Lavoro e formazione

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Attivazione del volontariato
Procedure di attivazione del volontariato

L'impiego del Volontariato è regolamentato dal D. Lgs n.1/2018 artt. 39 e 40, che garantisce, tra l'altro, il mantenimento del posto di lavoro e del trattamento economico/previdenziale del lavoratore, nonché il reintegro delle spese sostenute dall'Organizzazione di Volontariato.

Le Organizzazioni di Volontariato devono essere impiegate nelle attività previa formale attivazione ad opera dell'istituzione che ha il coordinamento e la responsabilità dell'intervento.

In ogni caso, per usufruire dei benefici di cui agli artt. 39 e 40, occorre che l'attivazione sia regolamentata da un atto amministrativo e/o da una nota a firma del Dirigente del Servizio regionale di Protezione Civile.

Per manifestazioni ed eventi che hanno le caratteristiche di "eventi a rilevante impatto locale", come da Direttiva del DPC del 13.11.2012 "Indirizzi operativi volti ad assicurare l'unitaria partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle attività di protezione civile" e da Circolare del 06 agosto 2018 "Manifestazioni pubbliche: precisazioni sull'attivazione l'impiego del volontariato di protezione civile", il Sindaco dovrà richiedere i benefici artt. 39 e 40 del D. Lgs1 del 2018 e l'eventuale supporto di Organizzazioni di volontariato al di fuori del proprio territorio comunale al Dirigente del Servizio Protezione civile regionale inviando una PEC a centroprotezionecivile.regione@postacert.umbria.it utilizzando le procedure di seguito contenute nel file "Procedure richiesta volontari".

 

Fase ATTIVAZIONE del Volontariato 
Vengono impiegati in emergenza solo le Organizzazioni operative, vedi elenco e i volontari operativi secondo le disposizioni della D.G.R. n. 1444/2011.

 In caso di impiego di una o più Organizzazioni, regolarmente censite e quindi dichiarate operative, i Sindaci, i Prefetti o loro delegati (c.d. Pubblica Autorità), che chiedono l'intervento sul proprio territorio o che inviano i volontari sui luoghi dove si svolge l'evento, devono darne immediata comunicazione al Servizio Regionale di Protezione civile compilando il modello "INIZIO IMPIEGO" tenendo presente che:

- è da spedire entro le 24h dall'evento tramite posta elettronica certificata a: centroprotezionecivile.regione@postacert.umbria.it.

la squadra dei volontari deve portare con sé il modello ogni qualvolta che si reca sul luogo dell'evento.

- qualora l'emergenza richieda l'impiego dei volontari nei giorni successivi all'attivazione, lo stesso modello va redatto dalla Pubblica Autorità all'inizio di ogni giornata e comunque ad ogni variazione del numero dei volontari e dei mezzi impiegati.

 

FINE ATTIVAZIONE del Volontariato

L'Autorità Pubblica (Sindaco/Prefetto/.....) che ha chiesto l'intervento o che ha usufruito e coordinato l'impiego dei volontari, a conclusione dell'evento, deve dare immediata comunicazione di "FINE IMPIEGO" al Servizio Regionale di Protezione civile, compilando il relativo modello e trasmettendolo via posta elettronica certificata centroprotezionecivile.regione@postacert.umbria.it nel più breve tempo possibile.

La stessa Autorità Pubblica deve rilasciare alle Organizzazioni impiegate gli attestati sia per i singoli Volontari, sia per l'Organizzazione e sia per gli Automezzi; atti necessari anche per svolgere l'istruttoria delle pratiche di rimborso.

La mancata o ritardata comunicazione (INIZIO IMPIEGO/FINE IMPIEGO) da parte del soggetto attivante potrebbe non consentire l'applicazione dei benefici previsti dal D.Lgs. n.1/2018.

 

Il Responsabile dell'Organizzazione deve trasmettere al Servizio Regionale di Protezione Civile il documento "RAPPORTO DI INTERVENTO"a intervento concluso, facendo attenzione ad indicare il periodo di impiego dei volontari e l'attività svolta durante l'evento tramite posta elettronica certificata  centroprotezionecivile.regione@postacert.umbria.it.

Contemporaneamente all'invio delle suddette comunicazioni sarà necessario gestire l'evento e l'impiego del volontariato attraverso il portale zerogis.


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Attivazione del volontariato
Procedure di attivazione del volontariato

L'impiego del Volontariato è regolamentato dal D. Lgs n.1/2018 artt. 39 e 40, che garantisce, tra l'altro, il mantenimento del posto di lavoro e del trattamento economico/previdenziale del lavoratore, nonché il reintegro delle spese sostenute dall'Organizzazione di Volontariato.

Le Organizzazioni di Volontariato devono essere impiegate nelle attività previa formale attivazione ad opera dell'istituzione che ha il coordinamento e la responsabilità dell'intervento.

In ogni caso, per usufruire dei benefici di cui agli artt. 39 e 40, occorre che l'attivazione sia regolamentata da un atto amministrativo e/o da una nota a firma del Dirigente del Servizio regionale di Protezione Civile.

Per manifestazioni ed eventi che hanno le caratteristiche di "eventi a rilevante impatto locale", come da Direttiva del DPC del 13.11.2012 "Indirizzi operativi volti ad assicurare l'unitaria partecipazione delle organizzazioni di volontariato alle attività di protezione civile" e da Circolare del 06 agosto 2018 "Manifestazioni pubbliche: precisazioni sull'attivazione l'impiego del volontariato di protezione civile", il Sindaco dovrà richiedere i benefici artt. 39 e 40 del D. Lgs1 del 2018 e l'eventuale supporto di Organizzazioni di volontariato al di fuori del proprio territorio comunale al Dirigente del Servizio Protezione civile regionale inviando una PEC a centroprotezionecivile.regione@postacert.umbria.it utilizzando le procedure di seguito contenute nel file "Procedure richiesta volontari".

