Sviluppo sostenibile
Il 22 dicembre 2017 il CIPE ha approvato la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. Con questo documento, che ha visto il coinvolgimento di tutti i soggetti: imprese, comuni, regioni, cittadini e associazioni, lo Stato ha definito gli obiettivi e le azioni per la transizione verso un'economia in cui sia garantita la gestione, la conservazione e l'uso sostenibile delle risorse. Le regioni italiane sono chiamate ora a predisporre e approvare la propria Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile in coerenza con obiettivi e azioni di quella nazionale.
  1. Lo sviluppo sostenibile e l'agenda 2030 dell'ONU

ll principio dello sviluppo sostenibile è presente nel quadro normativo comunitario fin dal Trattato di Amsterdam (art. 3) del 1997 ed è oggi inserito nel Trattato di Lisbona (art. 3), entrato in vigore il 1° dicembre 2009, che costituisce attualmente la carta fondamentale dell'Unione europea.

 

Il 25 settembre 2015 le Nazioni Unite hanno approvato l'Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile e i relativi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile SDGs (Sustainable Development Goals –dall'acronimo inglese), articolati in 169 Target da raggiungere entro il 2030.

 

Il principale elemento di novità risiede nel fatto che l'Agenda, esprimendo un chiaro giudizio sull'insostenibilità dell'attuale modello di sviluppo, non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico e sociale, supera definitivamente l'idea che la sostenibilità sia unicamente una questione ambientale e afferma una visione integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo.

Tutti i Paesi sono chiamati a contribuire allo sforzo di portare il mondo su un sentiero sostenibile, senza più distinzione tra Paesi sviluppati, emergenti e in via di sviluppo, anche se evidentemente le problematiche possono essere diverse a seconda del livello di sviluppo conseguito. Ciò vuol dire che ogni Paese deve impegnarsi a definire una propria strategia di sviluppo sostenibile che consenta di raggiungere gli SDGs, rendicontando sui risultati conseguiti all'interno di un processo coordinato dall'ONU.

Scarica l'Agenda 2030 

  1. Attività dello Stato

In Italia la Strategia d'azione ambientale per lo Sviluppo sostenibile risaliva alla Delibera CIPE n. 57 dell'Agosto 2002. Successivamente lo Stato era intervenuto con il D.Lgs. 152/2006, prevedendo all'art. 34,

l'aggiornamento della Strategia.  Il 2 febbraio 2016, è entrata in vigore la legge 28 dicembre 2015, n. 221 che all'articolo 3 prevede che "2. In sede di prima attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, l'aggiornamento della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, integrata con un apposito capitolo che considera gli aspetti inerenti alla «crescita blu» del contesto marino, è effettuato entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge".

Il 13 marzo 2017 il Ministero dell'Ambiente ha presentato la bozza della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e pochi giorni dopo l'ha discussa con la società civile. La bozza della Strategia, redatta a seguito delle consultazioni del Ministero con la società civile, definisce un programma in linea con l'Agenda 2030 che orienta le politiche del Paese e invita ad affrontare in maniera strutturale problematiche ambientali, economiche e sociali. "Oggi il ministero dell'Ambiente ha un compito in più", ha dichiarato il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti durante la presentazione, "è diventato il ministero dello sviluppo sostenibile". La Strategia è stata infine approvata con Delibera CIPE del 22 dicembre 2017

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Contatti

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Tel. 075 504 6485
Sezione Valutazione ambientale strategica e sviluppo sostenibile - Terni
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Responsabile Alfredo Manzi
Tel. 0744 484 465