo ente istituito dagli 8 Comuni per la gestione associata dei propri servizi, al quale è affidata la gestione degli interventi previsti dall'ITI Trasimeno, che è articolato in 6 assi di intervento:
- Asse 1: Tutela e valorizzazione dei beni ambientali e culturali
- Asse 2: Competitività delle PMI
- Asse 3: Inclusione sociale
- Asse 4: Tecnologie informazione e comunicazione
- Asse 5: Efficientamento delle PPAA (comprese le funzioni unificabili)
- Asse 6: Assistenza tecnica.


REGIONE UMBRIA

Recupero e allestimento del percorso escursionistico del "Terzo Paradiso"

POR FESR 2007-2013

Foto: Roberto Berti (panorama) e Andrea Angelucci (sentiero)

 

 

Con i fondi POR - FESR  2007-2013 Attività B1 è stato finanziato il progetto di "Recupero e allestimento del percorso escursionistico del "Terzo Paradiso", ovvero il ripristino e la messa in sicurezza dei sentieri suddetti atti a consentire, alla collettività e ai turisti, la visita dei luoghi posti a ridosso della Basilica di Assisi. Il progetto si inquadra quale stralcio funzionale del progetto complessivo di "Restauro paesaggistico del Bosco di S. Francesco" che ha comportato il restauro paesaggistico del bosco, dei coltivi e degli edifici storici medievali presenti.
L'attuazione degli interventi è stata curata dalla Comunità Montana Subasio e Monti Martani che ha provveduto alla stipula di una apposita convenzione che prevede la disponibilità ventennale di parte dell'area.
Nello specifico le opere progettuali, per un importo che si aggira intorno ai 150.000-200.000 euro, sono riconducibili alla realizzazione di un nuovo tratto di percorso che, dalla radura panoramica prospiciente la Rocca di Assisi, attraversa il fiume Tescio e mediante un guado con pietre, livellate superiormente, prosegue lungo la sponda in sinistra idrografica fino a congiungersi, all'altezza della torre di avvistamento, al percorso esistente.
Si è completato così un tracciato ad anello che, partendo dal mulino e costeggiando il fiume prima in destra idrografica e poi in sinistra si conclude in prossimità della chiesa si S. Croce.
Grande attenzione è stata posta alle opere di riqualificazione ambientale dell'area che sono state peraltro oggetto di specifico studio botanico e faunistico.
Sono stati inoltre apposti arredi quali: cartellonistica, sedute, muretti a secco, piazzole e punti panoramici.
La realizzazione del progetto "Recupero e allestimento del percorso escursionistico del "Terzo Paradiso" prevede opere che sono in connessione diretta con gli interventi che, sempre con fondi POR attività b1, sono stati realizzati nell'area dell'Eremo delle Carceri e che, senza dubbio, conferiscono valore aggiunto ad un'area a fortissima vocazione turistica, ricca di biodiversità mutuata dalla presenza di numerosi siti Natura 2000 e di un Parco regionale.

 

REGIONE UMBRIA

Realizzazione dell'Itinerario Turistico delle Gole del Nera

POR FESR 2007-2013

La Regione Umbria considera l'ambiente un elemento cardine per lo sviluppo economico dellaRegione. Con i finanziamenti comunitari sono stati finanziati progetti volti a salvaguardare e valorizzare, secondo una logica di sviluppo economico sostenibile, le risorse naturali e culturali di cui la Regione dispone, apportando il proprio contributo fattivo al consolidamento del "Sistema Umbria".

Tra gli interventi finanziati si evidenzia la realizzazione dell'Itinerario Turistico delle Gole del Nera, nel Comune di Narni. L'itinerario inizia dai ruderi del Ponte d'Augusto, ai piedi della rupe di Narni, si insinua nelle Gole del Nera recuperando il tracciato dismesso della ferrovia e prosegue fino a raggiungere il Lago di San Liberato. L'intervento ha permesso la costruzione di un percorso ciclopedonale che valorizza siti Natura 2000, consentendone una fruizione pienamente rispettosa e più facilmente controllabile, arricchito dalla presenza di siti storici suggestivi. Sono presenti una serie di interconnessioni con la fitta rete sentieristica del CAI e sarà ancor più fruibile mediante i collegamenti con gli itinerari ciclopedonali individuati dalla Regione Umbria. L'intervento è stato finanziato con risorse FESR per un totale di € 850.000,00.

