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Bandi di gara e contratti

In questa sezione sono pubblicati i dati concernenti i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture affidati dalla Regione Umbria come previsto dall'articolo 37 del decreto legislativo n. 33 del 14 marzo 2013.

La pubblicazione assolve anche agli obblighi previsti dall'articolo 1, comma 32, della legge 6 novembre 2012, n. 190.

 

Modalità di consultazione

All'interno dell'area "consulta i dati", è possibile effettuare una ricerca generica cliccando su "cerca" o inserire un criterio di ricerca (es. anno, provvedimento, etc).

 

Consulta i dati (decreto legislativo n.33 del 14 marzo 2013 art.37, comma 1)

 

Gare e appalti - Profilo del committente - dati dal 13 marzo 2017

Gare e appalti - Profilo del committente - dati fino al 13 marzo 2017

 

 

Assolvimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla legge 190/2012
(Deliberazione dell'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture n. 26 del 22 maggio 2013 e Comunicato del Presidente dell'Avcp del 22 maggio 2013 ).
I seguenti link permettono di scaricare gli elenchi dei contratti in formato XML.

Anno 2016

Anno 2015

Anno 2014 (aggiornamento al 2 marzo 2015)

Anno 2014

Anno 2013

Anno 2012

 

 

Dati pregressi

Dati relativi ai provvedimenti adottati precedentemente alla data del 21 novembre 2013.

Dati relativi ai provvedimenti adottati ai sensi dell'art. 37, comma 2, del decreto legislativo 33/2013.

 

 

 



 
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Contatti

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Come fare per

Questa sezione contiene indicazioni su "Come fare per" ottenere informazioni su procedure e servizi di competenza regionale in materia culturale.

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Intesa territoriale per gli investimenti 2017- 2019

(In attuazione dell' Art. 10, comma 3, legge 24 dicembre 2012 n. 243 e s.m.i.)

 

La disciplina delle intese territoriali per gli investimenti deve essere collocata nell'ambito della legge 24 dicembre 2012, n. 243 "Disposizioni per l'attuazione del principio del pareggio del bilancio ai sensi dell'art. 81, sesto comma della Costituzione" (modificata ed integrata dalla legge 12 agosto 2016, n. 164), con riferimento in particolare all'articolo 10 che disciplina "Il ricorso all'indebitamento delle Regioni e degli Enti locali", finalizzato esclusivamente al finanziamento di spese di investimento.

Il comma 3 della norma citata prevede che le operazioni di indebitamento, nonché l'utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti, da destinare agli investimenti sono concluse nell'ambito di intese territoriali fra tutti gli enti della regione, compresa la Regione stessa.

Le intese concluse in ambito regionale devono garantire, per ciascun anno di riferimento, il rispetto del pareggio di bilancio, ai sensi dell'art. 9 della L. 243/2012, del complesso degli enti territoriali, regione compresa.

La disciplina per l'attuazione del disposto dell'art. 10, così come previsto al comma 5, è stata emanata con il D.P.C.M. del 21/2/2017 n. 21 che ha stabilito tempi, criteri e modalità per la conclusione delle intese territoriali per gli investimenti.

Il DPCM ha esplicitato all'articolo 1, comma 3 che ciascun Ente può effettuare operazioni di investimento attraverso il ricorso all'indebitamento e l'utilizzo dei risultati di amministrazione degli eserizi precedenti, nel rispetto del proprio saldo di cui all'articolo 9, comma 1 della legge 243/2012 e che tali operazioni non costituiscono oggetto di intesa.

L' intesa a livello regionale riguarda, perciò,  esclusivamente la redistribuzione di spazi finanziari ulteriori.

L'intesa costituisce per tutti gli enti della regione un modo per rendere più flessibili le regole del pareggio di bilancio dando la possibilità, agli stessi, di scambiarsi spazi finanziari al fine di ottimizzare l'utilizzo delle risorse da destinare agli investimenti.

Pertanto, gli enti che ritengano di non utilizzare, in un determinato esercizio, tutti i propri spazi finanziari, rispetto al proprio saldo obiettivo di pareggio, potranno cederli nell'ambito dell'intesa territoriale a favore degli enti che, al contrario, necessitano di spazi finanziari da destinare ad investimenti che non potrebbero essere effettuati a causa dei vincoli imposti dal pareggio di bilancio.

