Edilizia, casa

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Esercizi extralberghieri

COUNTRY HOUSE
Le Country house sono esercizi extralberghieri gestiti unitariamente e imprenditorialmente in forma professionale organizzata e continuativa. Sono dotate di camere con eventuale angolo cottura e/o di appartamenti con servizio autonomo di cucina, per un minimo di 14 posti letto. Sono situate in aperta campagna o in piccoli borghi rurali; sono derivate dalla ristrutturazione e dall'ammodernamento di ville o casali e loro annessi e possono essere dotate di attrezzature sportive e ricreative (LR 8/2017, art. 18, comma 1).

Le Country house sono classificate in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella B) allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene a sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 1).

CASE E APPARTAMENTI PER VACANZE
Le Case e appartamenti per vacanze sono esercizi ricettivi gestiti unitariamente per fornire alloggio ed eventualmente servizi complementari in unità abitative composte da uno o più locali arredati, da servizi igienici e da cucina autonoma o da idoneo angolo cottura, poste nello stesso stabile o in stabili diversi ubicati nello stesso territorio comunale, all'interno delle quali non possono esservi persone residenti. Nelle Case e appartamenti per vacanze non è consentita la somministrazione di alimenti e bevande (LR 8/2017, art. 19, commi 1 e 2).

La gestione in forma imprenditoriale è organizzata e non occasionale ed è comunque obbligatoria nel caso in cui il numero di unità è pari o superiore a tre (LR 8/2017, art. 19, comma 4, lett. a). La classificazione è in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella C) Sezione 1, RR n. 8/2018

La gestione in forma non imprenditoriale è consentita a coloro che hanno la disponibilità fino a un massimo di due unità abitative e svolgono l'attività in modo occasionale e senza la fornitura di servizi complementari (LR 8/2017, art. 19, comma 4, lett. b). In questo caso le unità immobiliari mantengono la destinazione residenziale e devono possedere i requisiti igienico-sanitari ed edilizi previsti per i locali di civile abitazione (LR 8/2017, art. 19, comma 5). La classificazione è in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella C) Sezione 2, RR n. 8/2018

 

AFFITTACAMERE
Sono esercizi di Affittacamere le strutture gestite in modo unitario per fornire alloggio ed eventualmente servizi complementari in non più di sei camere poste nello stesso stabile o in stabili diversi ubicati nello stesso territorio comunale per un massimo di dodici posti letto (LR 8/2017, art. 20, c. 1).
Gli esercizi di Affittacamere conservano le caratteristiche della civile abitazione e l'esercizio dell'attività di ricezione non comporta il cambio di destinazione d'uso delle unità abitative (LR 8/2017, art. 20, c. 5).
Ciascuna unità abitativa è destinata all'alloggio di turisti esclusivamente nelle camere e non nella sua interezza (LR 8/2017, art. 20, c. 4).

La gestione imprenditoriale è organizzata e non occasionale e l'attività di affittacamere non può comunque comprendere la somministrazione di cibi e bevande (LR 8/2017, art. 20, c. 2, lett. a), e c. 3).
Gli esercizi di Affittacamere gestiti in forma imprenditoriale sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella D) – Sezione 1 allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 3).

 

La gestione non imprenditoriale è svolta in modo occasionale e senza la fornitura di servizi complementari e l'attività non può comunque comprendere la somministrazione di cibi e bevande (LR 8/2017, art. 20, c. 2, lett. b), e c. 3).

Gli esercizi di Affittacamere gestiti in forma non imprenditoriale sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella D) – Sezione 2 allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 3).

 

BED AND BREAKFAST
Il Bed and breakfast è il servizio di alloggio e prima colazione esercitato all'interno dell'abitazione ove il titolare ha la residenza e dimora abitualmente, avvalendosi della normale organizzazione familiare.
Il soggetto titolare dell'attività di Bed and breakfast deve riservarsi una camera da letto all'interno della struttura (LR 8/2017, art. 21, commi 1 e 2).
Gli esercizi di Bed and breakfast conservano le caratteristiche della civile abitazione e l'esercizio dell'attività di ricezione non comporta il cambio di destinazione d'uso delle unità abitative (LR 8/2017, art. 21, c. 4).