 

REGIONE UMBRIA

Interventi di sistemazione e valorizzazione dell'Eremo delle Carceri, Assisi (PG)

POR FESR 2007-2013

Alle pendici del Monte Subasio è situato l'Eremo delle Carceri, luogo suggestivo noto per essere stato luogo di preghiera e meditazione di S. Francesco e i suoi seguaci.

Nell'ambito del POR FESR 2007 - 2013 la Regione Umbria ha finanziato dei progetti di sistemazione e recupero dei luoghi di memoria francescana. I lavori hanno riguardato interventi di sistemazione del bosco di lecci circostante l'Eremo e la messa in sicurezza dei sentieri per i viandanti, con la posa in opera di una balaustra in ferro, il rifacimento della segnaletica e la sistemazione delle pendici scoscese, oltre ad altri interventi di manutenzione e conservazione dei luoghi.

Il progetto denominato "Sistemazione e valorizzazione Eremo delle Carceri in Comune di Assisi" si è sviluppato per tre stralci, per importi rispettivamente di euro 103.500, 128.000 e 58.000 euro.

 

REGIONE UMBRIA

Valorizzazione delle risorse naturali

 

La Cascata delle Marmore

DOCUP Ob. 2 1997 - 1999 e 2000 – 2006

La Cascata delle Marmore, opera artificiale di sistemazione idraulica dovuta ai Romani, si trova in Umbria, a pochi chilometri da Terni. E' una delle più alte d'Europa (165 metri di dislivello) ed è inserita in un contesto ambientale di altissimo pregio.

L'area della Cascata è stata oggetto di interventi cofinanziati dal FESR già a partire dal Documento unico di programmazione 1997 -1999. In particolare, tra i vari interventi realizzati, si segnalano un giardino botanico ed un sentiero naturalistico con funzioni didattiche, divulgative e di promozione. Il giardino botanico è inoltre dotato di un Centro Direzionale, attrezzato con strumenti di laboratorio ed informatici, di un laghetto e di una serra.

L'intervento, nel complesso, è costato 1.049.295,27 euro di cui 730.000 di finanziamento FESR.

La Cascata si inserisce in un'area di incomparabile bellezza naturalistica. L'ingresso al parco è consentito ad orari fissi (è consigliabile una consultazione sul sito internet della Cascata).

 

 

 

 

 

 

 


Attivazione del volontariato
Procedure di attivazione del volontariato

L'impiego del Volontariato è regolamentato dal D. Lgs n.1/2018 artt. 39 e 40, che garantisce, tra l'altro, il mantenimento del posto di lavoro e del trattamento economico/previdenziale del lavoratore, nonché il reintegro delle spese sostenute dall'Organizzazione di Volontariato.

Le Organizzazioni di Volontariato devono essere impiegate nelle attività previa formale attivazione ad opera dell'istituzione che ha il coordinamento e la responsabilità dell'intervento.

In ogni caso, per usufruire dei benefici di cui agli artt. 39 e 40, occorre che l'attivazione sia regolamentata da un atto amministrativo e/o da una nota a firma del Dirigente del Servizio regionale di Protezione Civile.

Per manifestazioni ed eventi che hanno le caratteristiche di "eventi a rilevante impatto locale", come da Direttiva del DPC del 13.11.2012 "Indirizzi operativi volti ad assicurare l'unitaria partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle attività di protezione civile" e da Circolare del 06 agosto 2018 "Manifestazioni pubbliche: precisazioni sull'attivazione l'impiego del volontariato di protezione civile", il Sindaco dovrà richiedere i benefici artt. 39 e 40 del D. Lgs1 del 2018 e l'eventuale supporto di Organizzazioni di volontariato al di fuori del proprio territorio comunale al Dirigente del Servizio Protezione civile regionale inviando una PEC a centroprotezionecivile.regione@postacert.umbria.it. 

 

Fase ATTIVAZIONE del Volontariato 
Vengono impiegati in emergenza solo le Organizzazioni operative, vedi elenco e i volontari operativi secondo le disposizioni della D.G.R. n. 1444/2011.

 In caso di impiego di una o più Organizzazioni, regolarmente censite e quindi dichiarate operative, i Sindaci, i Prefetti o loro delegati (c.d. Pubblica Autorità), che chiedono l'intervento sul proprio territorio o che inviano i volontari sui luoghi dove si svolge l'evento, devono darne immediata comunicazione al Servizio Regionale di Protezione civile compilando il modello "INIZIO IMPIEGO" tenendo presente che:

- è da spedire entro le 24h dall'evento tramite posta elettronica certificata a: centroprotezionecivile.regione@postacert.umbria.it.

la squadra dei volontari deve portare con sé il modello ogni qualvolta che si reca sul luogo dell'evento.