L'avvio del processo dell'intesa territoriale deve avvenire a cura delle Regioni, per il 2017 entro il 15 marzo, tramite la pubblicazione sui propri siti istituzionali dell'Avviso contenente le modalità attuative dell'intesa ed i criteri di ripartizione e restituzione degli spazi finanziari ceduti o acquisiti.

La Regione Umbria ha elaborato la bozza di Avviso relativo ai criteri e alle modalità per l'attuazione dell'Intesa territoriale per gli investimenti ai sensi dell'articolo 10, commi 3 e 5 della legge 243/2012 e s.m.i., il cui contenuto rispecchia quanto previsto dal DPCM.

Tale bozza di Avviso è stata trasmessa al Consiglio delle Autonomie Locali, che ha espresso all'unanimità parere favorevole con propria deliberazione n. 3  del 10 febbraio 2017.

Con Deliberazione della Giunta Regionale n.  255 del 13/03/2017  è stato approvato l'Avviso (Allegato B) relativo ai criteri e alle modalità per l'attuazione dell'Intesa territoriale e sono stati altresì approvati i modelli di domanda che gli Enti locali dovranno utilizzare per aderire all'Intesa.

Di seguito si riporta l'Avviso contenente le modalità attuative dell'Intesa territoriale per gli investimenti 2017-2019 ed i criteri di ripartizione e restituzione degli spazi finanziari ceduti o acquisiti.

Si riportano, inoltre, i modelli in formato excel per la formulazione delle domande di cessione (modello 1) o  richiesta di spazi finanziari (modello 2) da inoltrare alla Regione Umbria – Servizio Bilancio e Finanza, entro il termine perentorio del 30 aprile 2017, all'indirizzo PEC: direzionerisorse.regione@postacert.umbria.it

Avviso

Modello 1

Modello 2

D.G.R. 255/2017


Formazione a livello nazionale sul nuovo codice dei contratti D.Lgs. 50/2016
Su iniziativa dell'Assessorato ai Lavori pubblici e dell'Assessorato alla Formazione della Regione Umbria

Prende l'avvio il "PIANO FORMATIVO SULLA NUOVA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI E DEI CONTRATTI DI CONCESSIONE".

L'iniziativa prende avvio dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche europee e prevede l'attuazione tramite la Scuola Nazionale di Amministrazione pubblica SNA, l'Agenzia per la coesione territoriale, Itaca e le Regioni.


Gli obiettivi
 

Assicurare adeguati livelli di formazione e di professionalizzazione del settore pubblico  ponendo  rimedio alle criticità rappresentate dalla scarsa informazione e formazione degli operatori delle stazioni appaltanti anche alla luce dell'obbligo di qualificazione previsto dal nuovo codice dei Contratti pubblici per  le stesse stazioni  appaltanti.

Nel documento sulla strategia di riforma degli appalti pubblici è stata evidenziata infatti la  scarsa professionalizzazione delle stazioni appaltanti nella gestione delle diverse fasi delle procedure di appalto.

Tra le principali cause riscontrate c'è la scarsa preparazione tecnico-giuridica del personale, dovuta anche alla mancanza di percorsi formativi strutturati e/o certificazioni per le professionalità del public procurement, da cui deriva una carenza di competenze e professionalità specifiche.

Pertanto nella strategia di riforma si è prevista la definizione di un programma formativo per le stazioni appaltanti richiamato anche nel Piano di azione appalti pubblici previsto all'interno dell'Accordo di partenariato italiano 2014-2020 per l'utilizzo dei fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE), negoziato tra l'Italia e la Commissione europea.

L'attuazione, l'erogazione e la fruizione di questo piano formativo da parte delle stazioni appaltanti del territorio è quindi vincolante per l'accesso da parte delle regioni ai fondi europei dei POR.


Contenuti

  • Quadro normativo di riferimento degli appalti e delle concessioni pubbliche di lavori servizi e forniture, partendo dalle nuove direttive europee in materia di appalti pubblici e concessioni.

  • Nuovo codice degli appalti

  • Esame dei documenti attuativi quali le Linee guida Anac (cosiddetta "soft law") e decreti ministeriali .


