Cittadinanza e diritti esigibili
Missione B: Riconoscere la cittadinanza digitale e rendere esigibili i diritti con il digitale

Questa missione dell'Agenda digitale ha come obiettivo:


Offrire con il digitale servizi ai cittadini e alle imprese fruibili in modo tempestivo ed efficiente in quanto sostenuti da back office dematerializzati, integrati e coordinati in tutti i sottosistemi della pubblica amministrazione, sia nelle sue articolazioni amministrative che di servizio. In particolare occorre e e sulla fruibilità dei servizi, prevedendo il riuso delle buone pratiche già in atto e l'impiego di infrastrutture e servizi nell'ambito della Community Network regionale;


Sostenere un approccio di tipo collaborativo sia nella progettazione/erogazione dei servizi sia nei processi decisionali/partecipativi abilitando nuove modalità di relazione con i cittadini nel processo di fruizione del servizio e di decisione pubblica;

Evolvere da un modello a "punto di contatto unico" verso un modello "multicanale" che possa includere, in ottica sussidiaria, anche intermediari privati, associazioni professionali, organizzazioni di volontariato, e altri tipi di comunità abilitate dai social network;


Accompagnare la transizione da un approccio ai dati a fini di controllo ad uno di valorizzazione ed utilizzo dei dati e delle informazioni pubbliche in quanto patrimonio utile per creare un valore aggiunto, da diffondere come dato aperto (open data), disponibile in formato aperto e strutturato (web semantico), riusabile con applicazioni diverse, multipiattaforma e meno onerose (open source – pluralismo informatico). In particolare, promuovere l'approccio "open data by default" per tutti i dati pubblici anche in sostituzione delle tradizionali richieste ed invii di dati tra enti, privilegiando pratiche di lavorazione "per dati e non per documenti" sia internamente agli uffici che nel rapporto tra Pa e cittadini/imprese.


Le principali iniziative sono:


1) Sportello unico digitale per le attività produttive e l'edilizia dei comuni (Suape)
Sono state redatte le Linee di funzionamento per l'Amministrazione digitale e il Suape (Dgr n.648/2013), una guida operativa unitaria per i progetti dei comuni. È stato completato il percorso dell'"avviso non competitivo" rivolto ai comuni nel programma #comunidigitali. Sono stati formalizzati 8 partenariati di comuni (che comprendono tutti i comuni umbri in forma aggregata) che hanno elaborato i loro progetti di trasformazione organizzativa per l'attivazione del Suape completamente in digitale sulla base delle linee di funzionamento.  
 

2) Umbria Open Data

Il Programma "Open Data", adottato con DGR  n. 875 del 14/7/2014, rappresenta  uno dei progetti più innovativi all'interno della P.A.:

  1. accessibilità gratuita e in formato aperto del ricco patrimonio informativo pubblico, senza restrizioni di copyright, brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione.
  2. Nuovo ruolo del cittadino non  più visto come fruitore passivo di informazioni ma come fulcro del cambiamento attraverso il riuso dei dati pubblici
  3.  riuso dei dati pubblici, utilizzati da cittadini e imprese per fornire servizi a valore aggiunto, con l'intento di incidere positivamente sullo sviluppo del territorio,  innovazione e competitività delle imprese nonché sul benessere e qualità della vita dello stesso cittadino
  4. Indirettamente fare open data significa incidere sulla semplificazione, trasparenza ed efficacia/efficienza  dei processi amministrativi in uso e quindi sul modus operandi dell'Amministrazione stessa che deve rivedere i suoi processi.

Fare "Open Data" rappresenta pertanto per la Regione Umbria una strada necessaria nel processo di open governement  puntando  , con il supporto delle tecnologie della comunicazione e informazione, a nuove forme di collaborazione più aperta e trasparente nei confronti dei cittadini.

 

Per altre informazioni:

 

3) Pagamenti Elettronici

La Regione  Umbria con il ruolo di Intermediario Tecnologico si pone come "tramite" tra l'amministrazione beneficiaria dei pagamenti e l'infrastruttura tecnica del Nodo dei Pagamenti-SPC gestito dall'Agenzia per l'Italia Digitale, mettendo a disposizione la Piattaforma Regionale di servizi di pagamento PTSTUmbria.