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Beni culturali

REGIONE UMBRIA

Allestimento Museo della Canapa di Sant'Anatolia di Narco (PG)

POR FESR 2007-2013

L'allestimento di un "Museo della canapa" a Sant'Anatolia di Narco va ricollegata all' importanza che la coltivazione della canapa e la relativa attività tessile hanno rivestito in quest'area.
La canapa veniva coltivata fino al 1950 circa nella maggior parte dei terreni posti lungo il corso del fiume Nera soprattutto per un'economia domestica di "sussistenza".
La diffusione capillare di questa pianta ha, quindi, favorito la nascita di saperi e di conoscenze legate soprattutto alla sua coltivazione ed alla successiva trasformazione in fibra e, poi, in prodotti finiti come cordami e tessuti.
Tali "saperi" non sfociati in veri e propri mestieri, tranne che per il cordaio ed il canapaio, con il trascorrere del tempo, con il cambiamento dello stile di vita e con i divieti e le restrizioni che ci sono stati fino al 1998 circa la rimessa in coltivazione della canapa stessa, hanno fatto sì che queste conoscenze radicate fino a 50 anni fa nel modo di vivere delle persone della Valnerina, siano andate quasi del tutto perse.
Scopo di questo Museo della Canapa e della Tessitura è quello di ripristinare questa memoria storica; di far sì che partendo da qui, si possa accedere ad una lettura e ad una riscoperta del territorio, del paese, della storia e delle tradizioni di una comunità.
Il Museo, inaugurato nel 2008, ha sede nel cinquecentesco palazzo comunale di Sant'Anatolia di Narco e costituisce una delle antenne dell'Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra.

Il progetto nel suo complesso è costato 245.000, 00 euro di cui finanziato con risorse FESR 190.000,00 euro.

 

REGIONE UMBRIA

Centro di documentazione e di visita sulla storia della chirurgia preciana

POR FESR 2007-2013

Il "Centro di documentazione e di visita sulla storia della chirurgia preciana nei locali dell'ex Chiesa di S. Caterina", che si trovava nel Comune di Preci, ma che ora, in seguito al sisma 2016, ha trovato ricovero nella struttura di Santo Chiodo, nasce da una valutazione storica e culturale dell'importanza della scuola chirurgica preciana, già documentata dal XII secolo, che nel passato rese celebre il nome di questo paese e si distinse in tutta Europa fino a tutto il XVIII secolo.
Il progetto è stato presentato dal Comune di Preci nell'ambito del Bando TAC cod. C4 all'interno del PIT "Valnerina", le cui graduatorie sono state approvate con del D.D. del 30/10/2006, n. 9807.
I primi finanziamenti sono arrivati da risorse CIPE 2000 – 2006 per € 100.000,00; l'intervento è stato poi dichiarato coerente con il POR FESR 2007 – 2013 e certificato in occasione dell'attestazione del dicembre 2009.
I lavori hanno riguardato sostanzialmente l'allestimento del Centro di documentazione e visita, attraverso l'esposizione di originali e di copie di oggetti e documenti che narrano la storia della chirurgia preciana, nell'ampio ambiente esistente al pianterreno anticamente adibito a Chiesa di S. Caterina, in un piccolo interpiano esistente in disuso e nell'ampio piano sovrastante collegato agli uffici comunali da un cavalcavia.
Il deposito dei Beni Culturali di Santo Chiodo di Spoleto, presso cui attualmente il museo si trova, è stato ideato dopo il sisma del 1997 con l'obiettivo di dotare il territorio di una struttura antisismica fornita di adeguate attrezzature nella quale, al bisogno, ricoverare opere prelevate da situazioni di rischio per calamità naturali, il deposito ospita 5.000 tra opere e cassette di materiale archeologico, provenienti dalla Valnerina.

 

REGIONE UMBRIA

Progetto Integrato Spoleto

Restauro della Rocca Albornoziana

DOCUP Ob.2 1994--1999

 

La Regione Umbria è una delle regioni a più alta densità di beni culturali e museali la cui valorizzazione costituisce e costituirà uno dei principali punti di forza. I fondi comunitari hanno contribuito a finanziare molti interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale regionale.

