Cooperazione allo sviluppo

A partire dal 1999, la Regione Umbria si è dotata di un quadro di riferimento normativo riguardante gli interventi in materia di cooperazione allo sviluppo. La Legge Regionale n.26 del 27 ottobre 1999 avente ad oggetto "Interventi regionali per la promozione della cooperazione internazionale allo sviluppo e della solidarietà tra i popoli", riconosce nella cooperazione e solidarietà internazionale gli strumenti essenziali per la creazione di rapporti di equità e di giustizia fondati sul rispetto dei diritti dell'uomo e dei popoli. La legge ha posto al centro dell'attenzione la cooperazione decentrata e permesso il sostegno della Regione alla realizzazione, nelle diverse parti del mondo, di molti progetti (piccoli e medi) presentati dai Gruppi di Solidarietà Internazionale (GSI) attraverso bandi pubblici che, in relazione ai fondi disponibili, è stato possibile pubblicare con cadenza, di norma, biennale, fino al 2012, anno in cui sono stati realizzati 38 progetti (24 in Africa; 2 in Medio Oriente;  11 nell'America centro-Meridionale; 1 nei Balcani). "Progetti Bando regionale 2012"

 

Inoltre, ai sensi degli artt. 1 e 14 della stessa Legge Regionale n.26/99, la Regione Umbria realizza progetti di iniziativa propria o in adesione ad iniziative di organismi nazionali, regionali o programmi interregionali in materia di cooperazione. In questo quadro normativo è stato possibile negli anni aderire a diversi Programmi e Progetti come "Brasil Proximo", "Camera Arbitrale Palestinese", "Italian school language in Bethlem" , "Sostegno Partnership PPPS"

 

Lo scopo principale dell'adesione alla programmazione nazionale, attraverso la partecipazione ai bandi dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), è quello di creare dei canali di collegamento tra i diversi attori territoriali con le amministrazioni dei Paesi destinatari degli interventi, al fine di costruire partenariati duraturi in ambiti di reciproco interesse, come quello sociale, culturale ed economico. Il ruolo della Regione Umbria è quello di individuare degli ambiti di azione che rientrino in una strategia di cooperazione allo sviluppo condivisa sia a livello internazionale, sia europeo e nazionale. Pertanto le attività di cooperazione del Servizio Affari Europei e Relazioni Internazionali sono volte a sostenere progetti che: includano processi di decentramento e di sviluppo economico locale; individuino le migliori opportunità di sviluppo rispondenti ai bisogni delle comunità; includano gli attori del commercio equo e solidale e della sua diffusione; coinvolgano le diaspore all'interno degli interventi progettuali. Tali finalità si collegano ulteriormente agli obiettivi che l'AICS si è proposta di raggiungere attraverso iniziative e progetti di cooperazione allo sviluppo: sradicamento della povertà, riduzione delle disuguaglianze, miglioramento delle condizioni di vita, affermazione dei diritti umani, uguaglianza di genere, affermazione dei principi di democrazia e dello Stato di diritto, prevenzione dei conflitti, promuovere processi di pacificazione (articolo 1, comma 2 della Legge n. 125/99).

In questo quadro, in cui si vogliono sostenere le iniziative di sviluppo anche opportune ed appropriate a facilitare il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, elencati nell'Agenda 2030 dell'ONU, si colloca la attuale partecipazione della Regione Umbria alla programmazione dell'AICS, attraverso due progetti di cooperazione allo sviluppo in corso di svolgimento nel biennio 2019/2020 e in cui la Regione riveste il ruolo di Ente Esecutore:

Inoltre, la Regione Umbria è stata nel recente periodo coinvolta in altri progetti di cooperazione, in qualità di partner, sempre nel quadro dei campi di intervento sopra descritti:

 


 


Contatti

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Dirigente: Milena Tomassini
Tel. +39 075 5046953

Sezione Cooperazione allo sviluppo, commercio equo e solidale, emigrazione
Palazzo Ajò – Corso Vannucci, 30 – 06121 – Perugia
Responsabile: Sergio Ricci
Tel. +39 075 5046946

Istruttore: Marco Scanu
Tel. +39 075 5046948