- qualora l'emergenza richieda l'impiego dei volontari nei giorni successivi all'attivazione, lo stesso modello va redatto dalla Pubblica Autorità all'inizio di ogni giornata e comunque ad ogni variazione del numero dei volontari e dei mezzi impiegati.

 

FINE ATTIVAZIONE del Volontariato

L'Autorità Pubblica (Sindaco/Prefetto/.....) che ha chiesto l'intervento o che ha usufruito e coordinato l'impiego dei volontari, a conclusione dell'evento, deve dare immediata comunicazione di "FINE IMPIEGO" al Servizio Regionale di Protezione civile, compilando il relativo modello e trasmettendolo via posta elettronica certificata centroprotezionecivile.regione@postacert.umbria.it nel più breve tempo possibile.

La stessa Autorità Pubblica deve rilasciare alle Organizzazioni impiegate gli attestati sia per i singoli Volontari, sia per l'Organizzazione e sia per gli Automezzi; atti necessari anche per svolgere l'istruttoria delle pratiche di rimborso.

La mancata o ritardata comunicazione (INIZIO IMPIEGO/FINE IMPIEGO) da parte del soggetto attivante potrebbe non consentire l'applicazione dei benefici previsti dal D.Lgs. n.1/2018.

 

Il Responsabile dell'Organizzazione deve trasmettere al Servizio Regionale di Protezione Civile il documento "RAPPORTO DI INTERVENTO"a intervento concluso, facendo attenzione ad indicare il periodo di impiego dei volontari e l'attività svolta durante l'evento tramite posta elettronica certificata  centroprotezionecivile.regione@postacert.umbria.it.

Contemporaneamente all'invio delle suddette comunicazioni sarà necessario gestire l'evento e l'impiego del volontariato attraverso il portale zerogis.


Avviso relativo alla PEC inviata da rgs.spesaoperepubbliche@pec.mef.gov.it ad oggetto: D.Lgs. 229/2011 - Monitoraggio opere pubbliche BDAP - Ultima scadenza 2016
Errore sul calcolo della % di adempimento

A rettifica di quanto comunicato via e-mail dal MEF, si informa che "la percentuale di copertura rispetto alle opere oggetto di monitoraggio" non è corretta. Infatti, il suo valore è stato determinato senza escludere dai CUP di competenza quelli i cui lavori erano già conclusi al 21/02/2012, data d'inizio per il monitoraggio BDAP, ma che sono stati chiusi nel sistema di gestione dei CUP successivamente a tale data.

Si invita pertanto a non tener conto della suddetta e-mail per il calcolo della percentuale e s'invita a verificare direttamente all'interno della BDAP la propria situazione attraverso i report:

Preview OOPP – Quadro Analitico delle Opere di Competenza;
Quadro Analitico degli Invii Sintesi.

Qualora dai report di BDAP dovessero emergere dei CUP attivi, non presenti all'interno di BDOP, questi vanno inseriti come nuovo progetto in BDOP ai fini della trasmissione dati alla BDAP.


Bandi di gara e contratti

In questa sezione sono pubblicati i dati concernenti i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture affidati dalla Regione Umbria come previsto dall'articolo 37 del decreto legislativo n. 33 del 14 marzo 2013.

La pubblicazione assolve anche agli obblighi previsti dall'articolo 1, comma 32, della legge 6 novembre 2012, n. 190.

 

Modalità di consultazione

All'interno dell'area "consulta i dati", è possibile effettuare una ricerca generica cliccando su "cerca" o inserire un criterio di ricerca (es. anno, provvedimento, etc).


Consulta i dati (decreto legislativo n. 33 del 2013, art. 37, comma 1, lettera a) 

 

Consulta tutti i dati

 

Assolvimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla legge 190/2012
(Deliberazione dell'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture n. 26 del 22 maggio 2013 e Deliberazione dell'Autorità Nazionale Anticorruzione n. 39 del 20 gennaio 2016).
I seguenti link permettono di scaricare gli elenchi dei contratti in formato XML.

Anno 2018

Anno 2017

Anno 2016

Anno 2015

Anno 2014 (aggiornamento al 2 marzo 2015)

Anno 2014

Anno 2013

Anno 2012

 

 

Dati pregressi

Dati relativi ai provvedimenti adottati precedentemente alla data del 21 novembre 2013.

Dati relativi ai provvedimenti adottati ai sensi dell'art. 37, comma 2, del decreto legislativo 33/2013.

 

 

 


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