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Intesa territoriale per gli investimenti 2018-2020

(In attuazione dell' Art. 10, comma 3, legge 24 dicembre 2012 n. 243 e s.m.i.)

 

La disciplina delle intese territoriali per gli investimenti deve essere collocata nell'ambito della legge 24 dicembre 2012, n. 243 "Disposizioni per l'attuazione del principio del pareggio del bilancio ai sensi dell'art. 81, sesto comma della Costituzione" (modificata ed integrata dalla legge 12 agosto 2016, n. 164), con riferimento in particolare all'articolo 10 che disciplina "Il ricorso all'indebitamento delle Regioni e degli Enti locali", finalizzato esclusivamente al finanziamento di spese di investimento.

Il comma 3 della norma citata prevede che le operazioni di indebitamento, nonché l'utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti, da destinare agli investimenti sono concluse nell'ambito di intese territoriali fra tutti gli enti della regione, compresa la Regione stessa.

Le intese concluse in ambito regionale devono garantire, per ciascun anno di riferimento, il rispetto del pareggio di bilancio, ai sensi dell'art. 9 della L. 243/2012, del complesso degli enti territoriali, regione compresa.

La disciplina per l'attuazione del disposto dell'art. 10, così come previsto al comma 5, è stata emanata con il D.P.C.M. del 21/2/2017 n. 21 che ha stabilito tempi, criteri e modalità per la conclusione delle intese territoriali per gli investimenti.

Il DPCM ha esplicitato all'articolo 1, comma 3 che ciascun Ente può effettuare operazioni di investimento attraverso il ricorso all'indebitamento e l'utilizzo dei risultati di amministrazione degli eserizi precedenti, nel rispetto del proprio saldo di cui all'articolo 9, comma 1 della legge 243/2012 e che tali operazioni non costituiscono oggetto di intesa.

L'intesa a livello regionale riguarda, perciò, esclusivamente la redistribuzione di spazi finanziari ulteriori.

L'intesa costituisce per tutti gli enti della regione un modo per rendere più flessibili le regole del pareggio di bilancio dando la possibilità, agli stessi, di scambiarsi spazi finanziari al fine di ottimizzare l'utilizzo delle risorse da destinare agli investimenti.

Pertanto, gli enti che ritengano di non utilizzare, in un determinato esercizio, tutti i propri spazi finanziari, rispetto al proprio saldo obiettivo di pareggio, potranno cederli nell'ambito dell'intesa territoriale a favore degli enti che, al contrario, necessitano di spazi finanziari da destinare ad investimenti che non potrebbero essere effettuati a causa dei vincoli imposti dal pareggio di bilancio.

Per l'anno 2018, il DPCM 21/2017 prevede che le Regioni diano avvio all'iter delle intese entro il termine perentorio del 15 febbraio, attraverso la pubblicazione di apposito avviso sui propri siti istituzionali (art. 2, c. 1) contenente le modalità attuative dell'intesa ed i criteri di ripartizione e restituzione degli spazi finanziari ceduti o acquisiti.

La Regione Umbria ha elaborato uno schema di Avviso relativo ai criteri e alle modalità per l'attuazione dell'Intesa territoriale per gli investimenti ai sensi dell'articolo 10, commi 3 e 5 della legge 243/2012 e s.m.i., il cui contenuto rispecchia quanto previsto dal DPCM.

Tale schema di Avviso è stato trasmesso al Consiglio delle Autonomie Locali, che ha espresso all'unanimità parere favorevole con propria deliberazione n. 30 del 02 febbraio 2018.

Con Deliberazione della Giunta Regionale n.124 del 12/02/2018 è stato approvato l'Avviso (Allegato B) relativo ai criteri e alle modalità per l'attuazione dell'Intesa territoriale e sono stati altresì approvati i modelli di domanda che gli Enti locali dovranno utilizzare per aderire all'Intesa.

Di seguito si riporta l'Avviso contenente le modalità attuative dell'Intesa territoriale per gli investimenti 2018-2020 ed i criteri di ripartizione e restituzione degli spazi finanziari ceduti o acquisiti.

