ue; presidente marini a comitato europeo regioni su proposta bilancio 2021-2017: risorse adeguate per politiche coesione e agricola

(aun) – perugia, 16 mag. 018 – "Come Regioni chiediamo prima di tutto che nel prossimo bilancio settennale dell'Unione europea rimangano centrali la politica di coesione e la politica agricola, che sono il simbolo della vicinanza e della solidarietà dell'Europa verso i territori e i cittadini. I tagli dovuti alla Brexit non possono ricadere esclusivamente su queste due politiche: ci batteremo per il loro adeguato finanziamento". È quanto ha sottolineato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenendo in qualità di presidente del Gruppo Pse alla plenaria del Comitato europeo delle Regioni oggi a Bruxelles durante il dibattito sulla proposta di bilancio 2021-2027 con il Commissario europeo per il Bilancio Gunther Oettinger.

   "La proposta di bilancio – ha detto la presidente Marini – segna la forza e l'ambizione che vuole avere l'Europa nei confronti dei cittadini e delle imprese. Noi pensiamo che l'ambizione dell'Europa deve essere dimostrata anche attraverso un aumento delle risorse dirette proprie, anche chiedendo ai Paesi membri di dare un contributo al bilancio dell'Unione europea in maniera più consistente. Chi crede nell'Europa – ha aggiunto – deve credere nelle sue politiche. La definizione di un bilancio non è una questione tecnica, ma è la forza politica e ambiziosa che l'Europa pone a se stessa. Se l'Europa sarà ambiziosa, i cittadini torneranno ad avere più fiducia in questa concretezza".

   La presidente Marini ha rilevato che la proposta di bilancio "risente della diminuzione delle risorse dovute all'uscita della Gran Bretagna a seguito della Brexit, con un piccolo incremento delle quote che gli Stati membri versano all'Unione che è modesto rispetto alle sfide che l'Unione europea ha di fronte per il suo futuro e le esigenze dei cittadini".

   "Consideriamo importanti – ha affermato – che nella proposta vengano finanziate politiche nuove come quelle che riguardano il fenomeno migratorio, la gestione delle frontiere, la difesa e sicurezza comune. E valutiamo positivamente anche l'aumento dei finanziamenti, con un maggior impegno dell'Europa come auspicato dalle Regioni, per la ricerca e innovazione, una scelta intelligente per la crescita e lo sviluppo dell'economia europea. È inoltre importante l'incremento di fondi per l'estensione del progetto Erasmus alle scuole e politiche innovative rivolte ai giovani. Restano invece fortissime le preoccupazioni per la prospettiva di riduzione delle risorse per la politica di coesione e lo sviluppo rurale. Ci batteremo – ha concluso - affinché non subiscano l'impatto più rilevante dei tagli e non vengano ridimensionate".