I progetti integrati di valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e archeologico, iniziati già negli anni ‘80, hanno contribuito a potenziare notevolmente la capacità di attrazione turistica del territorio umbro, consentendo la riapertura al pubblico di numerosi musei, pinacoteche e centri espositivi e producendo significativi risultati sia sul piano occupazionale che turistico.

Il "Progetto Integrato Spoleto", realizzato nella programmazione Documento unico di programmazione Ob.2 1994-1999 ha permesso il restauro della Rocca Albornoziana e la realizzazione al suo interno di una serie di attività dirette a potenziare la vocazione di Spoleto quale città dello spettacolo, centro di studi e di convegni e sede di soggiorni turistici. In particolare il progetto ha interessato la ristrutturazione e il ripristino funzionale dell'Area del Cortile delle Armi e degli edifici prospicienti (edifici ex giudiziario ed ex laboratorio carcerario).

L'investimento complessivo in favore degli interventi nella Rocca Albornoziana, con fondi europei e fondi regionali è stato circa di 6 milioni di euro.

 

 

 

 

 


Comunicazione

REGIONE UMBRIA

Attività promoeducativa nelle scuole umbre

POR FESR 2014-2020

La Regione Umbria da sempre si impegna nell' avvicinare i ragazzi delle scuole all'Europa e alle opportunità che i Fondi strutturali offrono per migliorare e far crescere il territorio. In particolare la campagna informativa "Investiamo nel vostro futuro", avviata nel febbraio 2017, intende far  conoscere come il PORFESR Umbria 2014-2020 stia favorendo lo sviluppo di progetti ed iniziative volte a colmare il divario strutturale dei territori. In particolare sono promosse due tipologie di attività:
-    Lezioni nelle scuole superiori di II grado dell'Umbria: le lezioni si svolgono alla presenza di esperti del settore, e prevedono due momenti, il primo attraverso di presentazione di cosa siano le politiche di sviluppo e di coesione in Umbria ed il secondo  avvia un dibattito strutturato su quali sono gli interventi finanziati nel territorio dal POR FESR Umbria.   

-    Concorso "Investiamo nel vostro futuro": il concorso chiede ai partecipanti di presentare un elaborato creativo costituito da un video – cortometraggio di durata compresa tra i 2 e i 4 minuti, a colori o in bianco e nero. Ciascun elaborato creativo dovrà riguardare un intervento realizzato nell'ambito del POR Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2007 – 2013 o 2014-2020 della Regione Umbria. Lo scopo è quello di favorire negli studenti partecipanti ( ed anche all'intera comunità scolastica, ma anche al territorio ed alle famiglie) una presa di consapevolezza circa principi   di cittadinanza   attiva   e   consapevole, realizzando   attività   di ricerca   e monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici in Umbria.

-    Seminari all'Università degli Studi di Perugia: i seminari si svolgono all'interno delle lezioni dei corsi universitari  in materie attinenti le politiche di coesione. SI svolgono alla presenza di un funzionario o dirigente della regione Umbria, il quale presenta e racconta come viene attuato il PORFESR dalla programmazione all'emanazione dei bandi e avvisi.

 

 

REGIONE UMBRIA

Campagna Umbria WiFi 2014  - 2015

POR FESR 2007-2013

Umbria Wifi è un progetto finanziato dalla Regione Umbria con fondi del Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR FESR) 2007-2013, attuato da CentralCom SpA, in collaborazione con i comuni di Perugia, Terni, Foligno, Città di Castello e Orvieto. Il servizio prevede la possibilità di navigare gratuitamente in modalità wifi per due ore al giorno anche non consecutive, attraverso una semplice registrazione online. In 25 luoghi della città e del suo territorio, piazze principali, biblioteche e aree verdi, all'aeroporto regionale, ora si può navigare liberamente e gratuitamente per due ore in internet e accedere ai servizi on-line della pubblica amministrazione in modalità "wifi": è quanto consente la rete pubblica di "hotspot" attivata con il progetto "Umbria Wifi".

Campagna Umbria WiFi 2014  - 2015


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