Si riportano, inoltre, i modelli in formato excel per la formulazione delle domande di cessione (modello 1) o richiesta di spazi finanziari (modello 2) da inoltrare alla Regione Umbria – Servizio Bilancio e Finanza, entro il termine perentorio del 31 marzo 2018, all'indirizzo PEC: direzionerisorse.regione@postacert.umbria.it

La Regione, tenendo conto delle domande pervenute entro il 31 marzo, conclude con atto formale, entro il termine perentorio del 30 aprile 2018, d'intesa con il Consiglio delle autonomie locali, l'intesa per l'attribuzione degli spazi disponibili.

 

DGR n. 124 del 12/02/2018

 

Avviso

 

Modello 1

 

Modello 2

 


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Finanziamenti alle imprese

REGIONE UMBRIA

Progetti di Ricerca e Innovazione

POR FESR 2007-2013

In Umbria c'è una lunga tradizione nella meccatronica, volta ad automatizzare i sistemi di produzione per semplificare il lavoro umano.

Con i programmi operativi FESR si è sostenuto tale settore per  stimolare e canalizzare,  anche in modalità sinergica, le idee progettuali prodotte dalle imprese del territorio.

Un esempio ne è la N.C.M. spa, che opera a Foligno nei settori industriale, tecno biomedicale ed energetico, tramite l'utilizzo di macchinari ad alta tecnologia.

Con il POR FESR 2007 – 2013 è stato finanziato all'azienda un progetto per l'introduzione di un innovativo processo di saldatura per le ali degli aerei. Il progetto, nel suo complesso, ha avuto un costo di 1.040.100,00 euro ed il contributo concesso è stato pari ad 226.020,00 euro.

Il finanziamento è stato concesso nel maggio del 2013 ed è stato liquidato nel febbraio del 2014.

L'investimento, oltre ad aver generato un aumento occupazionale di 14 unità, ha rafforzato e consolidato la collaborazione con General Electric, Finmeccanica, Avio Iveco e altri grandi partner nel settore della ricerca ed innovazione. 

 

 

 

REGIONE UMBRIA

Sostegno alle imprese in materia di eco innovazione

POR FESR 2007-2013

Nell'ambito delle iniziative intraprese dalla Regione Umbria a sostegno degli investimenti delle imprese per l'eco-innovazione finalizzati a migliorare la tutela ambientale, ridurre le ricadute ambientali connesse ai processi produttivi, ridurre l'inquinamento o altri effetti negativi sull'ambiente, in attuazione del POR FESR 2007-2013, mediante il Bando "Sostegno alle imprese in materia di Eco-Innovazione 2012" sono stati concessi contributi alla società Novamont spa finalizzati alla riduzione scarti di processo nelle linee di produzione del MATER BI, bioplastica brevettata e commercializzata dalla Novamont.

Nel dettaglio, l'intervento realizzato, che mirava a ridurre gli scarti dovuti a residui carboniosi o alla formazione di "filacci o capelli d'angelo" è consistito:

1) installazione nuovo gruppo di filtraggio del fuso per intercettazione dei contaminanti carboniosi sulla linea 6 di granulazione del reparto TB2;

2) installazione nuovo sistema integrato di intercettazione dei filacci contaminanti sviluppati dal trasporto pneumatico dei prodotti finiti in granuli da linea 4 e 5 del reparto TB3 mediante vagliatura seguita da speciale trasporto in fase densa a bassa velocità nel tratto terminale fino ai sili di stoccaggio così da evitare il riformarsi dei filacci.

L'importo del contributo erogato è stato pari ad € 202.212,13 a fronte di un investimento realizzato la cui spesa è ammontata ad € 674.040,72.