Struttura del piano formativo e destinatari
 

Il piano formativo si struttura in tre moduli

  1. Modulo comprende una formazione di carattere generale in modalità  e-learning (formazione a distanza) attuata attraverso le piattaforme di e-learning di Itaca e delle Regioni.

    Destinatari tutto il personale delle Amministrazioni regionale, dei soggetti aggregatori, autorità di Gestione e di Audit dei POR ed Enti locali.

    Questo modulo è obbligatorio per la fruizione dei successivi due.

  2. Modulo che comprende la Formazione di tipo specialistico destinato a Soggetti aggregatori ed Autorità di  gestione e di Audit  dei Programmi operativi regionali erogato direttamente da SNA nella propria sede

  3. Modulo che comprende la formazione di carattere specialistico su tematiche di approfondimento destinate al personale delle Regioni e di tutte le stazioni appaltanti locali ed Autorità di  gestione e di Audit  dei Programmi operativi regionali.

    Le tematiche di approfondimento saranno curate da esperti della SNA e di ITACA.

    Il modulo è erogato sul territorio mediante lezioni frontali e con la collaborazione della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.


L'iscrizione al primo modulo obbligatorio per la fruizione dei successivi inizierà oggi 1 marzo 2017 e terminerà il 14 aprile 2017 con le modalità indicate nel sito della regione e comunicate via mail alle stazioni appaltanti in questi giorni.
 

Si invitano tutti gli interessati

  1. alle procedure di affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici;

  2. alla pianificazione ed erogazione dei fondi comunitari;

  3. alla redazione dei piani di settore;


ad iscriversi al primo modulo del corso al seguente indirizzo http://www.itaca.org/modulo_iscrizione_corso_contratti.asp, un form dedicato alla registrazione degli operatori degli enti territoriali che non avessero già provveduto ad iscriversi presso il portale SNA entro il precedente termine del 15 febbraio.

La registrazione resterà aperta fino al 14 aprile (compreso).

E' prevista anche la possibilità di una registrazione massiva delle iscrizioni relative a tutti gli interessati appartenenti ad una stessa amministrazione od ad uno stesso servizio regionale (ovvero per un minimo di almeno 10 nominativi), compilando un apposito modulo excel da scaricare ed inviare a segreteria@itaca.org.

 

Per informazioni


Roberto Zeppetti            075 5042707

Lorella Racani               075 5042726

Agata Lattanzi               075 5047215

Francesca Cappelletti   075 5042656

Patrizia Macaluso          075 5042691


Avviso relativo alla PEC inviata da rgs.spesaoperepubbliche@pec.mef.gov.it ad oggetto: D.Lgs. 229/2011 - Monitoraggio opere pubbliche BDAP - Ultima scadenza 2016
Errore sul calcolo della % di adempimento

A rettifica di quanto comunicato via e-mail dal MEF, si informa che "la percentuale di copertura rispetto alle opere oggetto di monitoraggio" non è corretta. Infatti, il suo valore è stato determinato senza escludere dai CUP di competenza quelli i cui lavori erano già conclusi al 21/02/2012, data d'inizio per il monitoraggio BDAP, ma che sono stati chiusi nel sistema di gestione dei CUP successivamente a tale data.

Si invita pertanto a non tener conto della suddetta e-mail per il calcolo della percentuale e s'invita a verificare direttamente all'interno della BDAP la propria situazione attraverso i report:

Preview OOPP – Quadro Analitico delle Opere di Competenza;
Quadro Analitico degli Invii Sintesi.

Qualora dai report di BDAP dovessero emergere dei CUP attivi, non presenti all'interno di BDOP, questi vanno inseriti come nuovo progetto in BDOP ai fini della trasmissione dati alla BDAP.


Con DD n. 862 del 02/02/2017 è stato approvato l'avviso rivolto ai lavoratori colpiti dagli eventi sismici individuati dall'art. 45 del DL 189/2016 così come convertito con modificazioni dalla L. 229/2016.