 

Fase ATTIVAZIONE del Volontariato 
Vengono impiegati in emergenza solo le Organizzazioni operative, vedi elenco e i volontari operativi secondo le disposizioni della D.G.R. n. 1444/2011.

 In caso di impiego di una o più Organizzazioni, regolarmente censite e quindi dichiarate operative, i Sindaci, i Prefetti o loro delegati (c.d. Pubblica Autorità), che chiedono l'intervento sul proprio territorio o che inviano i volontari sui luoghi dove si svolge l'evento, devono darne immediata comunicazione al Servizio Regionale di Protezione civile compilando il modello "INIZIO IMPIEGO" tenendo presente che:

- è da spedire entro le 24h dall'evento tramite posta elettronica certificata a: centroprotezionecivile.regione@postacert.umbria.it.

la squadra dei volontari deve portare con sé il modello ogni qualvolta che si reca sul luogo dell'evento.

- qualora l'emergenza richieda l'impiego dei volontari nei giorni successivi all'attivazione, lo stesso modello va redatto dalla Pubblica Autorità all'inizio di ogni giornata e comunque ad ogni variazione del numero dei volontari e dei mezzi impiegati.

 

FINE ATTIVAZIONE del Volontariato

L'Autorità Pubblica (Sindaco/Prefetto/.....) che ha chiesto l'intervento o che ha usufruito e coordinato l'impiego dei volontari, a conclusione dell'evento, deve dare immediata comunicazione di "FINE IMPIEGO" al Servizio Regionale di Protezione civile, compilando il relativo modello e trasmettendolo via posta elettronica certificata centroprotezionecivile.regione@postacert.umbria.it nel più breve tempo possibile.

La stessa Autorità Pubblica deve rilasciare alle Organizzazioni impiegate gli attestati sia per i singoli Volontari, sia per l'Organizzazione e sia per gli Automezzi; atti necessari anche per svolgere l'istruttoria delle pratiche di rimborso.

La mancata o ritardata comunicazione (INIZIO IMPIEGO/FINE IMPIEGO) da parte del soggetto attivante potrebbe non consentire l'applicazione dei benefici previsti dal D.Lgs. n.1/2018.

 

Il Responsabile dell'Organizzazione deve trasmettere al Servizio Regionale di Protezione Civile il documento "RAPPORTO DI INTERVENTO"a intervento concluso, facendo attenzione ad indicare il periodo di impiego dei volontari e l'attività svolta durante l'evento tramite posta elettronica certificata  centroprotezionecivile.regione@postacert.umbria.it.

Contemporaneamente all'invio delle suddette comunicazioni sarà necessario gestire l'evento e l'impiego del volontariato attraverso il portale zerogis.


Come diventare volontario
Tutte le informazione necessarie per i cittadini che intendono diventare volontari di protezione civile.

Un cittadino che vuole diventare volontario di Protezione civile in supporto alle istituzioni preposte al coordinamento degli interventi nella gestione e superamento dell'emergenza dovrà iscriversi ad un Organizzazione di Volontariato di Protezione civile.

Le Organizzazioni di volontariato sono aperte a tutte le professionalità e ciò costituisce al loro interno una grandissima risorsa soprattutto nelle emergenze dove vengono richieste varie specializzazioni (elettricisti, idraulici, ingegneri, cuochi, falegnami,radioamatori….) .

Per conoscere le Organizzazioni presenti sul territorio della Regione Umbria si può consultare l'elenco delle Organizzazioni censite di cui alla D.G.R. 1607 del 24/11/2008 e successive modifiche.

Affinchè un volontario diventi un volontario operativo dovrà partecipare ad un Corso Base  completamente gratuito che prevede 12 lezioni per complessive n. 24 ore teoriche e n. 6 ore pratiche, comprensive della prova finale.
Sarà cura dell'Organizzazione di Protezione civile organizzare e far partecipare il volontario al Corso Base di Protezione civile.

Per maggiori informazioni consultare la sezione Corsi di Formazione.

 


Formazione e progetti
Corsi e Progetti più significativi svolti con il contributo della Regione Umbria.

Campagna di comunicazione "Io non rischio"

 

- Come aderire alla Campagna Io non rischio

 

Il 12 - 13 ottobre torna la Campagna "Io non rischio"

Anche nel 2019 i volontari di protezione civile continueranno a impegnarsi per la diffusione della cultura di protezione civile, proseguendo l'attività volta a fra crescere una matura consapevolezza dei rischi presenti sul territorio e a far crescere le buone pratiche che ogni cittadino può seguire per ridurne gli effetti.

In occasione della Giornata Internazionale per la riduzione dei disastri naturali promossa dalle Nazioni Unite, il 12 e 13 ottobre 2019 torna la campagna "Io non rischio"; i volontari di protezione civile incontreranno i cittadini per il nono anno consecutivo.