La gestione in forma imprenditoriale è svolta in modo continuativo in non più di cinque camere con un massimo di dieci posti letto. Qualora l'attività si svolga in più di una camera deve essere previsto l'uso di almeno due servizi igienici (LR 8/2017, art. 21, c. 3, lett. a)).
Gli esercizi di Bed and breakfast gestiti in forma imprenditoriale sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella E) – Sezione 1 allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 4).

La gestione in forma non imprenditoriale è svolta in modo occasionale e senza la fornitura di servizi complementari in non più di tre camere con un massimo di sei posti letto. Qualora l'attività si svolga in più di una camera deve essere previsto l'uso di almeno due servizi igienici (LR 8/2017, art. 21, c. 3, lett. b)).
Gli esercizi di Bed and breakfast gestiti in forma non imprenditoriale sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella E) – Sezione 2 allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene e sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 4).

 

CASE PER FERIE
Le Case per ferie sono strutture ricettive attrezzate per il soggiorno temporaneo di persone o gruppi, gestite al di fuori dei normali canali commerciali e promozionali, da enti pubblici, associazioni, società e enti religiosi, tutti soggetti operanti senza scopo di lucro per il conseguimento di finalità sociali, culturali, assistenziali, religiose o sportive, nonché da enti o aziende per il soggiorno dei propri dipendenti e loro familiari. (LR 8/2017, art. 22, c. 1)
Le Case per ferie sono classificate in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella F) allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene a sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 5).

 

CASE RELIGIOSE DI OSPITALITA'
Le Case religiose di ospitalità sono case per ferie caratterizzate dall'osservanza della finalità dell'ente religioso gestore che offrono, a pagamento, a chiunque la richiede, ospitalità nel rispetto del carattere religioso dell'ospitalità stessa e delle conseguenti regole di comportamento e limitazioni del servizio (LR 8/2017, art. 23, c. 1).
Le Case religiose di ospitalità sono classificate in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella F) allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene a sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 5).

 

CENTRI SOGGIORNO STUDI
I Centri soggiorno studi sono esercizi ricettivi dedicati ad ospitalità finalizzata all'educazione e formazione in strutture dotate di adeguate attrezzature per l'attività didattica e convegnistica specializzata (LR 8/2017, art. 24, c. 1).
Sono gestiti da enti pubblici, associazioni, organizzazioni sindacali e altri soggetti privati operanti nel settore della formazione (LR 8/2018, art. 24, comma 2).
I Centri soggiorno studi sono classificate in un'unica categoria sulla base dei requisiti previsti per gli alberghi classificati a 2 stelle (RR 8/2018, Tabella A), nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene a sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 6).

 

OSTELLI PER LA GIOVENTU'
Sono Ostelli per la gioventù gli esercizi ricettivi attrezzati per il soggiorno e il pernottamento di giovani e loro accompagnatori e di coloro i quali vogliono usufruire dei servizi propri degli ostelli. Negli Ostelli per la gioventù possono essere somministrati cibi e bevande limitatamente alle sole persone alloggiate (LR 8/2017, art. 25).
Gli Ostelli per la gioventù sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella G) allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene a sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 7).

 

KINDERHEIMER – CENTRI DI VACANZA PER RAGAZZI
I Kindeheimer – centri di vacanza per ragazzi sono strutture ricettive caratterizzate da clientela costituita, di norma, da ragazzi di età inferiore ai quattordici anni, aperte solitamente nei periodi di vacanze estive e/o invernali, finalizzate anche allo sviluppo sociale e pedagogico (LR 8/2017, art. 26, comma 1).
Nei Kinderheimer possono essere somministrati cibi e bevande limitatamente alle sole persone alloggiate ed è assicurata la presenza continuativa di personale specializzato nel settore pedagogico e di personale medico (LR 8/2017, art. 26, commi 2 e 3).
I Kindeheimer sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella G) allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene a sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 7).

 

RIFUGI ESCURSIONISTICI
I Rifugi escursionistici sono strutture idonee ad offrire ospitalità e ristoro in zone isolate. Sono gestite da enti pubblici, da enti e associazioni operanti nel settore dell'escursionismo o da soggetti privati. (LR 8/2017, art. 27).
Devono possedere i requisiti strutturali ed igienico-sanitari previsti per gli Ostelli, con la sola eccezione del locale soggiorno, dovendo essere dotata la struttura semplicemente di un locale comune utilizzabile anche per il consumo di alimenti e bevande (RR 8/2018 – Tabella H).
I Rifugi escursionistici sono classificati in un'unica categoria sulla base dei requisiti minimi obbligatori indicati nella Tabella H) allegata al Regolamento Regionale 8/2018, nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene a sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 7).

