Cultura

Contenuti con oggetti della pagina Argomenti .

Notizie

Contenuti con oggetti della pagina Argomenti .

Cartografia Geologica
Cartografia geologica di base e geotematismi

Si dispone per tutto il territorio regionale di carte geologiche e di pericolosità sismica locale in scala 1:10.000.

Le carte geologiche, geotematiche e gli elementi a corredo (sezioni, legende, schemi stratigrafici, note e tabelle geotecniche), sono disponibili per le applicazioni pianificatorie e progettuali come la predisposizione degli strumenti urbanistici,la progettazione preliminare di opere ed infrastrutture, la programmazione di emergenza a seguito di crisi sismiche o eventi meteorologici estremi e nella pianificazione di settore per l'uso e la salvaguardia delle risorse naturali.

Il Servizio Geologico della Regione Umbria è impegnato da anni nella produzione di cartografia geotematica nel senso più ampio della parola: sono state realizzate carte geologiche a varia scala (1:50.000, 1:25.000, 1:10.000, 1:5.000), carte geotematiche di microzonazione sismica ed idrogeologiche ( tra cui la Carta Idrogeologica della Regione Umbria a scala 1:100.000 ) e carte inventario dei fenomeni franosi ( Progetto I.F.F.I. ).

Nella Sezione dedicata ai documenti è possibile consultare il quadro d'esecuzione delle diverse cartografie, suddivise per geotematismi.

 

E' stata inoltre stampata la Carta Geologica dell'area di Colfiorito (PG) in scala 1:25.000, disponibile per la consultazione presso i nostri uffici.

Le cartografie geologiche e geotematiche disponibili presso l'archivio del Servizio Geologico e Sismico sono consultabili in orari d' ufficio previo appuntamento.

 

E' inoltre disponibile la Carta Geologica Regionale a scala 1:10.000 informatizzata. Ulteriori approfondimenti a riguardo sono reperibili nella sezione del portale dedicata alla cartografia geologica vettoriale.

Infine è stata pubblicata la Carta di Pericolosità Sismica Locale informatizzata di tutto il territorio regionale a scala 1:10.000 accessibile tramite questo link.



 
Scopri i luoghi della cultura in Umbria con www.umbriacultura.it

Contatti

Contenuti con oggetti della pagina Argomenti .

Non ci sono risultati.
Come fare per

Questa sezione contiene indicazioni su "Come fare per" ottenere informazioni su procedure e servizi di competenza regionale in materia culturale.

Contenuti con oggetti della pagina Argomenti .

Cartografia Geologica
Cartografia geologica di base e geotematismi

Si dispone per tutto il territorio regionale di carte geologiche e di pericolosità sismica locale in scala 1:10.000.

Le carte geologiche, geotematiche e gli elementi a corredo (sezioni, legende, schemi stratigrafici, note e tabelle geotecniche), sono disponibili per le applicazioni pianificatorie e progettuali come la predisposizione degli strumenti urbanistici,la progettazione preliminare di opere ed infrastrutture, la programmazione di emergenza a seguito di crisi sismiche o eventi meteorologici estremi e nella pianificazione di settore per l'uso e la salvaguardia delle risorse naturali.

Il Servizio Geologico della Regione Umbria è impegnato da anni nella produzione di cartografia geotematica nel senso più ampio della parola: sono state realizzate carte geologiche a varia scala (1:50.000, 1:25.000, 1:10.000, 1:5.000), carte geotematiche di microzonazione sismica ed idrogeologiche ( tra cui la Carta Idrogeologica della Regione Umbria a scala 1:100.000 ) e carte inventario dei fenomeni franosi ( Progetto I.F.F.I. ).

Nella Sezione dedicata ai documenti è possibile consultare il quadro d'esecuzione delle diverse cartografie, suddivise per geotematismi.

 

E' stata inoltre stampata la Carta Geologica dell'area di Colfiorito (PG) in scala 1:25.000, disponibile per la consultazione presso i nostri uffici.

Le cartografie geologiche e geotematiche disponibili presso l'archivio del Servizio Geologico e Sismico sono consultabili in orari d' ufficio previo appuntamento.

 

E' inoltre disponibile la Carta Geologica Regionale a scala 1:10.000 informatizzata. Ulteriori approfondimenti a riguardo sono reperibili nella sezione del portale dedicata alla cartografia geologica vettoriale.

Infine è stata pubblicata la Carta di Pericolosità Sismica Locale informatizzata di tutto il territorio regionale a scala 1:10.000 accessibile tramite questo link.


