Piano regionale di gestione dei rifiuti
Compete alla Regione la predisposizione, l'adozione e l'aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti quale riferimento pianificatorio per l'attuazione di sistemi di gestione di rifiuti conformi agli obiettivi del D.Lgs.152/2006.

 

Pertanto, con con Deliberazione n. 300 del 5 Maggio 2009, l'Assemble legislativa dell'Umbria ha approvato il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti

 

I principali  contenuti del Piano sono:

 

la definizione della tipologia e del complesso degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti urbani da realizzare nella Regione, tenendo conto dell'obiettivo di assicurare la gestione dei rifiuti urbani non pericolosi all'interno degli ambiti territoriali ottimali, nonché dell'offerta di smaltimento e di recupero da parte del sistema industriale;

 

la delimitazione di ogni singolo ambito territoriale ottimale sul territorio regionale;

 

il complesso delle attività e dei fabbisogni degli impianti necessari a garantire la gestione dei rifiuti urbani secondo criteri di trasparenza, efficacia, efficienza, economicità e autosufficienza della gestione dei rifiuti urbani non pericolosi all'interno di ciascuno degli ambiti territoriali ottimali, nonché ad assicurare lo smaltimento dei rifiuti speciali in luoghi prossimi a quelli di produzione al fine di favorire la riduzione della movimentazione di rifiuti;

 

la promozione della gestione dei rifiuti per ambiti territoriali ottimali attraverso una adeguata disciplina delle incentivazioni, prevedendo per gli ambiti più meritevoli, tenuto conto delle risorse disponibili a legislazione vigente, una maggiorazione di contributi; a tal fine le Regioni possono costituire nei propri bilanci un apposito fondo;

 

i criteri per l'individuazione, da parte delle Province, delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti nonché per l'individuazione dei luoghi o impianti adatti allo smaltimento dei rifiuti;

 

le misure atte a promuovere la regionalizzazione della raccolta, della cernita e dello smaltimento dei rifiuti urbani;

 

i tipi, le quantità e l'origine dei rifiuti da recuperare o da smaltire, suddivisi per singolo ambito territoriale ottimale per quanto riguarda rifiuti urbani.

 

 

Nel rispetto delle indicazioni normative sono incluse nel nuovo Piano Regionale le proposte di pianificazione per la gestione dei Rifiuti Speciali; tali attività si sono basate su un'analisi dei dati regionali aggiornati di produzione e gestione dei rifiuti speciali e speciali pericolosi (anno di produzione 2006) ed hanno portato alla formulazione di una stima dei fabbisogni di trattamento e smaltimento atta ad assicurare lo smaltimento dei rifiuti speciali in luoghi prossimi a quelli di produzione.

Nell'ambito della problematica della gestione dei rifiuti speciali il Piano definisce gli indirizzi per la gestione di particolari categorie di rifiuti (rifiuti contenenti amianto, rifiuti sanitari, rifiuti agricoli, veicoli fuori uso, rifiuti da Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRGR) Pagina 7 di 579 apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), rifiuti inerti) individuando le azioni da attuare a livello regionale per la loro corretta gestione.

 

Il Piano costituisce, altresì, l'occasione per un aggiornamento del complesso della pianificazione di settore; in particolare è stata verificata la  coerenza delle politiche già delineate dalla Regione con precedenti strumenti pianificatori (Piano gestione imballaggi, Programma regionale per la riduzione dei rifiuti biodegradabili da avviare in discarica) con gli indirizzi pianificatori definiti dal nuovo Piano.

 

Il Piano Regionale comprende il "Piano di bonifica delle aree inquinate", per l'individuazione dei siti da bonificare e la definizione delle priorità di intervento (c.4 art.199 del D.Lgs.152/2006)




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