Quest'anno la campagna, promossa da Anpas, INGV, Consorzio Reluis e Fondazione CIMA, insieme al Dipartimento della Protezione Civile, si presenta in una veste nuova, inserendosi in un più ampio programma di iniziative nell'ambito del progetto della Settimana nazionale della protezione civile: un'intera settimana nella quale tutte le componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile saranno chiamate a promuovere incontri e iniziative per far conoscere meglio agli italiani come è organizzato il nostro sistema e quali sono le sue capacità, favorendo la conoscenza dei territori e dei rischi e, in collaborazione con le strutture territoriali di protezione civile, l'approfondimento dei sistemi locali e dei piani comunali.

 Le Associazioni di volontariato di protezione civile avevano tempo fino al 31 marzo per aderire a "Io non rischio" 2019. Il presente modulo doveva essere inviato tramite pec: centroprotezioncecivile.regione@postacert.umbria.it

Potevano partecipare le sezioni locali delle organizzazioni nazionali di volontariato, tramite le rispettive segreterie nazionali, le associazioni e i gruppi comunali iscritti nell'elenco territoriale.

 

- Selezione Volontari "Formatori" Io non rischio  

 

A seguito del bando per la selezione di nuovi volontari formatori, il cui accesso era sulla piattaforma del Dipartimento sul sito "Io non rischio" aperto dall'8 al 10 marzo, la commissione di valutazione per la Regione Umbria formata dal personale regionale e dal Dipartimento Protezione Civile ha approvato la graduatoria della preselezione dei volontari, di seguito allegato.

In base al fabbisogno della Regione Umbria si comunica che i volontari formatori preselezionati che parteciperanno ai colloqui regionali sono i seguenti:

  1. De Mutis Dora
  2. Chierico Erika
  3. Angeli Patrizia
  4. Tarantini Luca
  5. Difonzo Donato
  6. Loru Franco
  7. Ramazzotti Daniele
  8. Massucci Paola
  9. Pagano Pasquale
  10. Chiappelli Fiorella
  11. Clementi Cristhian
  12. Ammenti Maria Cristina

La data di convocazione al colloquio per la Regione Umbria si è svolta per il giorno 17 aprile 2019, con inizio alle ore 9,00.

Sulla base delle  specifiche esigenze territoriali sono stati assegnati, alla Regione Umbria, n. 3 Volontari ammessi alla Formazione che si svolgerà nella settimana dal 3 al 9 giugno 2019 a Roma, per l'abilitazione a "Volontari Formatori" per la campagna "Io non rischio".

Pertanto i nuovi volontari "Formatori" della Regione Umbria, selezionati dalla Commissione regionale e dal Dipartimento Protezione Civile, sono: Angeli Patrizia-Ramazzotti Daniele e Tarantini Luca che insieme ai  volontari formatori  Cavadenti Catia, Messina Aldo e Marinangeli Massimiliano diventano 6 i volontari "Formatori" ritenuti idonei nelle attività di formazione a cascata dei volontari "comunicatori" per la Campagna "Io non rischio".

 

- Formazione Volontari "Comunicatori"

 

Nelle giornate del 6 - 7 e 21 - 22 settembre si sono svolte le attività di formazione per i volontari "Comunicatori" che realizzeranno la Campagna "Io non rischio"e  che ha come obiettivo quello di porre il cittadino ad acquisire un ruolo attivo nella riduzione dei rischi; terremoto, maremoto e alluvione, adottando delle buone pratiche di protezione civile.

I volontari che hanno partecipato alla formazione e che risultano "idonei" a "comunicare" in Piazza la Campagna "Io non rischio" risultanoo circa 100.

 

- Piazze INR 2019 - Regione Umbria

 

Otto sono i Comuni Umbri in cui si svolgerà la Piazza di "Io non rischio":

- Castione del Lago - rischio terremoto-maremoto (13 ottobre);

- Perugia - rischio terremoto-maremoto e rischio alluvione (13 ottobre);

- Umbertide - rischio terremoto-maremoto (13 ottobre);

- Città di Castello - rischio alluvione (12 e 13 ottobre);

- Bastia Umbra - rischio alluvione (13 ottobre);

- Foligno - rischio terremoto-maremoto (13 ottobre);

- Terni - rischio terremoto-maremoto e rischio alluvione (12 e 13 ottobre);

- Narni - rischio terremoto-maremoto (13 ottobre).

 

Per maggiori approfondimento visita la pagina del sito ufficiale della Campagna "Io non rsichio".

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Progetto di comunicazione sulle buone pratiche di protezione civile "Io non rischio scuola"

Dal 15 al 24 marzo è partita la procedura per candidarsi a "Volontari Comunicatori" per il progetto "Io non rischio scuola".

Dopo un primo anno di sperimentazione, Io non rischio scuola, la campagna nazionale sulle buone pratiche di protezione civile dedicata ai bambini delle scuole primarie, si appresta a prendere il via in tutta Italia a partire dal prossimo anno scolastico. Nell'anno 2018 i volontari "comunicatori" che hanno acquisito l'idoneità a poter svolgere la sperimentazione nelle scuole sono stati: Messina Aldo e Marinangeli Massimiliano.

- Selezione Nuovi Volontari "Comunicatori" di Io non rischio scuola.

Per questo, il Dipartimento della Protezione Civile, le Regioni e Province Autonome e i partner della Campagna Io non rischio hanno avviato una specifica procedura di selezione per individuare 411 volontari, distribuiti su tutto il territorio nazionale, che, dopo aver seguito uno specifico processo formativo, svolgeranno in alcune classi il ruolo di volontario comunicatore "Io non rischio scuola" per gli anni scolastici 2019-2020 e 2020-2021.