Carta Idrogeologica Regionale Vettoriale
Carta Idrogeologica Regionale Vettoriale scala 1:100.000.

CARTA IDROGEOLOGICA DELLA REGIONE UMBRIA A SCALA 1:100.000

Nella carta viene illustrato l'assetto idrogeologico dell'intero territorio regionale alla scala 1 :100.000. Le varie formazioni geologiche sono raggruppate in complessi idrogeologici per ciascuno dei quali sono definite le principali caratteristiche litologiche, idrodinamiche e il loro ruolo idrogeologico. Sono ubicate le principali emergenze naturali distinte in puntuali e lineari e le sorgenti captate ad uso idropotabile, distinte in principali, minori, minerali. Sono inoltre riportati tutti i principali pozzi e campi pozzi ad uso idropotabile. Mediante tecniche G.I.S. alla cartografia è stato possibile associare un semplice database delle sorgenti e dei pozzi con le principali caratteristiche risultanti da vari archivi. In carta sono riportate anche le piezometrie delle principali valli alluvionali e dell'acquifero vulcanico vulsino.

Il progetto è stato interamente realizzato dal Servizio Geologico della Regione Umbria,i dati delle piezometrie degli acquiferi alluvionali sono stati forniti da ARPA Umbria; i dati dei punti di captazione idropotabili pubblici sono stati forniti da A.A.T.O.; ulteriori dati idrogeologici sulle captazioni ed emergenze naturali, documentazione varia e fotografica sono stati raccolti o rilevati direttamente dagli autori A.Boscherini, R. Checcucci, G.Natale, N.Natali.


La Carta Idrogeologica della Regione Umbria consiste in due Tavole in scala 1:100.000 denominate Tavola Nord e Tavola Sud, ed è disponibile per il download tra i documenti.
 


Foglio 310 Passignano sul Trasimeno
Programma CARG Foglio n.310 "Passignano sul Trasimeno" scala 1:50.000

Per il foglio 310 "Passignano sul Trasimeno" è stato completato il rilevamento geologico di campagna, con successiva sintesi ed elaborazione alla scala 1:25.000 su base cartografica I.G.M. , necessaria per realizzare nei prossimi mesi la cartografia alla scala 1:50.000.

 

Il rilevamento geologico delle 16 sezioni su base C.T.R. a scala 1:10.000 è stato eseguito in collaborazione con l'A.P.A.T., con le Università degli Studi di Pisa, di Perugia e con il C.N.R.- Istituto di Scienze Marine di Bologna.

Le modalità operative sono quelle riportate nelle linee guida pubblicate nella collana editoriale Quaderni del Servizio Geologico Nazionale, serie III, edita dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Le 16 carte ricadono in Umbria nei comuni di Corciano, Perugia, Marsciano, Piegaro, Panicale, Paciano, Città della Pieve, Castiglione del Lago, Tuoro sul Trasimeno, Passignano sul Trasimeno e Magione.

E' in corso la procedura per la stampa delle copie cartacee del Foglio 310 a cura di I.S.P.R.A.

Le carte disponibili al momento sono quelle a scala 1:25.000 e gli originali d'autore a scala 1:10.000 e sono consultabili presso il Servizio Geologico regionale, previo appuntamento.


Beni culturali

 

REGIONE UMBRIA

Valorizzazione della Villa romana in località S. Anna di Spello

POR FESR 2007-2013

 

Nel luglio del 2005, durante l'esecuzione di lavori di scavo rivolti alla realizzazione di un parcheggio, sono stati rinvenuti a 200 metri dalla porta di accesso alla cittadina di Spello, nei pressi della cinta muraria romana, i resti di una Domus, dotata di importanti e integri mosaici, risalente al III – IV sec. d.C., in piena età tardo imperiale.
Le successive indagini archeologiche hanno individuato venti ambienti, per una superficie emersa pari circa a 500 mq, probabilmente relativi al corpo centrale di una villa o di un edificio pubblico.
E' stato, quindi, avviato un percorso condiviso dal Comune di Spello, dalla Regione Umbria e dal Ministero per i beni e le attività culturali, finalizzato alla trasformazione dell'area archeologica in un complesso museale di grande rilevanza storica e culturale.

