gastronomia: anche lo “chef” umbro-pugliese giancarlo polito a vico equense alla “festa” di gennaro esposito

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(aun) – perugia, 1 giu. 012 – Ci sarà anche lo “chef” di Montone Giancarlo Polito, pugliese di nascita e, come sottolinea lui stesso, “umbro di adozione”, sul palco della “Festa a Vico” a Vico Equense, che, inventata dal “top chef” Gennaro Esposito, è divenuto negli anni uno dei maggiori eventi dell’enogastronomia italiana, con la partecipazione (stando ai numeri dello scorso anno) di 90 “chef” stellati, 80 “emergenti”, 300 ristoratori, 40 aziende partners, 40 aziende vinicole, 10 mila assaggi di “cucina d’autore”, 200 vini in degustazione, 600 operatori, 1500 ospiti e 7 “locations” distribuite su 45 mila metri quadrati attrezzati per la festa.
   “È per me una grande soddisfazione essere stato invitato a partecipare a questo grande evento”, sottolinea Giancarlo Polito, che domenica 3 giugno, in buona compagnia di “chef”, per citarne alcuni, come Moreno Cedroni, Davide Scabin, Antonino Cannavacciuolo, Andrea Berton e Valeria Piccini, salirà nell’ora del tramonto sul palco allestito sulla spiaggia di Vico Equense, per presentare in 15 minuti il suo piatto “da fine del mondo” (questo il tema scherzoso della festa, dedicato alla profezia dei Maya per il 2012) ad una platea di ragazzi delle scuole alberghiere, aspiranti cuochi e appassionati. Che cosa preparerà? “Il mio piatto – spiega Polito – s’intitola ‘Il mio viaggio’, e vuole essere una specie di racconto in chiave gastronomica della mia esperienza di vita, quella di un ‘salentino’ che sale in Umbria 20 anni fa e vi si stabilisce, facendone la propria patria di elezione. Il piatto – aggiunge – è un piccolo inno alla Puglia e all’Umbria”. “Il mio viaggio” di Giancarlo Polito si presenta così: passatina fredda di riscoli “a specchio”, “miniburrata” pugliese preparata ad “hoc”, sopra alla quale adagiare una “capasanta” appena scottata, guarnita con una tegolina di guanciale croccante dell’Alta Valle del Tevere e accompagnata con un grissino al nero di seppia.