I volontari che hanno desiderato cimentarsi in questa nuova avventura sono stati invitati a leggere con attenzione le Procedure per l'individuazione di volontari comunicatori "Io non rischio scuola" a questa pagina del sito web.

Per la Regione Umbria - I volontari che  si sono candidati a ricoprire questo ruolo hanno affrontato un processo selettivo diviso in due fasi: una preselezione a distanza, che si è svolta dal 15 al 24 marzo, e una seconda selezione in presenza, che ha avuto luogo il  6 maggio . Le graduatorie degli ammessi alla formazione è stata pubblicata l'8 maggio, mentre l'attività formativa per i selezionati è avvenuta nel periodo dal 1^ al 16 giugno 2019.

I volontari Comunicatori, 2019, risultati idonei per le attività di svolgimento del progetto "Io non rischio scuola" sono:

- Ficara Laura

- Chierico Erika

- Parrella Sara

- Borghesi Laura

- Giubbini Sandra

- Proietti Rosa

- Attività nelle scuole

(in corso di elaborazione)

 

 

Progetto "I.D.E.A. – Improving Damage assessments do Enhance cost-benefit Analyses"

I giorni 5 e 6 aprile 2016 si è tenuto, presso la Oxford Brookes University di Oxford (Regno Unito), il secondo meeting del progetto "I.D.E.A. – Improving Damage assessments do Enhance cost-benefit Analyses" (http://www.ideaproject.polimi.it/), progetto europeo nel settore della Protezione Civile finanziato a fine 2014 dalla D.G. ECHO per il miglioramento delle attuali metodologie di valutazione degli impatti dei disastri naturali e conseguente possibilità di pervenire alle analisi costi-benefici delle misure di prevenzione, protezione e preparazione previste, come richiesto dalla Direttiva Alluvioni 2007/60/CE.

Il progetto vede come leader il Politecnico di Milano e come partner la Protezione Civile delle regioni di Umbria (Italia) e Catalogna (Spagna), la citata università Oxford Brookes University oltre che  l'Agencia Estatal Consejo Superior De Investigaciones Cientificas (Madrid – Spagna).

Il meeting, finalizzato all'approfondimento degli impatti dei disastri naturali (specialmente le alluvioni) sui settori economico-industriali e le "lifelines" (infrastrutture di trasporto, servizi idrici, elettrici, ecc..), ha visto un approfondimento sul settore assicurativo, e si è tenuto alla presenza di esperti internazionali e stakeholders provenienti da Italia, Spagna ed Inghilterra (dove ricadono i tre casi studio considerati nel progetto Idea stesso).

Il meeting è stato molto proficuo per le finalità del progetto e l'intera attività è supportata anche dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e dalla Commissione Europea.

 

 

Campagna di comunicazione --- Io non rischio 2016

Si è rinnovato l'appuntamento del Dipartimento Protezione Civile e volontari di Protezione Civile per la realizzazione dell'edizione 2016 della Campagna di comunicazione "Io non rischio", che si svolgerà il prossimo15-16 ottobre su tutto il territorio nazionale. Dal  4 al 9 aprile presso la sede dell'ISA - Istituto Superiore Antincendi dei Vigili del Fuoco si è svolta la formazione per i nuovi 51 volontari formatori  che insieme ai volontari di Io non riscio 2015 seguiranno la formazione delle varie associazioni per la prossima campagna di ottobre 2016.

 

Corso di Aggiornamento - "La Gestione tecnica delle'Emergenza sismica - rilievo del danno e valutazione dell'agibilità". (2015)

Il 25 e 26 novembre presso il Centro Studi "Città di Foligno" si è svolto il corso di aggiornamento sulla "gestione tecnica dell'emergenza sismica - Rilievo del danno e valutazione dell'agibilità", rivolto ai tecnici dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni della Regione Umbria, già formati e iscritti nell'elenco regionale per il rilevamento dei danni in emergenza sisimica, ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 maggio 2011. 

Il corso è stato organizzato dal Dipartimento della Protezione civile di Roma e dalla Regione Umbria.

Di seguito viene riportato il programma del corso.

 

 

Corso  – "La Gestione tecnica dell'Emergenza sismica – rilievo del danno e valutazione dell'agibilità". (2014-2015)

Il 4 dicembre 2014 presso il Centro Regionale di Protezione civile – sede Foligno –ha avuto inizio il corso della "gestione tecnica dell'emergenza sismica - Rilievo del danno e valutazione dell'agibilità", rivolto ai Geometri, Architetti e Ingegneri dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni della Regione Umbria. Il corso è satato organizzato dal Dipartimento della Protezione civile di Roma e tra i temi che sono stati trattati si evidenziano: il Sistema di Protezione civile, la valutazione di agibilità, la compilazione delle schede AeDES, il comportamento delle strutture in muratura sotto sisma ecc.. Di seguito viene riportato il programma del corso della gestione tecnica dell'emergenza sismica-rilievo del danno e valutazione dell'agibilità.
Scopo del corso è quello di formare un Elenco Regionale di tecnici, dipendenti di Pubbliche Amministrazioni, che in situazioni di emergenza sismica sono chiamati ad operare per il rilievo del danno e la valutazione di agibilità degli edifici nell'emergenza post-sismica, ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 maggio 2011.

Progetto - Campagna di comunicazione "Io non rischio 2015".