PRIMO FINANZIAMENTO REGIONALE PER € 1.600.000,00
Un primo finanziamento è stato concesso dalla Regione Umbria nel 2010 con uno specifico programma connesso al Bando integrato collettivo conosciuto con l'acronimo TAC 2, includendo il progetto di valorizzazione del sito tra gli interventi prioritari di "rilevante importanza" costituenti le eccellenze per il perfezionamento delle reti e dei sistemi culturali regionali.
Tale primo stralcio, per un costo complessivo di € 2.000.000,00, ha previsto la costruzione di un edificio a scopo museale e didattico, con superficie coperta di circa mq. 1550, a protezione dei resti della villa romana, sulla base del seguente piano finanziario:
•    € 1.300.000,00 finanziamento regionale a valere sulle risorse dell'Attività 2.2.2 del POR FESR Umbria 2007 – 2013;
•    € 300.000,00 finanziamento regionale a valere sulle economie del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) rivenienti dal periodo di programmazione 2000 – 2006;
•    € 400.000,00 di cofinanziamento comunale.
Tale intervento ha assicurato una prima funzionalità e visitabilità del sito archeologico.

SECONDO FINANZIAMENTO REGIONALE PER € 1.000.000,00
A dicembre 2014 è stato concesso dalla Regione Umbria un ulteriore finanziamento nell'ambito di uno specifico programma rivolto alla valorizzazione dei beni culturali adottato a valere sul Programma Attuativo Regionale per il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (PAR FSC) 2007 – 2013.   
Tale secondo stralcio ha avuto ad oggetto sia l'allestimento a fini museali del sito che la sistemazione delle aree esterne di pertinenza, per un costo complessivo di € 1.270.000,00, sulla base del seguente piano finanziario:
•    € 1.000.000,00 finanziamento regionale a valere sulle risorse dell'Azione 3.5.2a del PAR FSC 2007 – 2013;
•    € 250.000,00 di cofinanziamento comunale;
•    € 20.000,00 contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Il MiBACT ha, inoltre, stanziato per la valorizzazione del sito un autonomo finanziamento di 1.000.000,00 nell'ambito del Piano Strategico "Grandi Progetti Beni culturali" (annualità 2014 – 2016), indirizzato in parte al recupero e alla messa in sicurezza dei mosaici e in parte al completamento dell'allestimento dell'edificio a fini museali.

L'inaugurazione e l'apertura al pubblico del nuovo allestimento museale è avvenuta il 24 marzo 2018.

 

 

 

REGIONE UMBRIA

Allestimento Museo della Canapa di Sant'Anatolia di Narco (PG)

POR FESR 2007-2013

L'allestimento di un "Museo della canapa" a Sant'Anatolia di Narco va ricollegata all' importanza che la coltivazione della canapa e la relativa attività tessile hanno rivestito in quest'area.
La canapa veniva coltivata fino al 1950 circa nella maggior parte dei terreni posti lungo il corso del fiume Nera soprattutto per un'economia domestica di "sussistenza".
I "saperi" legati a questa  fibra, non sfociati in veri e propri mestieri, tranne che per il cordaio ed il canapaio, con il trascorrere del tempo, con il cambiamento dello stile di vita e con i divieti e le restrizioni che ci sono stati fino al 1998 circa la rimessa in coltivazione della canapa stessa, hanno fatto sì che queste conoscenze radicate fino a 50 anni fa nel modo di vivere delle persone della Valnerina, siano andate quasi del tutto perse.
Scopo di questo Museo della Canapa e della Tessitura è quello di ripristinare questa memoria storica, il Museo, inaugurato nel 2008, ha sede nel cinquecentesco palazzo comunale di Sant'Anatolia di Narco e costituisce una delle antenne dell'Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra. Il progetto nel suo complesso è costato 245.000, 00 euro di cui finanziato con risorse FESR 190.000,00 euro.

 

