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a cura di
Bruno Toscano con saggi di Bruno Toscano, Silvestro Nessi, Maria Rita Silvestrelli, Patrizia Felicetti e Bruno Gori
Schede critiche di Maria Cristina Battisti, Antonella Bellelli, Biancamaria Brumana, Vittorio Casale, Ingrid Clausnitzer, Lucilla De Angelis, Ester Giovacchini, Mara Masci, Claudia Meneghini, Giuliana Nagni, Luigi Sensi, Maria Rita Silvestrelli, Elisabetta Spaccini
Volume in brossura, 20,5x28 cm, 348 pp., 432 ill. in nero, 45 ill. colore, 33 disegni
Anno di edizione 1990
L. 80.000
Il volume del catalogo generale del museo di Montefalco riunisce tutti i dipinti, gli arredi, le sculture, i tessuti, le suppellettili di proprietá comunale individuati sia attraverso I'inventario del museo redatto nel 1918, sia con l'ultima ricognizione catalografica promossa dal Servizio Catalogo e Documentazione della Regione dell'Umbria tra il 1983 e il 1985. Il catalogo si apre con un saggio di Bruno Toscano, il quale affronta il tema della costituzione delle raccolte e dei musei locali in epoca post unitaria. L'ampio, documentato saggio di Silvestro Nessi sulla storia dell'insediamento francescano e, quindi, del convento e della raccolta, dalle origini alla demanizzazione del patrimonio ecclesiastico fino al definitivo trasferimento delle diverse opere nella chiesa; il saggio di Maria Rita Silvestrelli sulle vicende costruttive e le caratteristiche architettoniche della chiesa, e la nota di Patrizia Felicetti e Bruno Gori sulla sistemazione attuale della chiesa-museo, completano questa prima parte. Seguono l'analisi della decorazione interna della chiesa, riccamente affrescata da anonimi pittori umbri del '300 e del '400, da Giovanni di Corraduccio, lacopo Vincioli, Benozzo Gozzoli, Tiberio d'Assisi, Perugino, Ascensidonio Spacca; la descrizione della raccolta archeologica, dei dipinti su tavola e su tela, delle sculture, dei disegni, delle stampe, degli arredi, degli strumenti musicali, delle armi, dei tessuti e dei vetri, in parte provenienti dalla demanizzazione del patrimonio ecclesiastico, in parte raccolti dall'antiquario Carlo Plini, primo custode del museo, e da lui donate all'amministrazione comunale, in parte provenienti da collezioni private. Per ciascuna opera d'arte, illustrata da una foto in bianco e nero o a colori, vengono dati il resoconto delle vicende che lo hanno interessato dal momento della sua realizzazione, una sintesi della fortuna critica e storiografica, notizie sullo stato di conservazione, una bibliografia sistematica. Per una migliore consultazione, il volume é stato corredato da planimetrie della chiesa, schemi grafici relativi alla decorazione delle cappelle e delle navate, indici e tavole di concordanza. Il catalogo, all'interno delle diverse sezioni, é organizzato con criteri cronologici. |