Il Dipartimento della Protezione Civile ha riattivato le attività per la realizzazione dell'edizione 2015 della Campagna di comunicazione "Io non rischio", che si svolgerà il prossimo ottobre su tutto il territorio nazionale. A differenza del 2014, quest'anno saranno coinvolte, oltre alle Organizzazioni nazionali di Volontariato, anche le Associazioni locali e i Gruppi Comunali.
Lo svolgimento della campagna di comunicazione per l'anno 2015 prevede l'individuazione di 70 "volontari formatori" a livello nazionale, condizione essenziale è quella di aver già partecipato ad almeno una delle precedenti edizioni di "Io non rischio", afferenti a 4 aree geografiche, che successivamente avranno il ruolo di formare a livello territoriale tutti i volontari coinvolti nella campagna a prescindere dall'Organizzazione di appartenenza.  La selezione dei formatori prevede una preselezione online cui si potrà accedere dal sito tramite le credenziali.
La Regione Umbria collaborerà con il Dipartimento nelle scelte strategiche, ai meccanismi organizzativi e alle fasi operative, raccordandosi tra le Associazioni locali e i Gruppi Comunali e il Dipartimento della Protezione Civile.
 

Progetto - "Scuola multimediale". (2015)

il Dipartimento della Protezione Civile, da alcuni anni, ha avviato il progetto "Scuola multimediale di Protezione Civile". Si tratta di un programma educativo realizzato per la diffusione della cultura di protezione civile sviluppato in modalità e-learning e il target dell'utenza sono i bambini delle classi quarte e quinte della Scuola primaria e le classi prime della Scuola secondaria di primo grado. Gli obbiettivi del progetto sono:
-          la conoscenza delle diverse tipologie di rischio;
-          favorire comportamenti tesi al rispetto del territorio;
-          l'acquisizione di norme comportamentali di autodifesa preventive e da adottare in caso di emergenza, al fine di ridurre le possibili conseguenze dei rischi.
Alla fine del progetto educativo è prevista un esercitazione da definire con le scuole e le strutture operative di Protezione civile e il Servizio Protezione Civile della Regione. In Umbria aderiscono 5 scuole:
-          Istituto Comprensivo Statale di Acquasparta;
-          Istituto Comprensivo Statale di Città della Pieve "P.Vannucci";
-          Istituto Comprensivo T. Petrucci di Montecastrilli ;
-          Istituto Comprensivo Statale "D.Birago" Passignano e Tuoro S.T.;
-          Istituto Comprensivo De Fils di Terni.
Per saperne di più vai al sito: http://scuolamultimediale.protezionecivile.it/ 
 

Progetto - "Sicuramente - io non rischio a scuola e all'Università". (2015)

L'Associazione Universitaria di Protezione Civile (LARES) promuove e organizza il progetto sperimentale "Sicuramente - io non rischio a scuola e all'". Si tratta di un progetto che mira all'educazione e alla cultura della protezione civile, della sicurezza e dell'autoprotezione dai rischi, rivolto agli Studenti delle Scuole Secondarie di secondo grado. 
In Umbria aderiscono 9 scuole  che insistono nei comuni di Assisi, Foligno, Gubbio, Narni e Perugia.
La Regione Umbria collabora con l'Associazione Universitaria integrando il progetto con conoscenze del territorio e procedure di intervento nel sistema di protezione civile regionale.
Di seguito puoi trovare il sito del progetto: http://associazionelares.wix.com/laresbase#!sicuramente/c16jd


Corso - "Operatore per la protezione e Salvaguardia dei Beni Culturali". (2011)

Nella primavera del 2011 si è svolto presso il Centro Regionale di Protezione civile, sede a Foligno, il corso per "Operatore per la protezione e salvaguardia dei Beni Culturali". Tale corso è stato organizzato da Legambiente e dal Centro Studi di Foligno in collaborazione con la Regione Umbria – Servizio Protezione civile, con la finalità di realizzare un percorso pilota e sperimentale teso alla formazione sulla salvaguardia del patrimonio culturale dai rischi naturali.

Il contributo della Regione Umbria è stato quello di far conoscere le componenti del sistema di protezione civile operanti nel settore e quello di portare alle lezioni le esperienze realizzate sul campo per la messa in sicurezza del patrimonio culturale durane il sisma del 1997.


 

 

 


E-BOOK,Digital Edition

 Nel quadro di un rinnovamento della comunicazione dei beni culturali e, insieme, di adozione di nuove tecnologie, la Regione ha prodotto diverse Applicazioni per smartphone/tablet, scaricabili gratuitamente, per IOS/Apple e Android sia in italiano che in lingua inglese:

Alle App si aggiunge una collana di 12 Digital Edition dal titolo "Umbria Musei Digital Edition" dedicate alle città e ai musei di  Amelia, Bettona, Bevagna, Cannara, Cascia, Deruta, Marsciano, Montefalco, Montone, Spello, Trevi e Umbertide. Le guide digitali  attraverso la storia delle singole città, deel'archeologia e deel'arte dei rispettivi musei, offrono informazioni anche delle produzioni artigianali artistiche di qualità ed i prodotti enogastronomici, che rivelano da sempre l'eccellenza di questa regione. Palazzi storici, chiese e monumenti spiccano in un mare di vigneti e ulivi, un paesaggio fortemente segnato dalla mano dell'uomo e dalla sua operosità.

Per approfondire scarica  anche la App "Umbria Musei DIGITAL EDITION" su AppleStore e PlayStore per Android.