 

AGRITURISMI E FATTORIE DIDATTICHE
La disciplina degli Agriturismi e delle Fattorie didattiche è individuata nella legge regionale n. 12/2015 e nel Regolamento regionale n. 1/2019.
Informazioni di dettaglio per l'apertura e la gestione di tali attività sono disponibili al seguente link: http://www.regione.umbria.it/agricoltura/diversificazione-agriturismo-fattorie-didattiche-e-agricoltura-sociale.
La legislazione turistica regionale vigente annovera gli Agriturismi e le Fattorie didattiche tra gli esercizi extralberghieri e dispone che a tali tipologie di strutture ricettive, per quanto non disciplinato dalla normativa speciale in materia, si applicano le disposizioni della LR n. 8/2017 e dei relativi atti di attuazione (art. 28, c. 2, LR 8/2017).
Si precisa che sono soggetti alle disposizioni in materia di rilevazioni statistiche obbligatorie, previste nel programma Statistico Nazionale, gli Agriturismi e le Fattorie didattiche con pernottamento.

 

Classificazione e Riclassificazione 
La classificazione delle strutture ricettive extralberghiere avviene nel rispetto della normativa vigente, in particolare in materia di igiene a sanità, sicurezza, urbanistica, edilizia e prevenzione incendi (RR 8/2018, art. 3, comma 2).
La classificazione ha validità quinquennale e decorre dal 1° gennaio 2019 (RR 8/2018, art. 29). Per le strutture ricettive che iniziano l'attività nel corso del quinquennio, la classificazione ha validità per la frazione residua (RR 8/2018, art. 6).

Per Agriturismi e Fattorie didattiche la normativa speciale dispone che la classificazione abbia una durata di tre anni


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Caccia al cinghiale

L'OSSERVATORIO FAUNISTICO MOSTRA I DATI DELLA CACCIA AL CINGHIALE IN UMBRIA E I DATI DINAMICI DELLE BATTUTE DI CACCIA IN SVOLGIMENTO NEI SETTORI CARTOGRAFATI

 

Settori con battute di caccia in svolgimento

 

In questa sezione puoi consultare i dati dinamici sulla caccia al cinghiale in Umbria, selezionando cosa vedere nei grafici. Sono disponibili dati sulle Battute, sulle Squadre, sugli Esemplari abbattuti e una Analisi su mappa

 

Sei un caposquadra?  ENTRA in immissione verbali.

 

Sei un ATC?  ENTRA IN GESTIONE STAGIONI

 

 

La specie Cinghiale è gestita in Umbria attraverso battute di caccia effettuate da squadre iscritte agli ATC in distretti individuati nelle aree vocate ed assegnati a ciascuna squadra di caccia.

L'Osservatorio Faunistico Regionale mette a disposizione del pubblico interessato i dati sull'andamento della caccia al cinghiale nella stagione di caccia corrente e l'informazione dinamica in tempo reale dei settori del territorio regionale ove le battute di caccia si stanno svolgendo.

Le aree riservate sono destinate ai capisquadra per la gestione e l'inserimento dei dati di ogni singola battuta di caccia e agli Ambiti Territoriale di Caccia per la gestione delle squadre iscritte per ogni singola stagione di caccia.

I capisquadra per ottenere l'accesso al gestionale di immissione delle battute di caccia devono preventivamente iscriversi a FED-Umbria al seguente indirizzo https://identity.pa.umbria.it/ e poi comunicare al proprio ATC di competenza il nominativo, il codice fiscale e la squadra di appartenenza degli iscritti a FED-Umbria. Nel giro di pochi giorni la funzionalità relativa alla gestione delle battute di caccia al cinghiale verrà attivata per le utenze registrate. Per la segnalazione dell'avvio della battuta in tempo reale con smartphone i capisquadra devono richiedere l'applicazione da installare sul proprio smartphone (o su quello di alcuni altri componenti della squadra) all'ATC di competenza. Nella sezione della pagina Documenti in basso a destra sono scaricabili i manuali per le varie funzionalità che competono ai capisquadra. 