 

REGIONE UMBRIA

Progetti di Ricerca e Innovazione

POR FESR 2007-2013

Nell'ambito dell'Asse I del POR – FESR (2007 – 2013) la Regione Umbria ha finanziato progetti a sostegno della competitività e dell'innovazione del sistema delle imprese regionali.
Ne è un esempio il progetto di ricerca della Metalprogetti intitolato "Studio e ricerca per la creazione di un innovativo distributore di capi piegati" che ha ricevuto finanziamenti dal Fondo europeo di sviluppo regionale. L'attività ha avuto come risultato la creazione di uno speciale sistema per la distribuzione di capi piegati, progettato per l'utilizzo in ospedali, istituti di analisi, case di cura, centri benessere, fabbriche e così via, ambienti in cui al personale e richiesto indossare divise e indumenti di protezione personali.
Il nuovo sistema consente semplici operazioni di prelievo e consegna di capi e altri oggetti, offrendo inoltre funzionalità estremamente affidabili di rintracciabilità delle operazioni, grazie al monitoraggio del numero di articoli prelevati da ciascun utente. Il distributore e in grado, inoltre, di gestire capi piegati e/o oggetti non imbustati. Ciò elimina la necessita di creare una linea dedicata all'imbustamento e consente di manipolare e consegnare oggetti impossibile da imbustare a causa di dimensioni o forma sconvenienti.
Costo dell'intero progetto: 242.700 euro
Contributo: 84.900 euro

 

REGIONE UMBRIA

Progetti di Ricerca e Innovazione

POR FESR 2007-2013

Kemon è un'azienda di San Giustino leader nella produzione e distribuzioni di prodotti per i capelli a livello professionale.
Partecipando al POR FESR 2007-2013, Asse I, Innovazione Attività a.1, con un progetto di Ricerca e Innovazione è stata sviluppata una miscela innovativa di estratti di piante officinali tipiche della macchia mediterranea e autoctone dell'Appennino Centrale da introdurre in prodotti per la colorazione e la cura dei capelli al fine di compensare gli effetti di decadimento e stress della pelle derivanti dall'uso di detergenti e coloranti.

Costo complessivo del progetto: 347.000
Contributo UE: 156.285,00

 

REGIONE UMBRIA

Progetti di Ricerca e Innovazione

POR FESR 2007-2013

Sanitanet S.r.l., Soluzioni integrate per la sala operatoria, è una società ed è costituito da una rete di 5 diverse imprese ed è stata creata con il supporto strategico di NetValue S.r.l. (uno spin-off dell'Università degli Studi di Perugia) e con la collaborazione della Regione Umbria.

Il progetto ha introdotto un nuovo modello organizzativo dei sistemi logistici integrati nel settore sanitario (utilizzando la tecnologia RFID) Sanitanet nasce per offre servizi completi e completi per sala operatoria e le strutture sanitarie: prodotti medicali e attrezzature, start-up e servizi di routine.

Il progetto è stato finanziato con il POR FESR 2007-2013 ASSE I - Innovazione ed economia della conoscenza, 1.3.1 Attività di stimolo e accompagnamento all'innovazione, ed ha ottenuto un contributo pari a 678.000 euro.

 

REGIONE UMBRIA

Progetti di Ricerca e Innovazione

POR FESR 2007-2013

Da quasi 30 anni Diva International s.r.l. produce e distribuisce prodotti per la cura della persona, della casa e degli animali. I prodotti vengono progettati, sviluppati, realizzati e confezionati direttamente negli stabilimenti di Diva International s.r.l. e successivamente sono distribuiti in oltre 20 paesi.

Il progetto a valere sul POR FSER 2007-2013 è stato concepito per consentire a DIVA International di cogliere le opportunità di mercato presentate da una crescente domanda di prodotti eco-compatibili.
A tal fine, saranno introdotti due nuovi progetti: uno per la linea cosmetica e l'altra per la linea prodotti terapeutici. Per questo sono state sviluppate e realizzate delle linee di produzione separate dal resto dell'attività per la produzione in scala dei cosmetici, evitando così qualsiasi contaminazione.