E-BOOK

Infine negli ultimi tempi si sono iniziati a produrre E-book, il primo di questa nuova collana è dedicato ai musei del tessile dal titolo Musei che hanno Stoffa. mentre il secondo è dedicato ai musei della ceramica "Terre e smalti. La ceramica nei musei dell'Umbria"

 


Esercizi extralberghieri

COUNTRY HOUSE
Le Country house sono esercizi extralberghieri gestiti unitariamente e imprenditorialmente in forma professionale organizzata e continuativa. Sono dotate di camere con eventuale angolo cottura e/o di appartamenti con servizio autonomo di cucina, per un minimo di 14 posti letto. Sono situate in aperta campagna o in piccoli borghi rurali; sono derivate dalla ristrutturazione e dall'ammodernamento di ville o casali e loro annessi e possono essere dotate di attrezzature sportive e ricreative (LR 8/2017, art. 18, comma 1).

Le Country house sono classificate in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella B) allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene a sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 1).

CASE E APPARTAMENTI PER VACANZE
Le Case e appartamenti per vacanze sono esercizi ricettivi gestiti unitariamente per fornire alloggio ed eventualmente servizi complementari in unità abitative composte da uno o più locali arredati, da servizi igienici e da cucina autonoma o da idoneo angolo cottura, poste nello stesso stabile o in stabili diversi ubicati nello stesso territorio comunale, all'interno delle quali non possono esservi persone residenti. Nelle Case e appartamenti per vacanze non è consentita la somministrazione di alimenti e bevande (LR 8/2017, art. 19, commi 1 e 2).

La gestione in forma imprenditoriale è organizzata e non occasionale ed è comunque obbligatoria nel caso in cui il numero di unità è pari o superiore a tre (LR 8/2017, art. 19, comma 4, lett. a). La classificazione è in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella C) Sezione 1, RR n. 8/2018

La gestione in forma non imprenditoriale è consentita a coloro che hanno la disponibilità fino a un massimo di due unità abitative e svolgono l'attività in modo occasionale e senza la fornitura di servizi complementari (LR 8/2017, art. 19, comma 4, lett. b). In questo caso le unità immobiliari mantengono la destinazione residenziale e devono possedere i requisiti igienico-sanitari ed edilizi previsti per i locali di civile abitazione (LR 8/2017, art. 19, comma 5). La classificazione è in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella C) Sezione 2, RR n. 8/2018

 

AFFITTACAMERE
Sono esercizi di Affittacamere le strutture gestite in modo unitario per fornire alloggio ed eventualmente servizi complementari in non più di sei camere poste nello stesso stabile o in stabili diversi ubicati nello stesso territorio comunale per un massimo di dodici posti letto (LR 8/2017, art. 20, c. 1).
Gli esercizi di Affittacamere conservano le caratteristiche della civile abitazione e l'esercizio dell'attività di ricezione non comporta il cambio di destinazione d'uso delle unità abitative (LR 8/2017, art. 20, c. 5).
Ciascuna unità abitativa è destinata all'alloggio di turisti esclusivamente nelle camere e non nella sua interezza (LR 8/2017, art. 20, c. 4).

La gestione imprenditoriale è organizzata e non occasionale e l'attività di affittacamere non può comunque comprendere la somministrazione di cibi e bevande (LR 8/2017, art. 20, c. 2, lett. a), e c. 3).
Gli esercizi di Affittacamere gestiti in forma imprenditoriale sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella D) – Sezione 1 allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 3).

 

La gestione non imprenditoriale è svolta in modo occasionale e senza la fornitura di servizi complementari e l'attività non può comunque comprendere la somministrazione di cibi e bevande (LR 8/2017, art. 20, c. 2, lett. b), e c. 3).

Gli esercizi di Affittacamere gestiti in forma non imprenditoriale sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella D) – Sezione 2 allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 3).

 

BED AND BREAKFAST
Il Bed and breakfast è il servizio di alloggio e prima colazione esercitato all'interno dell'abitazione ove il titolare ha la residenza e dimora abitualmente, avvalendosi della normale organizzazione familiare.
Il soggetto titolare dell'attività di Bed and breakfast deve riservarsi una camera da letto all'interno della struttura (LR 8/2017, art. 21, commi 1 e 2).
Gli esercizi di Bed and breakfast conservano le caratteristiche della civile abitazione e l'esercizio dell'attività di ricezione non comporta il cambio di destinazione d'uso delle unità abitative (LR 8/2017, art. 21, c. 4).

La gestione in forma imprenditoriale è svolta in modo continuativo in non più di cinque camere con un massimo di dieci posti letto. Qualora l'attività si svolga in più di una camera deve essere previsto l'uso di almeno due servizi igienici (LR 8/2017, art. 21, c. 3, lett. a)).
Gli esercizi di Bed and breakfast gestiti in forma imprenditoriale sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella E) – Sezione 1 allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 4).

La gestione in forma non imprenditoriale è svolta in modo occasionale e senza la fornitura di servizi complementari in non più di tre camere con un massimo di sei posti letto. Qualora l'attività si svolga in più di una camera deve essere previsto l'uso di almeno due servizi igienici (LR 8/2017, art. 21, c. 3, lett. b)).
Gli esercizi di Bed and breakfast gestiti in forma non imprenditoriale sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella E) – Sezione 2 allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 4).

 

CASE PER FERIE
Le Case per ferie sono strutture ricettive attrezzate per il soggiorno temporaneo di persone o gruppi, gestite al di fuori dei normali canali commerciali e promozionali, da enti pubblici, associazioni, società e enti religiosi, tutti soggetti operanti senza scopo di lucro per il conseguimento di finalità sociali, culturali, assistenziali, religiose o sportive, nonché da enti o aziende per il soggiorno dei propri dipendenti e loro familiari. (LR 8/2017, art. 22, c. 1)
Le Case per ferie sono classificate in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella F) allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene a sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 5).