L'intento è quello di rendere i dati fruibili immediatamente e pertanto di maggiore utilità per tutti i cacciatori coinvolti nella caccia al cinghiale in battuta, per gli Ambiti Territoriali di Caccia, per i servizi di Polizia provinciale e per tutto il pubblico interessato alla fruizione del territorio agro-silvo-pastorale, come agricoltori, escursionisti o cercatori di funghi e tartufi.

 

L'iniziativa "Caccia al cinghiale" è stata realizzata secondo standard e tecnologie open.


Finanziamenti alle imprese

REGIONE UMBRIA

Progetti di Ricerca e Innovazione

POR FESR 2007-2013

In Umbria c'è una lunga tradizione nella meccatronica, volta ad automatizzare i sistemi di produzione per semplificare il lavoro umano.

Con i programmi operativi FESR si è sostenuto tale settore per  stimolare e canalizzare,  anche in modalità sinergica, le idee progettuali prodotte dalle imprese del territorio.

Un esempio ne è la N.C.M. spa, che opera a Foligno nei settori industriale, tecno biomedicale ed energetico, tramite l'utilizzo di macchinari ad alta tecnologia.

Con il POR FESR 2007 – 2013 è stato finanziato all'azienda un progetto per l'introduzione di un innovativo processo di saldatura per le ali degli aerei. Il progetto, nel suo complesso, ha avuto un costo di 1.040.100,00 euro ed il contributo concesso è stato pari ad 226.020,00 euro.

Il finanziamento è stato concesso nel maggio del 2013 ed è stato liquidato nel febbraio del 2014.

L'investimento, oltre ad aver generato un aumento occupazionale di 14 unità, ha rafforzato e consolidato la collaborazione con General Electric, Finmeccanica, Avio Iveco e altri grandi partner nel settore della ricerca ed innovazione. 

 

 

 

REGIONE UMBRIA

Sostegno alle imprese in materia di eco innovazione

POR FESR 2007-2013

Nell'ambito delle iniziative intraprese dalla Regione Umbria a sostegno degli investimenti delle imprese per l'eco-innovazione finalizzati a migliorare la tutela ambientale, ridurre le ricadute ambientali connesse ai processi produttivi, ridurre l'inquinamento o altri effetti negativi sull'ambiente, in attuazione del POR FESR 2007-2013, mediante il Bando "Sostegno alle imprese in materia di Eco-Innovazione 2012" sono stati concessi contributi alla società Novamont spa finalizzati alla riduzione scarti di processo nelle linee di produzione del MATER BI, bioplastica brevettata e commercializzata dalla Novamont.

Nel dettaglio, l'intervento realizzato, che mirava a ridurre gli scarti dovuti a residui carboniosi o alla formazione di "filacci o capelli d'angelo" è consistito:

1) installazione nuovo gruppo di filtraggio del fuso per intercettazione dei contaminanti carboniosi sulla linea 6 di granulazione del reparto TB2;

2) installazione nuovo sistema integrato di intercettazione dei filacci contaminanti sviluppati dal trasporto pneumatico dei prodotti finiti in granuli da linea 4 e 5 del reparto TB3 mediante vagliatura seguita da speciale trasporto in fase densa a bassa velocità nel tratto terminale fino ai sili di stoccaggio così da evitare il riformarsi dei filacci.

L'importo del contributo erogato è stato pari ad € 202.212,13 a fronte di un investimento realizzato la cui spesa è ammontata ad € 674.040,72.

 

REGIONE UMBRIA

Progetti di Ricerca e Innovazione

POR FESR 2007-2013

Nell'ambito dell'Asse I del POR – FESR (2007 – 2013) la Regione Umbria ha finanziato progetti a sostegno della competitività e dell'innovazione del sistema delle imprese regionali.
Ne è un esempio il progetto di ricerca della Metalprogetti intitolato "Studio e ricerca per la creazione di un innovativo distributore di capi piegati" che ha ricevuto finanziamenti dal Fondo europeo di sviluppo regionale. L'attività ha avuto come risultato la creazione di uno speciale sistema per la distribuzione di capi piegati, progettato per l'utilizzo in ospedali, istituti di analisi, case di cura, centri benessere, fabbriche e così via, ambienti in cui al personale e richiesto indossare divise e indumenti di protezione personali.
Il nuovo sistema consente semplici operazioni di prelievo e consegna di capi e altri oggetti, offrendo inoltre funzionalità estremamente affidabili di rintracciabilità delle operazioni, grazie al monitoraggio del numero di articoli prelevati da ciascun utente. Il distributore e in grado, inoltre, di gestire capi piegati e/o oggetti non imbustati. Ciò elimina la necessita di creare una linea dedicata all'imbustamento e consente di manipolare e consegnare oggetti impossibile da imbustare a causa di dimensioni o forma sconvenienti.
Costo dell'intero progetto: 242.700 euro
Contributo: 84.900 euro