Costo complessivo del progetto: 800.000,00
Contributo UE: 200.000,00

 

 

REGIONE UMBRIA

Progetti TIC Basic 2013 II Call

POR FESR 2007-2013

La COO.BE.C Soc. Coop – Cooperativa Beni Culturali, sin dalla sua istituzione, nel 1975, collabora con le politiche di tutela sia su territorio regionale che nazionale, al servizio degli Istituti decentrati del Ministero dei Beni Culturali, di enti locali ed ecclesiastici. La Cooperativa si occupa di restauri di beni storici, oltre a svolgere attività parallele di collaborazioni o partecipazioni a progetti su nuove tecnologie applicabili ai beni culturali, con Enti nazionali di ricerca, come il CNR e l'ENEA. LA sede operativa, circa 1.000 mq, accoglie un ampio laboratorio di restauro di opere mobili dotato di impiantistica specializzata.
La COO.BE.C ha presentato un progetto finanziato sul POR FESR 2007-2013, nell'ambito del Bando TIC Basic 2013 II call, che prevedeva la realizzazione di un portale on line, visualizzabile anche in versione mobile, basato su un CMS personalizzato e costruito ad hoc per i clienti.

 


Caccia al cinghiale

L'OSSERVATORIO FAUNISTICO MOSTRA I DATI DELLA CACCIA AL CINGHIALE IN UMBRIA E I DATI DINAMICI DELLE BATTUTE DI CACCIA IN SVOLGIMENTO NEI SETTORI CARTOGRAFATI

 

Settori con battute di caccia in svolgimento

 

In questa sezione puoi consultare i dati dinamici sulla caccia al cinghiale in Umbria, selezionando cosa vedere nei grafici. Sono disponibili dati sulle Battute, sulle Squadre, sugli Esemplari abbattuti e una Analisi su mappa

 

Sei un caposquadra?  ENTRA in immissione verbali.

 

Sei un ATC?  ENTRA IN GESTIONE STAGIONI

 

 

La specie Cinghiale è gestita in Umbria attraverso battute di caccia effettuate da squadre iscritte agli ATC in distretti individuati nelle aree vocate ed assegnati a ciascuna squadra di caccia.

Il Servizio Foreste, economia e territorio montano mette a disposizione del pubblico interessato i dati sull'andamento della caccia al cinghiale nella stagione di caccia corrente e l'informazione dinamica in tempo reale dei settori del territorio regionale ove le battute di caccia si stanno svolgendo.

Le aree riservate sono destinate ai capisquadra per la gestione e l'inserimento dei dati di ogni singola battuta di caccia e agli Ambiti Territoriale di Caccia per la gestione delle squadre iscritte per ogni singola stagione di caccia.

I capisquadra per ottenere l'accesso al gestionale di immissione delle battute di caccia devono preventivamente iscriversi a FED-Umbria al seguente indirizzo https://identity.pa.umbria.it/ e poi comunicare al proprio ATC di competenza il nominativo, il codice fiscale e la squadra di appartenenza degli iscritti a FED-Umbria. Nel giro di pochi giorni la funzionalità relativa alla gestione delle battute di caccia al cinghiale verrà attivata per le utenze registrate. Per la segnalazione dell'avvio della battuta in tempo reale con smartphone i capisquadra devono richiedere l'applicazione da installare sul proprio smartphone (o su quello di alcuni altri componenti della squadra) all'ATC di competenza. Nella sezione della pagina Documenti in basso a destra sono scaricabili i manuali per le varie funzionalità che competono ai capisquadra. 

L'intento è quello di rendere i dati fruibili immediatamente e pertanto di maggiore utilità per tutti i cacciatori coinvolti nella caccia al cinghiale in battuta, per gli Ambiti Territoriali di Caccia, per i servizi di Polizia provinciale e per tutto il pubblico interessato alla fruizione del territorio agro-silvo-pastorale, come agricoltori, escursionisti o cercatori di funghi e tartufi.

 

L'iniziativa "Caccia al cinghiale" è stata realizzata secondo standard e tecnologie open.


Link utili

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Normativa

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