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Il mappamondo di Leonardo da Vinci del 1504
Il mappamondo di Leonardo da Vinci del 1504

Il 22 Agosto alle ore 18:00, presso la Sala Brizzi di Civitella del Lago (TR) avrà luogo  la prima conferenza in Italia del prof. Stefaan Missinne dedicata a "Il mappamondo di Leonardo da Vinci del 1504".

Saranno presenti al prestigioso evento il Soprintendente ai Beni archivistici e bibliografici dell'Umbria e delle Marche dott.ssa Giovanna Giubbini, Sindaco di Baschi Damiano Bernardini, Emilio Moreschi Presidente dell'Associazione Roberto Almagià, e lo storico dell'arte Luca Tomìo.

La conferenza è organizzata dall'Associazione Culturale CivitellArte, dall'Associazione Roberto Almagià e dal Comune di Baschi ed ha il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Terni, Cambridge Scholars Publishing, dal Museo Ovo Pinto, Rete Musei Umbria Lazio.

La conferenza tenuta dal Prof. Dr. Stefaan Missinne illustra la storia e la scoperta, fatta dallo stesso Professore nel 2012, del  Mappamondo Da Vinci un piccolo manufatto rinascimentale italiano di straordinaria importanza, che risale al 1504 ed è il prototipo del mappamondo Lenox, realizzato mediante fusione in rame e conservato alla New York Public Library.

Questo mappamondo, su cui non compare la tradizionale croce, è da ritenersi un oggetto profano che ci pone di fronte ad un concetto del tutto nuovo nell'ambito degli studi sul Rinascimento italiano: esso testimonia infatti la più antica rappresentazione del Nuovo Mondo, nella sua parte centro-meridionale, su di un oggetto che possa essere tenuto sul palmo di una mano.

E' il primo mappamondo su cui si possano trovare incisi i nomi di nazioni come, tra le altre, l'Italia, il Brasile, La Germania, la Gallia, la Russia, l'Anglia, la Scozia, l'Armenia e la Giudea.

Nel Codex Arundel, attualmente conservato presso la British Library, è stato scoperto per Prof. Dr. Stefaan Missinne un disegno preparatorio di Leonardo per il suo mappamondo, risalente al 1503, relativo alle coste del Nuovo Mondo e dell'Africa, ciò testimonia in maniera inconfutabile il fatto che Leonardo Da Vinci fosse informato in merito alla scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo e soprattutto del

In passato, il disegno in questione fu erroneamente interpretato come una raffigurazione della superficie della Luna.

Durante il suo soggiorno fiorentino nel 1504, il genio vinciano scrisse nel codice Atlantico la frase "… el mio mappamondo che ha Giovanni Benci…" menzionando il desiderio che l'oggetto gli fosse restituito da parte dell'amico Giovanni Benci, che lo aveva presso di sé.

Dalle analisi che sono state condotte sull'oggetto e da sei anni di intense ricerche, tante sono le prove inconfutabili, pubblicate dalla Cambridge Scholar Publishing nel 2018, che l'oggetto sia stato creato dalla mano di Leonardo.

concittadino Amerigo Vespucci.