 

REGIONE UMBRIA

Progetti di Ricerca e Innovazione

POR FESR 2007-2013

Kemon è un'azienda di San Giustino leader nella produzione e distribuzioni di prodotti per i capelli a livello professionale.
Partecipando al POR FESR 2007-2013, Asse I, Innovazione Attività a.1, con un progetto di Ricerca e Innovazione è stata sviluppata una miscela innovativa di estratti di piante officinali tipiche della macchia mediterranea e autoctone dell'Appennino Centrale da introdurre in prodotti per la colorazione e la cura dei capelli al fine di compensare gli effetti di decadimento e stress della pelle derivanti dall'uso di detergenti e coloranti.

Costo complessivo del progetto: 347.000
Contributo UE: 156.285,00

 

REGIONE UMBRIA

Progetti di Ricerca e Innovazione

POR FESR 2007-2013

Sanitanet S.r.l., Soluzioni integrate per la sala operatoria, è una società ed è costituito da una rete di 5 diverse imprese ed è stata creata con il supporto strategico di NetValue S.r.l. (uno spin-off dell'Università degli Studi di Perugia) e con la collaborazione della Regione Umbria.

Il progetto ha introdotto un nuovo modello organizzativo dei sistemi logistici integrati nel settore sanitario (utilizzando la tecnologia RFID) Sanitanet nasce per offre servizi completi e completi per sala operatoria e le strutture sanitarie: prodotti medicali e attrezzature, start-up e servizi di routine.

Il progetto è stato finanziato con il POR FESR 2007-2013 ASSE I - Innovazione ed economia della conoscenza, 1.3.1 Attività di stimolo e accompagnamento all'innovazione, ed ha ottenuto un contributo pari a 678.000 euro.

 

REGIONE UMBRIA

Progetti di Ricerca e Innovazione

POR FESR 2007-2013

Da quasi 30 anni Diva International s.r.l. produce e distribuisce prodotti per la cura della persona, della casa e degli animali. I prodotti vengono progettati, sviluppati, realizzati e confezionati direttamente negli stabilimenti di Diva International s.r.l. e successivamente sono distribuiti in oltre 20 paesi.

Il progetto a valere sul POR FSER 2007-2013 è stato concepito per consentire a DIVA International di cogliere le opportunità di mercato presentate da una crescente domanda di prodotti eco-compatibili.
A tal fine, saranno introdotti due nuovi progetti: uno per la linea cosmetica e l'altra per la linea prodotti terapeutici. Per questo sono state sviluppate e realizzate delle linee di produzione separate dal resto dell'attività per la produzione in scala dei cosmetici, evitando così qualsiasi contaminazione.

Costo complessivo del progetto: 800.000,00
Contributo UE: 200.000,00

 

 

REGIONE UMBRIA

Progetti TIC Basic 2013 II Call

POR FESR 2007-2013

La COO.BE.C Soc. Coop – Cooperativa Beni Culturali, sin dalla sua istituzione, nel 1975, collabora con le politiche di tutela sia su territorio regionale che nazionale, al servizio degli Istituti decentrati del Ministero dei Beni Culturali, di enti locali ed ecclesiastici. La Cooperativa si occupa di restauri di beni storici, oltre a svolgere attività parallele di collaborazioni o partecipazioni a progetti su nuove tecnologie applicabili ai beni culturali, con Enti nazionali di ricerca, come il CNR e l'ENEA. LA sede operativa, circa 1.000 mq, accoglie un ampio laboratorio di restauro di opere mobili dotato di impiantistica specializzata.
La COO.BE.C ha presentato un progetto finanziato sul POR FESR 2007-2013, nell'ambito del Bando TIC Basic 2013 II call, che prevedeva la realizzazione di un portale on line, visualizzabile anche in versione mobile, basato su un CMS personalizzato e costruito ad hoc per i clienti.

 


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