 

CASE RELIGIOSE DI OSPITALITA'
Le Case religiose di ospitalità sono case per ferie caratterizzate dall'osservanza della finalità dell'ente religioso gestore che offrono, a pagamento, a chiunque la richiede, ospitalità nel rispetto del carattere religioso dell'ospitalità stessa e delle conseguenti regole di comportamento e limitazioni del servizio (LR 8/2017, art. 23, c. 1).
Le Case religiose di ospitalità sono classificate in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella F) allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene a sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 5).

 

CENTRI SOGGIORNO STUDI
I Centri soggiorno studi sono esercizi ricettivi dedicati ad ospitalità finalizzata all'educazione e formazione in strutture dotate di adeguate attrezzature per l'attività didattica e convegnistica specializzata (LR 8/2017, art. 24, c. 1).
Sono gestiti da enti pubblici, associazioni, organizzazioni sindacali e altri soggetti privati operanti nel settore della formazione (LR 8/2018, art. 24, comma 2).
I Centri soggiorno studi sono classificate in un'unica categoria sulla base dei requisiti previsti per gli alberghi classificati a 2 stelle (RR 8/2018, Tabella A), nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene a sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 6).

 

OSTELLI PER LA GIOVENTU'
Sono Ostelli per la gioventù gli esercizi ricettivi attrezzati per il soggiorno e il pernottamento di giovani e loro accompagnatori e di coloro i quali vogliono usufruire dei servizi propri degli ostelli. Negli Ostelli per la gioventù possono essere somministrati cibi e bevande limitatamente alle sole persone alloggiate (LR 8/2017, art. 25).
Gli Ostelli per la gioventù sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella G) allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene a sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 7).

 

KINDERHEIMER – CENTRI DI VACANZA PER RAGAZZI
I Kindeheimer – centri di vacanza per ragazzi sono strutture ricettive caratterizzate da clientela costituita, di norma, da ragazzi di età inferiore ai quattordici anni, aperte solitamente nei periodi di vacanze estive e/o invernali, finalizzate anche allo sviluppo sociale e pedagogico (LR 8/2017, art. 26, comma 1).
Nei Kinderheimer possono essere somministrati cibi e bevande limitatamente alle sole persone alloggiate ed è assicurata la presenza continuativa di personale specializzato nel settore pedagogico e di personale medico (LR 8/2017, art. 26, commi 2 e 3).
I Kindeheimer sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella G) allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene a sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 7).

 

RIFUGI ESCURSIONISTICI
I Rifugi escursionistici sono strutture idonee ad offrire ospitalità e ristoro in zone isolate. Sono gestite da enti pubblici, da enti e associazioni operanti nel settore dell'escursionismo o da soggetti privati. (LR 8/2017, art. 27).
Devono possedere i requisiti strutturali ed igienico-sanitari previsti per gli Ostelli, con la sola eccezione del locale soggiorno, dovendo essere dotata la struttura semplicemente di un locale comune utilizzabile anche per il consumo di alimenti e bevande (RR 8/2018 – Tabella H).
I Rifugi escursionistici sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella H) allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene a sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 7).

 

AGRITURISMI E FATTORIE DIDATTICHE
La disciplina degli Agriturismi e delle Fattorie didattiche è individuata nella legge regionale n. 12/2015 e nel Regolamento regionale n. 1/2019.
Informazioni di dettaglio per l'apertura e la gestione di tali attività sono disponibili al seguente link: http://www.regione.umbria.it/agricoltura/diversificazione-agriturismo-fattorie-didattiche-e-agricoltura-sociale.
La legislazione turistica regionale vigente annovera gli Agriturismi e le Fattorie didattiche tra gli esercizi extralberghieri e dispone che a tali tipologie di strutture ricettive, per quanto non disciplinato dalla normativa speciale in materia, si applicano le disposizioni della LR n. 8/2017 e dei relativi atti di attuazione (art. 28, c. 2, LR 8/2017).
Si precisa che sono soggetti alle disposizioni in materia di rilevazioni statistiche obbligatorie, previste nel programma Statistico Nazionale, gli Agriturismi e le Fattorie didattiche con pernottamento.

 

Classificazione e Riclassificazione 
La classificazione delle strutture ricettive extralberghiere avviene nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene a sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 2).
La classificazione ha validità quinquennale e decorre dal 1° gennaio 2019 (RR 8/2018, art. 29). Per le strutture ricettive che iniziano l'attività nel corso del quinquennio, la classificazione ha validità per la frazione residua (RR 8/2018, art. 6).