 

Dal 03 febbraio 2017 è possibile inviare le domande per la richiesta dell'una tantum di 5.000 euro per l'anno 2016 di cui al c. 4 dell'art. 45, per i collaboratori coordinati  e  continuativi,  i titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale,  i lavoratori autonomi, ivi compresi i titolari di attività di  impresa e  professionali,  iscritti  a  qualsiasi   forma   obbligatoria   di previdenza e assistenza, che abbiano dovuto sospendere l'attività  a causa degli eventi sismici e  che  operino esclusivamente  o,  nel   caso   degli   agenti   e   rappresentanti, prevalentemente in uno dei Comuni del perimetro del Sisma collegandosi al seguente indirizzo web:  http://lavoro.regione.umbria.it/indennitasisma

ed inviando poi la domanda sottoscritta e completa degli allegati all'indirizzo pec:

lavoro@pec.regione.umbria.it

 

Clicca qui per consultare l'avviso.

 


REGIONE UMBRIA

Valorizzazione delle risorse naturali

 

La Cascata delle Marmore

DOCUP Ob. 2 1997 - 1999 e 2000 – 2006

La Cascata delle Marmore, opera artificiale di sistemazione idraulica dovuta ai Romani, si trova in Umbria, a pochi chilometri da Terni. E' una delle più alte d'Europa (165 metri di dislivello) ed è inserita in un contesto ambientale di altissimo pregio.

L'area della Cascata è stata oggetto di interventi cofinanziati dal FESR già a partire dal Documento unico di programmazione 1997 -1999. In particolare, tra i vari interventi realizzati, si segnalano un giardino botanico ed un sentiero naturalistico con funzioni didattiche, divulgative e di promozione. Il giardino botanico è inoltre dotato di un Centro Direzionale, attrezzato con strumenti di laboratorio ed informatici, di un laghetto e di una serra.

L'intervento, nel complesso, è costato 1.049.295,27 euro di cui 730.000 di finanziamento FESR.

La Cascata si inserisce in un'area di incomparabile bellezza naturalistica. L'ingresso al parco è consentito ad orari fissi (è consigliabile una consultazione sul sito internet della Cascata).

 

 

 

REGIONE UMBRIA

Realizzazione dell'Itinerario Turistico delle Gole del Nera

POR FESR 2007-2013

La Regione Umbria considera l'ambiente un elemento cardine per lo sviluppo economico dellaRegione. Con i finanziamenti comunitari sono stati finanziati progetti volti a salvaguardare e valorizzare, secondo una logica di sviluppo economico sostenibile, le risorse naturali e culturali di cui la Regione dispone, apportando il proprio contributo fattivo al consolidamento del "Sistema Umbria".

Tra gli interventi finanziati si evidenzia la realizzazione dell'Itinerario Turistico delle Gole del Nera, nel Comune di Narni. L'itinerario inizia dai ruderi del Ponte d'Augusto, ai piedi della rupe di Narni, si insinua nelle Gole del Nera recuperando il tracciato dismesso della ferrovia e prosegue fino a raggiungere il Lago di San Liberato. L'intervento ha permesso la costruzione di un percorso ciclopedonale che valorizza siti Natura 2000, consentendone una fruizione pienamente rispettosa e più facilmente controllabile, arricchito dalla presenza di siti storici suggestivi. Sono presenti una serie di interconnessioni con la fitta rete sentieristica del CAI e sarà ancor più fruibile mediante i collegamenti con gli itinerari ciclopedonali individuati dalla Regione Umbria. L'intervento è stato finanziato con risorse FESR per un totale di € 850.000,00.

 

REGIONE UMBRIA

Interventi di sistemazione e valorizzazione dell'Eremo delle Carceri, Assisi (PG)

POR FESR 2007-2013

Alle pendici del Monte Subasio è situato l'Eremo delle Carceri, luogo suggestivo noto per essere stato luogo di preghiera e meditazione di S. Francesco e i suoi seguaci.

Nell'ambito del POR FESR 2007 - 2013 la Regione Umbria ha finanziato dei progetti di sistemazione e recupero dei luoghi di memoria francescana. I lavori hanno riguardato interventi di sistemazione del bosco di lecci circostante l'Eremo e la messa in sicurezza dei sentieri per i viandanti, con la posa in opera di una balaustra in ferro, il rifacimento della segnaletica e la sistemazione delle pendici scoscese, oltre ad altri interventi di manutenzione e conservazione dei luoghi.

Il progetto denominato "Sistemazione e valorizzazione Eremo delle Carceri in Comune di Assisi" si è sviluppato per tre stralci, per importi rispettivamente di euro 103.500, 128.000 e 58.000 euro.

 

 


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