REGIONE UMBRIA

Centro di documentazione e di visita sulla storia della chirurgia preciana

POR FESR 2007-2013

Il "Centro di documentazione e di visita sulla storia della chirurgia preciana nei locali dell'ex Chiesa di S. Caterina", che si trovava nel Comune di Preci, ma che ora, in seguito al sisma 2016, ha trovato ricovero nella struttura di Santo Chiodo, nasce da una valutazione storica e culturale dell'importanza della scuola chirurgica preciana, già documentata dal XII secolo, che nel passato rese celebre il nome di questo paese e si distinse in tutta Europa fino a tutto il XVIII secolo.
Il progetto è stato presentato dal Comune di Preci nell'ambito del Bando TAC cod. C4 all'interno del PIT "Valnerina", le cui graduatorie sono state approvate con del D.D. del 30/10/2006, n. 9807.
I primi finanziamenti sono arrivati da risorse CIPE 2000 – 2006 per € 100.000,00; l'intervento è stato poi dichiarato coerente con il POR FESR 2007 – 2013 e certificato in occasione dell'attestazione del dicembre 2009.
I lavori hanno riguardato sostanzialmente l'allestimento del Centro di documentazione e visita, attraverso l'esposizione di originali e di copie di oggetti e documenti che narrano la storia della chirurgia preciana, nell'ampio ambiente esistente al pianterreno anticamente adibito a Chiesa di S. Caterina, in un piccolo interpiano esistente in disuso e nell'ampio piano sovrastante collegato agli uffici comunali da un cavalcavia.
Il deposito dei Beni Culturali di Santo Chiodo di Spoleto, presso cui attualmente il museo si trova, è stato ideato dopo il sisma del 1997 con l'obiettivo di dotare il territorio di una struttura antisismica fornita di adeguate attrezzature nella quale, al bisogno, ricoverare opere prelevate da situazioni di rischio per calamità naturali, il deposito ospita 5.000 tra opere e cassette di materiale archeologico, provenienti dalla Valnerina.

 

REGIONE UMBRIA

Progetto Integrato Spoleto

Restauro della Rocca Albornoziana

DOCUP Ob.2 1994--1999

 

La Regione Umbria è una delle regioni a più alta densità di beni culturali e museali la cui valorizzazione costituisce e costituirà uno dei principali punti di forza. I fondi comunitari hanno contribuito a finanziare molti interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale regionale.

I progetti integrati di valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e archeologico, iniziati già negli anni ‘80, hanno contribuito a potenziare notevolmente la capacità di attrazione turistica del territorio umbro, consentendo la riapertura al pubblico di numerosi musei, pinacoteche e centri espositivi e producendo significativi risultati sia sul piano occupazionale che turistico.

Il "Progetto Integrato Spoleto", realizzato nella programmazione Documento unico di programmazione Ob.2 1994-1999 ha permesso il restauro della Rocca Albornoziana e la realizzazione al suo interno di una serie di attività dirette a potenziare la vocazione di Spoleto quale città dello spettacolo, centro di studi e di convegni e sede di soggiorni turistici. In particolare il progetto ha interessato la ristrutturazione e il ripristino funzionale dell'Area del Cortile delle Armi e degli edifici prospicienti (edifici ex giudiziario ed ex laboratorio carcerario).

L'investimento complessivo in favore degli interventi nella Rocca Albornoziana, con fondi europei e fondi regionali è stato circa di 6 milioni di euro.

 

 

 

 

 


Ambiente e cultura

REGIONE UMBRIA

Sviluppo territoriale integrato

POR FESR 2014-2020

La Regione Umbria e gli 8 Comuni del Lago hanno condiviso l'avvio di un "Progetto integrato d'area per il bacino del Trasimeno", individuato dai documenti regionali di programmazione per i fondi comunitari nel periodo 2014-2020: il Quadro strategico regionale e il POR FESR.
Hanno quindi coprogettato una "Strategia di sviluppo territoriale integrata e intersettoriale" per il territorio del Trasimeno, da realizzare attraverso l'innovativo strumento comunitario ITI ("Investimento territoriale integrato") di cui all'art. 36 del Reg. (CE) 1303/2013, che ha visto nascere l' Unione dei Comuni del Trasimeno, nuovo ente istituito dagli 8 Comuni per la gestione associata dei propri servizi, al quale è affidata la gestione degli interventi previsti dall'ITI Trasimeno, che è articolato in 6 assi di intervento:
- Asse 1: Tutela e valorizzazione dei beni ambientali e culturali
- Asse 2: Competitività delle PMI
- Asse 3: Inclusione sociale
- Asse 4: Tecnologie informazione e comunicazione
- Asse 5: Efficientamento delle PPAA (comprese le funzioni unificabili)
- Asse 6: Assistenza tecnica.


Intesa territoriale per gli investimenti 2018-2020

(In attuazione dell' Art. 10, comma 3, legge 24 dicembre 2012 n. 243 e s.m.i.)

 

La disciplina delle intese territoriali per gli investimenti deve essere collocata nell'ambito della legge 24 dicembre 2012, n. 243 "Disposizioni per l'attuazione del principio del pareggio del bilancio ai sensi dell'art. 81, sesto comma della Costituzione" (modificata ed integrata dalla legge 12 agosto 2016, n. 164), con riferimento in particolare all'articolo 10 che disciplina "Il ricorso all'indebitamento delle Regioni e degli Enti locali", finalizzato esclusivamente al finanziamento di spese di investimento.