Per Agriturismi e Fattorie didattiche la normativa speciale dispone che la classificazione abbia una durata di tre anni


REGIONE UMBRIA

Recupero e allestimento del percorso escursionistico del "Terzo Paradiso"

POR FESR 2007-2013

Foto: Roberto Berti (panorama) e Andrea Angelucci (sentiero)

 

 

Con i fondi POR - FESR  2007-2013 Attività B1 è stato finanziato il progetto di "Recupero e allestimento del percorso escursionistico del "Terzo Paradiso", ovvero il ripristino e la messa in sicurezza dei sentieri suddetti atti a consentire, alla collettività e ai turisti, la visita dei luoghi posti a ridosso della Basilica di Assisi. Il progetto si inquadra quale stralcio funzionale del progetto complessivo di "Restauro paesaggistico del Bosco di S. Francesco" che ha comportato il restauro paesaggistico del bosco, dei coltivi e degli edifici storici medievali presenti.
L'attuazione degli interventi è stata curata dalla Comunità Montana Subasio e Monti Martani che ha provveduto alla stipula di una apposita convenzione che prevede la disponibilità ventennale di parte dell'area.
Nello specifico le opere progettuali, per un importo che si aggira intorno ai 150.000-200.000 euro, sono riconducibili alla realizzazione di un nuovo tratto di percorso che, dalla radura panoramica prospiciente la Rocca di Assisi, attraversa il fiume Tescio e mediante un guado con pietre, livellate superiormente, prosegue lungo la sponda in sinistra idrografica fino a congiungersi, all'altezza della torre di avvistamento, al percorso esistente.
Si è completato così un tracciato ad anello che, partendo dal mulino e costeggiando il fiume prima in destra idrografica e poi in sinistra si conclude in prossimità della chiesa si S. Croce.
Grande attenzione è stata posta alle opere di riqualificazione ambientale dell'area che sono state peraltro oggetto di specifico studio botanico e faunistico.
Sono stati inoltre apposti arredi quali: cartellonistica, sedute, muretti a secco, piazzole e punti panoramici.
La realizzazione del progetto "Recupero e allestimento del percorso escursionistico del "Terzo Paradiso" prevede opere che sono in connessione diretta con gli interventi che, sempre con fondi POR attività b1, sono stati realizzati nell'area dell'Eremo delle Carceri e che, senza dubbio, conferiscono valore aggiunto ad un'area a fortissima vocazione turistica, ricca di biodiversità mutuata dalla presenza di numerosi siti Natura 2000 e di un Parco regionale.

 

REGIONE UMBRIA

Realizzazione dell'Itinerario Turistico delle Gole del Nera

POR FESR 2007-2013

La Regione Umbria considera l'ambiente un elemento cardine per lo sviluppo economico dellaRegione. Con i finanziamenti comunitari sono stati finanziati progetti volti a salvaguardare e valorizzare, secondo una logica di sviluppo economico sostenibile, le risorse naturali e culturali di cui la Regione dispone, apportando il proprio contributo fattivo al consolidamento del "Sistema Umbria".

Tra gli interventi finanziati si evidenzia la realizzazione dell'Itinerario Turistico delle Gole del Nera, nel Comune di Narni. L'itinerario inizia dai ruderi del Ponte d'Augusto, ai piedi della rupe di Narni, si insinua nelle Gole del Nera recuperando il tracciato dismesso della ferrovia e prosegue fino a raggiungere il Lago di San Liberato. L'intervento ha permesso la costruzione di un percorso ciclopedonale che valorizza siti Natura 2000, consentendone una fruizione pienamente rispettosa e più facilmente controllabile, arricchito dalla presenza di siti storici suggestivi. Sono presenti una serie di interconnessioni con la fitta rete sentieristica del CAI e sarà ancor più fruibile mediante i collegamenti con gli itinerari ciclopedonali individuati dalla Regione Umbria. L'intervento è stato finanziato con risorse FESR per un totale di € 850.000,00.

 

REGIONE UMBRIA

Interventi di sistemazione e valorizzazione dell'Eremo delle Carceri, Assisi (PG)

POR FESR 2007-2013

Alle pendici del Monte Subasio è situato l'Eremo delle Carceri, luogo suggestivo noto per essere stato luogo di preghiera e meditazione di S. Francesco e i suoi seguaci.

Nell'ambito del POR FESR 2007 - 2013 la Regione Umbria ha finanziato dei progetti di sistemazione e recupero dei luoghi di memoria francescana. I lavori hanno riguardato interventi di sistemazione del bosco di lecci circostante l'Eremo e la messa in sicurezza dei sentieri per i viandanti, con la posa in opera di una balaustra in ferro, il rifacimento della segnaletica e la sistemazione delle pendici scoscese, oltre ad altri interventi di manutenzione e conservazione dei luoghi.

Il progetto denominato "Sistemazione e valorizzazione Eremo delle Carceri in Comune di Assisi" si è sviluppato per tre stralci, per importi rispettivamente di euro 103.500, 128.000 e 58.000 euro.

 

REGIONE UMBRIA

Valorizzazione delle risorse naturali

 

La Cascata delle Marmore

DOCUP Ob. 2 1997 - 1999 e 2000 – 2006

La Cascata delle Marmore, opera artificiale di sistemazione idraulica dovuta ai Romani, si trova in Umbria, a pochi chilometri da Terni. E' una delle più alte d'Europa (165 metri di dislivello) ed è inserita in un contesto ambientale di altissimo pregio.

L'area della Cascata è stata oggetto di interventi cofinanziati dal FESR già a partire dal Documento unico di programmazione 1997 -1999. In particolare, tra i vari interventi realizzati, si segnalano un giardino botanico ed un sentiero naturalistico con funzioni didattiche, divulgative e di promozione. Il giardino botanico è inoltre dotato di un Centro Direzionale, attrezzato con strumenti di laboratorio ed informatici, di un laghetto e di una serra.

L'intervento, nel complesso, è costato 1.049.295,27 euro di cui 730.000 di finanziamento FESR.

La Cascata si inserisce in un'area di incomparabile bellezza naturalistica. L'ingresso al parco è consentito ad orari fissi (è consigliabile una consultazione sul sito internet della Cascata).

 

 

 

 

 

 

 


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