Competenze digitali ed e-inclusion
Missione C: Sviluppare le competenze digitali del capitale umano e rinforzare i processi di inclusione nella società digitale

Gli obiettivi di questa missione sono, come da descrizione nel Piano digitale regionale:

- Sviluppare un sistema scolastico digitalmente connotato in grado di innovare i processi amministrativi e gestionali in ottica di semplificazione, i processi formativi e di apprendimento sfruttando le piattaforme tecnologiche (e-learning e MOOC), i processi di produzione e scambio di conoscenza attivabili in ambienti collaborativi anche esterni all'istituzione, tra cui i social media, e valorizzando le competenze dei nativi digitali ed anche i servizi che la scuola può erogare al proprio territorio. Quella della "scuola digitale" o "scuola 2.0" è una urgenza espressa da larghissima parte degli stakeholder, che parte dai primi livelli di istruzione, ovvero asili nido e scuola dell'infanzia, ma occorre arrivare a stimolare l'innovazione didattica anche al livello universitario;

- Realizzare canali di erogazione dei servizi pubblici specifici per ogni target di utenti e far evolvere le interfacce (realizzare killer application ed effettuare lo switch-off dei servizi alla sola modalità digitale) rendendo i servizi realmente interattivi, più accessibili ed usabili, sfruttando tecnologie e device che permettono anche di superare le più diverse forme di disabilità (e-accessibilità), anche attraverso luoghi di accesso assistito ad internet e le politiche di invecchiamento attivo;

- Creare comunità (di apprendimento, di pratiche, di interesse etc.) innescando coi supporti digitali cicli virtuosi di scambio di conoscenze e competenze che rendano protagonisti le persone nella creazione di contenuti e informazioni e supportino le categorie sociali più critiche, sostengano la crescita dei processi produttivi e di servizio. In particolare l'apertura dei dati (open data) sia in ambito pubblico che privato, può favorire la creazione delle comunità, lo sviluppo di competenze digitali ed il rinforzo dell'inclusione digitale (e-inclusion). Il digitale può essere usato per "riattivare" i target Neet ("Not in Education, Employment or Training"), anche a partire dalla loro diffusa propensione ad utilizzare le ICT nella propria vita personale;

- Sostenere un uso consapevole dei social network: lo sviluppo in digitale delle reti sociali (social network) è già parte della vita di molte persone, in particolare grazie alla diffusione degli smartphone connessi ad internet, e non è qualcosa di "virtuale" o "alternativo". Occorre sviluppare un uso consapevole di tali strumenti per i giovani (in particolare favorendo un uso sicuro degli stessi), per i lavoratori nel pubblico e nel privato (i social network sono oggi un importante strumento di lavoro, mentre vengono percepiti molte volte come un pericolo), per gli anziani (possono essere strumenti per l'invecchiamento attivo) e per altri target specifici.

 

Per altre informazioni:


Contatti