Il comma 3 della norma citata prevede che le operazioni di indebitamento, nonché l'utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti, da destinare agli investimenti sono concluse nell'ambito di intese territoriali fra tutti gli enti della regione, compresa la Regione stessa.

Le intese concluse in ambito regionale devono garantire, per ciascun anno di riferimento, il rispetto del pareggio di bilancio, ai sensi dell'art. 9 della L. 243/2012, del complesso degli enti territoriali, regione compresa.

La disciplina per l'attuazione del disposto dell'art. 10, così come previsto al comma 5, è stata emanata con il D.P.C.M. del 21/2/2017 n. 21 che ha stabilito tempi, criteri e modalità per la conclusione delle intese territoriali per gli investimenti.

Il DPCM ha esplicitato all'articolo 1, comma 3 che ciascun Ente può effettuare operazioni di investimento attraverso il ricorso all'indebitamento e l'utilizzo dei risultati di amministrazione degli eserizi precedenti, nel rispetto del proprio saldo di cui all'articolo 9, comma 1 della legge 243/2012 e che tali operazioni non costituiscono oggetto di intesa.

L'intesa a livello regionale riguarda, perciò, esclusivamente la redistribuzione di spazi finanziari ulteriori.

L'intesa costituisce per tutti gli enti della regione un modo per rendere più flessibili le regole del pareggio di bilancio dando la possibilità, agli stessi, di scambiarsi spazi finanziari al fine di ottimizzare l'utilizzo delle risorse da destinare agli investimenti.

Pertanto, gli enti che ritengano di non utilizzare, in un determinato esercizio, tutti i propri spazi finanziari, rispetto al proprio saldo obiettivo di pareggio, potranno cederli nell'ambito dell'intesa territoriale a favore degli enti che, al contrario, necessitano di spazi finanziari da destinare ad investimenti che non potrebbero essere effettuati a causa dei vincoli imposti dal pareggio di bilancio.

Per l'anno 2018, il DPCM 21/2017 prevede che le Regioni diano avvio all'iter delle intese entro il termine perentorio del 15 febbraio, attraverso la pubblicazione di apposito avviso sui propri siti istituzionali (art. 2, c. 1) contenente le modalità attuative dell'intesa ed i criteri di ripartizione e restituzione degli spazi finanziari ceduti o acquisiti.

La Regione Umbria ha elaborato uno schema di Avviso relativo ai criteri e alle modalità per l'attuazione dell'Intesa territoriale per gli investimenti ai sensi dell'articolo 10, commi 3 e 5 della legge 243/2012 e s.m.i., il cui contenuto rispecchia quanto previsto dal DPCM.

Tale schema di Avviso è stato trasmesso al Consiglio delle Autonomie Locali, che ha espresso all'unanimità parere favorevole con propria deliberazione n. 30 del 02 febbraio 2018.

Con Deliberazione della Giunta Regionale n.124 del 12/02/2018 è stato approvato l'Avviso (Allegato B) relativo ai criteri e alle modalità per l'attuazione dell'Intesa territoriale e sono stati altresì approvati i modelli di domanda che gli Enti locali dovranno utilizzare per aderire all'Intesa.

Di seguito si riporta l'Avviso contenente le modalità attuative dell'Intesa territoriale per gli investimenti 2018-2020 ed i criteri di ripartizione e restituzione degli spazi finanziari ceduti o acquisiti.

Si riportano, inoltre, i modelli in formato excel per la formulazione delle domande di cessione (modello 1) o richiesta di spazi finanziari (modello 2) da inoltrare alla Regione Umbria – Servizio Bilancio e Finanza, entro il termine perentorio del 31 marzo 2018, all'indirizzo PEC: direzionerisorse.regione@postacert.umbria.it

La Regione, tenuto conto delle domande pervenute entro il 31 marzo, con D.G.R. n. 340 del 16/04/2018, ha concluso l'Intesa territoriale per gli investimenti 2018-2020 senza alcuno scambio di spazi finanziari tra gli Enti della regione, in mancanza dei necessari presupposti, derivanti dall'indisponibilità di spazi finanziari ceduti.

 

DGR n. 124 del 12/02/2018

 

Avviso

 

Modello 1

 

Modello 2

 

DGR n. 340 del 16/04/2018

 

Parere C.A.L.

 

 

 


Link utili

Contenuti con oggetti della pagina Argomenti .

Normativa

Contenuti con oggetti della pagina Argomenti .